Leggendo cosi’ come appare nel blog linkato, sinceramente mi sembra che il tutto sia un tantino pilotato. Ho quindi scraricato e letto la relazione dell’analisi delle motivazioni.
Alcune personali considerazioni sulle loro finalità :
1- per loro definizione “ItinerAria è un’
azienda specializzata nella valorizzazione del “
turismo lento”.
2- Partendo dalla fine del loro elaborato, tra le conclusioni si legge: “riteniamo che
questo lavoro possa fornire indicazioni molto utili a chi lavora nella progettazione di percorsi analoghi al Cammino di Santiago, e in particolare sulla Via Francigena.
Mi sembra quindi che lo scopo sia (forse?) piu’ commerciale che socio-culturale (tant’e’ che il questionario e’ stato fatto in collaborazione con il Touring Club).
Quanto al questionario: e’ stato distribuito a 1000 persone ma solo il 683 hanno risposto. Cosa significa che altre 317 persone non l’hanno ritenuto attendibile per rispecchiare anche in parte a loro motivazione?
E poi; sempre come da loro riportato : "
il nostro questionario chiedeva di assegnare un voto da 0 a 5 a tutte le motivazioni, e non sono stati ritenuti validi i questionari che non hanno rispettato questo requisito”. Si ma quanti sono su 683 quelli scartati? 1, 10, 100, 682???
Visto che poi le considerazioni statistiche finali si giocano sui numeri mi sembrerebbe corretto ed interessante sapere il numero reale dei questionari analizzati.
Quanto alla premessa:
scrivono “Dal nostro punto di vista tali statistiche sono inficiate dal
modo in cui sono raccolti i dati.(…) molti
pellegrini temono di non ricevere alcun riconoscimento del loro sforzo se non lo dichiarano (in realta esiste un altro certificato che testimonia l’arrivo a Santiago per altre motivazioni, ma non tutti lo sanno).” Allora forse sono i pellegrini e non il modo ad inficiare le statistiche dell’ufficio del pellegrino!!!
Ma soprattutto: non condivido minimamente chi si reca a ritirare la Compostela solo per avere un
riconoscimento del proprio sforzo!!!

Statevene a casa!

Oppure vi fate un bel book fotografico od un video lungo il percorso del vostro Trekking (non lo definirei pellegrinaggio) e poi invitate tutti i conoscenti e gli amici di Facebook e, pizza e birra alla mano, lo sparate sul maxischermo! State tranquilli che non mancheranno plausi ed applausi.
Non capisco perche’ una persona che non fa il cammino per scopi religiosi debba farsi, tra l’altro, anche ore di fila, per dichiarare una cosa falsa ed avere invece un pezzo di carta incorniciato nel salotto dove si annuncia invece : “
per tutti i fedeli e pellegrini che quivi giungono da qualsiasi luogo dell’orbe terracqueo con attitudine devozionale o per causa di un voto o di una promessa fino alla tomba dell’Apostolo, nostro Patrono e Protettore della Spagna ,rende noto a tutti coloro che esaminano questo documento che xxx ha visitato devotamente questo santissimo tempio con sentimento cristiano (pietatis causa).”
In piu’ sia quest’anno che l’anno scorso ho visto molti pellegrini uscire dall’ufficio di Rue di Villar 1 non con la Compostella ma con l’altro attestato citato, e tra questi pure qualcuno incredulo o arrabbiato che non gli venisse invece data la Compostella di serie A visto che aveva dichiarato che era la per “ALTRO”.
Inoltre scrivono: “Comunque la nostra indagine e partita dal presupposto che in genere le motivazioni che spingono una persona a percorrere il Cammino sono molteplici, e spesso non ce n’e una prevalente” Ma chi sono il Mago Telma? E poi se gia’ lo sapevano che l’hanno fatto a fare il questionario?
Infine, ma non per ultimo, anzi penso che sia forse l’aspetto fondamentale: che differenza ce’ per questi Signori tra “religione” e spiritualita’”? A me sembra solo una sottilissima ed insignificante mastur…pardon! trastullo mentale. Non mi va di perderci altro tempo ma sarei proprio curioso di ricalcolare il tutto accorpando le due voci.
Infine, questa volta per davvero!, se (cito quanto scritto): “
gli aspetti logistici ed economici non sono percepiti come “motivazioni al viaggio”: in effetti sono viste come condizioni necessarie, ma non sufficienti per mettersi in viaggio” perche’ questi signori allora, visto che per loro e’ fondamentale e prioritaria la motivazione “natura e paesaggio” non se ne vanno a spasso per altri sentieri, valli, montagne, Alpi, Pirenei, Appennino e quant’altro?
Forse perche' non esiste al Mondo altro sentiero cosi' lungo, ben segnalato, ben organizzato con strutture di ristoro e di ospitalità a basso-bassissimo costo se non addiritturo ad offerta?
Mentre questi continuano a sostenere che “…il Cammino non viene affrontato semplicemente come una vacanza economica o un trek ben segnalato, le motivazioni sono altre”. Come direbbe TOTO’: “Ma mi faccia il piacere”!
Mi scuso se forse sembro un tantino estremista, ma proprio non sopporto i turisti (lenti o veloci che siano) che si incontrano sempre piu’ numerosi lungo il Cammino ed ancor peggio tutti gli avvoltoi che cercano di cavalcare l’onda economica che monta sempre piu’ alta intorno al Cammino, per non parlare dello Tsunami che si abbattera’ l’anno prossimo.
ULTREYA