Noi siamo quelli di Torre delle stelle, dice qualcuna, e uno precipita dentro 40 anni di tempo, e succede così da sè, quando rivedi persone che sono tipo "ntanni che non ci vediamo", e chissà perché. Si tratta solo di riprendere un'amicizia che non è mai morta, è semplicemente stata messa da parte perché la vita ti porta anche a perdere questa cosa. Ma alla fine, vedete, è molto semplice ripartire da dove eravamo rimasti, basta trovarsi una sera in un ristorante e subito scatta la magia dei ricordi, perché noi, noi pochi, noi fortunati, abbiamo vissuto, in un momento in cui come dicevo con Giorgio, eravamo veramente liberi. Liberi di non essere liberi se volete, e non è un ossimoro, ma è semplicemente lo stato delle cose di noi ragazzi e poi adesso adulti, che abbiamo vissuto tra la fine dei 70 e l'inizio dei Novanta a Torre delle Stelle.
E guardate, noi pochi, noi fortunati, noi banda di Fratelli, noi siamo stati quelli che hanno creato leggende, anche senza volerlo, e sono cose che adesso, dopo 40.. ntanni, che siamo tutti professionisti chi più chi meno, di successo chi più chi meno, coglioni chi più chi meno, ciccioni chi più chi meno, a pensare a certe cose che abbiamo fatto potrebbero venire in alternativa i brividi o un senso di vergogna terrificante.
Ma quello che avremo sempre noi che siamo quelli di, sarà sempre una gioia sincera, di avere vissuto, e ripetuto, e continuato, e preservato, quello che vuole dire "scendere in spiaggia" .
Per almeno tre mesi all'anno.
E la spiaggia è, e sarà sempre, genn'e mari, la porta del mare, che fino a quando saremo in vita, sarà molto più del nome di una semplice striscia di sabbia davanti ad un po' di acqua salata. Ogni granello sarà pieno di tutti noi, noi pochi, noi fortunati.
Noi.
Banda di fratelli.
Noi che siamo quelli di Torre delle Stelle.
Ecco. Vi auguro un giorno nella vostra vita, di trovare esattamente questo "sentire".
Volevo scrivere "sensazione", ma no, questa non è una cosa che si può ridurre a "sensazione" è un sentire che si fa sentimento.
A voi, voi che capite quando parlo, ricevere.
Ciá
Zot, solo come un cane, ma almeno è un cane felice
Questo, che vi piaccia o no, è il mio regalo per voi.
E guardate, noi pochi, noi fortunati, noi banda di Fratelli, noi siamo stati quelli che hanno creato leggende, anche senza volerlo, e sono cose che adesso, dopo 40.. ntanni, che siamo tutti professionisti chi più chi meno, di successo chi più chi meno, coglioni chi più chi meno, ciccioni chi più chi meno, a pensare a certe cose che abbiamo fatto potrebbero venire in alternativa i brividi o un senso di vergogna terrificante.
Ma quello che avremo sempre noi che siamo quelli di, sarà sempre una gioia sincera, di avere vissuto, e ripetuto, e continuato, e preservato, quello che vuole dire "scendere in spiaggia" .
Per almeno tre mesi all'anno.
E la spiaggia è, e sarà sempre, genn'e mari, la porta del mare, che fino a quando saremo in vita, sarà molto più del nome di una semplice striscia di sabbia davanti ad un po' di acqua salata. Ogni granello sarà pieno di tutti noi, noi pochi, noi fortunati.
Noi.
Banda di fratelli.
Noi che siamo quelli di Torre delle Stelle.
Ecco. Vi auguro un giorno nella vostra vita, di trovare esattamente questo "sentire".
Volevo scrivere "sensazione", ma no, questa non è una cosa che si può ridurre a "sensazione" è un sentire che si fa sentimento.
A voi, voi che capite quando parlo, ricevere.
Ciá
Zot, solo come un cane, ma almeno è un cane felice
Questo, che vi piaccia o no, è il mio regalo per voi.




Claudia
