• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

Immortelle randonnée : Compostelle malgré moi

flyover ha scritto:
Finito.
Andando avanti sono migliorati sia il libro che l'autore,però non mi ha entusiasmato.L'ho trovato un resoconto...come dire...freddino. Ha svolto bene il suo "compitino" ma non mi ha fatto vibrare nessuna corda.

Mi emoziono molto di più a leggere i resoconti degli Amici pps qui sul Nobile Forum: colpa vostra che mi avete abituato male... ;-)

Fly

concordo con Fly. E sono anche più drastico. a me lui è risultato proprio antipatico. Troppo pieno di sè. Fin da quando si vanta di aver lasciato un ricordino del suo passaggio sulla discesa che va a San Sebastian.

Emozioni zero.. molto meglio i diari dei PPS...
 
paolo_botta ha scritto:
concordo con Fly. E sono anche più drastico. a me lui è risultato proprio antipatico....

Il fatto è che è francese,Paolo: uno che per dire "novanta" dice "quattro volte venti più dieci",non può essere proprio apposto... :seimatto:
:rofl:
F.
 
flyover ha scritto:
Il fatto è che è francese,Paolo: uno che per dire "novanta" dice "quattro volte venti più dieci",non può essere proprio apposto...

E allora i tedeschi che per dire 23 dicono tre e venti?
O gli inglesi, che per dire che piove tanto dicono che piovono gatti e cani?
O i russi che chiamano l'insalata russa, insalata italiana?

Ogni popolo ha i suoi modi di dire, che agli altri paiono del tutto assurdi :dito:
 
Ach! Diafolo di un triestino!!!
Julo, la tua risposta mi ha fatto venire in mente che questo dialogo è già avvenuto tempo fa e negli stessi termini: io che la menavo col "novanta" dei francesi, e tu che mi rispondevi che ogni popolo....
Noi vecchi tendiamo a ripeterci: me ne scuso con i giovani di questo forum: abbiate pazienza.... :imbarazzo:
:rofl: :rofl: :rofl:

Ti saluto,amico mio. :ciao:
Fly
 
flyover ha scritto:
Noi vecchi tendiamo a ripeterci: me ne scuso con i giovani di questo forum: abbiate pazienza.... :imbarazzo:
beh, noi giovani non ce l'abbiamo mica tanta pazienza....vedete di stare più attenti, eh? :rofl:

Comunque, al di là degli stereotipi, ho conosciuto tanti abitanti dell'Hexagon simpatici, ironici e accoglienti, e ne ho conosciuti altrettanti da prendere a schiaffi prima e dopo i pasti, come cura.
Né più né meno che a casa nostra.

L'autore del libro, membro dell'Académie française, appartiene forse ad entrambe le categorie, combinando bene serietà e autoironia.
In una intervista dichiara:
""Chaque fois que l'on m’a posé la question « Pourquoi êtes-vous allé à Santiago ?», j’ai été bien en peine de répondre. Comment expliquer à ceux qui ne l'ont pas vécu que le Chemin a pour effet sinon pour vertu de faire oublier les raisons qui ont amené à s'y engager ? On est parti, voila tout."
(Ogni volta che mi hanno chiesto perché sono andato a Santiago, ho avuto difficoltà a rispondere. Come spiegare a chi non l'ha vissuto che il Cammino ha per effetto o per pregio di far dimenticare le ragioni che hanno portato ad avventurarcisi? Si è partiti, e basta.)

A me è piaciuto. :si:



free
 
freespirit ha scritto:
.., e ne ho conosciuti altrettanti da prendere a schiaffi prima e dopo i pasti, come cura.

Dimentichi l'altra metà della terapia: i calci nel fondo-schiena tra un pasto e l'altro!

:rofl: :rofl:
 
Me lo ha prestato Laura.
Letto in due sere. Esaltante quando rievoca paesaggi. Saccente quando dipinge persone e personaggi. Irritante quando descrive i suoi simili.
Per due giorni mi è rimasto antipatico.
Solo alla fine anche l'Accademico "cala le braghe" ammettendo: " Non saprei spiegare come il Cammino agisca e ciò che rappresenti veramente. So soltanto che è vivo e che non si può raccontare niente se non il tutto, come ho cercato di fare: Ma anche così, l'essenziale manca, e io lo so. Proprio per questo, fra poco, mi rimetterò in cammino.
E voi pure."

Rufin, mai letto il collega francese?
La volpe dice al piccolo Principe: " L'essenziale è invisibile agli occhi... " come a dire che oltre alle apparenze c’è lo spirito, che dobbiamo scoprire usando il cuore. Ma forse è proprio questo l'unico muscolo che Jean non ha attivato durante il Cammino.
Comunque ridimensionato, ha guadagnato qualche punto verso la top ten della simpatia. Però io ho perso qualche ora di sonno. Perso per modo di dire dato che quello trascorso nella lettura non è mai tempo buttato.
Ermanno
 
Il resoconto di Ermanno mi trova concorde al 100%.
Il saccente Accademico si riprende verso la fine, ma ormai la frittata l'ha fatta. Ha una sola possibilità per "redimersi": farsi un altro giro e raccontarcelo daccapo!
Non credo che egli abbia letto il capolavoro del "Grande Aviatore" ne' tantomeno conosce quel bell'aneddoto Zen del tizio che va dal monaco e gli racconta cosa crede di aver capito circa quella filosofia. Il monaco lo ascolta versando il te', ma quando la tazza dell'ospite risulta già colma, lui continua a versare.
L'ospite lo osserva interdetto facendogli notare come la bevanda stia ormai allagando il tavolino, ed il saggio risponde: "la tua mente è come questa tazza di te': se tu non la svuoti, come puoi comprendere cio' che credi gia' di sapere?
Si, farsi un altro giro a mente sgombra.
Fly
 
Ciao
avevo percorso il primitivo e poi circa metà del cammino del nord prima che l'amico libraio mi segnalasse il libro di Rufin, di cui avevo già letto alcuni libri,che ho subito preso e letto.Mi ero detto:vediamo come e cosa racconta un accademico di Francia:prese le note che avevo scritto e le foto fatte,ho letto il libro.Ha dato voce e corpo alle sensazioni che avevo notato, utilizzando le fondamentali corde dell'ironia e della leggerezza,trasformando un percorso che solo in parte mi era piaciuto, in un racconto che ho letto in pochissimi giorni(mai come in questo caso tempo non buttato,come dice Ermetismo) e che mi è piaciuto, e molto.
Ultreya
amb
 
C’è molto “mestiere” e un indubbio talento nel libro di Rufin. Le sue descrizioni dei paesaggi, della natura, coinvolgono, ammaliano. I giudizi sui compagni di cammino appaiono invece venati da un senso di superiorità, di chi si tira fuori dalla bolgia e pontifica con una certa aria di sufficienza.

L’autore vorrebbe piegare il Cammino ai suoi desideri, ma poi deve ammettere che è il Cammino che detta le leggi, che è al centro della scena.

Un libro di valore, scritto da uno che, a modo suo, ha cercato di calarsi nei panni del pellegrino, dando forma e parole a sentimenti ed emozioni . Sicuramente meglio di quello scritto da Coelho. Rufin, un altro scrittore prestato a Santiago. Peccato che non sia italiano.
 

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto