Le mail di Cri - 11 giugno 2007
11 giugno 2007
di ieri, di Finisterre
ciao a tutti.
e un abbraccio, per cominciare.
un abbraccio di quelli che danno e che chiedono.
che hanno dentro vita.
condivisione.
bene.
gioia.
stanchezza.
sono a Santiago, ora.
di nuovo.
arrivate due ore fa in pullman da Finisterre.
e strano.
e strano essere di nuovo a Santiago.
esserci da sola.
senza quelli che nelle scorse settimane erano i miei hermani pellegrini, fratelli, amici, famiglia.
ma va bene.
e il cammino.
e la vita.
domani pullman verso valladolid.
mercoledì volo per Orio.
da mercoledì sera nella mia vita di sempre.
ho voglia.
ora ho voglia.
ho voglia di voi.
dei miei giorni di sempre.
ho voglia di camminare, ancora, e di nuovo, nella mia vita.
vi racconto.
dei chilometri verso l'oceano.
camminare nella nebbia. l'odore umido che c'e nell'aria.
de gregori ascoltato appoggiata al muro di pietra. sole caldo della sera che appena inizia.
de gregori. niente da capire. pezzi di vetro.
l'ultima mattina.
la sensazione strana che ho addosso. l'idea di cominciare a camminare verso la fine del mondo.
vedere il mare lontano, dopo tutti questi chilometri. dopo tutta questa strada. dopo tutti questi passi. dopo tutta questa vita.
vederlo.
vederlo lontano. e possibile.
avvicinarsi.
avvicinarsi lenti. al passo di sempre.
essere nel punto in cui si riconosce la schiuma del mare sulle onde.
riempirsi gli occhi di blu. e di vento.
gabbiani in cielo.
fuliggine di un bosco bruciato si attacca alle nostre gambe.
su una discesa asfaltata un albero di limoni. panni volano nel vento di un cielo grigio di nuvole.
il primo respiro di aria di mare.
l'aria di mare che si appiccica addosso. la senti sulla pelle. sulle labbra.
guardarail. giallo di un prato in fiore. alberi. mare. un gabbiano vola alto.
il tintinnio allegro e dolce dei nostri bicchieri davanti al mare. vino bianco freddo nel sole per festeggiare.
siamo arrivati.
ancora una volta.
siamo arrivati.
ne e valsa la pena.
davvero.
ne e valsa la pena.
"It's the end of the world, as we know it, and i feel fine".
nero di alberi bruciati tra l'azzurro del cielo e il blu del mare.
l'ombra di gabbiani e nuvole sulla spiaggia. passano veloci.
noi guardiamo questa immensità senza parole.
non ne abbiamo.
non ne abbiamo per dirci quello che siamo.
quello che abbiamo dentro.
la frase saggia del libro di un tedesco. "ognuno ha l'accoglienza che si merita". noi camminiamo sui fiori verso la fine del mondo.
arrivare li.
alla fine del mondo.
arrivare li.
dove proprio non si riesce più ad andare avanti.
dove non c'e più strada, sentiero, posto per un possibile passo.
c'e solo mare basso.
si potrebbe andare un po' a sinistra. due passi ancora.
ma sarebbe imbrogliare.
fermarsi in quel punto, meta precisa, sognata, ma difficile.
fermarsi li.
sedersi.
stare seduti li.
il mare davanti.
l'oceano.
davanti altri mondi.
altre vite.
nuovi sogni.
nuove speranze.
nebbia che copre tutto.
nessun tramonto.
oltre, da qualche parte, il sole.
da qualche parte.
stare seduti li.
lacrime e gocce di pioggia si mischiano sulla mia pelle.
sale e vento bruciano addosso.
stare seduta li.
e non riuscire ad alzarsi.
non trovare la forza.
non trovare la forza per alzarsi da davanti all'oceano, dargli le spalle e fare il primo passo indietro.
fare il primo passo verso est.
dopo 900 km di passi verso ovest.
fare il primo passo indietro.
verso est.
verso casa.
verso la mia vita di sempre.
fare il primo passo.
fatto.
fatto.
sto tornando.
torno.
vi abbraccio.
abbracciatemi.
e poi ancora.
la luce calda del mattino a Finisterra. illumina di brevi raggi le case dei pescatori.
io sono seduta nel vento.
sotto di me un oceano urla di vita sugli scogli.
le orme dei nostri piedi sulla sabbia bagnata.
come sono belli, i nostri piedi.
come sono pieni di vita.
sono stati bravi.
davvero.
sono stati bravi.
bravi piedini.
mi avete portato lontano.
m. corre incontro al sole. gabbiani davanti a lui volano via nel cielo.
la sabbia del mare che scorre via sotto i piedi.
cercare conchiglie.
godersi la bellezza dell'acqua sulle gambe.
cercare di spiegare in tedesco la bellezza e lo stupore per quel punto infinito e minuscolo in cui un'onda si rompe a riva. perde un po' di poesia.
salire sul pullman.
salutare. ancora una volta.
che sia un buen cammino, hermani pellegrini.
occhi lucidi.
andarsene.
sabbia nella tasca dei pantaloni.
due conchiglie perfette e preziose nelle mani.
dentro la testa stanchezza.
confusione.
stupore.
vita.
amore.
sto tornando.
torno.
ora ho voglia di voi.
a presto.
davvero a presto.
un sorriso
cri
11 giugno 2007
di ieri, di Finisterre
ciao a tutti.
e un abbraccio, per cominciare.
un abbraccio di quelli che danno e che chiedono.
che hanno dentro vita.
condivisione.
bene.
gioia.
stanchezza.
sono a Santiago, ora.
di nuovo.
arrivate due ore fa in pullman da Finisterre.
e strano.
e strano essere di nuovo a Santiago.
esserci da sola.
senza quelli che nelle scorse settimane erano i miei hermani pellegrini, fratelli, amici, famiglia.
ma va bene.
e il cammino.
e la vita.
domani pullman verso valladolid.
mercoledì volo per Orio.
da mercoledì sera nella mia vita di sempre.
ho voglia.
ora ho voglia.
ho voglia di voi.
dei miei giorni di sempre.
ho voglia di camminare, ancora, e di nuovo, nella mia vita.
vi racconto.
dei chilometri verso l'oceano.
camminare nella nebbia. l'odore umido che c'e nell'aria.
de gregori ascoltato appoggiata al muro di pietra. sole caldo della sera che appena inizia.
de gregori. niente da capire. pezzi di vetro.
l'ultima mattina.
la sensazione strana che ho addosso. l'idea di cominciare a camminare verso la fine del mondo.
vedere il mare lontano, dopo tutti questi chilometri. dopo tutta questa strada. dopo tutti questi passi. dopo tutta questa vita.
vederlo.
vederlo lontano. e possibile.
avvicinarsi.
avvicinarsi lenti. al passo di sempre.
essere nel punto in cui si riconosce la schiuma del mare sulle onde.
riempirsi gli occhi di blu. e di vento.
gabbiani in cielo.
fuliggine di un bosco bruciato si attacca alle nostre gambe.
su una discesa asfaltata un albero di limoni. panni volano nel vento di un cielo grigio di nuvole.
il primo respiro di aria di mare.
l'aria di mare che si appiccica addosso. la senti sulla pelle. sulle labbra.
guardarail. giallo di un prato in fiore. alberi. mare. un gabbiano vola alto.
il tintinnio allegro e dolce dei nostri bicchieri davanti al mare. vino bianco freddo nel sole per festeggiare.
siamo arrivati.
ancora una volta.
siamo arrivati.
ne e valsa la pena.
davvero.
ne e valsa la pena.
"It's the end of the world, as we know it, and i feel fine".
nero di alberi bruciati tra l'azzurro del cielo e il blu del mare.
l'ombra di gabbiani e nuvole sulla spiaggia. passano veloci.
noi guardiamo questa immensità senza parole.
non ne abbiamo.
non ne abbiamo per dirci quello che siamo.
quello che abbiamo dentro.
la frase saggia del libro di un tedesco. "ognuno ha l'accoglienza che si merita". noi camminiamo sui fiori verso la fine del mondo.
arrivare li.
alla fine del mondo.
arrivare li.
dove proprio non si riesce più ad andare avanti.
dove non c'e più strada, sentiero, posto per un possibile passo.
c'e solo mare basso.
si potrebbe andare un po' a sinistra. due passi ancora.
ma sarebbe imbrogliare.
fermarsi in quel punto, meta precisa, sognata, ma difficile.
fermarsi li.
sedersi.
stare seduti li.
il mare davanti.
l'oceano.
davanti altri mondi.
altre vite.
nuovi sogni.
nuove speranze.
nebbia che copre tutto.
nessun tramonto.
oltre, da qualche parte, il sole.
da qualche parte.
stare seduti li.
lacrime e gocce di pioggia si mischiano sulla mia pelle.
sale e vento bruciano addosso.
stare seduta li.
e non riuscire ad alzarsi.
non trovare la forza.
non trovare la forza per alzarsi da davanti all'oceano, dargli le spalle e fare il primo passo indietro.
fare il primo passo verso est.
dopo 900 km di passi verso ovest.
fare il primo passo indietro.
verso est.
verso casa.
verso la mia vita di sempre.
fare il primo passo.
fatto.
fatto.
sto tornando.
torno.
vi abbraccio.
abbracciatemi.
e poi ancora.
la luce calda del mattino a Finisterra. illumina di brevi raggi le case dei pescatori.
io sono seduta nel vento.
sotto di me un oceano urla di vita sugli scogli.
le orme dei nostri piedi sulla sabbia bagnata.
come sono belli, i nostri piedi.
come sono pieni di vita.
sono stati bravi.
davvero.
sono stati bravi.
bravi piedini.
mi avete portato lontano.
m. corre incontro al sole. gabbiani davanti a lui volano via nel cielo.
la sabbia del mare che scorre via sotto i piedi.
cercare conchiglie.
godersi la bellezza dell'acqua sulle gambe.
cercare di spiegare in tedesco la bellezza e lo stupore per quel punto infinito e minuscolo in cui un'onda si rompe a riva. perde un po' di poesia.
salire sul pullman.
salutare. ancora una volta.
che sia un buen cammino, hermani pellegrini.
occhi lucidi.
andarsene.
sabbia nella tasca dei pantaloni.
due conchiglie perfette e preziose nelle mani.
dentro la testa stanchezza.
confusione.
stupore.
vita.
amore.
sto tornando.
torno.
ora ho voglia di voi.
a presto.
davvero a presto.
un sorriso
cri

