E già che ci sono altro cammino quasi sconosciuto: la Ruta del Besaya
La Ruta del Besaya è uno storico Cammino di Santiago, recentemente dichiarato Bene di Interesse Culturale nella categoria di complesso storico dal Governo della Cantabria e attualmente oggetto di studio come tracciato di un «nuovo» itinerario di pellegrinaggio giacobeo. Segue in parte il tracciato dell’antica strada romana del Besaya, successivamente molto utilizzata dai pellegrini per collegare il Cammino del Nord con il Cammino Francese da Santander a Carrión de los Condes.
Storia:
Storicamente, la maggior parte dei pellegrini che giungevano in quella che oggi è la Cantabria provenienti dal territorio basco proseguivano lungo la costa settentrionale verso le Asturie; c’erano anche pellegrini che decidevano di addentrarsi nell’entroterra, dalla Cantabria alla Meseta, per unirsi al Cammino Francese, percorso quest’ultimo più comodo e sicuro da percorrere.
Sicuramente il percorso di collegamento più utilizzato tra il porto di Santander (dove attraccavano le navi con cui arrivavano i pellegrini provenienti dall’Europa) era quello che, dopo aver raggiunto il fiume Besaya nella zona di Cartes, procedeva lungo la sua riva fino al fiume Camesa, per poi arrivare al fiume Pisuerga e attraversare Palencia passando per Aguilar de Campoo e Herrera de Pisuerga, collegandosi infine a Carrión de los Condes con il Cammino Francese.
Informazioni generali:
La Ruta del Besaya vanta una grande bellezza paesaggistica ed è ricca di monumenti romanici, grazie ai quali si è guadagnata il soprannome di «Ruta del Románico».
Certamente, la regione cantabrica di Campoo-Los Valles è, insieme alle regioni palentine di Tierra de Campos e Montaña Palentina, una delle zone europee con la maggiore concentrazione di monumenti romanici.
L’itinerario attuale non lascia indifferente nessuno: attraversa località come Santander, Torrelavega, Los Corrales de Buelna e i suoi santuari mariani, la valle dell’Iguña con località quali Arenas de Iguña o Bárcena de Pie de Concha, ai piedi della strada romana che da Herrera de Pisuerga arrivava a Suances passando per Retortillo (la Calzada de los Blendios, descritta più avanti); Reinosa con l’eremo dedicato all’apostolo Santiago; Cervatos e la sua imponente collegiata di San Pedro; gli antichi sentieri di montagna verso Saladillo, primo paese della provincia di Palencia; Brañosera, primo comune della Spagna, insediato da coloni del Regno delle Asturie nelle prime fasi della Reconquista e circondato dalle montagne del Parco Naturale di Fuentes Carrionas, che fanno parte della Cordigliera Cantabrica.
Poco dopo entreremo nella Valle di Santullán con borghi eccezionali come Barruelo de Santullán, Revilla de Santullán, Cillamayor o El Corvio, tutti con imponenti chiese romaniche. Infine raggiungeremo la regione del Campoo lasciandoci alle spalle le montagne; Aguilar de Campoo ci darà il benvenuto, borgo romanico come tutta la zona in cui ci addentriamo e situato sulle rive del Pisuerga; città fortificata e popolata da Cantabri, Visigoti e Romani. Successivamente ci attendono Olleros de Pisuerga e Santa María de Mave con il suo antichissimo monastero.
Il Cammino, già ben tracciato, si collega ad Alar del Rey con il Canale di Castiglia e da lì prosegue fino a Herrera de Pisuerga; dopodiché non resta che addentrarsi nella vasta pianura della Tierra de Campos, con località come Bárcena de Campos, Villasarracino e infine Carrión de los Condes con la chiesa di Santiago.
Attualmente la Ruta del Besaya è priva di infrastrutture e di una rete di ostelli, ma a poco a poco il Governo della Cantabria sta promuovendo questo Cammino, migliorandone il tracciato e dotandolo di servizi.
Esiste una variante storica di questo Cammino denominata “Calzada de los Blendios” che, seguendo il GR-73, collega la località cantabrica di Suances (dove avrebbe inizio) con Herrera de Pisuerga, attraverso un itinerario diverso dalla Ruta del Besaya, ma passando per località comuni a entrambi i percorsi, quali: Los Corrales de Buena, Bárcena de Pie de Concha, Reinosa, Aguilar de Campoo, Santa María de Mave e Herrera de Pisuerga.
In origine si trattava di un’antica strada romana che univa Pisoraca (Herrera de Pisuerga-Palencia) a Portus Blendium (Suances-Cantabria), con direzione originaria verso nord. La strada romana attraversava la Cordigliera Cantabrica dal punto di accesso più agevole: il valico di Reinosa. A tal fine sfruttava le valli scavate dai fiumi Pisuerga e Besaya.
La strada era conosciuta con questo nome già da molti secoli a causa del popolo cantabrico che popolava la zona di Suances.


Grazie a Ray y Rosa per le informazioni con le quali ho creato l'argomento
Edo
La Ruta del Besaya è uno storico Cammino di Santiago, recentemente dichiarato Bene di Interesse Culturale nella categoria di complesso storico dal Governo della Cantabria e attualmente oggetto di studio come tracciato di un «nuovo» itinerario di pellegrinaggio giacobeo. Segue in parte il tracciato dell’antica strada romana del Besaya, successivamente molto utilizzata dai pellegrini per collegare il Cammino del Nord con il Cammino Francese da Santander a Carrión de los Condes.
Storia:
Storicamente, la maggior parte dei pellegrini che giungevano in quella che oggi è la Cantabria provenienti dal territorio basco proseguivano lungo la costa settentrionale verso le Asturie; c’erano anche pellegrini che decidevano di addentrarsi nell’entroterra, dalla Cantabria alla Meseta, per unirsi al Cammino Francese, percorso quest’ultimo più comodo e sicuro da percorrere.
Sicuramente il percorso di collegamento più utilizzato tra il porto di Santander (dove attraccavano le navi con cui arrivavano i pellegrini provenienti dall’Europa) era quello che, dopo aver raggiunto il fiume Besaya nella zona di Cartes, procedeva lungo la sua riva fino al fiume Camesa, per poi arrivare al fiume Pisuerga e attraversare Palencia passando per Aguilar de Campoo e Herrera de Pisuerga, collegandosi infine a Carrión de los Condes con il Cammino Francese.
Informazioni generali:
La Ruta del Besaya vanta una grande bellezza paesaggistica ed è ricca di monumenti romanici, grazie ai quali si è guadagnata il soprannome di «Ruta del Románico».
Certamente, la regione cantabrica di Campoo-Los Valles è, insieme alle regioni palentine di Tierra de Campos e Montaña Palentina, una delle zone europee con la maggiore concentrazione di monumenti romanici.
L’itinerario attuale non lascia indifferente nessuno: attraversa località come Santander, Torrelavega, Los Corrales de Buelna e i suoi santuari mariani, la valle dell’Iguña con località quali Arenas de Iguña o Bárcena de Pie de Concha, ai piedi della strada romana che da Herrera de Pisuerga arrivava a Suances passando per Retortillo (la Calzada de los Blendios, descritta più avanti); Reinosa con l’eremo dedicato all’apostolo Santiago; Cervatos e la sua imponente collegiata di San Pedro; gli antichi sentieri di montagna verso Saladillo, primo paese della provincia di Palencia; Brañosera, primo comune della Spagna, insediato da coloni del Regno delle Asturie nelle prime fasi della Reconquista e circondato dalle montagne del Parco Naturale di Fuentes Carrionas, che fanno parte della Cordigliera Cantabrica.
Poco dopo entreremo nella Valle di Santullán con borghi eccezionali come Barruelo de Santullán, Revilla de Santullán, Cillamayor o El Corvio, tutti con imponenti chiese romaniche. Infine raggiungeremo la regione del Campoo lasciandoci alle spalle le montagne; Aguilar de Campoo ci darà il benvenuto, borgo romanico come tutta la zona in cui ci addentriamo e situato sulle rive del Pisuerga; città fortificata e popolata da Cantabri, Visigoti e Romani. Successivamente ci attendono Olleros de Pisuerga e Santa María de Mave con il suo antichissimo monastero.
Il Cammino, già ben tracciato, si collega ad Alar del Rey con il Canale di Castiglia e da lì prosegue fino a Herrera de Pisuerga; dopodiché non resta che addentrarsi nella vasta pianura della Tierra de Campos, con località come Bárcena de Campos, Villasarracino e infine Carrión de los Condes con la chiesa di Santiago.
Attualmente la Ruta del Besaya è priva di infrastrutture e di una rete di ostelli, ma a poco a poco il Governo della Cantabria sta promuovendo questo Cammino, migliorandone il tracciato e dotandolo di servizi.
Esiste una variante storica di questo Cammino denominata “Calzada de los Blendios” che, seguendo il GR-73, collega la località cantabrica di Suances (dove avrebbe inizio) con Herrera de Pisuerga, attraverso un itinerario diverso dalla Ruta del Besaya, ma passando per località comuni a entrambi i percorsi, quali: Los Corrales de Buena, Bárcena de Pie de Concha, Reinosa, Aguilar de Campoo, Santa María de Mave e Herrera de Pisuerga.
In origine si trattava di un’antica strada romana che univa Pisoraca (Herrera de Pisuerga-Palencia) a Portus Blendium (Suances-Cantabria), con direzione originaria verso nord. La strada romana attraversava la Cordigliera Cantabrica dal punto di accesso più agevole: il valico di Reinosa. A tal fine sfruttava le valli scavate dai fiumi Pisuerga e Besaya.
La strada era conosciuta con questo nome già da molti secoli a causa del popolo cantabrico che popolava la zona di Suances.


Grazie a Ray y Rosa per le informazioni con le quali ho creato l'argomento
Edo

