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Natale a Santiago......

E' un paese così piccolo che se non ti scrivono in grande che sei ad Olveiroa,rischi di sorpassare il villaggio senza accorgertene! :-))
Ma quello in primo piano nella foto cos'è? Lo zaino di Fabrizio? :doh:
 
Julo ha scritto:
flyover ha scritto:
Ma quello in primo piano nella foto cos'è? Lo zaino di Fabrizio? :doh:

No. Il sacchettino con lo spuntino di metà mattina!
:rofl: :rofl:

ma nooooooooooooooooooo!!!
è il trasportino-Marina , che se si stanca Fabrizio la porta in spalla ;-)
che tenero questo ragazzo :applausi:

:bacibaci: :bacibaci:
Cetty
 
18° tappa Muxia. - Lires 16 km
Un altro regalo del Cammino: Muxia silente e assolta in una tersa giornata d' inverno, camminare sulla spiaggia e nelle fresche acque dell' oceano, il pic-nic sulla spiaggia, perdersi ad osservare il mare, passeggiare sui sassi modellati dal vento e dalle interperie ai piedi del suggestivo santuario di N.S. da Barca che altro desiderare...... Serata in piacevole compagnia di Ian poliedrico e socievole ragazzo la sua cui filosofia è fare del viaggiare un lavoro... al bar incontriamo un curioso esemplare di pellegrino, uno maturo e forte spagnolo che ha al suo attivo ben 58 Cammini, sia a piedi che in bici!! Sarà, insieme a Ian il nostro compagno di stanza, un'altra pellegrina francese, partita da Le Puy due mesi fa, veterana di 12 cammini, preferira' dormire in un'altra stanza senza riscaldamento.... comunque anche da noi alle 22.00 spengono luce e caloriferi! L' albergue municipale di Muxia è un edificio moderno, con enormi spazi poco funzionale, impossibile da riscaldare, essendo pochi ci hanno collocato nella zona dei diversamente abili, un po' più circoscritta. Ci svegliamo con comodo, dobbiamo attendere l' apertura del municipio (9.00) per ritirare la Muxiana, la certificazione di questo tratto di Cammino. Ci incamminiamo lungo la costa in un'altra soleggiata mattina con le zone in ombra fortemente brinate, ma inizia subito una lunga e costante salita che non ci farà sentire il freddo pungente. Il primo tratto è in vista del mare dai colori cangianti e l' arco di una bella spiaggia di sabbia bianca, poi ci inoltriamo tra sentieri e stradine, che sempre in salita si snodano tra boschi di eucalipto, pascoli e rade isolate fattorie. Lungo i 16 km della tappa odierna non si trovano locali, incontreremo invece 5 pellegrini che procedono nel senso opposto al nostro e con piacere ritroviamo i francesi David e Lucas, raggiunti da un amico. Alle 13.00 al culmine del sole che ora ci riscalda piacevolmente arriviamo alla nostra meta Lires, in tempo per percorre altri 2km extra e goderci la splendia baia di Lires......
 
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marina.fabrizio ha scritto:

Un pezzo di pane, una fetta di formaggio ... l'oceano davanti.

Cosa può desiderare di più un pellegrino?

Edo
 
19° tappa Lires - Finisterre 15km
La breve tappa di Lires unita alla gradevole giornata di sole ci consente un pomerriggio di riposo nella splendida baia in compagnia di Ian e una sostanziosa cena.... L'albergue di Lires è anche pensione bar ristorante al centro del piccolo paese, personale molto gentile, al mattino ci offrono la colazione augurandoci Buon Anno! Partiamo alle 9.00 in un paesaggio totalmente brinato preludio di un'altra bella giornata, gli abitanti del luogo ci hanno detto che non ricordono giorni così freddi e asciutti in Galizia! E si inizia a salire... anche se non sembra le colline sono alte poche centinaia di metri, ma è un continuo su e giù per promontori, questo tratto di Costa della Morte è un susseguirsi di frastagliate e profonde baie. Come d' incato in uno dei vari scollinamenti passiamo dal gelo ad un paesaggio più asciutto con temperature più miti. Incontriamo procedere, nel senso opposto al nostro, il pellegrino con l'asino e Patt con gli amici, bellissimo potersi ritrovare anche se per poco tempo... E a Finisterre ritroviamo con piacere anche i sabaudi Antonello e Giovanni di ritorno a Santiago, i due bei francesi "dall' aspetto vissuto" provenienti a piedi ,uno da Le Puy e uno da Arles e la dolce e timida Camila che finalmente ha spiccato il volo! Stasera cena comunitaria all'albergue municipal, poi fiesta....ma prima ci aspettano gli ultimi 3 km per arrivare al faro (il km 0 !) dove ci attende un tramonto da favola! Così a Finis Terrae, dove gli antichi pensavano finisse il mondo, noi concludiamo questo anno, la vita lavorativa di Fabrizio, una parte di Cammino e con l'anno nuovo, un nuovo ciclo....da domani i Vagabondi inizieranno un nuovo Cammino, sempre in Spagna.....il Cammino Inglese!
 
Grazie! Auguri scritti sulla sabbia ma che rimangono scolpiti nei nostri cuori

Un abbraccio
Julo
 
1 gennaio 2015 Finisterre 12km
A Finisterre abbiamo trovato alloggio alla linda e centrale pensione Lopez (25 € la doppia con bagno condiviso), con un bel panorama sul porticciolo e la cittadina visibile dal soleggiato terrazzo vetrato che circonda la camera! Ottima " location" per una pellegrina merenda condivisa insieme all'amico Ian, ridendo e parlando dell'arricchimento e "lezioni" del Cammino, come l'ironico pellegrino non vedente (in seguito ad un incidente marino) che scherzando ci indica la strada e con forza ci dice "todo se puede"!
Alle 21.00 la città si spopola per la Nochevieja come per la Nochebuena (vigila di Natale) in Spagna non si trovono locali aperti (se non dopo l'una...) è tradizione festeggiarlo privatamente, in famiglia o con amici e noi siamo attesi, con tanto di nome appuntato su una spilla a forma di freccia gialla alla fiesta pellegrina ! Alla eterogenea famiglia di oltre 50 pellegrini ( spagnoli, coreani, francesi, inglesi, tedeschi, 3 italiani...) il comune offre una ricca cena all'ostello municipal preparata e servita dai laboriosi hospitaleri, 12" prima della mezzanotte parte il rito dell'uva,12 chicchi da ingurgitare, uno per ogni battito di campana..... Poi partono gli abbracci e gli auguri in tutte le lingue e giù col tinto, il blanco, "lo spumante", il chupito, i liquori vari fino alle 2.00 per noi ...per i giovani è l'ora di andare a ballare!
Il 1° giorno dell' anno avremmo dovuto iniziare un nuovo Cammino, ma un po' rintronati dalla Nochevieja ci concediamo un giorno di riposo (cammineremo. domani)... anche perché il bus che ci avvebbe portato alla nuova destinazione di partenza non è arrivato! Gironzoliamo in un'assolata e solitaria Finisterra che si anima solo nella tarda mattinata, passeggiando lungo la bella spiaggia, ricontrando gli amici pellegrini, infine al faro per goderci l'ennesimo tramonto contornati da una marea di gente, alla " finis mundi"....
 
20° giorno Cammino Inglese Ferrol - Neda 15 km
La serata di ieri è stata un po' malinconica per saluti di fine Cammino, in particolare con Ian, con cui abbiamo condiviso un intenso percorso e instaurato da subito un feeling speciale.....
Lasciamo Finisterre buia e deserta alle 7.00 del mattino, un primo bus ci porterà in due ore a Coruna e il secondo (un'ora) a Ferrol, punto di partenza del Cammino Inglese. Abbiamo scelto questo percorso all'ultimo momento, scartando la scelta preparata a casa (il Camino del rio Ulla, in parte fluviale, perciò più fruibile in estate) grazie alle info forniteci dall"amico Ermanno, di cui ci serviremo ancora scaricando da internet il suo preciso diario, una vera e propria guida. Comunque all'ufficio turistico di Ferrol veniamo dotati di cartine ed esaustive info in italiano, quindi si va alla ricerca del km0 situato al porto.
La storia del Cammino Inglese risale al XII sec,.era il porto di arrivo dei pellegrini inglesi e scandinavi, la città svolse un ruolo importante nel passato, nel XVII sec.divenne la più grande base navale d'Europa, la popolazione si moltiplico' e fu dotata di un impianto urbanistico con un sistema di vie ortogonali. Ancora oggi è un importante centro di cantieristica navale, anche se con i problemi della crisi globale, attraversarla ed uscire richiederà oltre un'ora. Procediamo quasi sempre paralleli al fiume e alle sue contorte anse, spesso su belle passeggiate attrezzate frequentate dai locali, da un gruppo di "turigrinos" portoghesi, da un pellegrino francese che procede a ritroso, facilitati da una soleggiata giornata. Al ritiro della credenziale in cattedrale, abbiamo incontrato altri due pellegrini, Paco e Cristobal, due giovani di Malaga al loro primo cammino con cui proseguiremo fino all'albergue di Neda, fine tappa odierna.
 
21° Neda - Pontedueme 16 km
L' albergue di Neda, situato nel bel parco fluviale, acquista un aspetto assai gradevole dopo che il volontario della protezione civile, incaricato della registrazione (da contattare telefonicamente), accende il riscaldamento a "manetta" e chiama l'addetto alle pulizie (nei giorni precedenti latitante...). Cena assieme ai discreti ed educati ragazzi nel vicino bar-pensione (dove alloggia una pellegrina), la gentile proprietaria ci dice che nell'ultimo anno il Cammino Inglese è stato rivalutato ed ora è molto frequentato anche fuori stagione. Lasciamo l'ostello in una giornata di nebbia piovigginosa, ma dalla temperatura mite, attraversiamo il vecchio e bel borgo di Neda, poi su e giù per i tipici boschi di eucalipto e piccoli agglomerati di case. Ottimamente segnalato, sembra che un "pittore" ci stia precedendo tanto è intenso il giallo delle frecce, bello anche se giri contorti attorno all'ampio golfo, dopo un'ora di cammino ci fanno ritornare alle porte di Ferrol...la città di artenza di ieri. Il tracciato segue il più possibile l'originario Camino Real, quando ponti e grandi arterie ancora non c'erano e comunque oggi ci aspettono solo 16km e la giornata si è anche schiarita. Sosta nella bella spiaggia della Magdalena, chiusa quasi a conchiglia e con una bella pineta retrostante, peccato che i chioschi in cui Ermanno ha mangiato i calamari fossero tutti chiusi...... Alle 14.00 attraversiamo il bel ponte di 600mt. con 79 arcate, un tempo c'erano anche una capella e un hospital per pellegrini, in compagnia di Paco e Cristobal. All'albergue sono affissi i soliti numeri da chiamare tassativamente entro l'orario scritto che è passato da poco....noi ci avremmo provato, ma Cristobal dice che l'ora della siesta è sacra! Così occupiamo le 2 ore e mezzo di attesa pranzando.... L'ostello, un antico magazzino dell'arsenale recentemente ristrutturato tutto in legno, pavimento e soppalco....peccato sia senza riscaldamento, ma ci sono tante coperte e la doccia è caliente e costa solo 5€ dice l'hospitalero, così il quartetto allegramente si accampa!
 
Che meraviglia un altro cammino :-)
continuo a sognare :si:
grazie amici
:bacibaci:
Cetty
 
22° tappa Pontedueme - Betanzos 21km
L'ostello di Pontedeume è un moderno open space, minimalista, solo letti, un tavolo con 4 sedie, i servizi e tanto spazio....pure troppo, dopo aver preparato la "cuccia" con sacco a pelo e coperte a mo' di capanna, per scaldarci andiamo fuori..... Pomerggio gradevole (15°) gironzoliamo per l'animata e bella cittadina, leggermente arroccata, tra viuzze, antichi palazzi e chiese in particolare la parrocchiale dedicata a Santiago. I bar, con le porte sempre aperte e i tavolini all' esterno iniziano ad animarsi per il ritorno del campionato di calcio (dopo la pausa natalizia), sport molto amato e i numerosi televisori si accendono su un continuo di partite.... Paco e Cristobal dopo una siesta escono alle 22.00 per seguire la partita della loro squadra, il Malaga, (in questi ostelli non c'è orario di chiusura, ogni pellegrino viene munito di chiave) e noi rientriamo, ci infiliamo sotto un multistrato di coperte dopo una doccia bollente mentre dall' esterno si ode lo sciabordio del mare e il vocio dei bimbi che giocano per strada. La notte è passata meglio del previsto, eravamo così imbacuccati che non abbiamo sentito il freddo, ma quando al mattino siamo usciti dall'ostello ci siamo accorti che fuori era molto più caldo di dentro! Lasciamo Pontedeume in una grigia mattinata, temperatura gradevole (12°) che ci sembrerà sempre più alta ma mano che ci inerpichiamo per la lunga salita, sarà un susseguirsi di saliscendi resi ancora più faticosi dal sole che ben presto fa capolino. Molto piacevole e vario il paesaggio, stradine secondarie, sterrati tra boschi "animati" , visto la giornata domenicale, da cacciatori, ragazzi in motocross, attraversiamo perfino un campo da golf, mentre i piccoli borghi sono ingentiliti da agrumi colmi di frutti, ortesie in parte sfiorite e antiche chiese (chiuse). Per lungo tempo camminiamo in vista del golfo ricco di profonde insenature o a fianco del fiume, mentre a Mino, grosso centro senza particolari attrattive, troviamo un'ampia spiaggia. Allo scoccare delle 16.00 entriamo in Betanzos, bella città arroccata, dall' interessante architettura e con un nuovo albergue municipal, sito in un antico edificio.... divinamente riscaldato!
 

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