Ciao a tutti, sono emozzionatissssima di accedere a questo forum che trovo bellissimo e che seguo da molto tempo..finalmente mi sono registrata.
Nel 2011 ho fatto assieme ad un amica, un pezzo del cammino da Leon a Santiago' evitando per mancanza di tempo il pezzo da Ponferrada a Sarria.Devo dire che è stato "sconvolgente sotto tutti i punti di vista : i paesaggi, belli oltre l'immaginabile, la stanchezza fisica anzi il dolore in ogni parte del corpo, i silenzi, le luci, i colori dell'alba e del tramonto, e i pellegrini incontrati.... per tutto questo e altro non descrivibile ho avuto nostalgia tutto l'anno del cammino,e quest'anno ho deciso di partire da Saint Jean Pied de Port il 9 giugno per arrivare a Burgos il 20 Giugno.
Intanto la prima difficoltà che ho dovuto superare è stata quella di partire da sola. Non abituata a questo ma memore e fiduciosa che nel cammino non si è mai soli il 9 giugno son partita da Bergamo per lourdes e già al mio arrivo a Lourdes mi son trovata con altri pellegrini con cui ho condiviso unp pezzo del cammino...e questo ha alleggerito le mie paure.
L'11 giugno siamo partiti per la via alta con il tempo un pò incerto e durante la tappa abbiamo avuto,nebbia, temporale,grandine pioggia,...e siamo arrivati a Roncisvalle zuppi e infreddoliti ma orgogliosi di avercela fatta.
I giorni successivi sono stati una meraviglia di paesaggi e incontri ed io avevo fatto gruppo con altri pellgggrini che per loro fortuna avevano molto piu' tempo a disposizione.
Sentivo che dovevo lasciarli per fare il mio cammino. d'altra parte mi raccontavo che non sarei comunque riuscita a fare piu' Km. La mattina del 17 Giugno finalmente mi sono sganciata e ho cominciato il mio cammino in solitaria.. sentendomi finalmete liberaCOME UNA FARFALLA...ma dopo pochi Km, con la vista di Viana davanti a me cono caduta a faccia in giu'... trauma facciale, frattura dela naso, ferite lacero contuse alla fronte e al ginocchio....
.E' STATO UN GRANDE SCHOK ANCHE PERCHE' ERA UNA DELLLE MIE PAURE CHE SI CONCRETIZZAVA. Trovarmi da sola nel cammino ed in grande difficoltà.
Devo dire che la Provvidenza e la Vita mi hanno ancora una volta dimostrato che....Non si è mai soli.. in quei momenti sono arrivati tutte le persone che potevano aiutarmi.. chi ha chiamato il 112, chi mi ha tamponato le ferite, chi mi ha medicato, coperto, steso a terra e rimasto vicino fino a quando e arrivata l'ambulanza.
A tutte queste persone di cui conservo il volto ma non il nome voglio dire Grazie. Ed è stato da questo momento fino ai 2 gioni successivi, prima di prendere il volo per il rientro che io ho sperimentato " il vero spirito del cammino". Chi mi abbracciava , chi mi chiedeva se avevo bisogno di qualcosa, Gabriella che mi ha offerto dei granuli di omeopatia per guarire velocemente dal trauma e chi mi ha portato il gelato o cambiato la medicazione e sono riuscita a comunicare con le varie lingue del cammino. Mi è dispiaciuto constatare (soprattutto per loro)che le persone con le quali avevo condiviso i giorni precedenti abbiano "finto" o ignorato la situazione.
Ora sono rientrata, con la decisione di riprendere l'anno prossimo il cammino da dove è stato interotto... se la Vita lo permetterà. Sono ancora ammaccata nel corpo ma molto piu' forte nell' anima.. così forte da condividere con i pellegrini per sempre questa mia esperienza.
e.. Buon Cammino ..Raffaella
Nel 2011 ho fatto assieme ad un amica, un pezzo del cammino da Leon a Santiago' evitando per mancanza di tempo il pezzo da Ponferrada a Sarria.Devo dire che è stato "sconvolgente sotto tutti i punti di vista : i paesaggi, belli oltre l'immaginabile, la stanchezza fisica anzi il dolore in ogni parte del corpo, i silenzi, le luci, i colori dell'alba e del tramonto, e i pellegrini incontrati.... per tutto questo e altro non descrivibile ho avuto nostalgia tutto l'anno del cammino,e quest'anno ho deciso di partire da Saint Jean Pied de Port il 9 giugno per arrivare a Burgos il 20 Giugno.
Intanto la prima difficoltà che ho dovuto superare è stata quella di partire da sola. Non abituata a questo ma memore e fiduciosa che nel cammino non si è mai soli il 9 giugno son partita da Bergamo per lourdes e già al mio arrivo a Lourdes mi son trovata con altri pellegrini con cui ho condiviso unp pezzo del cammino...e questo ha alleggerito le mie paure.
L'11 giugno siamo partiti per la via alta con il tempo un pò incerto e durante la tappa abbiamo avuto,nebbia, temporale,grandine pioggia,...e siamo arrivati a Roncisvalle zuppi e infreddoliti ma orgogliosi di avercela fatta.
I giorni successivi sono stati una meraviglia di paesaggi e incontri ed io avevo fatto gruppo con altri pellgggrini che per loro fortuna avevano molto piu' tempo a disposizione.
Sentivo che dovevo lasciarli per fare il mio cammino. d'altra parte mi raccontavo che non sarei comunque riuscita a fare piu' Km. La mattina del 17 Giugno finalmente mi sono sganciata e ho cominciato il mio cammino in solitaria.. sentendomi finalmete liberaCOME UNA FARFALLA...ma dopo pochi Km, con la vista di Viana davanti a me cono caduta a faccia in giu'... trauma facciale, frattura dela naso, ferite lacero contuse alla fronte e al ginocchio....
.E' STATO UN GRANDE SCHOK ANCHE PERCHE' ERA UNA DELLLE MIE PAURE CHE SI CONCRETIZZAVA. Trovarmi da sola nel cammino ed in grande difficoltà.
Devo dire che la Provvidenza e la Vita mi hanno ancora una volta dimostrato che....Non si è mai soli.. in quei momenti sono arrivati tutte le persone che potevano aiutarmi.. chi ha chiamato il 112, chi mi ha tamponato le ferite, chi mi ha medicato, coperto, steso a terra e rimasto vicino fino a quando e arrivata l'ambulanza.
A tutte queste persone di cui conservo il volto ma non il nome voglio dire Grazie. Ed è stato da questo momento fino ai 2 gioni successivi, prima di prendere il volo per il rientro che io ho sperimentato " il vero spirito del cammino". Chi mi abbracciava , chi mi chiedeva se avevo bisogno di qualcosa, Gabriella che mi ha offerto dei granuli di omeopatia per guarire velocemente dal trauma e chi mi ha portato il gelato o cambiato la medicazione e sono riuscita a comunicare con le varie lingue del cammino. Mi è dispiaciuto constatare (soprattutto per loro)che le persone con le quali avevo condiviso i giorni precedenti abbiano "finto" o ignorato la situazione.
Ora sono rientrata, con la decisione di riprendere l'anno prossimo il cammino da dove è stato interotto... se la Vita lo permetterà. Sono ancora ammaccata nel corpo ma molto piu' forte nell' anima.. così forte da condividere con i pellegrini per sempre questa mia esperienza.
e.. Buon Cammino ..Raffaella

Claudia
