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Le tappe del cammino

Ivan72

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Ciao a tutti voi pellegrini, mi sto preparando per affrontare il mio primo cammino (quello Francese) e sono giunto al momento di pianificare il viaggio.
Vorrei percorrere il cammino da SJPDP a Santiago in circa 26 giorni, escluso il viaggio e, nel pianificare le varie tappe con relative distanze mi e' sorta una domanda.
Lungo il cammino, quanto puo' variare cio' che si e' pianificato a casa sulla carta? intendo num. di tappe e chilometri da percorrere.
Ringrazio tutti coloro che vorranno darmi consiglio. :applausi: :flecha:
 
Ciao e buen camino

Può variare completamente, 26 gg sono tiratissimi, a mio avviso, rischi di non goderti il cammino, che è si camminare, ma anche guardarsi attorno, riposare sotto un albero, parlare con un vecchietto su una panchina, socializzare con l'universo mondo che cammina per l'antica via come te.

Puoi innamorarti di qualcuno che ha un altro passo, avere problemi di qualsiasi tipo che ti costringano a fermarti o rallentare, puoi scoprire che avevi programmato di far tappa lì, però sei passato da là e questo posto ti piace un sacco...
... io non programmerei così definitivamente tutto, lasciati uno spazio per l'inatteso, la sorpresa, la scoperta. Per pianificare non basta questa vita qui? :-)
 
Ivan72 ha scritto:
...
Lungo il cammino, quanto puo' variare cio' che si e' pianificato a casa sulla carta? intendo num. di tappe e chilometri da percorrere.

Ogni cosa può variare, per fortuna aggiungo :-)
Buen camino e segui il tuo istinto più che tue carte.
Ciao
 
Quindi meglio stabilire una data di partenza e di arrivo e lasciare il resto come carta bianca?
 
Diciamo di si.... vedrai che sarà bellissimo riscoprire la vita seguendo un ritmo più naturale, quello del tempo atmosferico, alba tramonto, del corpo, mangiare se si ha fame e non perché è ora, dormire se si ha sonno e non perchè l'orologio dice così...
 
26 giorni mi sembrano un buon compromesso ...ho letto di pellegrini che lo hanno fatto in meno tappe...certo qui entra un discorso di preparazione fisica
 
Per tiratissimi cosa intendete? Non sufficienti a compiere il cammino o pochi per goderselo appieno? Devo fare i conti con i giorni di ferie a disposizione ...
 
Dipenderà tanto da che ritmo e quante ore sarai disposto a fare al giorno. Si può fare in 26 giorni, inizia con un paio di tappe non troppo veloci. Alimentati bene e soprattutto bevi tanto così eviti di asciugarti e limiti le pericolose tendiniti. Parti presto, tanto troverai chi ti sveglia, alle 6 sono già tutti agitati, cammini un paio di ore e poi fai colazione, così tiri avanti fino verso le 12, l'una. Dopo una breve tappa mangi un buon filoncino e poi cammini ancora un paio di ore, massimo fino alle 15. Hai poi il tempo per trovare facilmente alloggio, fare la doccia, il bucato, ristorarsi e riposare un paio di ore prima di andare a cena. Prima dei grandi centri, parti presto e cerca di arrivare verso le 12, così hai il tempo per far visita alla città.
Buon cammino. :ciao:
 
Non sono tanti ,ma ti basteranno. Non spingere troppo all'inizio, ci sarà tempo poi per allungare le tappe.
Segui le indicazioni che ti dà il tuo corpo (ed il tuo spirito). Lasciati guidare da loro. La presenza di numerosissimi posti per dormire lascia spazio alle decisioni dell'ultimo momento.
il ritmo verra da sè e con lui la serenità.
MT
 
Dimenticavo, nelle prime tappe non avrai problemi a trovare alloggio. Dopo la metà del cammino i pellegrini aumentano perché convergono da altre direzioni o iniziano il cammino più avanti. Con questo vuol dire che avrai più problemi con gli alberghi se non arrivi un po' presto al pomeriggio. Procurati una guida buona dove ci sono gli alberghi con il numero di telefono e la sera prima di arrivare chiami e prenoti. Ricordati che se non arrivi per le 4 ti scade la prenotazione, gli albergatori non si arrabbiano perché il posto letto lo danno via lo stesso, se per caso non arrivi o vai oltre, però prenota che costa poco. Ho visto la guida Michelin che ha le informazioni sugli alloggi e sui percorsi, ma ve ne sono altre aggiornate. Alè piemunt cuma mi.
 
Ciao, ricordo come fosse oggi il mio primo cammino. Maggio 2007 nei primi giorni fui investito dall'ansia da prestazione. Pur camminando da solo era scontato parlarsi durante le soste e ti imbattevi in quelli che ... "arrivi solo adesso? io sono qui da 2 ore..." e ti viene da chiederti ma che senso ha correre per arrivare primi se tanto l'Alberge non apre prima delle...; "io neanche una bolla..." "io oggi ho fatto 40 Km...." La fretta di partire sempre prima per arrivare primi e scegliere i letti o avere la doccia calda!! Persone con un IO ipertrofico e competitivo!!! mi sono salvato lasciandoli andare e provando a recuperare il senso del mio esser li. Anche accettando l'idea di non farcela ad arrivare alla fine. Solo allora mi sono ritrovato e ho ritrovato il cammino.
Nel 2011 feci la Via de la Plata e lì scoprii finalmente l'essere "il Cammino" e sentirmi in comunione con me stesso e il Creato.
Buon Cammino Ivan, rallenta i pensieri lascia che qualcosa ti sfugga...
 
Ciao
anch'io ho sempre dovuto fare i conti con i giorni di ferie contati e forse ciò mi ha portato ad accellerare un pò per timore di non riuscire ad arrivare in tempo.
Nel 2012 a Rabanal del Camino ho conosciuto una ragazza che aveva potuto chiedere ed ottenere (a causa della crisi) due mesi di ferie e stava facendo il Cammino senza fretta, godendoselo, fermandosi o camminando a seconda delle sue sensazioni, dei suoi bisogni , della compagnia, dell'ispirazione. L'ho un pò invidiata (in senso buono!) perchè, se il Cammino è un'esperienza straordinaria, viverlo senza fretta deve renderla ancora più speciale e permettere di entrarci ancora più a fondo. Perciò prenditi tutto il tempo che puoi e poi fidati e lascia che il Cammino si sveli.
Buen Camino!!!

Ps: anch'io ho fatto il Cammino nel maggio del 2007. Sono partita da SJPDP il 16 o il 17
 
Grazie a tutti voi amici pellegrini per i consigli che mi state dando...forse mi sto rendendo conto che il mio errore piu' grande e' quello di organizzare tutto prima ancora di partire!!! non e' questo lo spirito giusto.
Ieri ho "cercato " alternative al cammmino francese, un cammino, che visti i miei giorni a disposizione, mi permetta di viverlo piu' serenamente e senza ansie di tempi...il primitivo mi sembrava un'alternativa ma poi mi sonon reso conto che il cammino non dev'essere un'alternativa ma un'emozione.


P.S. Ghirettina ringrazio anche te per cio' che mi hai scritto perche' mi ha fatto riflettere :ciao:
 
Ghirettina ha scritto:
Ciao e buen camino

Può variare completamente, 26 gg sono tiratissimi, a mio avviso, rischi di non goderti il cammino, che è si camminare, ma anche guardarsi attorno, riposare sotto un albero, parlare con un vecchietto su una panchina, socializzare con l'universo mondo che cammina per l'antica via come te.

Puoi innamorarti di qualcuno che ha un altro passo, avere problemi di qualsiasi tipo che ti costringano a fermarti o rallentare, puoi scoprire che avevi programmato di far tappa lì, però sei passato da là e questo posto ti piace un sacco...
... io non programmerei così definitivamente tutto, lasciati uno spazio per l'inatteso, la sorpresa, la scoperta. Per pianificare non basta questa vita qui? :-)

Bellisime parole
 
Bello sapere che eravamo 3 di questo thread a camminare distanti forse di qualche giorno in aprile maggio 2007 perché c'ero pure io ...il 12 maggio ero a Santiago ...

Edo

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Pero come ho già detto il cammino di oggi è molto differente .... una volta la domanda che ti veniva fatta dall'hospitalero era: da dove arrivi ...tutto bene? Ora è : hai prenotato ? Perche è completo.....

Edo

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