luanma
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E davanti alla Chiesa chiusa la preghiera del mattino, e poi si camminava...il lento scorrere delle ore veniva riempito da ogni mio passo, dal ticchettio del mio bastone che ne segnava il ritmo...Dio mio quanta gente, certe volte sembrava un fiume. Ci ritrovavamo con volti e sorrisi ormai noti, stanchi a volte commossi, quasi di amici di vecchia data, con i quali si è fatti grandi discorsi sul senso della vita, o grosse risate. Altri, invece sembrano spuntare dal nulla, mai visti e mai più ritrovati. Quanta gente! spesso mi ritrovavo a cantare una vecchia canzone di messa "il tuo popolo in cammino, cerca in Te la vita; sulla strada verso il Regno, sei sostegno col tuo Corpo. Resta sempre con noi, oh Signore!" e tutto mi sembrava far parte di una liturgia, quasi un canto corale, tutti insieme sconosciuti pellegrini...quanti passi quanti volti forse perduti per sempre.
E il cammino continua nei meravigliosi colori di un tramonto d'estate castigliana, nei profumi dei boschi, nelle nebbie del mattino, nelle distese di erica che richiamano alla mente storie d'amore lette ormai in tempi lontani; nei boschi ombrosi e antichi pieni di folletti e mitici cavalieri in cerca di gloria, o di qualcuno in cerca solo di se stesso o di Dio.
E la preghiera del pellegrino continua, incessante "Signore Gesù Cristo figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore", e con il respiro penetra nel cuore, rinfranca l'anima. e i piedi non fanno più male, e lo zaino ormai non pesa più.
E la paura di non farcela, e la gioia e la paura di essere ormai alla meta...e domani che farò?
coraggio, riprenderò a camminare: buon cammino, ultreya!
E il cammino continua nei meravigliosi colori di un tramonto d'estate castigliana, nei profumi dei boschi, nelle nebbie del mattino, nelle distese di erica che richiamano alla mente storie d'amore lette ormai in tempi lontani; nei boschi ombrosi e antichi pieni di folletti e mitici cavalieri in cerca di gloria, o di qualcuno in cerca solo di se stesso o di Dio.
E la preghiera del pellegrino continua, incessante "Signore Gesù Cristo figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore", e con il respiro penetra nel cuore, rinfranca l'anima. e i piedi non fanno più male, e lo zaino ormai non pesa più.
E la paura di non farcela, e la gioia e la paura di essere ormai alla meta...e domani che farò?
coraggio, riprenderò a camminare: buon cammino, ultreya!

