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handicap

amb14

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Hi!
mi è stato chiesto di accompagnare una coppia di amici ipovedenti, non gravi,a Santiago a settembre -ottobre.Nonostante le perplessità da me fatte presenti(sono un orso solitario,amo le tappe lunghe, la libertà,etc ..etc..)sono stato "costretto" ad accettare, mio malgrado.Ho avuto una sola occasione di venire a contatto con persone handicappate sul cammino a Santiago,un ipovedente che era accompagnato ,mano nella mano, da un altro pellegrino.lasciandomi molto perplesso, ora tocca a me. Nel mio caso ho a disposizione 2 settimane, partendo da Sarria,potremmo farcela, e se resta tempo, arrivare a Finisterrra in bus.Cerco informazioni, magari qualcuno del forum ha avuto esperienze in merito...
Ultreya
amb
 
Non so se ti posso essere d'aiuto, ma l'anno scorso ho camminato con due spagnoli; solo dopo qualche giorno ho scoperto che uno dei due ci vedeva proprio poco poco. E ho capito perchè avevano tutti gli alberghi prenotati . Mi ha poi spiegato che , avendo molte difficoltà a muoversi, ha preferito camere individuali, dove imparava ad orientarsi con l'aiuto dell'amico. E non rimaneva tra i piedi degli altri.
Devo dire che era un camminatore straordinario e sono arrivati a Santiago in 28 giorni.
MT
PS capisco tue incertezze, ma nostro entusiasmo è contagioso, ed allora è comprensibile che ti chiedano di accompagnarli! Sarà un esperienza importante, per un camminatore solitario...
In bocca al lupo.
 
Mi sono dimenticato di una cosa. Non so se sei già uscito con queste persone. Avendo alcune volte accompagnato dei ciechi, è molto importante l'affiatamento, la conoscenza reciproca. Soprattutto camminando è importante sapere come e quando indicare gli ostacoli (è anche importante sapere cosa può essere di ostacolo).
Se la cosa dovesse andare in porto ti consiglio di fare un po' di passeggiate con loro, in modo da capirvi e affiatarvi. Tutto dipende anche dal grado di cecità che hanno (io accompagnavo dei ciechi totali).

Anch'io sono un orso solitario, con un passo tutto mio, però può essere un'esperienza molto arricchente. Forse più faticosa dal punto di vista fisico, ma senz'altro più profonda dal punto di vista umano e spirituale.

Pace e benedizione
Julo d.
 
Hi!
anzitutto grazie per le risposte, i diari sono stati istruttivi, (e mi hanno fatto sentire un poco meschino per le obiezioni che ho cercato di mettere davanti per riuscire a dire no.)
1) penso di imparare a camminare con la coppia di amici percorrendo su una pista ciclabile abbastanza lunga e vedere come va, dedicandoci gran parte del mio tempo libero,se ci sopportiamo e supportiamo a vicenda.
2) penso di fare gli ultimi 100-150 km sul cammino francese che, se non mi ricordo male ,non presenta tracciati sconnessi,ma chiedo conferma perchè sono 6 anni che faccio altri percorsi non il francese.
3) opterei per alloggiare in hotels- hostals per non rompere le scatole agli altri pellegrini e per rispetto alla coppia di amici.
4 ) a fine luglio decidiamo quanti Km e quale tratto fare(magari si parte da SJPP!), tenedo presente che ho a disposizione solo 2 settimane (che avevo programmato di dedicare alla via de la plata, da Caceres ad Astorga).
Grazie delle informazioni
Ultreya
amb
 
"...(e mi hanno fatto sentire un poco meschino per le obiezioni che ho cercato di mettere davanti per riuscire a dire no.)"

Non è meschinità. E' paura, paura di non essere all'altezza, paura di non farcela, e questo secondo me ti fa onore.
Io mi sono trovata per 14 anni faccia a faccia con l'Alzheimer, non lo auguro al peggior nemico e ti assicuro che ho avuto tante volte la tentazione di mollare perché pensavo che non ce l'avrei fatta.
Dopo, quando tutto è finito, mi sono resa conto di quanto mi aveva lasciato dentro.

Nel tratto di Cammino che intendete percorrere, ci sono diversi attraversamenti di boschi di eucalipti (siamo in Galicia..), quindi sentieri, a volte pietrosi. Direi di fare attenzione tra Sarria e Brea, circa 11km, e poi attenzione alla discesa verso Portomarin, e ai saliscendi tra Melide e Arzua.
Il periodo da voi scelto è quello che io preferisco, sempre fatto cammini in quella stagione..le giornate sono ancora lunghe, non fa piu' tanto caldo, e ancora non è periodo di piogge, in piu' i colori dell'autunno, stagione che amo particolarmente, conferiscono a tutto un'atmosfera pacata che induce all'introspezione.

Se poi decideste di partire da SJPdP, di certo il tragitto si fa piu' impegnativo e sicuramente te lo ricorderai visto che lo hai già fatto. In piu', dato il periodo, molti albergues e anche hostales sono chiusi, cosa che invece non accade in Galizia, dove quasi tutti sono aperti tutto l'anno.
La tua Plata è lì, e quando la percorrerai avrà un altro sapore.


free
 

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