Uh.
Che post.
Diciamo così: La ragazza ha preso una decisione della quale risponderà.
Dall'Altra parte, ci sarà qualcuno che giudicherà.
Mi piace pensare che il titolare della vita di Brittany, che come dice Ziovittorio non è la stessa ragazza (30 anni e un cancro incurabile al cervello, ricordo, con un massimo di sei mesi da vivere), ma Qualcuno più in alto, le abbia detto "Vieni qui, ti sto aspettando".
Io credo fermamente che qualunque cosa facciamo, financo il suicidio, faccia parte di quello che Ziovittorio definisce "il progetto di Dio". Se no lo impedirebbe, sic et simpliciter. (lo so che qui si potrebbe aprire una bella discussione, e siccome ci vogliamo bene, nel caso sarebbe bella e basta)
La prima volta che mi capitò di essere presente nel momento della morte di una persona che conoscevo, la moglie, nell'altra stanza insieme a me ed altri, quando lo seppe disse semplicemente "Dio l'ha chiamato, sia fatta la volontà di Dio".
Ecco, chi ci dice che Dio non abbia chiamato Bettany nei modi che lei -o Lui- ha scelto?
Alla fine potrei chiedermi perchè mai non abbia chiamato, ad esempio, Luana Englaro molti anni fa. Ma non lo faccio. Perchè credo che lei fosse già da tempo altrove, mentre il suo corpo tenuto in vita artificialmente marciva pian pianino su un letto, costando sofferenze indicibili ai genitori, veri martiri di quella brutta storia.
Io ho dovuto fare, da giovane, testamento, perchè andavo in posti da dove c'era la seria possibilità di non tornare.
Tra le altre cose, ho scritto questa frase:
"Se finisco in coma irreversibile, mettetemi accanto a una radiocronaca della partita del Cagliari fatta da Bruno Corda* ; se non mi sveglio entro il primo tempo, staccate tutto e donate gli organi".
Non mi sono mai chiesto se fosse una scelta legittima: era la mia, lo è ancora, l'unica che volevo fare, e mi prendevo -e mi prendo- la responsabilità di risponderne, ma sinceramente sono convinto che mai nessuno me ne chiederà conto.
Ho il massimo rispetto per chi la pensa diversamente da me, e Ziovittorio con le sue parole ha mostratto lo stesso rispetto per chi la pensa diversamente da lui. Ecco perchè mi sono sentito libero di rispondere in questa maniera, e cioè, sinceramente ed a cuore aperto.
Cià
Zot (che il testamento l'ha rifatto ma quella frase non l'ha cambiata)
*commentatore sardo delle partite del Cagliari che ad esempio diceva animatamente "sfiora la traversaaaaaa" quando il tiro era passato a venti metri dalla porta. Sentire le sue radiocronache poteva o farti venire un infarto o, appunto, risvegliarti dal coma.