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Il Cammino: uno stile di vita

tullo

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Cari amici, ho una domanda da porvi, ma è necessaria una premessa. Ho fatto per tre volte il Cammino, l'ultima l'anno scorso partendo da Lourdes, ho viaggiato per 17 anni per il Centro America (Costa Rica, Guatemala, Messico) - dove viveva mio figlio Marco -, ho viaggiato abbastanza in Europa e molto in Italia, ho lavorato per 40 anni ed ho frequentato tanti ambienti e tantissime persone di tutti i ceti sociali ed ho parlato molto con la gente che incontravo, cercando di capire come vivevano e come si sentivano. Ora bisogna dire che ho sentito nel Cammino uno stimolo spontaneo a socializzare, ad entrare in relazione con i compagni di viaggio, a condividere difficoltà, dolore, sofferenza, ma sempre con uno stato d'animo sereno. Ho colto nelle persone che frequentavo, un'anima nuova, ai miei occhi, tutti vivevano questa esperienza con senso di fratellanza, amicizia, disponibilità, alcuni parlavano apertamente dei loro problemi cercando conforto in tutto ciò che li poteva confortare, alcuni amavano ascoltare e condividere i problemi degli altri, insomma un ambiente decisamente fraterno ed interiore, ricco di gioia di vivere e di stare assieme, ma anche con spensieratezza e goliardia. Un analogo stile di via l'ho trovato in Centro America, dove la gente è più povera e talvolta deve sopravvivere, anche nella guerriglia armata, ma con dignità e con un reciproco scambio di aiuto; tralascio le argomentazioni politiche di quei paesi, ma sotto il profilo sociale ho trovato sempre grande apertura.
Scusandomi per la lungaggine della premessa, eccolo la domanda che nasce dalla risposta ad un post di benvenuto:
"Benvenuta Nerix, hai espresso in sintesi il valore del cammino ed io sono molto d'accordo con te, perchè spesso mi appaiono delle immagini, delle situazioni, i volti dei compagni, che ho vissuto nei tre cammini che ho fatto. Il Cammino è veramente "magia", è qualcosa che ti mette in contatto intimo con la vita, con i tuoi compagni, con la natura, ma quello che penso veramente è che la vera vita per me è il Cammino. Vorrei chiedere a tutti gli amici del forum cosa ne pensano di questa mia affermazione: se è vero che durante il Cammino si instaurano relazioni stupende, con umiltà e tanto amore, si amano i luoghi che si incontrano, le persone che si incontrano, la natura che ci circonda con uno spirito interiore innalzato su piani e dimensioni molto più umane ed affettive, con la gioia di donare ed anche di fare qualcosa, come gesto di amore, verso i tuoi compagni, che sia medicare una vescica o condividere un dolore: tutto diventa più vero e questa a mio avviso è la vera vita, quella vissuta interiormente con amore, dedizione ed altruismo, lungo un cammino che unisce, non infangata dai media, dagli scandali, dalle meschine condizioni socio/politiche in cui viviamo, dalle divisioni, dalle emarginazioni, dalle oppressioni a cui siamo ormai purtroppo abituati, dalle menzogne dei media, senza più valori, senza etica, senza punti di riferimento morali. Cerchiamo nella famiglia e negli amici riparo e conforto, ma la pressione quotidiana martellante non ci lascia scampo e siamo succubi di un sistema al quale non sappiamo ormai più opporci. Non è questa la vita.
Amici se ne avete voglia, ditemi cosa ne pensate di questa mia riflessione.
"
Alcune risposte sono già arrivate nel post di benvenuto, così ho pensato di creare un argomento specifico.
Un caro saluto a tutti.
 
Io penso che il cammino sia uguale per tutti, la gioia della condivisione, l'affetto che ci lega a persone viste una sola volta che rimarranno nel cuore per tutta la vita, le montagne, le solitarie mesetas, le salite, le discese che rovinano le ginocchia, la pioggia, il sole cocente, gli albergue, le cene tutti insieme, i roncadores,
la voglia di arrivare, la nostalgia del fine cammino, la magia di giorni uno diverso dall altro,
questo e tanto tantissimo altro

a renderlo diverso o meglio a viverlo diversamente, siamo noi
le nostre esperienze personali, il passato, le aspettative future, gli affetti, l'età ;)
A un giovane può dare la forza di comprendersi, il coraggio per meglio affrontare il futuro,
ai meno giovani ( come me ) il desiderio di voler vivere ancora tanto e forse, perchè no,
diversamente, accettando il bagaglio di esperienze passate anche quelle meno felici!
Prendere consapevolezza che potremmo finalmente vivere follemente :)
A volte esprimendo i miei pensieri mi son sentita dire che non ho ambizioni,
ma cosa c'è di più ambizioso di voler vivere immensamente !!!

:abbraccio:
Cetty
 
Secondo me,per formazione mentale oppure familiare,religiosa o politica,per indole o per convinzione,per esperienze vissute o per qualsiasi altro motivo,ci sono persone che hanno una visione della vita basata sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione,sull'aiuto reciproco piuttosto che sull'individualismo,sulla comunione piuttosto che sul motto "Ognuno per se e Dio per tutti". Esattamente il contrario rispetto a ciò che si incontra nella vita di tutti i giorni,nel lavoro alle Università o semplicemente in fila all'ufficio postale! Questo tipo di persone, vivono il Cammino con grande gioia e tranquillità perchè finalmente possono togliersi "la maschera da Zorro" ed essere se stessi,sapendo che nessuno è lì pronto a farti le scarpe o a competere con chiunque per arrivare primo.Questo abbattere le "difese" porta Gioia, Serenità e Condivisione: ovvero il mondo ideale. Poi torniamo in città, ci rimettiamo la maschera di Zorro e ricominciamo a battagliare con le stesse cose di sempre:stress, musi lunghi,colleghi pronti ad accoltellarti appena giri le spalle...e potrei continuare. Hai voglia ad essere "Homo Tecnologicus" ed avere ogni genere di comodità e di (falso) benessere: l'essere umano necessita solo un piatto di minestra da mangiare in compagnia e soprattutto di amare ed essere amato! Tutto il resto sono sovrastrutture sociali buone per renderci "consumatori" anzichè consapevoli Cittadini. La magia del Cammino è tutta qui!La ragione per la quale sei felice solo con un piccolo zaino, che è tutto ciò che possiedi, è tutta qui! PS: non ci proverei a farne uno stile di vita in un mondo che viaggia a velocità supersonica: noi che amiamo andare a piedi,arriveremmo sempre e inesorabilmente a fine spettacolo! Adesso scusa ma basta chiacchiere inutili: devo andare a prendere la mia Ferrari e andare di corsa al Circolo perchè stasera c'è torneo di Bridge e poi il Party nella villa con piscina dell'Onorevole. Ciao, nè? :drive:
 
Sorrido.
Un saluto a tutti. A Tullo, Cri, Cristiano, a chi legge.

Sento che dentro di voi vibra qualcosa di molto simile.
A volte ci sono linguaggi, parole diverse, e non ci si accorge che la sostanza è quella…

Rileggo.
Rivedo o vedo meglio il titolo del post di Tullo: Il Cammino uno stile di Vita.

L’immergersi nel Cammino ci permette di trovare nuovi spazi. Lo dice bene la frase in fondo ai pensieri di Diego: il cammino è incontro, è uscire da se stessi per far posto alla vita.
Se stessi, per come la penso io, è l’Ego, non la propria Essenza.

Se ci si abbandona nelle braccia del Cammino…

Si lascia tutto quello che è superfluo, si diventa leggeri, dentro.
Si lasciano preconcetti, pregiudizi, diffidenze, maschere.
Si respira a grandi sorsate.
Si sorride più spesso, sempre più spesso.
Ci si sofferma incantati su un semplice fiore di campo.
Ci si gusta il sole all’alba.
E anche le lacrime, quando arrivano, non sono mai amare, si sentono benedette; perle divine che sgorgano dall’anima per permetterci di purificarci.

Quante volte facciamo tutto ciò, a casa, nella vita quotidiana?
Quante volte ci alziamo presto al mattino per godere dello spettacolo del sole nascente e nutrirci dell’energia di rinascita dell’alba?
Quante volte ci fermiamo sorridenti ad ammirare il volo di una rondine e il suo canto vibrante di vita e gioia pura?
Quante volte permettiamo agli altri di vederci nelle nostre debolezze, fare i conti con le nostre paure?
Quante volte ci scopriamo, per lasciarci aiutare? Quante volte accettiamo le mani tese?

Eppure…sul Cammino succede.

Come un miracolo.

Perché noi, noi, decidiamo di essere quel miracolo: ci apriamo come fiori al sole, sorridiamo come bambini, ci soffermiamo e contempliamo i più piccoli miracoli di questa terra, rapiti da quella semplice bellezza, meditiamo nel silenzio e con il silenzio, parliamo con il cuore in mano, piangiamo senza filtri, amiamo in modo incondizionato.

Molto di più che nella vita quotidiana, o almeno fino a quel momento…

Come se ci fosse stato fino ad allora qualcosa di inceppato…

E allora il miracolo successivo è il Cammino che ci entra dentro…
O noi entriamo in lui…
Cambiamo finalmente dentro, gli schemi, condizionamenti, abitudini.
Apriamo la nostra coscienza a spazi più grandi, più elevati. Cresciamo.
Spazi che non conoscevamo e non sapevamo nemmeno di poter sentire.
Perché ci costringevamo a spazi angusti, come un uccellino in una voliera, e non sapevamo che potevamo sognare di più…iniziando a viverlo.

E torniamo diversi, ancora sempre in cammino, questa volta nella vita di tutti i giorni, e il Cammino, sempre in noi, cresce, cresce…come una piccola fonte zampillante, che si fa ruscello e poi torrente, fiume, e infine…oceano.

Grazie.

Son felice di aver letto gli spunti di Tullo, la risposta di Cri, e di Cristiano, grazie anche a chi ancora avrà risposto nel frattempo.
Son felice di aver potuto partecipare con i miei pensieri.
Vi ringrazio di accoglierli per quello che sono, i miei pensieri.

Ora ho scritto abbastanza ;)
Vi auguro buon Cammino, oggi, sempre.

Un abbraccio pellegrino
Fede

ps questa mia riflessione l'ho scritta ieri sera, sempre davanti alla stufa accesa :) , ma non potendo spedirla, la posto stamattina.
 
Fede, sei molto toccante nel tuo modo di leggere e sentire il Cammino, ti confesso che anch'io provo queste emozioni e questi sentimenti, e penso come molti. Io credo solo che Il Cammino ti cambi la vita, non a tutti naturalmente, non siamo tutti uguali e non percepiamo le cose nello stesso modo, ma per chi sa leggere tra le pieghe delle emozioni che ti pervadono, penso che "il tutto sia di più dell'insieme delle sue parti" (teoria della Gestalt) e questo tutto ti rimane addosso e si fonde con te, anche quando torni dal Cammino e devi rimetterti la maschera, come dice giustamente Flyover, ma secondo me questa maschera un pò è cambiata, perchè siamo cambiati dentro noi. E ce ne accorgiamo, guardiamo gli altri con sguardo più amorevole, sentiamo di più la gioia e le emozioni, sorridiamo di più, siamo più comprensivi, anche di poco, ma un poco siamo cambiati. In meglio ed il nostro stile di vita, a mio avviso, ha subito una mutazione in alcuni più forte, in altri più leggera, ma è successo.
Allora ripartiamo, ogni Cammino è diverso, e sapremo cogliere ancora nuove emozioni e rivivere quelle del passato, perchè ancora e ancora il nostro spirito si eleva e noi con lui e saremo uomini migliori.
Un abbraccio a tutti, con amore.
 
Ed un grande ,profondo abbraccio anche a te Enzo..
Leggo con grande piacere questo tuo ultimo post..
Buon cammino
Giorgio
 
tullo ha scritto:
questa maschera un pò è cambiata, perchè siamo cambiati dentro noi. E ce ne accorgiamo, guardiamo gli altri con sguardo più amorevole, sentiamo di più la gioia e le emozioni, sorridiamo di più, siamo più comprensivi, anche di poco, ma un poco siamo cambiati. In meglio ed il nostro stile di vita, a mio avviso, ha subito una mutazione in alcuni più forte, in altri più leggera, ma è successo.
Allora ripartiamo, ogni Cammino è diverso, e sapremo cogliere ancora nuove emozioni e rivivere quelle del passato, perchè ancora e ancora il nostro spirito si eleva e noi con lui e saremo uomini migliori.
Un abbraccio a tutti, con amore.

grazie Tullo per queste riflessioni, condivido
un abbraccio di cuore
Fede
 
flyover ha scritto:
l'essere umano necessita solo un piatto di minestra da mangiare in compagnia e soprattutto di amare ed essere amato! Tutto il resto sono sovrastrutture sociali .. :


Penso che questa frase sia l'essenza...il cammino ti pone davanti A TE se vuoi, alle cose che contano veramente, toglie quegli strati che tutti noi ci portiamo nel quotidiano, chi più chi meno...

la grazia del pellegrino è sapere "vedere" la differenza tra quel che veramente fa felici, e quello che fa solo piacere, o in certi casi, anestetizza.

lo stile di vita del pellegrino: sapere che niente è più come prima ...e lottare,ogni giorno, per non dimenticarlo.

un abbraccio

Gemma
 
Talvolta penso una cosa: ma se il Cammino non l'avessi mai fatto, sarei la stessa persona che sono oggi? Sarei proprio uguale spiccicato? E questo pensiero mi sovrasta, perchè ho avuto questa grande opportunità nella mia vita che mi ha cambiato profondamente, ha lasciato tracce profonde, ricordi infiniti, rapporti meravigliosi, tutto inciso nella mia memoria come un film, in maniera indelebile, ricordo ogni istante, quasi ogni passo, ogni emozione ed ogni difficoltà. Allora penso alla mutazione interiore che mi ha cambiato la vita nel rapporto con me stesso e con gli altri, ma penso a quanti vorrebbero fare questa esperienza e non possono, o a quanti questa esperienza arricchirebbe la vita.
E ce ne sarebbe tanto bisogno.
Un abbraccio a tutti.
 
ciao Enzo che bello ritrovarti sul forum ho letto quello che hai scritto,e mi sono rivista sul cammino hai propio ragione,le cose vissute, le persone conosciute,le emozioni,le paure non si dimenticano più.
 
frassati lea da biella ha scritto:
ciao Enzo che bello ritrovarti sul forum ho letto quello che hai scritto,e mi sono rivista sul cammino hai propio ragione,le cose vissute, le persone conosciute,le emozioni,le paure non si dimenticano più.
Cara Lea, che bello ritrovarti anche qui.
Intanto ti auguro Buona Pasqua, poi ti aggiorno sulle novità, ma mi sa che anche tu ne avrai.
Un abbraccio.
 
ti ringrazio x gli auguri e contraccambio non ho grosse novità,ma si che le ho a ottobre si sposa mia figlia Angelica,quindi x ora non programmo nessun cammino, dopo vedrò,a giugno vado a fare l'ospitalera a Roma in un ostello a 4 km da piazza S,Pietro e ci vado con Cristina a maggio vado 3 giorni a Perugia x entrare a fare parte della confraternita di S.Giacomo sempre a maggio sono 3 giorni a Monteriggioni x fare un corso x hospitaleri,tutto quello che faccio è in funzione del cammino mi aiuta a non pensare ad altri problemi che tu sai. Hai ragione DAL CAMMINO SI RITORNA CAMBIATI è CHI RIMANE A CASA CHE NON CAMBIA MAI. TIABBRACCIO
 
Leggo le vostre parole...e mi commuovo... ancora non ho compiuto il mio cammino...ma lo farò a breve... e quando tornerò so che tutto ciò che avete scritto mi apparterrà.

flyover ha scritto:
l'essere umano necessita solo un piatto di minestra da mangiare in compagnia e soprattutto di amare ed essere amato!

La metafora del mio passato recente: una valigia, carica, piena, stracolma...non riuscire a lasciare nulla...perchè se poi mi dovesse servire? La schiena sempre più curva, una fatica dolente ogni giorno di più.
Devo partire. Devo assolutamente partire.

Grazie per le vostre parole.
Ilaria
 
ilaramba ha scritto:
La metafora del mio passato recente: una valigia, carica, piena, stracolma...non riuscire a lasciare nulla...perchè se poi mi dovesse servire? La schiena sempre più curva, una fatica dolente ogni giorno di più.
Devo partire. Devo assolutamente partire.

Grazie per le vostre parole.
Ilaria

Cara Ilaria ognuno porta sulle proprie spalle uno zaino stracolmo di emozioni, sentimenti, paure, gioia, nostalgia, treni persi, amori profondi, dolori immensi, e chissà quanto altro ancora potremmo aggiungere. Ma il nostro zaino pur carico che sia lo riusciamo a portare, ciascuno ha la capacità di sostenere il carico e di vivere a seconda delle proprie forze.
Quando fai il tuo Cammino devi portare solo quello che ti serve, il superfluo, pur allettante che sia, deve essere inesorabilmente abbandonato, allora il tuo zaino sarà a tua misura e non rimpiangerai nulla.
Porta con te nel cuore solo l'amore e la compassione, sarà una grande fatica, ma ci riuscirai.
Parti, la vita è con te, non ti serve altro.
Un abbraccio, capisco molto bene cosa stai provando.
 
Ciao a tutti.
Due giorni prima della partenza e con lo zaino pronto, "sfoglio" i post di questo meraviglioso forum, per curiosità, informazione ma soprattutto per avvicinarmi alle emozioni che presto vivrò.
Grazie :)

Laura
 
La vita è un emozione continua, fatta di sogni e di speranze, gioie e delusioni.. Il cammino è veramente un sognare ad occhi aperti e quindi vivere quel sogno.......... è la semplicità che è poi la vera essenza della vita.........non importa far soldi, avere soldi, pensare alla ricchezza; non ti importerà nulla di quello che erano o che facevano i tuoi compagni di viaggio; ciò che realmente ti importerà sarà ciò che al momento saprai cogliere in loro e che per sempre porterai dentro di te.
bravi a tutti coloro che in questo stupendo forum.....dedicano spazio ai sentimenti che accomunano e fanno star bene........la sensibilità sta nel dna........e non si costruisce..........
Stefano
 

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