Matte
Utenti registrati
Ciao a tutti,
segnalo la seguente notizia:
"RADICOFANI – Domani parte da Radicofani il viaggio di un piccolo gruppo di pellegrini particolari: sono detenuti di Rebibbia, che arriveranno oggi pomeriggio Chiusi, in treno. Affronteranno, per la prima volta in Italia ma sulla scorta di quanto accade in altri Paesi, l’esperienza del cammino sulla Francigena di 168 chilometri, fino a Roma.
L’iniziativa sperimentale nasce dalla collaborazione tra Paolo Caucci von Saucker, rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostella, la Casa di Reclusione Rebibbia e il Tribunale di Sorveglianza di Roma nell’ambito del lavoro da tempo intrapreso dalle due istituzioni, orientate a realizzare iniziative che possano favorire il processo di revisione e reinserimento dei detenuti. Il progetto ha subito coinvolto, positivamente, tutta la comunità di Radicofani. Oggi pomeriggio il parroco don Elia Sartori, simbolicamente, li accoglierà con la lavanda dei piedi.
Poi ci sarà una cena, cui parteciperà il sindaco Massimo Magrini e l’assessore alla cultura Fausto Cecconi, allo Spedale di San Pietro e Giacomo. Questa struttura, gestita da Misericordia e Confraternita di San Jacopo, è stata rinnovata di recente per accogliere i pellegrini in transito lungo la Via Francigena. E l’accoglienza ha assunto un sapore particolare, questo fine settimana. «Il Comune di Radicofani osserva il sindaco Massimo Magrini - attribuisce un alto significato morale e sociale a questa esperienza e si impegna perché possa riuscire nel migliore dei modi, magari come costituire un esempio da poter ripetere da altre istituzioni e su altri percorsi». I sei detenuti, scelti tra i numerosi che avevano chiesto di partecipare, arriveranno nella capitale l’11 giugno.
La Confraternita di San Jacopo di Compostella ha messo disposizione il proprio supporto culturale e organizzativo e i detenuti, usufruendo dei permessi premio loro concessi ai sensi dell’art. 30 ter Ordinamento penitenziario, in regime di austerità e condivisione affronteranno insieme ai loro accompagnatori Monica D’Atti e Maurizio Ciocchetti, disagi e difficoltà. A loro saranno offerti ospitalità e ricovero in ogni tappa del cammino che si snoderà da Radicofani ad Acquapendente, Bolsena, Viterbo, Sutri, Campagnano e La Storta fino a Roma dove saranno accolti dai familiari, organizzatori e rappresentanti delle istituzioni allo Spedale della Provvidenza in via Galvani 51.
Sulla scia dell’esperienza di Belgio (dove l’associazione Oikoten opera dal 1982) e Spagna, dove il cammino verso Santiago di Compostela fa parte del programma penitenziario per i detenuti minorenni, si spera che l’iniziativa, con la fatica, l’impegno, l’accoglienza, la solidarietà, possa diffondersi come percorso rieducativo dei detenuti e tappa del loro reinserimento nella società.
La Confraternita di San Jacopo di Compostella, fondata a Perugia nel 1981, ha tra le sue finalità quella di promuovere la pratica del pellegrinaggio ed è presente con proprie strutture di accoglienza sul Cammino di Santiago e sulla via Francigena. Guida la Confraternita un Rettore coadiuvato da un Consiglio dei Priori e da un Cappellano che ne dirige la vita spirituale. Rettore della Confraternita è Paolo Caucci von Saucken, storico e saggista, specializzato nello studio delle vie del pellegrinaggio cristiano nel Medioevo, professore Ordinario di letteratura spagnola presso l'Università di Perugia. Maurizio Ciocchetti è pellegrino della confraternita e responsabile dell’ospitalità di Radicofani, Monica D’Atti è autrice della “Guida alla Via Francigena” e “La Via Francigena - Cartografia e Gps”.
Bye
Matte
segnalo la seguente notizia:
"RADICOFANI – Domani parte da Radicofani il viaggio di un piccolo gruppo di pellegrini particolari: sono detenuti di Rebibbia, che arriveranno oggi pomeriggio Chiusi, in treno. Affronteranno, per la prima volta in Italia ma sulla scorta di quanto accade in altri Paesi, l’esperienza del cammino sulla Francigena di 168 chilometri, fino a Roma.
L’iniziativa sperimentale nasce dalla collaborazione tra Paolo Caucci von Saucker, rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostella, la Casa di Reclusione Rebibbia e il Tribunale di Sorveglianza di Roma nell’ambito del lavoro da tempo intrapreso dalle due istituzioni, orientate a realizzare iniziative che possano favorire il processo di revisione e reinserimento dei detenuti. Il progetto ha subito coinvolto, positivamente, tutta la comunità di Radicofani. Oggi pomeriggio il parroco don Elia Sartori, simbolicamente, li accoglierà con la lavanda dei piedi.
Poi ci sarà una cena, cui parteciperà il sindaco Massimo Magrini e l’assessore alla cultura Fausto Cecconi, allo Spedale di San Pietro e Giacomo. Questa struttura, gestita da Misericordia e Confraternita di San Jacopo, è stata rinnovata di recente per accogliere i pellegrini in transito lungo la Via Francigena. E l’accoglienza ha assunto un sapore particolare, questo fine settimana. «Il Comune di Radicofani osserva il sindaco Massimo Magrini - attribuisce un alto significato morale e sociale a questa esperienza e si impegna perché possa riuscire nel migliore dei modi, magari come costituire un esempio da poter ripetere da altre istituzioni e su altri percorsi». I sei detenuti, scelti tra i numerosi che avevano chiesto di partecipare, arriveranno nella capitale l’11 giugno.
La Confraternita di San Jacopo di Compostella ha messo disposizione il proprio supporto culturale e organizzativo e i detenuti, usufruendo dei permessi premio loro concessi ai sensi dell’art. 30 ter Ordinamento penitenziario, in regime di austerità e condivisione affronteranno insieme ai loro accompagnatori Monica D’Atti e Maurizio Ciocchetti, disagi e difficoltà. A loro saranno offerti ospitalità e ricovero in ogni tappa del cammino che si snoderà da Radicofani ad Acquapendente, Bolsena, Viterbo, Sutri, Campagnano e La Storta fino a Roma dove saranno accolti dai familiari, organizzatori e rappresentanti delle istituzioni allo Spedale della Provvidenza in via Galvani 51.
Sulla scia dell’esperienza di Belgio (dove l’associazione Oikoten opera dal 1982) e Spagna, dove il cammino verso Santiago di Compostela fa parte del programma penitenziario per i detenuti minorenni, si spera che l’iniziativa, con la fatica, l’impegno, l’accoglienza, la solidarietà, possa diffondersi come percorso rieducativo dei detenuti e tappa del loro reinserimento nella società.
La Confraternita di San Jacopo di Compostella, fondata a Perugia nel 1981, ha tra le sue finalità quella di promuovere la pratica del pellegrinaggio ed è presente con proprie strutture di accoglienza sul Cammino di Santiago e sulla via Francigena. Guida la Confraternita un Rettore coadiuvato da un Consiglio dei Priori e da un Cappellano che ne dirige la vita spirituale. Rettore della Confraternita è Paolo Caucci von Saucken, storico e saggista, specializzato nello studio delle vie del pellegrinaggio cristiano nel Medioevo, professore Ordinario di letteratura spagnola presso l'Università di Perugia. Maurizio Ciocchetti è pellegrino della confraternita e responsabile dell’ospitalità di Radicofani, Monica D’Atti è autrice della “Guida alla Via Francigena” e “La Via Francigena - Cartografia e Gps”.
Bye
Matte

