Fede in volo
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Rileggo e ripenso...
Quando avevo attraversato i verdi Pirenei per passare dal versante francese alla Navarra spagnola, i miei occhi si alzavano spesso al cielo, rapiti dalle ali possenti dei grifoni, che giravano in cerchio. A volte passava anche un elegante Nibbio reale, altre volte dei luminosi zigoli gialli, che andavano poi a posarsi su di un arbusto, nei pressi del Cammino.
Sempre i miei occhi sono alla ricerca dei movimenti alati, così come di qualche creatura dei boschi, che stia brucando in lontananza.
Ma il mio splendido amato non l’ho visto, sui Pirenei, raro anche in quella catena montuosa, sebbene così estesa e frequentata da molti grandi rapaci.
Il Gipeto adulto, per chi non lo conosce, è una meraviglia di colori, di movimento, di bellezza.
Non si può confondere con nessun altro rapace; è un avvoltoio come il Grifone e l’avvoltoio Monaco, quindi non caccia le sue prede, ma le ricerca al suolo con voli estesi sul territorio, per trovarne le carcasse.
E’ un uccello di Pace, per questo. Trova quel che gli occorre, senza predare.
Oltrepassa i confini, senza chiedere, né disturbare, portando la sua Bellezza e Grazia nei luoghi che sorvola.
Ma perché vi racconto tutto questo, proprio qui, sul forum del Cammino?
Tanti di voi conosceranno la linea ferroviaria Bayonne-Saint-Jean P.P…quel trenino che passa in un piccolo canyon e tra una natura esuberante, prima di portare il pellegrino all’inizio del suo cammino, al di qua dei Pirenei. Ricordo che ormai faceva scuro, quando lo presi io, ma i miei occhi non poterono mancare il movimento di alcuni caprioli, nei prati adiacenti alla ferrovia. Era un felice incontro, seppur fugace, mi riempiva il cuore di dolce speranza e di incoraggiamento per quel Cammino che tante incognite mi presentava.
Ecco. In questi giorni ho letto un articolo che mi ha profondamente addolorato, come mi capita ogni volta che una creatura così preziosa viene colpita, da qualcuno senza cuore.
https://www.lpo.fr/actualite/scandaleux- ... tlantiques
Era quasi morto, lì, accanto a quel treno, così vicino al “nostro” Cammino.
Non sono riusciti a salvarlo. Quanti altri ancora moriranno? E perché?
Come aiutare l’evoluzione dei nostri cuori verso il pieno Amore di tutte le creature?
Levo con voi il mio sogno: sogno che un giorno nessuna arma si alzi più contro una creatura tanto rara e preziosa. Che il livello di Amore possa crescere nei nostri cuori ogni giorno e propagarsi come le onde dell’Oceano tutt’attorno.
E che noi pellegrini ci facciamo portatori di Pace verso tutte le creature che arricchiscono il Cammino di questo mondo, nostri piccoli fratelli e sorelle, più piccoli forse, ma non in Semplicità e Bellezza.
Abbiamone cura. Ora e sempre. Amen.
Grazie per questo spazio e per il vostro ascolto.
Vi auguro ogni Bene.
Un abbraccio pellegrino

Quando avevo attraversato i verdi Pirenei per passare dal versante francese alla Navarra spagnola, i miei occhi si alzavano spesso al cielo, rapiti dalle ali possenti dei grifoni, che giravano in cerchio. A volte passava anche un elegante Nibbio reale, altre volte dei luminosi zigoli gialli, che andavano poi a posarsi su di un arbusto, nei pressi del Cammino.
Sempre i miei occhi sono alla ricerca dei movimenti alati, così come di qualche creatura dei boschi, che stia brucando in lontananza.
Ma il mio splendido amato non l’ho visto, sui Pirenei, raro anche in quella catena montuosa, sebbene così estesa e frequentata da molti grandi rapaci.
Il Gipeto adulto, per chi non lo conosce, è una meraviglia di colori, di movimento, di bellezza.
Non si può confondere con nessun altro rapace; è un avvoltoio come il Grifone e l’avvoltoio Monaco, quindi non caccia le sue prede, ma le ricerca al suolo con voli estesi sul territorio, per trovarne le carcasse.
E’ un uccello di Pace, per questo. Trova quel che gli occorre, senza predare.
Oltrepassa i confini, senza chiedere, né disturbare, portando la sua Bellezza e Grazia nei luoghi che sorvola.
Ma perché vi racconto tutto questo, proprio qui, sul forum del Cammino?
Tanti di voi conosceranno la linea ferroviaria Bayonne-Saint-Jean P.P…quel trenino che passa in un piccolo canyon e tra una natura esuberante, prima di portare il pellegrino all’inizio del suo cammino, al di qua dei Pirenei. Ricordo che ormai faceva scuro, quando lo presi io, ma i miei occhi non poterono mancare il movimento di alcuni caprioli, nei prati adiacenti alla ferrovia. Era un felice incontro, seppur fugace, mi riempiva il cuore di dolce speranza e di incoraggiamento per quel Cammino che tante incognite mi presentava.
Ecco. In questi giorni ho letto un articolo che mi ha profondamente addolorato, come mi capita ogni volta che una creatura così preziosa viene colpita, da qualcuno senza cuore.
https://www.lpo.fr/actualite/scandaleux- ... tlantiques
Era quasi morto, lì, accanto a quel treno, così vicino al “nostro” Cammino.
Non sono riusciti a salvarlo. Quanti altri ancora moriranno? E perché?
Come aiutare l’evoluzione dei nostri cuori verso il pieno Amore di tutte le creature?
Levo con voi il mio sogno: sogno che un giorno nessuna arma si alzi più contro una creatura tanto rara e preziosa. Che il livello di Amore possa crescere nei nostri cuori ogni giorno e propagarsi come le onde dell’Oceano tutt’attorno.
E che noi pellegrini ci facciamo portatori di Pace verso tutte le creature che arricchiscono il Cammino di questo mondo, nostri piccoli fratelli e sorelle, più piccoli forse, ma non in Semplicità e Bellezza.
Abbiamone cura. Ora e sempre. Amen.
Grazie per questo spazio e per il vostro ascolto.
Vi auguro ogni Bene.
Un abbraccio pellegrino


