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l'attesa...è già cammino

luanma

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Ho letto con una certa emozione il racconto di Pericle mi ha portato alla memoria la tensione del rientro e quella strana sensazione di voler ripartire subito che accompagna gli ultimi chilometri a Santiago, e tutti i giorni seguenti fino a che non si decide nuovamnte la partenza. Si pensa di raccontare a tutti la propria esperienza...ma spesso chi ti è più vicino meno comprende! Ed è inevitabile ricordare gli amici del cammino, le comuni esperienze, la gioia di ritrovarsi la sera...ecco, io sono pronta a patire, ormai manca poco e poi i miei occhi risplenderanno dell'azzurro dell'oceano.......sto assaporando l'attesa, quasi come se fossi già sul cammino; ed è la prima volta che mi succede...assaporare ogni attimo del "devo fare la lista, devo riempire lo zaino; devo portare la crema, devo mettere l' aspirina e i cerotti, devo...devo..." ma ancora deve terminare la scuola, e poi pian piano ...devo cucire sul mio zaino lo scudetto dei "pelegrini per sempre"...quante cose devo fare, e mentre penso a tutti i miei "devo",la mente ritorna sul cammino percorso, sui suoi sentieri, sui miei cari amici: a Patrizia, con i piedi masscrati dalle "ampollas", ma con una forza e un dsiderio di arrivare la meta superiore ad ogni dolore; al francese partto da LePuy che continuaava a ripetere a tutti che faceva il cammini come il primo pellegrino del Codice Callistino"; al giovane russo Eugenio, con il quale ho una splendida foto sul monte del Gozo; a Emma di Barcellona incontrataa nell'ostello parrocchiale di Logrogno; e a tanti altri... al menestrello che camminava con una chitarrina, a Federica che voleva convincerlo a suonare Battisti; a Gaetano terrrizzato dalle pullci, al ragazzo che mi chiedeva "como se usa la lavadora e la secatora"...scoprendo poi con una risata che anche io sono italiana...e il desiderio di ripartire amenta, e mi dico...calma, ricorda "la donzeletta vien dalla campagna..." dopotutto la festa comincia il sabato, e anche il cammino comincia con l'attesa!
buon camino a todos los peregrinos que esperanos estar a punto de salir; ultreya y suseya :arrow:
 
quante sensazioni piacevoli mi hanno risvegliato le tue parole.
Già, ripartire.
Io sono appena ritornata dal mio secondo Cammino ma come faccio a dire in famiglia che il prossimo anno voglio ripartire?
Mio marito scuoterebbe la testa ma ormai è rassegnato. I miei figli brontolerebbero apertamente perchè se io parto manca loro il supporto mentale e non di "mamma, non è cha hai tempo per....."
Verissimo, chi non ha fatto il Cammino non può capire.
Non può capire la gioia e l'ansia del preparare lo zaino, la gioia e l'attesa del volo, la gioia del primo sello, la gioia di guardare negli occhi gli altri pellegrini, la gioia di comprendersi con un mix di parole di varie lingue e con i gesti ma cmq di capirsi, la fatica che ogni sera porta con se e la consapevolezza che domani tutto sarà passato anche se qualche dolorino ci perseguita o meglio ci fa compagnia, la gioia, dopo alcune tappe, di ritrovare visi conosciuti e di cenare con loro magari cucinando spaghetti per tutti, la gioia di condividere al mattino presto un pezzo di pane raffermo e di vedere albe e tramonti che a casa non riusciamo più a vedere.
E sopratutto di sentire il cuore leggero, lo stesso cuore che sentiamo sempre oppresso da tanti piccoli e grandi problemi, rimorsi, ricordi dolorosi e che senza accorgercene seminiamo lungo i sentieri del Cammino.

Buen Camino
 
Cara lu, e cara Lalla...........se pensate che a forza di fare cammini la voglia di rifarli e le emozioni provate nn siano nel tempo piu' le stesse........scordatevelo!
Anzi.
Un esempio? uno qualunque, ma come questo sono certa che molti di noi ne avrebbero da raccontare.
Nell'aprile del 2007, dopo due cammini, mi prende una irrefrenabile quanto sconsiderata voglia di fare la Via de la Plata, e data la nonpiu'giovanissimaetà e le precarie condizioni della mia colonna vertebrale e dei miei piedi, l'idea di percorrere camminando mille abbondanti km, provoca nella mia famiglia un'ondata di epiteti al mio riguardo, dal piu' gentile "ma 'ndo vai..." o " falla finita co ste' scemenze..." ad altri meno delicati, dettati, sempre secondo loro, dalla preoccupazione che poi " se ci torni menomata, ci tocca occuparci pure di te..."
Ma tant'è. Parto.
Alla fine di maggio, in un modo o in un altro, ero in Cattedrale a rendere omaggio all'Apostolo.
Recupero le forze, faccio finta con me stessa che .. vabbè,riparto l'anno prossimo .. e a settembre sono sul volo per Lisbona. El Portugués me esperaba.
A ottobre, ancora un abrazo a el Apostol, e poi di nuovo Finisterre-Muxia.
Finalmente appagata? .. :oops: ..
Gennaio 2008, eccomi di nuovo in cammino per Finisterre, da Santiago, rubando pochi giorni alla mia very busy life.......
I figli, seriamente preoccupati della la mia sanità mentale, arrivano al punto di propormi, a loro spese, una supervacanza in un resort/spa, dove l'unica preoccupazione è quella di rispettare gli orari del buffet e della massaggiatrice............ :lol: !
La mia risposta?
Aprile 2008, biglietto aereo Londra-Pau per cominciare un cammino da Lourdes........
Pochi mesi, e tra la fine anno 2008 e l'inizio 2009, in occasione del mio compleanno, eccomi dunque a regalarmi di nuovo un Finisterre-Muxia, grazie alla disponibilità del mio caro gemellino, che si assume con la sua adorabile moglie, il mio turno con papà e mammà.
I cari ragazzi ormai hanno preso coscienza del fatto che hanno una mamma un po' bizzarra ed eccentrica, che almeno una volta l'anno va a tentare il suicidio in terra straniera.
Loro.
Ma voi?
Quanti di voi hanno questa struggente e perenne nostalgia di mettere i piedi uno avanti all'altro per km e km.....di incontri.....di fatica e sudore, ma anche di profonda gioia di poter essere finalmente se stessi, senza strutture, senza paletti, senza ipocrisia...............?

Ergo, piu' si fanno cammini, piu' se ne ha voglia.
No hay otras cosas que dir.

Free
 
freespirit ha scritto:
Ergo, piu' si fanno cammini, piu' se ne ha voglia.
No hay otras cosas que dir.

Free

hola hemanita...pienamete d'accordo...sono sul punto di fare il cammino del Nord, ma penso già se il prossimo mi proporrò come hospitaliera o ...la via della plata...
quién sabe...! per ora mi "gusto" questa "noiosa e attiva calma" di una attesa costrutiva....ciò da preparare lo zaino!!!...e che ci metto?...in primis...il mio amore per il Cammino :arrow: ...e che Santiago guidi ogni passo verso la sua casa!
besos para todos :bacibaci: hermani peregriniparasimpre! :arrow: :arrow: :arrow:ultreya
 

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