Matte
Utenti registrati
Ciao a tutti,
per prima cosa tanti cari auguri di Buon Anno a tutti i miei amici PPS!!!!
Sono un po' sparito ma non ho smesso di camminare... nè mi sono dimenticato di voi!!
Nei giorni scorsi ho camminato lungo la Francigena da Altopascio a Roma e volevo riportarvi alcune informazioni e considerazioni.
E' stato un cammino molto solitario (francamente pensavo di trovare qualche pellegrino in più, soprattutto stranieri) e con temperature polari ma si attraversano dei posti e dei paesini meravigliosi che scaldano l'animo (il capodanno passato in una Radicofani imbiancata è stato magico!).
Per quanto riguarda l'accoglienza, i Francescani a San Miniato Alto sono chiusi per lavori, idem a S.Quirico (per maggiori dettagli vedi immagine allegata sotto). Visto che ero da solo mi hanno dirottato all'affittacamere "Il cedro" che fa un prezzo speciale per i pellegrini (20€).
A San Gimignano gli Agostiniani sono invece aperti (anche se si trova scritto in giro che l'accoglienza è sospesa, pure all'URP del paese dicono che è chiuso) mentre a Formello l'ostello è chiuso.
Quindi vale sempre la regola di fare un colpo di telefono prima per assicurarsi che la struttura dove si vorrebbe arrivare sia aperta.
Confermo che a Campagnano il centro parrocchiale è stato ristrutturato per cui adesso è presente una bella cameretta da 8 posti (e dei bagni ampi e nuovissimi).
Una menzione d'onore al B&B Monticelli (1km dopo Capranica). Accoglienza da veri hospitaleri e prezzo speciale ai pellegrini (25€) per una camera con bagno privato (più lenzuola e asciugamano) e colazione da re.
Chiaramente non posso che confermare le ottime impressioni che già si leggono in giro per l'ospitalità da Suor Ginetta a Siena e all'ospitale a Roma.
Per quanto riguarda percorso: per chi segue il pellegrinetto giallo, bisogna fare attenzione nella zona di Pian del Lago (prima di Siena) dato che è facile perdersi (o meglio, io mi sono facilmente perso! Ne sono uscito puntando direttamente al maneggio e quindi alla cassia).
Dopo Bagni Vignoni (sempre seguendo il pellegrinetto giallo) le forti pioggie hanno reso il percorso critico. C'è prima un fosso con argini ormai parecchio alti, poi il fiume Orcia si è mangiato buona parte dell'argine ed il sentiero sta per crollare nel fiume. Ed il guado è bello lungo, secondo me è da sconsigliare in inverno, per cui tanto vale prendere subito la cassia (già che si dovrebbe riprenderla dopo).
Consiglio di fare il tratto da San Gimignano a Monteriggioni che passa da Colle di Val d'Elsa, secondo me è molto gradevole, non c'è chissà che asfalto e il tratto "industriale" dopo il paese... beh... non è lungo e ne ho visti di molto peggio!
Il guado dopo Formello non l'ho trovato problematico, è comunque corto, cosa che non si può dire di quello sul fiume Orcia.
Il tratto toscano è bellissimo, così come l'arrivo a Bolsena e la zona dei noccioli nel Viterbese.
Purtroppo nel laziale ho visto troppe discariche a cielo aperto...
L'arrivo a Roma l'ho trovato "pesante", i tratti lungo la cassia e via trionfale senza marciapiedi non sono da fare così allegramente, il traffico può essere sostenuto e pericoloso.
Sulla diatriba percorso bianco/rosso o pellegrinetto giallo, secondo me dovrebbero coesistere tutti e due. Poi sta al pellegrino decidere di farne uno o l'altro a seconda della voglia/tempo/stanchezza/etc...
Come fa correttamente una grande mappa che ho visto a Siena da Suor Ginetta, dove addirittura viene segnalato in alcuni punti anche un terzo percorso (che non conoscevo), quello della associazione internazionale della via francigena (in pratica questi: https://www.francigena-international.org/), sono loro i segni e le frecce blu che si trovano sul percorso (soprattutto nell'ultimo tratto. Devo dire che hanno avuto una mano un po' pesante nelle segnalazioni ma in più di qualche punto sono stati d'aiuto).
Sul camminare in inverno, mi permetto di consigliare due cosucce: quello di utilizzare prodotti in lana merinos, sono prodotti eccezionali per la loro "termicità" e per il fatto che... non puzzano!!
(Cosa da non sottovalutare quando, come in questa stagione, non è sempre possibile fare il bucato). Seconda cosa, avere un buon sacco a pelo invernale. E' vero che di solito gli ambienti sono riscaldati (ma a volte li accendono solo quando arrivi e di notte li staccano, per cui fa comunque freschino) ma può capitare anche che non funzionino (mi è successo due volte). Ci sono le coperte, ma con il solo saccoapelo si dorme più tranquilli e sicuri dal lato "igienico".
Bye
Matte
per prima cosa tanti cari auguri di Buon Anno a tutti i miei amici PPS!!!!
Sono un po' sparito ma non ho smesso di camminare... nè mi sono dimenticato di voi!!
Nei giorni scorsi ho camminato lungo la Francigena da Altopascio a Roma e volevo riportarvi alcune informazioni e considerazioni.
E' stato un cammino molto solitario (francamente pensavo di trovare qualche pellegrino in più, soprattutto stranieri) e con temperature polari ma si attraversano dei posti e dei paesini meravigliosi che scaldano l'animo (il capodanno passato in una Radicofani imbiancata è stato magico!).
Per quanto riguarda l'accoglienza, i Francescani a San Miniato Alto sono chiusi per lavori, idem a S.Quirico (per maggiori dettagli vedi immagine allegata sotto). Visto che ero da solo mi hanno dirottato all'affittacamere "Il cedro" che fa un prezzo speciale per i pellegrini (20€).
A San Gimignano gli Agostiniani sono invece aperti (anche se si trova scritto in giro che l'accoglienza è sospesa, pure all'URP del paese dicono che è chiuso) mentre a Formello l'ostello è chiuso.
Quindi vale sempre la regola di fare un colpo di telefono prima per assicurarsi che la struttura dove si vorrebbe arrivare sia aperta.
Confermo che a Campagnano il centro parrocchiale è stato ristrutturato per cui adesso è presente una bella cameretta da 8 posti (e dei bagni ampi e nuovissimi).
Una menzione d'onore al B&B Monticelli (1km dopo Capranica). Accoglienza da veri hospitaleri e prezzo speciale ai pellegrini (25€) per una camera con bagno privato (più lenzuola e asciugamano) e colazione da re.
Chiaramente non posso che confermare le ottime impressioni che già si leggono in giro per l'ospitalità da Suor Ginetta a Siena e all'ospitale a Roma.
Per quanto riguarda percorso: per chi segue il pellegrinetto giallo, bisogna fare attenzione nella zona di Pian del Lago (prima di Siena) dato che è facile perdersi (o meglio, io mi sono facilmente perso! Ne sono uscito puntando direttamente al maneggio e quindi alla cassia).
Dopo Bagni Vignoni (sempre seguendo il pellegrinetto giallo) le forti pioggie hanno reso il percorso critico. C'è prima un fosso con argini ormai parecchio alti, poi il fiume Orcia si è mangiato buona parte dell'argine ed il sentiero sta per crollare nel fiume. Ed il guado è bello lungo, secondo me è da sconsigliare in inverno, per cui tanto vale prendere subito la cassia (già che si dovrebbe riprenderla dopo).
Consiglio di fare il tratto da San Gimignano a Monteriggioni che passa da Colle di Val d'Elsa, secondo me è molto gradevole, non c'è chissà che asfalto e il tratto "industriale" dopo il paese... beh... non è lungo e ne ho visti di molto peggio!
Il guado dopo Formello non l'ho trovato problematico, è comunque corto, cosa che non si può dire di quello sul fiume Orcia.
Il tratto toscano è bellissimo, così come l'arrivo a Bolsena e la zona dei noccioli nel Viterbese.
Purtroppo nel laziale ho visto troppe discariche a cielo aperto...
L'arrivo a Roma l'ho trovato "pesante", i tratti lungo la cassia e via trionfale senza marciapiedi non sono da fare così allegramente, il traffico può essere sostenuto e pericoloso.
Sulla diatriba percorso bianco/rosso o pellegrinetto giallo, secondo me dovrebbero coesistere tutti e due. Poi sta al pellegrino decidere di farne uno o l'altro a seconda della voglia/tempo/stanchezza/etc...
Come fa correttamente una grande mappa che ho visto a Siena da Suor Ginetta, dove addirittura viene segnalato in alcuni punti anche un terzo percorso (che non conoscevo), quello della associazione internazionale della via francigena (in pratica questi: https://www.francigena-international.org/), sono loro i segni e le frecce blu che si trovano sul percorso (soprattutto nell'ultimo tratto. Devo dire che hanno avuto una mano un po' pesante nelle segnalazioni ma in più di qualche punto sono stati d'aiuto).
Sul camminare in inverno, mi permetto di consigliare due cosucce: quello di utilizzare prodotti in lana merinos, sono prodotti eccezionali per la loro "termicità" e per il fatto che... non puzzano!!
(Cosa da non sottovalutare quando, come in questa stagione, non è sempre possibile fare il bucato). Seconda cosa, avere un buon sacco a pelo invernale. E' vero che di solito gli ambienti sono riscaldati (ma a volte li accendono solo quando arrivi e di notte li staccano, per cui fa comunque freschino) ma può capitare anche che non funzionino (mi è successo due volte). Ci sono le coperte, ma con il solo saccoapelo si dorme più tranquilli e sicuri dal lato "igienico".Bye
Matte


