Queste sono alcune delle domande che mi hanno fatto non appena sono rientrata settimana scorsa: "E quindi?", "Morale?", "E Dunque?"...
Eccomi qui dunque...
E' Sabato sera e me ne sto tutta sola soletta a casina (non ho granchè voglia di buttarmi nel caos del sabato sera oggi) a scrivere qui dopo avervi lasciati un mese fa con alcune incertezze e perplessità...
Che dire...
Dopo tutte quelle foto (su Facebook ne ho pubblicate un migliaio) uno potrebbe dire: "Ma che hai ancora da dire???", "Ma basta!", "Ma buttati!", "Ma sparisci e taci un po'!"...
In realtà, vi dico, quelle foto da sole non significano proprio nulla e non dicono proprio nulla dell'esperienza che ho vissuto lì...
C'è stato chi mi ha detto: "Un centinaio di foto ritraggono anche persone ed un migliaio ritraggono solo paesaggi...talvolta identici...che due torroni!".
Eheh...chiedo scusa, ma è realmente così...Le foto di paesaggi sono tante proprio perchè erano tanti i momenti in cui ero completamente da sola...nessuno davanti e nessuno di dietro...tantomeno affianco! Poi, magari, ti fermavi dieci minuti e ti passava avanti un gruppo di ciclisti o una persona che nemmeno sapevi avere a poche centinaia di metri alle tue spalle! Eri solo, ma ti rendevi subito conto che solo non eri...La gente mi passava avanti dicendomi: "Buen Camino!"...ahaah...tutti lo dicevano...sia i pellegrini sia gli abitanti dei paesini che si attraversavano...
Ho incontrato persone che da un furgoncino mi hanno offerto caffè...perchè alcune mattine faceva molto freddo...Ho incontrato alcune vecchine che mi hanno offerto pasticcini...altri frutta perchè in alcuni giorni faceva molto caldo e la frutta dissetava! E poi biscotti a volontà! Insomma non ho perso un grammo dei miei 69 Kg della partenza

No dai, scherzi a parte, mi ha colpito molto l'ospitalità e la cordialità di coloro che abitano e vivono nei pressi del "Cammino"...Per loro i pellegrini sono la "routine"...immagino che vedano passare migliaia di persone ogni settimana, eppure i loro sorrisi, i loro sguardi e la loro gentilezza pare che siano dedicati solo a te che li incontri in quel preciso istante! Ti fanno sentire "di casa" anche se non lo sei...ed anche se non sei il primo, nè l'ultimo che vedranno!
Ricordo che una vecchina mi parlava, ovviamente in spagnolo "strettissimo" e "velocissimo", ed io non avevo capito nulla...Allora le chiesi di parlare più piano perchè io ero Italiana...e lei sorridendo mi disse: "MA QUI SIAMO IN SPAGNA"...ahaah...però mi ha ripetuto tutto piano piano e si è fatta capire alla perfezione!
Mi è capitato spesso di chiedere informazioni in merito all'ubicazione di sportelli bancomat, supermarket, tabaccai, ecc...e la gente del posto, senza scomporsi più di tanto, mi ci accompagnava a piedi! E poi prendeva la direzione opposta il che significa che mi hanno accompagnata, ma non erano nemmeno di strada! Questo può sembrare incredibile e se ci ripenso un po' lo è...ma lì tutto questo è normale...Quella gente è abituata al pellegrino...quella gente ama il pellegrino, non a caso in molti paesini alla sera, durante la messa, veniva proprio impartita la benedizione solo ai pellegrini presenti...Il pellegrino era riconoscibilissimo dall'abbronzatura tutta particolare: braccia ustionate dal sole e spalle bianche, gambe ustionate dal sole e caviglie e piedi bianchissimi! Infatti credo che aspetterò qualche settimana prima di mettermi in costume per andare al mare perchè mi vergogno! Ho la pancia bianchissima rispetto al resto! Peggio dei muratori...
Tornando a noi...
Era bello, poi, quando ti ritrovavi ad attraversare le grandi città, magari alla mattina...nell'ora di punta...quando tutti erano presi ed affannati...magari correvano verso il posto di lavoro...Ed arrivavi tu, col tuo zaino, con il tuo passo tranquillo, con la tua spensieratezza, a spezzare il ritmo di quella frenesia...
Che dire, invece, dei rapporti fra pellegrini...Lì ho incontrato tutto il mondo...Finlandesi, Danesi, Canadesi, Irlandesi, Belga, Tedeschi, Brasiliani, Portoghesi e, ovviamente, Spagnoli. L'Inglese non era affatto la lingua ufficiale, anzi! A dire il vero quasi nessuno parlava, nè capiva l'Inglese! Tantomeno io

Andava fortissimo lo Spagnolo come era ovvio che fosse, ma non era nemmeno quella la lingua parlata fra pellegrini...Fra noi si parlava un misto di spagnolo, italiano, francese, inglese che molti dicono sia "esperanto", ma non è nemmeno esperanto perchè non vi era alcuna regola! Talvolta ci si aiutava coi gesti...altre volte si riusciva a comunicare per "passaparola" io dico a te quello che lui ha detto a quell'altro! ahahha... C'era un tipo che sapeva solo l'inglese e per comunicare con lui talvolta eravamo in quattro persone! Alla fine, a furia di grezze traduzioni e passaparola, si giungeva a concludere il discorso! Era bellissimo...Anche perchè si era tutti nella medesima situazione: lontani da casa...lontani dai propri affetti...lontani dalle proprie cose...insomma, lontani dalla propria vita...E la necessità di comunicare e di interagire con gli altri penso che sia insita nella natura degli esseri umani...Quindi fra pellegrini vi erano veri e propri momenti di condivisione e scambio di esperienze, di sensazioni e di vita assieme...
Si camminava, per la maggior parte del tempo, da soli, ma quando si intravedeva un bar, un ostello o una fontana, sentivi il tuo nome risuonare da tutte le parti! ANGHELINAAAAAAAAAA...così mi chiamavano...E fra Anghelina di qua ed Anghelina di là c'era chi mi offriva la colazione, chi mi offriva un ciupito, chi mi offriva una birra...E via così...Giorno dopo giorno...
Alla sera, poi, ci si ritrovava negli ostelli e si mangiava tutti assieme...
Ricordo un tipo, Angelino, che poi ho perso di vista e non ho mai più rivisto, che mi ha aiutata quando sono stata colta da una bruttissima tendinite...
Ha camminato tutto il tempo con me (credo a poco meno di un Km/h)...Abbiamo fatto 6 Km in 10 ore quella volta lì! Però mi ha aiutata e mi ha pure massaggiato i polpacci che diceva erano duri come pietre! Cavoli che male mi facevano le gambe, le ginocchia e le caviglie! Non so se è stato grazie a lui o meno, ma dopo tre giorni perlomeno i polpacci erano diventati un po' più morbidini anche se la tendinite mi è rimasta fino all'ultimo giorno di cammino seppure in forma leggera...diciamo che l'ultima settimana anche con la tendinite riuscivo a percorrere tranquillamente 25 Km in 8 ore con tre pause in cui bevevo e mangiavo l'impossibile

Ecco...quello che più mi ha colpita durante questa esperienza è l'umanita delle persone...Ognuno era lì per motivi suoi...a nessuno interessava sapere il perchè o il percome uno era lì...Potevi avere a che fare con un impiegato di banca o un poveraccio che era lo stesso...Lì la gente dava il meglio di sè in tutto...Sia nei rapporti umani sia nei sentimenti. Su quel sentiero c'è Amore...Non c'era un pellegrino che uno col "musone"...Ho visto solo sorrisi, ma sorrisi con gli occhi che ridono! I baci e gli abbracci erano all'ordine del giorno...Erano normalità...Io credo che questo sia stato possibile semplicemente perchè non si poteva far altro che vivere nella semplicità totale e vivendo nella semplicità si sotterrano tutti quei pregiudizi, quelle finzioni e quei modi di "apparire" tipici della nostra società...
Ricordo di aver visto una bellissima ragazza con dei peli lunghissimi sulle gambe! Le faccio: "Ma che peli lunghi hai!" e lei ridendo mi disse che era in viaggio da 5 mesi (era partita da casa sua, ma non ricordo dove fosse) e di proposito non si era depilata più! Mi disse che così i maschi non l'avrebbero nemmeno degnata di uno sguardo ed avrebbe terminato il suo Cammino senza dover badare ai maschietti...Che forte...una pazzoide

Questa è una banalità, ma lì poteva anche essere normale vedere una donna coi pelazzi sulle gambe!
Ho, poi, conosciuto un uomo, Paul, che era partito dal Belgio a piedi e saebbe arrivato a Santiago a metà Luglio...poi tornava indietro sempre a piedi facendo al contrario il Cammino del Nord e sarebbe rientrato in Belgio verso metà Novembre...Lui non si era mai tagliato la barba e ce l'aveva lunghissima! Quando io avevo percosro 300 Km lui ne aveva fatti 1950! Ne aveva da fare ancora più di 2500 prima di rincasare!
Beh...tornando ai sentimenti...ricordo tre bellissimi momenti: uno trascorso a Burgos, uno trascorso a Sahagun prima di prendere il treno del rientro ed il terzo trascorso a Valladolid prima di prendere l'aereo...
A Burgos avevamo accompagnato alla stazione una ragazza, Sandra, che sarebbe tornata a casa...Siamo andati a fare colazione assieme in un bar e non ricordo nemmeno in quanti fossimo...Ricordo che volevo offrirle io la colazione, ma quando mi sono recata a pagare me l'aveva offerta lei...Allora le faccio: "Ma no! Ed io, ora, cosa ti posso offrire prima che parti?"...e lei mi risponde: "Mi hai già offerto tutto quello che potevi offrirmi" e mi ha abbracciata...Mi è venuta la pelle d'oca...Nessuno mi ha mai detto così...forse perchè nessuno si accontenta più delle cose semplici...
Invece a Sahagun un pellegrino Belga che sapeva che io terminavo lì mi ha aspettata vicino alla stazione per salutarmi! Lo avevo già salutato il giorno prima perchè sapevo che poi l'indomani ci saremmo persi di vista...Ed invece me lo sono ritrovata lì...praticamente alla stazione!
Infine a Valladolid ho assistito alla ordinazione sacerdotale di un pellegrino conosciuto i primi dieci giorni! L'ho conosciuto come un ragazzo semplice che camminava e beveva birra e me lo sono ritrovato novello prete

Le sue ultime parole non sono state "adios" o "buen camino" come dicevano tutti, ma lui come ultima cosa mi ha detto: "el Cuerpo di Cristo" mentre mi porgeva l'ostia

E poi potrei stare a scrivere ancora un sacco di belle esperienze, ma mi fermo qui...
Ritengo che tutti gli esseri umani siano capaci di amare e di relazionarsi con il prossimo a questa maniera, ma il più delle volte cerchiamo di nascondere queste nostre belle qualità per non apparire deboli...Questo è un male perchè io ho vissuto sulla mia pelle le belle sensazioni che si provano vivendo in semplicità aprendosi al prossimo...Credo di capire, ora, perchè c'è chi dice che pellegrini si rimane per sempre...Dopo aver sperimentato uno stile di vita di questo genere non ci si può più far trasportare dalla frenesia, dall'egocentrismo e spesso dall'egoismo che ci ha accompagnato da sempre fino a questo momento...Nel "Cammino" io credo che sia forte la presenza della provvidenza divina...era "palpabile" ogni giorno, anzi direi ogni attimo...E credo che sia proprio questo il motivo per cui le persone erano serene...I pellegrini si affidavano alla Provvidenza...in tutta tranquillità...perchè sapevano che non erano soli anche se erano partiti soli ed allo sbaraglio...Dio era lì

Ora io sono tornata...sono tornata Domenica scorsa...
Già lunedì sono rientrata a lavoro e già in questa settimana ho dovuto fare i conti con la realtà di tutti i giorni e coi "problemucci" che avevo lasciato a casa prima di partire...
Però sono serena...mi è rimasta addosso quella serenità d'animo che mi fa nuovamente guardare avanti anche se, in realtà, tutto è ancora come prima per quanto riguarda la "realtà" che mi circonda...Però è cambiato il modo in cui io guardo questa "realtà"...
Adesso vivo ed attendo che gli eventi prendano una nuova forma...non programmo più niente perchè programmare troppo mette in moto tensioni e stati d'animo ansiosi che, a dire il vero, non ho più voglia di rivivere, nè di sperimentare...L'ansia e la tensione non aiutano, tanto vale stare sereni e vivere bene i rapporti umani...Solo per questo vale la pena di vivere

Sono molto fiduciosa...
E chissà che sia la volta buona e mi iscriverò all'università quest'anno...tu lo sai? Io no...domani, però, è un altro giorno
