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nel cuore d'Italia

EMMETI

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Vi segnalo l'articolo scritto da Rumiz "Vivere sulla faglia".
Mi piace il suo modo di guardare e descrivere . Non conosco i posti anche se ho sempre desiderato andarci.
Poi si è scatenato il finimondo.
Non sono Rumiz e non ci andrò così presto.
Ma onore al merito dei resistenti, dei quali fa un elenco che lascia sperare per il futuro del cuore della nostra terra.
"Roma, vista da qui, non è all'origine di questi luoghi, ma il contrario. Roma è figlia dei trasumanti d'Appennino che nel Lazio - letteralmente terra spaziosa - scendono tuttora a svernare"
Era sulla Repubblica di venerdì 31 marzo.
Ho cercato il filmato , per accompgnare alle parole le immagini, senza riuscire a vederlo.
MT
 
Mi si stringe il cuore e la mia mente va veloce al ricordo di tante estati passate in quelle zone, vacanze a casa della sorella di mio padre, zia Gina che "vive sulla faglia".
Ho il ricordo di lampadari che dondolavano e alla mia muta domanda guardando verso il soffitto, mia zia rispondeva "oh, no esti nudda, è solu 'na scossa de lu terremoto" (non è niente, è solo una scossa del terremoto) nel suo linguaggio misto di sardo-abruzzese-cicolano.
Ricordo i giri ad Avezzano e le parole della gente, abituata a piccole scosse, ricordando però sempre che la cittadina è stata completamente distrutta dal terremoto a gennaio 1915.
Io non ho moltissima paura dei terremoti (vero Ivana? una scossa in Trentino una notte non mi ha impedito di continuare a dormire mentre lei vagava cercando solidarietà...) ma solo perché non sono avezza a quel tipo di paura, temo molto di più gli incendi.
Ma ho visto i danni e la disperazione, le lacrime, il coraggio e la forza: nel 1976 a Gemona in un campo di lavoro aggregata agli scout, nel 1980 andando a portare roulotte cariche di coperte e stivali in Irpinia, e poi anni dopo girando l'Italia per conto mio o con la CRI la vista delle distese di container nei dintorni di Spoleto e Assisi, il paesino di Castelluccio del Biferno distrutto, S. Giuliano e poi tanti altri paesi con le ferite inferte dalla natura corrotta e snaturata dall'uomo. Come per esempio le alluvioni da noi in questi ultimi anni, Olbia, Uras, Villagrande: tutte a causa di lavori effettuati dagli uomini. Morti che resteranno sulla coscienza di chi ha tombato canali per costruirci sopra.
Fa male sapere che si deve sempre piangere dopo invece di cercare di prevenire, visto che non si può prevedere quando avverranno i terremoti, le valanghe, le alluvioni, quando i fiumi riprenderanno il loro posto.
Tornando al filmato: sembra incredibile camminare in quei prati, sui monti, godere della bellezza di cime innevate e allo stesso tempo pensare che in quello stesso spettacolo della natura convive la vita e la morte con distruzioni nell'arco di pochi secondi.
Patrizia

P.S. una piccola divagazione: non trovate una rassomiglianza tra Rumiz e Ermanno/Ermetismo?
 
La precarietà della nostra vita, eventi come il terremoto ci ricordano che a nulla dobbiamo legarci , eccetto all'affetto dei nostri cari. Troppo spesso ce ne dimentichiamo volutamente. Nello scautismo ci sono molti simboli, fra cui la tenda e lo zaino, molto caro a noi pellegrini. La tenda rappresenta una vita precaria, sempre in movimento. Lo zaino qualcosa di piccolo, da riempire con le nostre piccole cose necessarie e niente di più. Così dovrebbe essere il modo di vivere( secondo me). Mi auguro che presto tutto possa essere risolto nelle zone danneggiate dal sisma, nel migliore dei modi, o almeno dare loro delle case di legno aspettando la ricostruzione. Sandro
 
Che dolore pensare a tanta distruzione , sotto quelle macerie , persone, animali, ricordi di tutta la vita!
Ancora oggi aspettano le " casette " , ma quanto ci vorrà ?

P.S. una piccola divagazione: non trovate una rassomiglianza tra Rumiz e Ermanno/Ermetismo?
perchè non è lui ???
 
Io non ho moltissima paura dei terremoti (vero Ivana? una scossa in Trentino una notte non mi ha impedito di continuare a dormire mentre lei vagava cercando solidarietà...) ma solo perché non sono avezza a quel tipo di paura,
Potevo essere sepolta sotto l'armadio...Manco una piega ha fatto lei...
Ivana
 

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