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Primo Camino

Ciao Fulvia volevo ringraziarti perché mi stai facendo rivivere il cammino francese. E vedo nelle le parole degli altri lo stesso luccichio negli occhi che ho io (e la stessa sana invidia). Il francese non si scorda mai.
Ultreia pellegrina
Leo
 
Non ho (ancora ;)) mai visto le Mesetas verdi.
La prima volta, sul Francese, non mi hanno detto molto. O forse hanno anche cercato di dirmi qualcosa, ma io ho solo capito: fa caldo.
La seconda, sul Camino de Madrid, è stata tutta un'altra cosa. Sempre caldo, ma... boh... il nulla, il giallo/marrone dei campi, il bianco delle stradine, il blu del cielo e niente altro forse mi hanno un po' ubriacato. L'idea che nel raggio di km non ci fosse niente e nessuno. All'inizio la mancanza di "qualcosa" all'orizzonte mi ha un po' sconcertato. Poi una sensazione di libertà, di tranquillità, sembra assurdo ma anche di leggerezza.
Nostalgia e voglia di essere lì.

Mi spiace per gli alberelli. Li trovavo un po' tristi, sembrava non ce la facessero a crescere e si chiedessero cosa ci facciamo noi qui? Forse non era davvero il loro posto.

Grazie per come ci racconti il tuo cammino e per come ci fai ricordare i nostri.
 
La prima parte è meravigliosa, tutte quelle distese di tante tonalità diverse di verde e poi come detto da Sandro60 vedere il campanule spuntare dal nulla è straordinario mentre la seconda parte per me è stata una noia mortale.
Oggi attraversata Leon, come immaginavo mi sono persa due volte le frecce e ho fatto quasi 3 km in più.
Finalmente sono riuscita a ritrovarle e uscire dal caos. La cattedrale l'ho vista solo da fuori perché ero troppo stanca e non vedevo l'ora di uscire dalla città.
Adesso sono a La Virgen del Camino
In albergue de peregrinos per il meritato riposo.
 
Grazie Fulvia !!
Sarà l età questi ricordi mi fanno venire i lacrimoni [emoji4]
Brava pellegrina
Cetty

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La cattedrale l'ho vista solo da fuori perché ero troppo stanca e non vedevo l'ora di uscire dalla città.

Non è che invece vuoi lasciarti qualcosa da vedere al prossimo cammino ;-)

Leon mi ricorda un aneddoto .. eravamo partiti io e Alessandro senza colazione da Puente de Villarente, troppo presto e i bar eran tutti chiusi ... non che ci fosse tanta scelta a Puente ... camminiamo e niente ... non si trovava un bar a morire. Dopo 2 ore e qualche deviazione nei paesini a lato del cammino per vedere di racimolare qualcosa da mettere sotto i denti e nulla ... arriviamo alla periferia di Leon affamati come lupi. Sul sovrapasso alla periferia ci eravamo divisi da bravi pellegrini una barretta di cereali e due formaggini che avevo nello zaino...
Volevo fiondarmi nel primo bar e invece Alessandro ha detto : "Eh NO arrivati a sto punto adesso voglio una colazione come dico io... Voglio un tavolino in vimini all'ombra, un cappuccino fatto con caffè Illy e una cameriera che sorrida ..."
Abbiamo soddisfatto tutte le opzioni ma solo dopo averne visitati almeno cinque :)

Edo
 
Ultima modifica:
Io delle Mesetas, ricordo questa immagine: la guida fotocopiata stesa coi panni al sole, e la velocità incredibile con cui tutto si asciugava (altro che cammini in Galizia di inverno:).....Hontanas...sí, quella foto l'ho fatta a Hontanas.....
 

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Sono arrivata a San Martin del Camino e subito all'inizio ancor prima di arrivare in paese c'è un albergue e sono subito entrata perché, ormai vecchia storia, i piedi mi fanno male.
Dopo sbrigare le solite cose chiedo se nei paraggi c'è una farmacia e l'hospitalera mi chiede per cosa così le faccio vedere il piede che sopra è gonfio e c'è un piccolo ematoma che mi fa male, mi dice di aspettare un momento. Dopo poco torna con una pomata naturale e anche con uno sgabello. Lo poggia e ci si siede poi mi dice di appoggiare il piede e comincia a fare un massaggio da professionista sia al piede che alla gamba con la pomata. Poi mi dice che mi farà anche stasera e domattina prima di partire. Ho chiesto come posso ringraziarla e lei mi abbraccia e dice che quello è il suo compenso. Mi sono commossa. Non pensavo di trovare tante persone disponibili e generose.
Ieri avevo chiesto in bar se poteva riempire la borraccia con l'acqua e il barista mi ha chiesto se volevo del limone dentro, ho detto di sì poi ha messo anche del ghiaccio e non ha voluto niente.
Ora vi dico cosa mi è successo oggi mentre camminavo. Siccome la strada sterrata è vicina all'asfaltata e c'è molto traffico mi sono messa ad ascoltare le mie canzoni preferite e di colpo mi sono scese le lacrime di felicità e il pensiero che le ha fatte uscire è stato: non mi manca niente, ho la libertà, ho la fortuna di avere buona salute, nello zaino ho tutto ciò che mi serve, quando sono stana trovo dove fermarmi e un letto bene o male lo trovo, ho la mia musica per quando ho voglia di ascoltarla, ho i mezzi per tenermi in contatto con figli, amici e voi del PPS, cosa posso voler di più? Niente! Ho tutto e di più.
Scusate per la lungaggine ma oggi è così :p
 
Fulvia, cara, mi fai tanto venire in mente una canzone di Claudio Baglioni, che adoro:)...... le parole fanno cosí:

"La mia vita è un'autostrada
si perché per mal che vada
io non faccio marcia indietro mai
preferisco andare avanti
senza pene né rimpianti
senza dire non lo faccio più
la mia vita me la gioco
ogni istante a poco a poco
sempre sotto braccio la mia libertà
basta solo una canzone
una semplice illusione
per avere quello che non ho
la mia vita è senza storia
io però non cerco gloria
non m'importa d'esser chissà chi
a me basta una chitarra
per girar tutta la terra
per parlar con quelli come me
questo mondo è un mare verde
se si annaspa ci si perde
io senza problemi vivo un po' qua e un po' là
la mia casa è la mia pelle
il mio tetto son le stelle
le coperte sono i sogni miei
ho una ragazza che la notte mi vuol bene
e che cancella con l'amore le mie pene
e quando sono accanto a lei sono contento
posso morire in un momento
posso volare su nel vento
posso dormire tra le viole"

Io, una raggaza e la gente
C.Baglioni

Buen camino!
Anna
 
non mi manca niente, ho la libertà, ho la fortuna di avere buona salute, nello zaino ho tutto ciò che mi serve, quando sono stana trovo dove fermarmi e un letto bene o male lo trovo, ho la mia musica per quando ho voglia di ascoltarla, ho i mezzi per tenermi in contatto con figli, amici e voi del PPS, cosa posso voler di più? Niente!

E sopratutto cammini con il tuo ritmo senza doverlo adeguare a quello degli altri.

Vai Fulvia ...

Edo
 
è vero una gioia sentirti così felice e serena !!
anch'io mi ero fermato in quell'albergue :)
avanti tutta :)
:bacibaci:
Cetty
 

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