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Messa dei Pellegrini

Emanuela

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Oggi mi è tornata in mente una cosa durante la messa a Santiago.

Come tutti sanno arrivati a Santiago, è quasi d'bbligo e un desiderio di tutti parteciapare alla messa del Pellegrino alle 12.00.

Io ebbi la fortuna che appena arrivata in Piazza ritrovai la mia Pellegrina Lucia, che era arrivata il giorno prima.
Entrammo insieme nella Cattedrale, io vestita da Pellegrina, con il mio zaino e bordone, ero felice, ma soprattutto c'era con me colei che oggi è una delle persone più importanti della mia vita.

Devo dire che anche se la chiesa era gremita di gente, non ne ero infastidita più di tanto, sentivo che comunque avevo il mio spazio vitale.

Non feci nessuna fila per effettuare i vari riti, ma cercai un posto con Lucia e altre Pellegrine per assistere alla messa.

Appena mi sedetti, mi resi conto che tra noi Pellegrini c'erano un molti Turisti. Nulla in contrario, però sentivo e poi vedevo che, alcuni di loro guardavano noi Pellegrini con curiosità e probabilmente pensavano che eravamo matti....provai, anche se per poco, un pò di disagio, perchè mi sentivo osservata.

Così mi domandai... ma questa di mezzogiorno, non è la messa dei Pellegrini? Se qui ci fossero solo Pellegrini ci sarebbe un'atmosfera, un energia diversa.
I non Pellegrini sembravano essere lì non tanto per la messa, ma per vedere i Pellegrini che assistono alla messa del Pellegrino, un pò come se fossimo un attrazione turistica, anzi forse un pò lo siamo.

Chi mi conosce sa che non sono una tra le più fedeli della preghiera e gran frequentatrice di messe domenicali, ma ho una mia fede profonda, sono legata visceralmente al rispetto della fede altrui, io non parteciperei alla messa del Pellegrino, se non lo fossi, aspetterei di andare a quella dopo.

Volevo chiede a voi cosa ne pensate e se per caso si può pensare che un giorno alle 12 per la messa del Pellegrino ci siano in Cattedrale solo Pellegrini e sono quasi certa che l'applauso alla fine dello "Show del botafumero" non lo sentiremmo.
Ci abbracceremmo e ci commuoveremmo! Questo è il finale che, ora a distanza di due anni vorrei provare il giorno che tornerò a Santiago da Pellegrina! :P
 
Cara Emanuela,ne avevo sentite di tutti i colori,ma l'applauso alla fine della presentazione del botafumeiro non l'avevo ancora sentita,e non sono mai stato presente ad una cosa simile.
Per rispondere al tuo apello bisognerebbe aprire una discussione che ci porterebbe certamente ad un'aspra polemica-(se non vado errato qualcosa di simile è già successo) e non vorrei succedesse di nuovo.Ma alla mia età posso permettermi di dire il mio pensiero(del resto gia conosciuto da molti) Il Cammino di Santiago è un pellegrinaggio dove la Fede à sempre avuto,ed à,per conto mio,moltissima importanza.La gente si metteva e si mette in Cammino per raggiungere la tomba di un Appostolo,Santiago appunto,non per una vacanza ma per pellegrinaggio per Fede.
Naturalmente il Cammino è aperto a tutti ed è aperto anche a queste manifestazioni che tu ai descritto.
Condivido quello che ai detto,ma ti dico che il Cammino à sempre avuto alti e bassi speriamo che ritorni alla Fede,
ma ò paura che finchè in Spagna sul Cammino faranno commercio delle Credenziali manifestazioni da te descritte ne avremo ancora.Un abbraccio ziovittorio ULTREJA SEMPRE
 
Ti è andata bene perchè c'era gente che pur di fotografare il botafumero si metteva in piedi sulla panche :? !

Io non voglio assolutamente polemizzare in alcum modo, era solo per sapere se la mia sensazione era stata vissuta anche da altri. :angel
 
come si potrebbe fare, praticamente, una messa per soli pellegrini a Santiago ? ci vorrebbe un'omino ( o più omini ) che fanno entrare in chiesa (o in una delle cappelle laterali ) solo chi ha la credenziale o la campostela .... altri omini che fanno uscire dalla chiesa chi non è in possesso di questi "lasciapassare" ...insomma un lavoro impegnativo, e anche un un pò antipatico...
detto ciò...quando ero alla messa a Santiago ero così ribaltato dalle emozioni che non feci caso a nessun "turista" ...che mi guardasse storto o meno ! :mrgreen:
suerte !
 
Caro Pablo,è facile ironizzare sull'omino o più omini alle porte,ma sono sicuro che tu capisci il problema che à posto Emanuela, buena suerte amigo ziovittorio ULTREJA SEMPRE ;)
 
Durante la liturgia si prega:
"E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo".
Sempre e in ogni luogo: non è previsto alle ore 10 per i turisti e i residenti ed alle 12 per i pellegrini.
Il chiasso, la curiosità, la disattenzione, la disaffezione? Mah! Questo, ormai avviene anche nelle nostre città e la gente ai funerali non si segna più, applaude.
Pietà l'è morta? Penso che importante sia soltanto il nostro rapporto personale con Dio, indipendentemente dagli scarponi da trekking o dalle scarpe da passeggio.
 
ziovittorio ha scritto:
Caro Pablo,è facile ironizzare sull'omino o più omini alle porte,ma sono sicuro che tu capisci il problema che à posto Emanuela, buena suerte amigo ziovittorio ULTREJA SEMPRE ;)

claro !
però il "problema" non ha soluzione in termini pratici, se non la selezione all'ingresso ( fatta dai famosi omini :mrgreen: ) ....che è l'ultima cosa che vorrei vedere fuori da una chiesa.... tutto qua, senza ironia ! ;)
suerte !

p.s. sottoscrivo in pieno il post di pippo !
 
No scusate ma quale selezione??? E' giusto che si stia tutti assieme, ciascuno portando nella chiesa ciò che è, turista o pellegrino che sia.
E questo anche perchè, vedendo i pellegrini, anche i turisti possano domandarsi, ma chi è sta gente? e capiscano che ci sono modi e modi di arrivare a Santiago, modi e modi di avvicinarsi all'Apostolo.
E poi siamo proprio sicuri che fra quelli che applaudivano, scattavano foto e salivano sulle panche non ci fossero virtuosi "pellegrini"?

Quando leggo queste cose mi viene sempre in mente un aneddoto sulla vita di Dante. Un giorno a Messa, durante l'Elevazione, invece di inginocchiarsi, Dante rimase in piedi. Allora al termine della celebrazione alcuni fedeli andarono a rimproverarlo per non essersi inginocchiato come voleva la liturgia. E lui rispose che al momento dell'Elevazione era così immerso nella preghiera da non essersi neppure reso conto di doversi inginocchiare. Ma che così evidentemente non era per quei fedeli che, invece di pregare avevano preferito guardarsi attorno per esaminare cosa stesse facendo lui.
 
pablo ha scritto:
detto ciò...quando ero alla messa a Santiago ero così ribaltato dalle emozioni che non feci caso a nessun "turista" ...che mi guardasse storto o meno ! :mrgreen:
suerte !

pippo ha scritto:
Durante la liturgia si prega:
"E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo".
Sempre e in ogni luogo: non è previsto alle ore 10 per i turisti e i residenti ed alle 12 per i pellegrini.
Penso che importante sia soltanto il nostro rapporto personale con Dio, indipendentemente dagli scarponi da trekking o dalle scarpe da passeggio.


Sono d'accordissimo con Pablo e Pippo, i circoli esclusivi non li ho mai sopportati e l'idea di una messa solo per pellegrini o l'ingresso consentito esclusivamente a chi mostra credenziale o Compostella me li ricorda tanto; la preghiera di un pellegrino vale quanto quella di un turista.
In Chiesa o comunque nei momenti di preghiera preferisco pensare a me piuttosto che guardare e giudicare gli altri.
Non ha giudicato Gesù, si è sacrificato per Santi e per peccatori, chi sono io per farlo nella Sua casa?
 
Io non voglio ghettizzare nessuno o creare circoli esclusivi, ci mancherebbe solo che la chiesa diventasse un luogo esclusivo, ho semplicemente espesso una mia emozione, sensazione personale, una mia esigenza ( probabilmente una mia esigenza piena di egoismo) che anche se non condivisa da altri, volevo semplicemente esprimere serenamente e non creare malumori o polemiche.

Mi auto :espulso: !


Grazie :D !
 
Mi ero ripromesso di non mettere lingua, ma qualche piccola cosa mi scappa proprio.
1. Applauso al botafumeiro? Gente in piedi sui banchi per fotografare? Penso che andrei in ebollizione!
Ma questo è un MIO problema... ;)
2. Criteri per accedere alla messa? Mah! Ho visto gente che ha camminucchiato qualche giorno e preso ogni tipo di mezzo di trasporto dormire regolarmente nei rifugi e ritirare la compostela: credo che, fatta la legge si troverebbe l'inganno.
3. Io per primo che sono infastidito da persone che potrei definire "turisti" potrei sembrare... "turista" agli occhi di qualcun altro.
La mia conclusione è che possiamo solo cercare di tollerare: ha un risultato diretto (non ci si infastidisce) e uno differito (si diventa più tolleranti).
Noto che ho scritto un elenco numerato: chiedo scusa, non voglio essere assoluto e non sono convinto di questo post. È che il problema mi prende... :)
Ultreya,
Gio
 
ziovittorio ha scritto:
Cara Emanuela,ne avevo sentite di tutti i colori,ma l'applauso alla fine della presentazione del botafumeiro non l'avevo ancora sentita,e non sono mai stato presente ad una cosa simile.

Ma, ziovittorio, non ti è mai capitato? Io sono stata alla messa dei pellegrini cinque volte e per quattro ho assistito alla cerimonia del botafumeiro, sempre conclusa con un fragoroso applauso. Ma non mi ha mai disturbato perchè non la ritengo una manifestazione folkloristica o uno show, ma l'applauso è come uno scaricare una tensione emotiva che si è accumulata. E posso assicurare che applaudono veramente tutti senza distinzione alcuna, pellegrini o residenti, turisti o persone di passaggio. Del resto la cerimonia del botafumerio è un momento spettacolare, nato - per quanto racconta la storia - per nascondere con l'incenso il forte odore dei pellergini che senz'altro non avevano l'abbigliamento tecnico da lavare ogni giorno, nessuna doccia da mesi e nessun ricambio di biancheria! Non trovo così "profano" applaudire un qualcosa che colpisce e lascia senza fiato sopratutto chi non se lo aspetta e non credo sminuisca in alcun modo la serietà della liturgia.
Del resto, ci emozioniamo ogni volta che rivediamo le foto o i filmati di youtube: chi ha fatto le foto e chi ha filmato l'incensiere che dondola, è il pellegrino che magari è salito sulla panca per meglio riprendere il tutto e fare in modo che successivamente noi possiamo emozionarci nel rivederlo.

Per quanto riguarda il sentirsi osservati, è normale che la signora in tailleur e tacchetti osservi con curiosità (lo facciamo tutti nella vita quotidiana, anche senza cattiveria, di osservare e commentare ciò che riteniamo diverso da noi), ma in un simile contesto ci ho sempre visto, più che curiosità, una grande ammirazione e un pizzico di invidia per chi ha avuto "il coraggio" di farsi a piedi km e km. E questo è quello che mi è stato detto sia lungo i cammini, sia a Santiago da persone che, pur abituate a vedere pellegrini, continuano a invidiarli e a chiedere loro "perchè" e "dove hanno trovato la forza e il coraggio di andare". Non sempre la curiosità di chi ci guarda è ostica o snob. E comunque, siamo sinceri: ci piace sentirci osservati nella nostra veste di pellegrini, ci sentiamo sempre un pelino "superiori" e ci piace far notare la polvere dei passi, come se ci desse una marcia in più rispetto a chi non ha fatto un cammino!
 
No cara Sardina non mi era mai capitato di vedere appludire dopo il Botafumeiro,nonostante i molti Cammini,
non pensavo neanche di prendere tante bacchettate per la mia affermazione,ma accetto il "non giudicare se non vuoi essere giudicato". Un abbraccio a tutti ziovittorio ULTREJA SEMPRE
 
... e se i pellegrini disertassero la messa delle 12 per quella vespertina? (a proposito: ci sono?)
quando sarò nuovamente a santiago ...
anche perchè del botafumeiro non è che me ne imposta tanto
lo lascio volentieri ai turisti
giuseppe
 
...non illuderti o non temere, il botafumeiro mica c'è a tutte le Messe.
Io di tante volte che sono stata a Santiago non l'ho mai visto (sarà anche sfiga, non so...).
Di fatto lo fanno andare solo se qualche gruppo o comunità ne pagano i costi - cioè il compenso degli uomini necessari ad azionarlo ed il prezzo dell'incenso - oppure nelle feste importanti.
 
ziovittorio ha scritto:
Il Cammino di Santiago è un pellegrinaggio dove la Fede à sempre avuto,ed à,per conto mio,moltissima importanza.La gente si metteva e si mette in Cammino per raggiungere la tomba di un Appostolo,Santiago appunto,non per una vacanza ma per pellegrinaggio per Fede.
Condivido quello che ai detto,ma ti dico che il Cammino à sempre avuto alti e bassi speriamo che ritorni alla Fede,
ma ò paura che finchè in Spagna sul Cammino faranno commercio delle Credenziali manifestazioni da te descritte ne avremo ancora.Un abbraccio ziovittorio ULTREJA SEMPRE
ziovittorio ha scritto:
non pensavo neanche di prendere tante bacchettate per la mia affermazione,ma accetto il "non giudicare se non vuoi essere giudicato". Un abbraccio a tutti ziovittorio ULTREJA SEMPRE

No, ziovittorio, da parte mia assolutamente nessuna bacchettata!!! Scusa se ho dato questa impressione, ma non mi permetterei mai di bacchettare te, visto che ho nei tuoi confronti una grandissima stima e ammiro la coerenza dell'uomo di Fede, quella Fede che sento tanto profonda dentro ma così vacillante nel viverla quotidianamente.
Come ho già scritto in un altro vecchio post, che ora non ritroverei!, non sempre il cammino è stato vissuto con Fede o per Fede: a volte era l'alternativa alle patrie galere, altre volte era il modo per nascondersi se si era ricercati, altre ancora era una prova di sopravvivenza. La storia insegna che il cammino ha avuto fortune alterne, periodi in cui si aprivano le chiese e i conventi perchè gli hospital appositi erano insufficienti e periodi in cui si sono lasciati letteralmente cadere in pezzi i refujos per mancanza di pellegrini. Leggevo in un libro che in certi anni, e non parlo di centinaia di anni, ma di pochi decenni fa, i pellegrini giunti a Santiago sono stati meno di un centinaio. Quando Giovanni Paolo II ha deciso che la giornata mondiale della gioventù del 1989 (era l'89?) doveva svolgersi a Santiago, che cosa c'era dietro? La volontà di far tornare in auge un cammino che andava spegnendosi e che poco ormai significava per tanta gente ed era sconosciuto ai più. E' da quel momento che il cammino ha avuto un balzo in avanti notevolissimo, a scapito magari di altri luoghi. E con la fama rinnovata è chiaro che c'è lo sfruttamento turistico e mediatico. Sfrutta l'attimo, questa è la filosofia di chi ha visto crescere a dismisura le presenze.
Passerà, ziovittorio, passerà nuovamente, come una ruota che gira! Vedrai che se avrà termine il conflitto in medio oriente e qualche occasione particolare porterà alla fama il cammino a piedi verso Gerusalemme, ci sarà un notevolissimo incremento e farà tanto figo dire "ho fatto il cammino a piedi per Gerusalemme" e si ripeterà quello che adesso succede per Santiago.
Ti faccio un esempio su qualcosa che vivo ogni anno: Lourdes. Quando ho iniziato ad andare a Lourdes, alle due di notte c'era una fiumana di gente che stava ancora per strada, i negozi erano aperti (alle due di notte!!), il Flambeau era talmente ricco di pellegrini con le fiaccole che quando la testa della processione arrivava alla chiesa del Rosario, la coda non era nemmeno ancora partita. A distanza di dieci anni, la situazione è drammaticamente invertita: moltissimi negori hanno chiuso, alle undici di sera, a luglio, non c'è più nessuno in giro, la fiaccolata non ha più grandi numeri e finisce nell'arco di un'ora, contro le due ore di tempo fa. Cosa è successo? L'attenzione è stata dirottata verso Padre Pio, verso Mejugorie. E' nella logica delle cose, adesso è il momento di Santiago e ci sono le folle, poi passerà e ritroveremo il cammino che sentiamo dentro. Senza considerare che molti partono per fare una vacanza alternativa e tornano con in più ina Fede riscoperta! Un abbraccio ziovittorio.
 
Brava Sardi un'analisi lucida e perfetta che condivido in pieno,guarda che io non mi lamentavo delle bacchettate che molto spesso mi merito,mi lascio trascinare a volte quando si parla di Cammino.Per me Il Cammino e Sacro è stato la via che a cambiato la mia vita e quando sento certi discorsi salto sulla sedia.Sono però sicuro che come tutte le cose il Cammino lo stanno rovinando gli uomini non certamente chi si mette in cammino per Fede.
Un abbraccio forte forte forte speriamo di incontrarci presto,tanti auguri per la tua guarigione ziovittorio
ULTREJA SEMPRE
 
dona ha scritto:
...non illuderti o non temere, il botafumeiro mica c'è a tutte le Messe.
per chi ci tiene, nel mese di maggio era utilizzato il martedì e il giovedi. Nemmeno la domenica del Corpus Domini (25/5) era in uso, ma alla messa del lunedì sera già si sapeva che l' indomani ci sarebbe stato: il grosso canapo (esperti, passatemi il termine) destinato a sostenerlo invece di essere attaccato a una parete pendeva sopra l'altar maggiore.
Come nella mia vita, anche nel mio Camino (che non ripercorrerò, come la vita ;)) ci sono cose che vorrei aver fatto in modo diverso, ma il turibolone (che avrei potuto vedere: sono stato a Santiago dal 25 al 29/5) non lo rimpiango.
Forse impopolare, ma sincero, vi saluto e auguro ogni bene
Gio
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"sic et qui multum peregrinantur, raro sanctificantur."
 

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