Oggi sono stato invitato ad una cena da alcune amiche e per poi vedere un po' di foto riguardante i cammini
che ho fatto. Avevamo visto insieme il film di Santiago alcuni mesi fa. Tutte e tre erano state entusiaste dal cammino, dai pellegrini, dalle storie e dalle emozioni che si possono vivere facendo quel tragitto.
Poi con Cristina in ottobre avevamo fatto le due tappe da Venezia a Padova. Anche se l'abbiamo fatto all'incontrario, perché non avevamo trovato posto nell'ostello a Venezia e quindi siamo partiti da Padova. Le amiche continuamente mandavano sms per sapere come andava. Sarebbero venute anche loro ma tra lavoro e famiglia era veramente difficile.
E così questa sera scelgo le foto da portare e incontro Fred pellegrino conosciuto sul cam. francese nel 2004.
Quando sono arrivato a Puente la Reina mi sono accorto che molti pellegrini parlavano di Eunate. Io non ci ero andato. Pensai di avere sbagliato come sempre, ma un pellegrino esperto mi disse non preoccuparti ci andrai ad Eunate e farai qualcosa di importante. Pensai che ero stufo di sentire sempre le solite frasi fatte.
Qualche giorno dopo incontrai Fred ma non parlai con lui, perché lui parlava solo inglese. Era degli USA, non ricordo se era Arizona o Texas. E io non parlo inglese anche se a scuola avevo fatto qualche anno.
Dopo alcuni giorni volevo tornare a casa perché avevo 7 vesciche. Il giorno dopo parto e incontro Fred, proviamo a parlare ma era impossibile, comunque lui capisce che non stavo bene e piano piano mi accompagna fino a Belorado. Gli feci una foto e a sua volta me ne fece una. Mi aveva fatto ridere e così mi ero dimenticato del dolore ai piedi. Io vado nell'albergue e lui prosegue. Nei giorni successivi parlo di Fred e tutti lo conoscevano, aveva aiutato un po' tutti. Qualcuno mi racconta la vita di Fred. Era stato un drogato e un alcoolizzato. Poi aveva cambiato vita. Vendeva automobili usate e aveva fatto i soldi e sul cammino voleva dare agli altri quello che lui aveva ricevuto. Non solo cose materiali ma anche spirituali.
Eravamo un bel gruppo ma sulle mesetas ci siamo persi. Io ero rimasto indietro per via dei dolori ai piedi.
Arrivo a Leon, mi compro un paio di scarpe di ginnastica e per magia il dolore era quasi scomparso.
Nell'albergue rivedo Fred. Si era fermato un giorno perché aveva male al polpaccio. Gli spiego che sono un
fisioterapista e faccio un massaggio. Mi ero ripromesso di non dirlo a nessuno e di intervenire solo se ce ne fosse stato bisogno. E Fred aveva bisogno.Poi con le scarpe comode raggiungo i pellegrini conosciuti nei primi giorni. Al Cebrero incomincia a piovere forte e sarà così fino a Finisterre. Poi era l'anno santo e c'era il mondo sul cammino. E così ci perdiamo tutti un altra volta. Ogni tanto chiedevo a qualcuno di Fred e tutti dicevano è un po' indietro, ha male alla gamba ma non molla. A Santiago ci ritroviamo tutti. Il giorno dopo arriva Fred, una scarpa in un piede e un sandalo nell'altro e come sempre con il sorriso.
Una pellegrina francese aveva problemi di soldi e Fred le regalò euro 100. Glieli dava ma doveva promettergli che non glieli avrebbe restituiti. Fred aveva sempre una buona parola per tutti, per me un sorriso e una pacca sulle spalle visto che non parlavo inglese.
A Finisterre regalo a Fred la mia conchiglia che avevo al collo, comprata a S. J. P. de P. Poi a cena vedo che ha indosso due conchiglie. La mia e quella di un francese che aveva avuto la mia stessa idea.
Poi lo saluto, e per la prima e unica volta mi sforzo di parlare in inglese, ci riesco non so come ma ci riesco e Fred si commosse. Torno a casa e mi arriva una lettera e una mia foto. Quella fatta a Belorado con la conchiglia al collo. Poi Alba, una pellegrina, mi teneva sempre informato di Fred. Comunicavano con mail.
Nella primavera del 2008 Alba mi dice che Fred sarebbe venuto in Italia e desiderava vederci. Ero contento.
Ma il mese dopo Alba mi dice che aveva mandato una mail la compagna di Fred. Purtroppo ci aveva lasciato.
Penso di lasciare la sua foto, quella fatta a Belorado, sul cammino. Scelgo Eunate mi faccio fotografare con in mano la sua foto e la lascio nella chiesetta. Poi Alba manderà tramite mail la foto alla compagna di Fred.
Quel pellegrino aveva ragione Eunate mi aspettava per fare qualcosa di importante. Mi piace pensare che lo spirito di questo grande pellegrino sia sul cammino pronto ad aiutare chi ne avesse bisogno.
Ciao grande Fred.
Claudio pellegrino che ha imparato molto da Fred grande uomo e pellegrino.
che ho fatto. Avevamo visto insieme il film di Santiago alcuni mesi fa. Tutte e tre erano state entusiaste dal cammino, dai pellegrini, dalle storie e dalle emozioni che si possono vivere facendo quel tragitto.
Poi con Cristina in ottobre avevamo fatto le due tappe da Venezia a Padova. Anche se l'abbiamo fatto all'incontrario, perché non avevamo trovato posto nell'ostello a Venezia e quindi siamo partiti da Padova. Le amiche continuamente mandavano sms per sapere come andava. Sarebbero venute anche loro ma tra lavoro e famiglia era veramente difficile.
E così questa sera scelgo le foto da portare e incontro Fred pellegrino conosciuto sul cam. francese nel 2004.
Quando sono arrivato a Puente la Reina mi sono accorto che molti pellegrini parlavano di Eunate. Io non ci ero andato. Pensai di avere sbagliato come sempre, ma un pellegrino esperto mi disse non preoccuparti ci andrai ad Eunate e farai qualcosa di importante. Pensai che ero stufo di sentire sempre le solite frasi fatte.
Qualche giorno dopo incontrai Fred ma non parlai con lui, perché lui parlava solo inglese. Era degli USA, non ricordo se era Arizona o Texas. E io non parlo inglese anche se a scuola avevo fatto qualche anno.
Dopo alcuni giorni volevo tornare a casa perché avevo 7 vesciche. Il giorno dopo parto e incontro Fred, proviamo a parlare ma era impossibile, comunque lui capisce che non stavo bene e piano piano mi accompagna fino a Belorado. Gli feci una foto e a sua volta me ne fece una. Mi aveva fatto ridere e così mi ero dimenticato del dolore ai piedi. Io vado nell'albergue e lui prosegue. Nei giorni successivi parlo di Fred e tutti lo conoscevano, aveva aiutato un po' tutti. Qualcuno mi racconta la vita di Fred. Era stato un drogato e un alcoolizzato. Poi aveva cambiato vita. Vendeva automobili usate e aveva fatto i soldi e sul cammino voleva dare agli altri quello che lui aveva ricevuto. Non solo cose materiali ma anche spirituali.
Eravamo un bel gruppo ma sulle mesetas ci siamo persi. Io ero rimasto indietro per via dei dolori ai piedi.
Arrivo a Leon, mi compro un paio di scarpe di ginnastica e per magia il dolore era quasi scomparso.
Nell'albergue rivedo Fred. Si era fermato un giorno perché aveva male al polpaccio. Gli spiego che sono un
fisioterapista e faccio un massaggio. Mi ero ripromesso di non dirlo a nessuno e di intervenire solo se ce ne fosse stato bisogno. E Fred aveva bisogno.Poi con le scarpe comode raggiungo i pellegrini conosciuti nei primi giorni. Al Cebrero incomincia a piovere forte e sarà così fino a Finisterre. Poi era l'anno santo e c'era il mondo sul cammino. E così ci perdiamo tutti un altra volta. Ogni tanto chiedevo a qualcuno di Fred e tutti dicevano è un po' indietro, ha male alla gamba ma non molla. A Santiago ci ritroviamo tutti. Il giorno dopo arriva Fred, una scarpa in un piede e un sandalo nell'altro e come sempre con il sorriso.
Una pellegrina francese aveva problemi di soldi e Fred le regalò euro 100. Glieli dava ma doveva promettergli che non glieli avrebbe restituiti. Fred aveva sempre una buona parola per tutti, per me un sorriso e una pacca sulle spalle visto che non parlavo inglese.
A Finisterre regalo a Fred la mia conchiglia che avevo al collo, comprata a S. J. P. de P. Poi a cena vedo che ha indosso due conchiglie. La mia e quella di un francese che aveva avuto la mia stessa idea.
Poi lo saluto, e per la prima e unica volta mi sforzo di parlare in inglese, ci riesco non so come ma ci riesco e Fred si commosse. Torno a casa e mi arriva una lettera e una mia foto. Quella fatta a Belorado con la conchiglia al collo. Poi Alba, una pellegrina, mi teneva sempre informato di Fred. Comunicavano con mail.
Nella primavera del 2008 Alba mi dice che Fred sarebbe venuto in Italia e desiderava vederci. Ero contento.
Ma il mese dopo Alba mi dice che aveva mandato una mail la compagna di Fred. Purtroppo ci aveva lasciato.
Penso di lasciare la sua foto, quella fatta a Belorado, sul cammino. Scelgo Eunate mi faccio fotografare con in mano la sua foto e la lascio nella chiesetta. Poi Alba manderà tramite mail la foto alla compagna di Fred.
Quel pellegrino aveva ragione Eunate mi aspettava per fare qualcosa di importante. Mi piace pensare che lo spirito di questo grande pellegrino sia sul cammino pronto ad aiutare chi ne avesse bisogno.
Ciao grande Fred.
Claudio pellegrino che ha imparato molto da Fred grande uomo e pellegrino.

