C
Chiara
Da alcuni mesi, ormai, sono rientrata da Santiago de Compostela e ancora sento vive in me le emozioni che il pellegrinaggio verso la tomba di S.Giacomo mi ha regalato. È difficile descrivere in poche parole il significato che questo cammino ha avuto per me.
Santiago era una meta alla quale pensavo da molto tempo, per esattezza da quando, alcuni anni fa, iniziai a studiare la lingua spagnola e, in una delle pagine del libro di grammatica, trovai un riferimento al famoso cammino. In realtà non ne avevo mai sentito parlare prima, ma mi incuriosii molto ed iniziai a fare qualche ricerca più approfondita. Pian piano nacque in me il desiderio di intraprendere questo cammino già percorso da milioni di pellegrini nei secoli.
Il percorso che mi ha portata a Santiago è stato particolare ed è passato attraverso alcune esperienze molto importante per la mia crescita interiore e per la mia fede, prima tra tutte la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia nel 2005, grazie alla quale ho avuto modo di conoscere una serie di persone che, come me, avevano voglia di mettersi in cammino.
Nel momento in cui mi si è presentata la proposta concreta di andare a Santiago, ho subito aderito con immensa gioia e non ho mai perso la speranza, nemmeno quando il viaggio sembrava non riscuotere molte adesioni (non a caso Paolo, che con grande impegno e passione ha organizzato il nostro pellegrinaggio, mi ha definita “la mia prima compagna di viaggio”).
Già prima di partire il mio cuore era ricco di forti emozioni ed ero convinta che quest’esperienza mi avrebbe dato molto. Ma la realtà ha superato di gran lunga le aspettative. Santiago è stata per me un’esperienza di vita, un cammino di fede, un incontro con me stessa, con Dio e con tante persone che, come me, hanno scelto di affrontare quest’avventura. Il cammino ti insegna che le cose belle della vita devono essere conquistate passo dopo passo. L’importante è avere pazienza, tenacia e tenere ben presente l’obiettivo che vogliamo raggiungere. E, se il desiderio di arrivare è forte, la fatica non si sente così tanto e quasi ci si dimentica di avere uno zaino di 10 Kg sulle spalle. Inoltre, la gioia che si prova una volta giunti a destinazione è tanto grande da ripagare per tutte le sofferenze e gli ostacoli incontrati. Sulla piazza, davanti alla cattedrale, c’è chi piange, chi canta, chi si abbraccia, chi prega, chi chiama gli amici e i familiari rimasti a casa. Tutti sono accomunati da una grande gioia incontenibile e dal desiderio di manifestarla alle persone vicine e lontane.
Mi hanno arricchito il cuore anche le numerose persone incontrate lungo strada. Anche se della maggior parte di loro non conosco nemmeno il nome, il cammino rende tutti una grande famiglia: ci si incontra durante il giorno, ci si augura reciprocamente “buen camino” e poi ci si ritrova la sera negli ostelli. Ed è bello, una volta giunti a Santiago, sentire una voce familiare che ti chiama o vedere una mano amica che ti saluta.
L’arrivo a Santiago ha rappresentato per me la realizzazione di un sogno che da tanto tempo coltivavo nel mio cuore. Santiago mi ha dato serenità e pace, ma anche una carica e un entusiasmo che spero di conservare a lungo e di trasmettere anche alle persone che non hanno avuto la fortuna di vivere quest’esperienza. Santiago mi ha insegnato che non bisogna mai lasciarsi scoraggiare, ma inseguire sempre i propri ideali e i propri sogni. Santiago mi ha dato un ulteriore dimostrazione del fatto che Dio ci sostiene e ci accompagna sempre nei nostri progetti di bene. L’importante è mettersi in cammino nella Sua luce, perché, come recitava il motto della Giornata Mondiale della Gioventù del 1989, svoltasi proprio a Santiago de Compostela, il Signore ha detto: “Yo soy la via, la verdad y la vida”.
Ora è nato in me un altro desiderio: dedicare un mese della mia vita al pellegrinaggio, per intraprendere l’intero cammino di Santiago. Sarà sicuramente un’esperienza molto impegnativa, perché di tratta di percorrere 800 Km a piedi, ma, come ha detto nei giorni scorsi il Papa all’Agorà dei Giovani Italiani a Loreto: “Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai. A chi confida in Dio, nulla è impossibile”.
Santiago era una meta alla quale pensavo da molto tempo, per esattezza da quando, alcuni anni fa, iniziai a studiare la lingua spagnola e, in una delle pagine del libro di grammatica, trovai un riferimento al famoso cammino. In realtà non ne avevo mai sentito parlare prima, ma mi incuriosii molto ed iniziai a fare qualche ricerca più approfondita. Pian piano nacque in me il desiderio di intraprendere questo cammino già percorso da milioni di pellegrini nei secoli.
Il percorso che mi ha portata a Santiago è stato particolare ed è passato attraverso alcune esperienze molto importante per la mia crescita interiore e per la mia fede, prima tra tutte la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia nel 2005, grazie alla quale ho avuto modo di conoscere una serie di persone che, come me, avevano voglia di mettersi in cammino.
Nel momento in cui mi si è presentata la proposta concreta di andare a Santiago, ho subito aderito con immensa gioia e non ho mai perso la speranza, nemmeno quando il viaggio sembrava non riscuotere molte adesioni (non a caso Paolo, che con grande impegno e passione ha organizzato il nostro pellegrinaggio, mi ha definita “la mia prima compagna di viaggio”).
Già prima di partire il mio cuore era ricco di forti emozioni ed ero convinta che quest’esperienza mi avrebbe dato molto. Ma la realtà ha superato di gran lunga le aspettative. Santiago è stata per me un’esperienza di vita, un cammino di fede, un incontro con me stessa, con Dio e con tante persone che, come me, hanno scelto di affrontare quest’avventura. Il cammino ti insegna che le cose belle della vita devono essere conquistate passo dopo passo. L’importante è avere pazienza, tenacia e tenere ben presente l’obiettivo che vogliamo raggiungere. E, se il desiderio di arrivare è forte, la fatica non si sente così tanto e quasi ci si dimentica di avere uno zaino di 10 Kg sulle spalle. Inoltre, la gioia che si prova una volta giunti a destinazione è tanto grande da ripagare per tutte le sofferenze e gli ostacoli incontrati. Sulla piazza, davanti alla cattedrale, c’è chi piange, chi canta, chi si abbraccia, chi prega, chi chiama gli amici e i familiari rimasti a casa. Tutti sono accomunati da una grande gioia incontenibile e dal desiderio di manifestarla alle persone vicine e lontane.
Mi hanno arricchito il cuore anche le numerose persone incontrate lungo strada. Anche se della maggior parte di loro non conosco nemmeno il nome, il cammino rende tutti una grande famiglia: ci si incontra durante il giorno, ci si augura reciprocamente “buen camino” e poi ci si ritrova la sera negli ostelli. Ed è bello, una volta giunti a Santiago, sentire una voce familiare che ti chiama o vedere una mano amica che ti saluta.
L’arrivo a Santiago ha rappresentato per me la realizzazione di un sogno che da tanto tempo coltivavo nel mio cuore. Santiago mi ha dato serenità e pace, ma anche una carica e un entusiasmo che spero di conservare a lungo e di trasmettere anche alle persone che non hanno avuto la fortuna di vivere quest’esperienza. Santiago mi ha insegnato che non bisogna mai lasciarsi scoraggiare, ma inseguire sempre i propri ideali e i propri sogni. Santiago mi ha dato un ulteriore dimostrazione del fatto che Dio ci sostiene e ci accompagna sempre nei nostri progetti di bene. L’importante è mettersi in cammino nella Sua luce, perché, come recitava il motto della Giornata Mondiale della Gioventù del 1989, svoltasi proprio a Santiago de Compostela, il Signore ha detto: “Yo soy la via, la verdad y la vida”.
Ora è nato in me un altro desiderio: dedicare un mese della mia vita al pellegrinaggio, per intraprendere l’intero cammino di Santiago. Sarà sicuramente un’esperienza molto impegnativa, perché di tratta di percorrere 800 Km a piedi, ma, come ha detto nei giorni scorsi il Papa all’Agorà dei Giovani Italiani a Loreto: “Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai. A chi confida in Dio, nulla è impossibile”.

