el camino al reves
hola' chicos,
e allora alla fine ce l' abbiamo fatta, chiuso il triangolo con la massacrante tappa Muxia ( che si legge Muscia con l'accento sulla i ) Bifurcacion.
In pratica sono arrivato allo stesso posto che avevo percorso all'andata venendo da Olveiroa e dove si doveva decidere se andare verso Fisterra o verso Muxia.
Dico massacrante e parlo al singolare perche' mio padre oggi si e' preso un giorno di riposo e perche' e' stata veramente dura.
Allora stamattina in auto siamo tornati da Fisterra a Muxia, e devo dire che questa cittadina l'ho un po' rivalutata rispetto a ieri.
Ieri forse siamo arrivati all'ora sbagliata e dalla parte sbagliata e proprio l'impressione era stata pessima, invece stamattina ho visitato la parte vecchia e soprattutto il santuario e mi e' un poco piaciuta, anche se continuo a pensare che Fisterra sia meglio, comunque dopo aver fatto colazione verso le 10 partivo, e c'era il sole e molta salita e 26 km, ma soprattutto c'era l'incognita che io facevo il percorso al reves, al contrario, perche' il senso di marcia giusto e' quello di chi viene da Santiago a Fisterra o da Santiago a Muxia e le segnalazioni sono fatte per chi procede in questo senso, e cosi' ho capito perche' c'e' parecchia gente che fa il cammino francese al reves, perche' quando hai un dubbio ti fermi e aspetti e appena vedi i pellegrini che arrivano capisci la direzione giusta. Invece qui pellegrini non ne arrivavano e ad ogni bivio era una tragedia, nel senso che dovevo andare a caso. Qui ci vuole molto senso dell'orientamento e soprattutto mucha suerte, tanta fortuna. In pratica credo di aver sbagliato strada una ventina di volte piu' o meno, e te ne accorgi di aver sbagliato perche' non vedi piu' le piastrelle con la conchiglia, allora l'unica cosa da fare e' tornare indietro o andare verso la carretera e poi proseguire in direzione sud est, e prima o poi ritroverai il cammino..... comunque ho sofferto mucho e la mia salvezza e' stata che arrivato a Senande, circa meta' strada, c'era una feira, una sagra insomma, e visto che era l'una mi sono fatto un bel piatto di pulpo e un vaso de vino blanco, ahhhhhhhhhh!!! que bueno.
Poi ho ripreso a camminare e alla fine dopo una super salita sotto un sole boia sono arrivato all'appuntamento con i miei, alla grande rotonda a pochi km da Olveiroa dove c'e' appunto la bifurcacion, ed ero veramente stufo, 26 km in 6 ore........ mai successo.
Dopo subito birrona ad Olveiroa e poi in macchina tutti insieme siamo andati a Negreira, al super albergue per pellegrini, mezzi pellegrini e falsi pellegrini San Jose' che veramente consiglio, bello, pulito, grande, ti danno lenzuola e asciugamano, e docce super.
Quindi il cammino Fisterrano e' terminato, 150 km circa, in 5 tappe, e mi e' piaciuto molto, per i luoghi visti e per la particolare compagnia, veramente particolare, mami e papi...... ma e' stato bello.
Ora i programmi prevedono il ritorno a a Santiago per domani, magari gita a Melide con mangiata di pulpo, e poi domani sera dobbiamo rendere la macvchina e poi abbiamo tutto mercoledi' da stare a Santiago.
Bene, saluti dal vuestro peregrino anarquico, visto che a parecchi e' piaciuta questa definizione, forse la migliore dopo il peregrino quimico e il peregrino deportista, no?
besos
p.s.
facendo il cammino al reves mi sono successe parecchie cose strane, persone incontrate molto particolari, e tante chiacchiere con vecchiette galiziane a cui chiedevo indicazioni in mezzo a villaggi di tre case, e loro mi parlavano a lungo, e mi dicevano "espere, espere" cioe' aspetti, e poi parlavano in una lingua che proprio non capivo, dialetto galiziano credo, ma che al tempo stesso capivo, una sensazione strana, ma bella......