Nella mia famiglia alcuni non comprendono il mio desiderio del cammino,
una nipote quando parto piange per la paura di non rivedermi più
mio fratello non riesce minimamente a comprendere perchè devo stare per strada giorni e giorni
quando con un volo di poche ore posso arrivare dove desidero
Le mie sorelle più di una volta mi han detto : veniamo anche noi, ma ancora non è accaduto.
Poi c'è Lucia, mia cognata, la terza sorella
, lei verrebbe eccome, ma non trova il coraggio,
e con un marito come mio fratello vi lascio immaginare
,
ma è lei che raccoglie ogni orticolo che trova, e quando ci vediamo mi riempie di libretti e ritaglio di giornale,
grazie Cia
ieri mi ha regalato un volumetto uscito insieme al quotidiano la stampa , intitolato :
la via di Santiago, come tutti i pps non mi stanco mai di nutrirmi di cammino.
Ho trovato , tra le tante curiosità questa bella preghiera, scritta sul muro di una fabbrica in disuso
poco prima di entrare a Nàjera, l 'autore l'allora parroco di un paesino vicino,
Eugenio Garibay Banos:
" Polvere, fango , sole e pioggia
è il Cammino di Santiago,
e migliaia di pellegrini,
e più di mille anni.
Pellegrino, chi ti chiama ?
Quale forza sconosciuta ti attrae ?
Nè il Campo di Stelle,
nè le grandi cattedrali.
Non è la bravura navarra,
nè il vino dei riojanos,
nè i frutti di mare galiziani,
nè i campi castigliani.
Pellegrino, chi ti chiama?
Quale forza sconosciuta ti attrae ?
Nè le genti del Cammino,
nè le tradizioni rurali.
Non sono la storia e la cultura,
nè il gallo della Calzada,
nè il palazzo di Guadì.
nè il castello di Ponferrada.
Tutto ciò vedo al passare,
ed è una gioia vederlo,
ma la voce che mi chiama
la sento nel profondo.
La forza che mi spinge,
la forza che mi attrae,
non so spiegarla nemmeno io.
Solo Lui lassù la sa ! "

Cetty
una nipote quando parto piange per la paura di non rivedermi più
mio fratello non riesce minimamente a comprendere perchè devo stare per strada giorni e giorni
quando con un volo di poche ore posso arrivare dove desidero
Le mie sorelle più di una volta mi han detto : veniamo anche noi, ma ancora non è accaduto.
Poi c'è Lucia, mia cognata, la terza sorella
, lei verrebbe eccome, ma non trova il coraggio,e con un marito come mio fratello vi lascio immaginare
,ma è lei che raccoglie ogni orticolo che trova, e quando ci vediamo mi riempie di libretti e ritaglio di giornale,
grazie Cia

ieri mi ha regalato un volumetto uscito insieme al quotidiano la stampa , intitolato :
la via di Santiago, come tutti i pps non mi stanco mai di nutrirmi di cammino.
Ho trovato , tra le tante curiosità questa bella preghiera, scritta sul muro di una fabbrica in disuso
poco prima di entrare a Nàjera, l 'autore l'allora parroco di un paesino vicino,
Eugenio Garibay Banos:
" Polvere, fango , sole e pioggia
è il Cammino di Santiago,
e migliaia di pellegrini,
e più di mille anni.
Pellegrino, chi ti chiama ?
Quale forza sconosciuta ti attrae ?
Nè il Campo di Stelle,
nè le grandi cattedrali.
Non è la bravura navarra,
nè il vino dei riojanos,
nè i frutti di mare galiziani,
nè i campi castigliani.
Pellegrino, chi ti chiama?
Quale forza sconosciuta ti attrae ?
Nè le genti del Cammino,
nè le tradizioni rurali.
Non sono la storia e la cultura,
nè il gallo della Calzada,
nè il palazzo di Guadì.
nè il castello di Ponferrada.
Tutto ciò vedo al passare,
ed è una gioia vederlo,
ma la voce che mi chiama
la sento nel profondo.
La forza che mi spinge,
la forza che mi attrae,
non so spiegarla nemmeno io.
Solo Lui lassù la sa ! "

Cetty


