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l'uomo con lo zaino in spalla

Ermetismo

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Ho trovato questa riflessione di un blogger. Non so se Carlo sia un pellegrino ma...avrei voluto scriverla io. La condivido perchè mi emoziona.

Per strada c'è un uomo con lo zaino in spalla: gli piace capire come affrontarla, che mezzi usare, la casualità degli eventi che incontrerà durante il cammino.....
Egli può decidere dove andare, ma non sa cosa troverà, se il tempo gli darà la possibilità di seguire la strada che aveva prestabilito o se dovrà cambiare itinerario, se nello zaino avrà messo il giusto, o un peso eccessivo o, peggio ancora, meno di quello che gli serve. Se incontrerà gente che lo disprezzerà o che gli aprirà le porte. Se avrà compagni di cammino o se resterà solo.....

L’uomo con lo zaino in spalla non ha certezze di nessun tipo e non ne vuole avere. Gli interessa avere i piedi buoni per camminare, e il cuore forte perchè sa che le difficoltà sono enormi. ....

L’uomo con lo zaino in spalla non pensa mai che un passo fatto sia una cosa da niente in mezzo ai chilometri, ma capisce che, se non avesse avuto la forza per sostenerlo, probabilmente non avrebbe potuto portare a termine il suo viaggio… lo avrebbe interrotto.....

L’uomo con lo zaino in spalla dà un valore enorme alle piccole impronte che trova davanti perché pensa che chi lo ha preceduto ha avuto il coraggio di andare avanti e da ciò ne trae forza, allo stesso modo lascia che le sue impronte siano visibili perché capisce che chi arriverà dopo ne sarà incoraggiato. ....

L’uomo con lo zaino in spalla non possiede molte cose, però sorride sempre perché mentre c’è chi si affanna a volare su aerei e costruire torri per arrivare al cielo, lui, in certi giorni, solo alzando una mano percepisce la chiara sensazione di afferrare l’universo intero.....

All’uomo con lo zaino in spalla piace sentire il sudore che cola sulla fronte, i graffi sulle gambe, le piaghe ai piedi, la pioggia addosso, il caldo appiccicoso, la sete, il gelo, perchè sa che queste sensazioni, così vicine alla vita più vera, fatte di gioie e di dolori, non gliele può regalare nessuno nè si possono comprare…....

L’uomo con lo zaino in spalla ad ogni viaggio è come se avesse vissuto una vita e una vita è sempre bella da raccontare… per questo quando raggiunge la meta sente il bisogno di ripartire, perché di storie da raccontare ne vuole vivere tante…....

Alla fine, all’uomo con lo zaino in spalla fanno un po’ compassione le persone che di un viaggio godono solo dell’arrivo, perché lui sa, sa bene, sa benissimo che non si può raccontare quanto meravigliosa sia una meta se non si è vissuto intensamente il percorso fatto per arrivarci.

Ermanno
 
Molto bella Ermanno condivisibile,e come dici tu avrei voluto scriverla io,grazie.
un abbraccio Vittorio ULTREJA SEMPRE
 
Grazie Ermanno.
Veramente ti fa venir da dire: "Avrei voluto scriverlo io"!!!!
Cor97
 
Anche se "non lo abbiamo scritto",non sarebbe cosa da poco il solo riuscire ad emularlo:personalmente mi accontenterei ;) Grazie,Ermanno. Flex
 
Vorrei ricordare all'uomo con lo zaino in spalla un concetto fondamentale che prendo in prestito da un mio carissimo Amico: "Non serve andare lontano per cercare Gesù...Lui è al tuo fianco in ogni momento".
 
Credo che ognuno di noi si sia riconosciuto nell'uomo con lo zaino in spalla. Per quanto mi riguarda, continuo a vedere la meta che si sposta sempre piu' in là, ogni volta che credo di averla raggiunta. Per questo, anche...si sente sempre il bisogno di ripartire.
Grazie Ermanno, emoziona anche me.


Free
 
Per Simone: grazie di averci ricordato questo concetto fondamentale, ma non è stato messo in dubbio dalle parole dell'uomo con lo zaino in spalla. Non mi pare.

Free
 
Grazie Ermanno,
penso che Carlo abbia sintetizzato con il cuore l'essere pellegrino.
Mi sembra quasi il riassunto dei miei personali appunti sul cammino.
Mettere a disposizione degli altri le proprie emozioni, le sensazioni, il battito della propria felicità, è condividere il cammino anche senza fare un passo.
Il cammino non è solo nel movimento, ma ...anche nell' aprire il cuore all'altro.
Grazie Carlo e grazie Ermanno.
Buon cammino sempre, Antonio
 
freespirit ha scritto:
Per Simone: grazie di averci ricordato questo concetto fondamentale, ma non è stato messo in dubbio dalle parole dell'uomo con lo zaino in spalla. Non mi pare.

Free

infatti non voleva mica essere una critica o un ammonimento ;) . Ho solamente scritto "vorrei ricordare"
 
Simone, ho riportato le parole di Carlo perché potevano essere uno stimolo alla riflessione. Io, per esempio le ho completate così:

L’uomo con lo zaino in spalla sa che non è un turista all’eterna ricerca di nuovi luoghi da scoprire e nuove esperienze da vivere. E neppure un vagabondo senza un concreto punto di riferimento in cui centrarsi, da cui partire, a cui arrivare.
Lui sa chi è.

L’uomo con lo zaino in spalla cammina tra Natura e Creato e sa di far parte di un progetto d’amore che ci precede e ci accompagna: si sforza di comprenderlo e ne vuole fare parte.

L’uomo con lo zaino in spalla sa che il cammino come la vita è un mistero che si svela progressivamente ai nostri occhi e al nostro cuore. E’ promessa che viaggia lungo la strada della pienezza e gradualmente scorre sotto i suoi piedi e si compie tra le sue mani.

Il cammino dell’uomo con lo zaino in spalla sa di terra e di cielo, di finito e di eterno, di ora e di altrove. Egli viaggia al centro di sé per scoprire il vero centro della propria esistenza, allarga i propri confini all’incontro con l’altro e con l’immagine di Dio che porta incisa, in modo unico e inequivocabile, nel profondo di sè.

Sa che la chiamata alla vita è chiamata a camminare, ad essere uomini con lo zaino in spalla e nei piedi la voglia di andare, con una canzone nel cuore e nelle mani una scelta di vita, con l’orizzonte negli occhi e nel volto la gioia di esserci.

L’ uomo con lo zaino sulla spalla, «pellegrino nel tempo», cammina nel qui e ora della storia, con il senso del frattempo nel cuore, nell’attesa della vita eterna.


. ..ma ad ognuno, probabilmente, suggerirà riflessioni dettate dalla propria sensibilità e vissuto. In piena libertà.

Ermanno
 
Ermetismo ha scritto:
. ..ma ad ognuno, probabilmente, suggerirà riflessioni dettate dalla propria sensibilità e vissuto. In piena libertà.
Ermanno

Infatti a me Ermanno ha portato a tutt'altre riflessioni ... non ho pensato all'uomo con lo zaino in spalla sul cammino ma immediatamente il pensiero è corso alle 4 guide alpine travolte da una valanga nel dicembre dell'anno scorso mentre andavano alla ricerca di due turisti incoscienti.

Uomini con lo zaino in spalla che escono di casa sapendo di rischiare la propria vita per cercare di salvare altre vite;

Uomini con lo zaino in spalla che lasciano a qualunque ora un letto, una moglie, i figli e si mettono quello zaino sulle spalle e vanno;

Uomini partiti con lo zaino in spalla e troppe volte tornati sulle spalle di altri uomini come loro.

Scusatemi se sono andato OT ...

Edo
 
L'avevo letta qualche tempo fa e mi era piaciuta molto. Condivido soprattutto quello che si vive prima di arrivare.. tutto quello che deve essere messo dentro lo zaino, ma non gli oggetti, la bellezza di poter camminare e riflettere, il contatto con la natura e con persone mai conosciute che condividono la tua stessa esperienza. Sandro
 
Hi!
personalmente all'uomo "viator" (chi cammina con lo zaino in spalle) preferisco l'uomo di prossimità,colui che fa del bene al prossimo,per me una scelta che fa capire cosa vuol dire vivere sul serio.Sono un viator per alcune settimane ogni anno,ma vorrei essere uomo di prossimità sempre.Naturalmente è solo una personale opinione.
Ultreya
amb
 
Hi!
personalmente all'uomo "viator" (chi cammina con lo zaino in spalle) preferisco l'uomo di prossimità,colui che fa del bene al prossimo,per me una scelta che fa capire cosa vuol dire vivere sul serio.Sono un viator per alcune settimane ogni anno,ma vorrei essere uomo di prossimità sempre.Naturalmente è solo una personale opinione.
Ultreya
amb
Nello studio, forse non completo, chw sto continuando l'uomo viator è quasi sempre associato ai riti di iniziazione o recupero energie. Mai con valore pieno in se stesso. Personalmente mi ci ritrovo e concordo con amb14. Saluti e buon cammino

Inviato dal mio GT-N7100
 

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