LA GRANDE FESTA
Castrojeriz, un giorno di quasi metà gennaio,
Correva l’anno 2022, io e te in cammino, chi l’avrebbe mai detto. Abbiamo appena lasciato l’Albergue di San Esteban, tra gli abbracci a tre con la signora Soledad. Quanta strada dietro di noi, non ci voltiamo, è passata, è stata calpestata e vissuta, più o meno intensamente, prendiamo le cose belle e teniamole nel cuore, ci aiuteranno nei momenti bui; prendiamo le cose meno belle e impariamo da esse, qualcuno la chiama esperienza… ma è solo il nome che gli uomini danno ai propri errori. E sì che di errori ne avevo fatti nella vita, ma l’Anno Santo m’aveva regalato mia figlia… un dono piovuto dal cielo e accolto a braccia aperte… ora era gennaio… un tiepido sole iniziava a scaldarmi il viso. Stamattina son partito presto, ghette sotto, pantaloni sopra, maglia termica, pile, kway, papalina, zaino in spalla…fagottino davanti ad aprirmi la strada. Tu tutona e ciuccio in bocca, la felicità ha anche questo sapore. Oggi sarà un gran giorno lo sai? Anna, piccola predestinata… il tuo papà ti porterà alla grande festa…
Burgos, qualche giorno prima,
Sono partito per caso, un amico mi aveva parlato di un cammino in terra spagnola, entusiasta dei racconti letti su un forum su internet, mi son incuriosito e son venuto a vedere cosa c’è qua di così magico che spinge e ha spinto nel corso degli anni, uomini, donne, perfino bambini, a intraprendere quest’ avventura. Oggi non arrivo a Santiago, ma ho l’adrenalina di quei km che precedono l’entrata nella grande piazza tanto sognata dai pellegrini che s’ incamminano verso il Santo. Ieri nel grazioso paesino dove ho dormito mi hanno raccontato di un personaggio che ha fatto la storia, e che oramai è leggenda sul Cammino verso l’apostolo. Lui, partiva ogni anno, zaino sulle spalle, spalle che avevano sopportato fardelli ben più pesanti di un Ferrino da 7 kg, e andava… ogni anno una sfida più grande, una strada più lunga… diceva sempre prima di partire “quest’anno non so’ se ce la farò…” e poi puntualmente arrivava in Praza do Obradoiro, come se fosse uscito mezz’ ora prima da casa per andare a comprare il pane!
Ora sta a Puente Fitero, dicono ci sia un albergue speciale, per pellegrini speciali, vive lì il Nonno, dicono ci sarà una grande festa…voglio andare a vedere.
Cieli del mondo, gennaio 2022
Che se non m’incasino la vita incastrando orari, con posti e impegni, non sarei io. I compleanni li ho sempre festeggiati in famiglia, pochi, intimi, timidi; candeline su un pandoro, su una Coppa
Rica all’ amarena, su una Viennetta, candeline che tenevano viva la luce della famiglia. E di questi piccoli e umili simboli son stata sempre grata…a qualcuno. Papà, oggi è il tuo di compleanno, vorrei dirti tante cose, ma le parole volano nel vento come quest’ aereo che mi porta da te. Quello che eravamo, che abbiamo seminato, che abbiamo costruito, che siamo diventati…è tutto scritto nella storia della nostra vita.
Ale camminava da ore, non era stanco, aveva un po’ di mal di schiena, ma quello l’aveva messo in preventivo… zaino sulle spalle e fagottino della piccola davanti al petto. Era un bell’andare!!!
Thiago era giorni che accelerava il suo cammino, aveva unito due tappe per recuperare un giorno, aveva tagliato una montagna passando a valle, non poteva perdersi l’evento del secolo!!!
Tina era diventata nonna nell’ Anno Santo e andava a Santiago volando…che la sua casa editrice le aveva fatto il regalo di un biglietto FILADELFIA-SANTIAGO.
San Nicolas de Puente Fitero, 13 gennaio 2022, Villarzilla
Da lontano, il vecchio albergue conosciuto una vita fa, sembrava un albero di Natale illuminato a festa!
Quanti anni erano passati da quel cammino che mi aveva cambiato il modo di vivere e di affrontare la vita, quasi quasi mi rivedevo ragazzino, capelli al vento, occhi socchiusi per il troppo sole e un miraggio lontano in mezzo alla vallata color oro, un albergue e il meritato riposo. Rallentai i passi, sentivo le risate, i bicchieri che s’ incontravano in mille bollicine festanti, volevo assaporarmi quegli ultimi metri come gocce d’ acqua nel deserto. I pensieri iniziarono a frullare dentro una centrifuga impazzita… Lo so nonno che con te andranno via un sacco di cose… cose che la piccola Anna non conoscerà perché nata nel mondo dei social network, nel mondo parallelo della vita astratta, in un mondo che corre troppo velocemente e scivola tra le nostre dita come sabbia stretta troppo ferocemente. Sarà difficilissimo trasmettergliele ma m’ impegnerò come tu, attraverso la tua vita, hai fatto con me… Lo so mamma, ormai diventata Nonna Tina, che tu, la vita, i sentimenti, i dubbi, li scrivevi per poterli capire, tua madre ti aveva lasciato un’eredità preziosa. Hai vinto concorsi, scritto libri, quand’ero piccolo scrivevi di giorno, di notte, a lavoro, a casa, in vacanza, su quaderni, fogli, foglietti… ovunque, se non avevi una penna, cosa rara, ti ripetevi il pensiero in testa, come un mantra…per non dimenticarlo.
Tranquilla piccola Anna, tra poco saremo a casa, gli amici ci aspettano, il Nonno compie 100 anni, l’erba verde esalta Villarzilla, gazebi, torce, tavoli imbanditi a festa, musica, vestiti, colori, balli, profumi rimbombano nell’ aria tiepida di gennaio. Ci sono tutti, gli amici di sempre, qualcuno vive qui da anni, qualcuno è solo di passaggio, ma il Nonno, lui sì che non ha smesso di divertirsi, di sognare e di andare. Sta seduto su una sedia a dondolo sotto il porticato, aspetta i pellegrini, gli racconta pezzi di cammini, pezzi di vita, e li ascolta, li capisce; poi aspetta la stagione buona, esce dal grande portone di legno e dice “vado a fare due passi”…
Lungo i cammini che portano a Santiago de Compostela s’ incrociano, s’ incontrano e si sfiorano storie, vite e avventure di persone che non si conoscono e forse mai si conosceranno, ognuno col suo bagaglio di vita, emozioni ed energia…che lasciano tracce, impronte, scie luminose… destinate a chi passerà dopo un giorno, un mese, un anno, un secolo di vita. Molti di essi s’incontrano, si stringono, si perdono e si ritrovano…Questi esseri predestinati si chiamano Pellegrini per sempre sul cammino di Santiago.



