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"Le mie orme sulla polvere"

paolo c.

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Questo è l'ultimo titolo visto in libreria, dedicato al Cammino.
Autrici: Laura Maggesi e Angela Ruffino.
Edizioni: L'Araba Fenice e costa 18 euro.
Le note di copertina mi intrigano e l'ho prenotato da Mondadori.

Qualcuno lo conosce già?
 
Non conosco il libro ma conosco Angela Ruffino. Mò lo cerco in libreria o lo ordino.
Grazie Paolo della segnalazione.
Sardina
 
Ho seguito anch'io la tua segnalazione e ieri l'ho acquistato...
Grazie Paolo!
Claudia
 
Vado ad ordinarlo. Qualunque libro sul Cammino vale la pena di essere letto. Il giudizio poi, a lettura avvenuta.
Grazie Paolo.


free
 
L'ho ritirato oggi a 15,30 euro (sconto 15% nelle librerie Feltrinelli come novità) e mi ha subito stupito per la mole, 400 pagine, inconsueta per un libro sul Cammino. MI sembra anche molto ben fatto per come si presenta.
Vi riporto le note sulla quarta di copertina:

"Due sono le chiavi di lettura di questo libro: la prima, più immediata, è accostarsi ad esso come al diario di una donna che per due volte: la prima con la cognata, la seconda da sola, affronta il lungo e difficile Cammino fino a Santiago di Compostela; la seconda, più intima, è il racconto del viaggio nel viaggio. Il Cammino vissuto come espiazione, riparazione come un'allegoria della vita. Affondata in una palude di colpe per un lutto improvviso e devastante, questa donna intraprende i due Cammini: quello fisico e quello spiriruale per riscattare se stessa e ritrovarsi. Attraverso incontri a volte lieti, a volte commoventi e a volte pieni di magia, attraverso il ricordo dell' infanzia e del suo vissuto, intesse una trama che trascina il lettore e lo avvolge coinvolgendolo nella sua storia che è, poi, la storia di ciascuno di noi perchè ognuno porta dentro di sé il fardello di una ferita profonda e mai rimarginata. Il lettore incontra così se stesso nelle mille domande e nelle sue riflessioni fino a trovarsi a camminare al suo fianco".

A me basta molto meno di una nota così per convincemi a comprare un libro, difatti la sezione dedicata al Cammino della mia biblioteca sta scoppiando.
 
Se Edo me lo consente mi permetto di promuovere anche il nostro 'Psicologia dei cammini sacri' nato sulla base di un cammino e di una tesi di laurea. Lo trovate nelle librerie fisiche e online, oppure se trovate difficile ve lo inviamo noi in cambio di una modesta offerta. Se volete sapere di cosa parla è disponibile la sintesi gratuita da scaricare. Ciao e grazie

Inviato dal mio GT-N7100 usando Tapatalk 4
 
Mi hai incuriosito, passo a prenderlo per leggerlo. Poi lo commenteremo.
un saluto .. :flecha:
 
sto incontrando qualche difficoltà per reperirlo a Roma. Alla mondadori di via appia non è disponibile nè ordinabile, alla feltrinelli di largo argentina idem. Cercherò ancora. Ho visto che si può ordinare su internet, ma poi dovrò trovare il tempo di ritirarlo all'ufficio postale....!!! un saluto :coffee: :coffee:
 
Grazie Paolo e Piemunt
sono entrambi da prendere.
Vedrò a Borgomanero o a Biella o.....vedrò.
Un abbraccio B-) :sun:
Mettiamoci gli occhiali è arrivato il soleeeeeeeeeeeee!
 
SANDRO60 ha scritto:
sto incontrando qualche difficoltà per reperirlo a Roma. Alla mondadori di via appia non è disponibile nè ordinabile, alla feltrinelli di largo argentina idem.

In Via del Pellegrino (che e' una traversa di Campo de' Fiori) c'è (appunto!) la "libreria del Pellegrino" che è specializzata in questo genere di testi.

Prova a buttarci un occhio... ;-)

Fly
 
Ciao Sandro, se interessa del nostro modesto libretto ne abbiamo ancora alcune copie. Col tempo mi piacerebbe lavorare su due aspetti: uno legato alla psi cognitiva (priming nel cammino etc) ed un altro legato ai sogni in cammino... ma qui bisogna trovare volontari.... ed inoltre in questo periodo abbiamo poco tempo. Un saluto

Inviato dal mio GT-N7100
 
Ho appena finito di leggere "Le mie orma sulla polvere" e, visto che sono stato io a segnalarvelo, sento il dovere di darvi il mio punto di vista.
Di solito mi riesce facile dare un giudizio su un libro appena letto ma questa volta non so da che parte cominciare perchè questa lettura mi ha sollevato parecchie perplessità. Vi sono pagine piacevoli ed aspetti del libro che credo appartengano intimamente all'autrice, Angela Ruffino, e solo a lei.

Si tratta di ben due Cammini Francesi percorsi dall'autrice nel giro di pochi mesi, il primo nel settembre del 2010 in compagnia della cognata ed il secondo nell'agosto 2011 in solitaria. Il primo Cammino è narrato con abbondanza di particolari, il secondo è descritto più concisamente.
Di libri o diari sul cammino ne ho letti parecchi, quasi tutti svolti sul classico Cammino Francese, ed ogni volta mi diverto un saccco a cominciare anch'io con la fantasia a ripartire da S. Jean Pied de Port. Rivivo i miei di cammini, faccio paragoni con le mie tappe, ritrovo albergues frequentati, scopro negli autori le mie stesse sensazioni e centellino le pagine per far durare il libro il più a lungo possibile. Poi, inesorabilmente, i libri finiscono e con le descrizioni mi ritrovo a Santiago con lo stesso sconforto provato di persona per un sogno finito, ed ecco che mi butto a caccia dell'ultimo titolo uscito per riprendere il cammino come in un gioco senza fine.
Anche questo libro segue la falsariga degli altri e ho trovato piacevoli e genuine, persino un po' teneramente ingenue a volte, le pagine dedicate al Cammino in quanto tale. Bella la scoperta da parte di Angela, giorno dopo giorno, della magia di questa esperienza, delle nuove conoscenze, del riportare alla luce i ricordi della giovinezza dopo anni nei quali erano stati sepolti dalla polvere del tempo.

Direi che è un libro meno tecnico degli altri, più poetico, quasi come leggere di nascosto un diario di quelli che si buttano giù alla fine di ogni tappa.

Quello che mi lascia perplesso perchè domina il libro come una cappa di piombo e ritorna quasi in ogni pagina, è il senso di colpa che opprime l'autrice fin quasi alla fine del libro per un gravissimo lutto capitatole e per il quale lei si sente in qualche modo responsabile per non aver potuto fare nulla nel momento topico.
Io mi ci sono calato con lei in questa situazione, non ho tralasciato neppure una riga, ma alla fine del libro, onestamente, non ne potevo più. Ho letto tutta l'elaborazione del lutto di Angela attraverso un percorso fatto di eterna nostalgia per la persona persa e di rabbia dichiarata nei confronti del Signore.
Sono pagine dolorose ma secondo me troppo personali per finire in pasto al pubblico. Grazie al cielo, alla fine, sulle scogliere di Finisterre l'autrice finalmente entra in pace con sè stessa.
Nel suo insieme il libro deborda di ricordi dolorosi e personali dell'autrice, ed è con autentico sollievo per lei che ho letto le pagine finali nelle quali la vedo finalmente accettare ciò che è stato. Il piacere che avrebbero dovuto darmi le righe dedicate al Cammino, tuttavia, è stato quasi del tutto soverchiato da un senso di angoscia e a volte, scusatemi se lo dico, anche da un senso di rabbia.

In conclusione, è stato comunque un libro che mi ha fatto compagnia per 15 giorni e mi ha comunque fatto ritrovare luoghi e, a volte, addirittura persone conosciute, come la figlia di Felisa con il suo banchetto prima di Logroño o la signora anziana che ti offre buonissime crepes posizionandosi sul sentiero nel tratto fra O' Cebreiro e Triacastela, salvo poi chiederi 1 euro a fine consumazione.

Sarebbe stata utile, comunque, una rilettura di revisione prima della stampa soprattutto per i termini spagnoli, con indicazioni di località in gran parte sbagliati.
 
E alla fine l'ho letto.
È stato per mesi in cima alla pila dei libri da leggere, ma sempre un qualcosa mi faceva prendere uno di quelli sotto. Alla fine, circa un mese fa, l'ho iniziato.
Le prime 15-20 pagine sono state 'dolorose', mi tiravano fuori tutti i vari sentimenti che il fatto di aver scelto all'ultimo momento di non partire mi aveva generato. Ma è stato come spremere un ascesso: al momento fa male ma è l'inizio della guarigione. Mi ha riconciliato col Cammino e col fatto di non esserci; con l'accettare di farlo senza percorrere quelle strade; di essere come la studiosa del Cammino in "Off the Road" di Jack Hitt (servito da ispirazione a "The Way") che è considerata una dei massimi esperti mondiali ma che risponde al protagonista che non ha mai fatto il cammino perché "quando era giovane non aveva tempo e adesso che è vecchia non ne ha la forza" (nel film la battuta la fa l'hospitalera di Roncisvalle).
Dopo me lo sono goduto, tanto da leggerlo con molta calma. C'ho messo un mese circa, quando in genere un libro di quel numero di pagine mi dura 10-15 gg massimo.

Vi ho trovato piccoli gioiellini, frasi, paragrafi veramente preziosi, pura poesia. Il secondo viaggio è un po' diverso nella narrazione, e mi è piaciuto un po' di meno, anche se l'arrivo all'oceano è stupendo.
 

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