Mi presento:
Il mio nome è Andrea!.
Sono un pellegrino dal 22 luglio del 2013 giorno del mio arrivo a Compostela.
In realtà credo di esserlo diventato nel lontano maggio del 1992 , quando vidi in TV la cattedrale di Santiago e il botafumeiro, seguiti dalla spiegazione della madre ( Spagnola del Nord, Cantabria) di un mio amico. Da allora per anni o coltivato il pensiero del Camino scacciandolo a più riprese, incontrandolo poi volte sulla mia strada fino a ricevere da un Marinaio sbarcato da una nave la conchiglia dell' anno santo 2010, trovando in libreria una vecchia guida del camino e lasciando il lavoro ai primi di giugno per mettermi in camino.
Il camino chiamava e non c'erano alternative, per quanto folle potesse sembrarmi, dovevo andare... non avevo altre vie di uscita. Il cammino mi ha chiamato e mi ha fatto rinascere, ritrovare parte di me, una parte fantastica che credevo persa, ma che invece era sempre stata dentro di me, doveva solo emergere dalle profondità dove era caduta. A Santiago ho capito che se non era dentro di me non era da nessuna parte, la felicità è stato accorgersi di aver sempre avuto dentro di me... di aver sempre avuto questa connessione con qualcosa che va oltre questo granello di sabbia dove vivo.
Buen camino.
Il mio nome è Andrea!.
Sono un pellegrino dal 22 luglio del 2013 giorno del mio arrivo a Compostela.
In realtà credo di esserlo diventato nel lontano maggio del 1992 , quando vidi in TV la cattedrale di Santiago e il botafumeiro, seguiti dalla spiegazione della madre ( Spagnola del Nord, Cantabria) di un mio amico. Da allora per anni o coltivato il pensiero del Camino scacciandolo a più riprese, incontrandolo poi volte sulla mia strada fino a ricevere da un Marinaio sbarcato da una nave la conchiglia dell' anno santo 2010, trovando in libreria una vecchia guida del camino e lasciando il lavoro ai primi di giugno per mettermi in camino.
Il camino chiamava e non c'erano alternative, per quanto folle potesse sembrarmi, dovevo andare... non avevo altre vie di uscita. Il cammino mi ha chiamato e mi ha fatto rinascere, ritrovare parte di me, una parte fantastica che credevo persa, ma che invece era sempre stata dentro di me, doveva solo emergere dalle profondità dove era caduta. A Santiago ho capito che se non era dentro di me non era da nessuna parte, la felicità è stato accorgersi di aver sempre avuto dentro di me... di aver sempre avuto questa connessione con qualcosa che va oltre questo granello di sabbia dove vivo.
Buen camino.
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