Dopo tante settimane (davvero tante: mi siete mancati!!!) in cui ho scritto solo la tesi e poco altro, rieccomi... perché un po' mi sento chiamata in causa.
Nel 2006 ho incontrato una ragazza italiana piena di entusiasmo e di tendiniti (il plurale non è un refuso) che ci ha incontrato di essere stata tampinata da un pellegrino un po' espansivo: il ragazzo si era portato appresso una tenda, tanto x stare più comodi, e lei ha sfiorato una brutta situazione limitandosi ad un "momento di paura". Tuttavia, credo che con un minimo di cautela in più non ci sarebbe nemmeno andata vicino. D'altra parte io ho avuto il mio bel brivido quest'estate: un giorno mi sono trovata in particolare difficoltà a causa di un piede che si era gonfiato notevolmente e mi impediva, anche x il dolore, di camminare. Si trattava di un'infiammazione piuttosto simile alla tendinite ma non lo sapevo. Cmq il fato ha voluto che avessimo dormito a San Nicolas, cioè nel bel mezzo del nulla. Poiché non potevo chiedere alla mia compagna di viaggio di fermarsi con me un giorno, non che lei non avrebbe accettato..., decisi di raggiungere Castrojeriz e da lì saltare (in modo figurato) su un autobus per Fromista, dove avrei aspettato la mia socia e gli altri amici. Giunti al bar, ci dissero che il primo autobus utile sarebbe passato la sera alle 18 (mancavano 10 ore!) e che c'era un amico del barista che alle 8 sarebbe passato con una camionetta diretto a Fromista. Mi fidai e accettai il passaggio. L'amico si rivelò un ometto anziano, sdentato e piuttosto "socievole" con le pellegrine. Avendo fatto qualche anno di arti marziali non mi sentii veramente in trappola, una volta compresa la situazione, ma un po' preoccupata sì. Tuttavia, l'incidente si è risolto rapidamente con un mio cambio di conversazione da "Che carine le italiane... " a un mio "Mira la cegueña!" sufficiente a disorientare l'omino!
Immagino che anch'io avrei potuto e dovuto essere un po' più sgamata... Consiglio: fra i pellegrini il peggio che abbia mai trovato sono stati quelli che alzavano un po' troppo il gomito, ma cmq piuttosto innocui verso i compagni di cammino, per il resto solo persone eccezionalmente disponibili e di cui fidarsi, cmq perché si è sul Cammino non bisogna spegnere il senso critico, perché certe cose sono lampanti. In fondo, però, si è tutti lontano da casa e con pochi mezzi a disposizione e si cerca di aiutarsi a vicenda per quel che si può. Vedrai che noterai che un po' tutti i pellegrini sono strani, ma in un senso buono: sono strani per la disponibilità, il calore, la predisposizione a mettersi in gioco e ad accogliere anche gli sconosciuti. Cose che, per noi, effettivamente sono strane!
Non ti preoccupare: vedrai che incontrerai un sacco di persone speciali!
Buen Camino!