Nella zona est di Brescia, verso Milano sulle sponde del fiume Mella, appena fuori da quella che era la cinta muraria della città medioevale, sta da circa 1000 anni l'Hospitale di San Giacomo di Galizia al Mella per l'accioglienza dei pellegrini che dalla Francia erano diretti a Roma e in senso inverso per quelli che si dirigevano verso Santiago. All'inizio del '200 era gestito dall'ordine degli Umiliati a cui subentrarono nel XIV secolo gli Antoniani (famosi per la cura dell' herpes che oggi chiamiamo "fuoco di S. Antonio") aiutati da alcune famiglie di laici che offrivano i loro beni e la loro opera caritativa. Dopo il periodo medioevale lentamente andò in decadenza fino alla soppressione napoleonica del 1810. Alla fine dell'ottocento diventò di proprietà privata. Oggi del complesso assistenziale medioevale rimane solo la chiesa dell XI secolo ben visibile per la lucentezza del marmo di Botticino che la riveste.
Una neonata associazione, "Brescia in Cammino" si occuperà di trovare i fondi per la ristrutturazione.
Tra i promotori della rinascita vi è la Confraternita di S. Giacomo che tutti conosciamo.
Sabato 26 giugno, dopo 200 anni la chiesa riapre. Verrà celebrata una messa durante la quale 12 pellegrini in partenza riceveranno la rituale benedizione ed investitura con consegna di bisaccia e bordone.
Tra questi ci sarò anch'io, perchè ho chiesto di parteciparvi.
Mi sento strano perchè nonostante abbia già alle spalle alcuni Cammini da pellegrino (perlomeno io mi sono sempre sentito tale anche senza "il mandato"), questa opportunità che mi è stata data mi ha portato a riflettere sul gesto cristiano del pellegrinaggio. Confesso che ho vinto la mia ritrosia verso le manifestazioni ecclatanti e ciò che ho sempre considerato come folclore, "colore" per provare cosa significa un'investitura ufficiale. Vedremo.
Ermanno
Una neonata associazione, "Brescia in Cammino" si occuperà di trovare i fondi per la ristrutturazione.
Tra i promotori della rinascita vi è la Confraternita di S. Giacomo che tutti conosciamo.
Sabato 26 giugno, dopo 200 anni la chiesa riapre. Verrà celebrata una messa durante la quale 12 pellegrini in partenza riceveranno la rituale benedizione ed investitura con consegna di bisaccia e bordone.
Tra questi ci sarò anch'io, perchè ho chiesto di parteciparvi.
Mi sento strano perchè nonostante abbia già alle spalle alcuni Cammini da pellegrino (perlomeno io mi sono sempre sentito tale anche senza "il mandato"), questa opportunità che mi è stata data mi ha portato a riflettere sul gesto cristiano del pellegrinaggio. Confesso che ho vinto la mia ritrosia verso le manifestazioni ecclatanti e ciò che ho sempre considerato come folclore, "colore" per provare cosa significa un'investitura ufficiale. Vedremo.
Ermanno


