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sto andando verso ovest, vagamente verso Santiago

paolo c. ha scritto:
In un episodio di un racconto di Chatwin c'è un gruppo di esploratori che durante una sosta chiede ai portatori aborigeni di rimettersi in viaggio. I portatori rispondono che non possono, perchè il loro corpo è arrivato ma la loro anima è ancora per strada e devono aspettare che arrivi per poter ripartire.

Io sto ancora aspettando, la mia anima è da qualche parte sul Cammino, non so bene dove.

Lo so che arriverà ma ci vorrà un po' e quando arriverà ripartirò.

Paolo (Kon-Tiki)

Caro Paolo con la barba bianca e il sorriso timido e dolce (questo vedo dalla tua foto...),
l'anima rimane sul cammino per sempre (da dove credi che nasca il nostro nome di PPS-pellegrini per sempre?) quando ci riassale la voglia di ripartire, non è la nostra anima che è tornata, siamo noi che andiamo a trovarla per farci insieme due chiacchiere.
Credo che noi abbiamo due anime gemelle siamesi: solo che dopo aver vissuto in simbiosi per una vita intera, le abbiamo portate sul cammino e una delle due si è staccata dall'altra per restare lì, lungo i sentieri dove abbiamo riso e pianto, fatto amicizia, sofferto e gioito. L'altra anima, la gemella, la riportiamo con noi perchè in ogni caso ci sono i nostri affetti e la vita quotidiana che la nutrono. Una volta conosciuto il cammino abbiamo veramente BISOGNO di far incontrare le due anime ogni tanto. Ecco perchè torniamo. Chi non sente il bisogno di ritornarci (pochi per la verità!) ha riportato dal cammino anche la sua anima senza lasciarne nemmeno un pezzetto in Spagna......
Un abbraccio. Patrizia
 
Ciumbia, per quattro bolle...!

Dai: l'anno prossimo ci andiamo insieme.

Ci sentiamo al telefono.

Ciao.

Renzo.
 
paolo c. ha scritto:
...ripartirò.
Ultimo ad accoglierti al tuo ritorno,
ti sparo subito un grande abbraccio e un ancor più grande
BUEN CAMINO!!!
per il tuo prossimo cammino.
Ultreya siempre,
Gio
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"Forse solo un altro pellegrino lo può comprendere...
Sei entrato in un mondo da cui non potrai mai veramente tornare." (3 en el Camino)
 
Ciao paoloc.,
ho aspettato parecchio prima di scriverti.....
ho aspettato il tuo ritorno a casa ...e ho aspettato il tuo post....
Non sono molto brava a scrivere quello che ho provato ....ma posso dire con semplicità di essere serena per te.
Serena di sapere che stai guarendo dalle ferite......serena nel sapere che stai aspettando il ritorno del tuo migliore amico !!! :)
Sono convinta che tornerà molto presto da te! fatti trovare pronto! ;)
Un forte abbraccio
 
Qualche notizia dal Cammino.

Dopo qualche giorno di riposo le bolle sono praticamente sparite e sabato faccio la risonanza magnetica al ginocchio, fonte dei miei guai.
Ho appena sentito Lucio e Pino, i due amici italiani con i quali ho condiviso le mie 10 tappe (non so se è leggenda o meno, ma dicono che nel gruppo di pellegrini con i quali ci spostavamo ogni giorno ci avevano sopranominati "i 3 tenori" perchè eravamo proprio una botta di allegria e intorno a noi gli altri stavano sempre molto volentieri).
Tutto il gruppone iniziale si è allungato sul percorso. Ramiro, l'argentino, ha fatto un lungo tratto in bus fino a Leon; Chanel, il brasiliano, si è perso sulle mesetas e in giorno è stato costretto a fare 45 chilometri; Lucio è rimasto completamente solo, ha vissuto emozioni da brivido sulle mesetas dove ha percorso lunghi tratti avvolto nel silenzio totale.In mattinata arriva alla Cruz de Hierro ed ha deciso di prolungare fino a Ponferrada.Pino, infine, è stato raggiunto da sua moglie poco prima di Leon ma adesso proprio lei ha grossi problemi con le VESCICHE. Ha usato il COMPEED però, togliendolo è successo un disastro perchè è venuto via tutto e adesso cammina sulla carne viva.
Le hanno applicato una garza su cui hanno applicato quell' ottimo cerotto bianco che vendono a metri anche da noi (ved. pag. 149 della guida delle terre di mezzo); sta camminando con le crocs e con due paia di calze e forse si fermeranno un giorno a Astorga.

QUESITO: cosa ne pensate di questi COMPEED, una volta per tutte? Sono utili o no? Non lo so se esiste o meno un metodo corretto per usarli; nel mio caso, pur mettendolo subito appena ho avuto sentore della bolla, non sono stati di alcuna utilità, dopo un giorno di cammino e una doccia si erano già quasi tutti staccati e la bolla è venuta su ugualmente.

A casa, comunque, non ci sto e domenica parto e vado in Borgogna, poi su nelle Fiandre. Figuratevi se il 30 maggio, giorno in cui avrei dovuto essere nella praza do Obradoiro, mi faccio trovare sul divano!

Paolo (Kon-Tiki)
 
Caro Paolo,io ero a San Nicolas Ma ho seguito il tuo Cammino e sono dispiaciuto per quello che ti è successo e ti faccio i miei auguri.
Per quanto riguarda i Compedd ti dico cosa mi ha detto il medico di guardia a Carrion de los condes,"i compeed sono molto utili....a chi li fabbrica...per il guadagno che ne ricava....."non aggiungo altro.
Un abbraccio da ziovittorio
 
paolo c. ha scritto:
QUESITO: cosa ne pensate di questi COMPEED, una volta per tutte? Sono utili o no? Non lo so se esiste o meno un metodo corretto per usarli; nel mio caso, pur mettendolo subito appena ho avuto sentore della bolla, non sono stati di alcuna utilità, dopo un giorno di cammino e una doccia si erano già quasi tutti staccati e la bolla è venuta su ugualmente.

Male ! .... Mi spiego meglio perchè li ho usati anch'io quando andavo in montagna ma li mettevo a livello preventivo sapendo già dove erano i punti "critici" e a volte hanno fatto il loro dovere.
Metterli sopra una vescica già formata però è controproducente perchè poi è difficile forare la vescica per farla spurgare dal liquido, se si cerca di toglierlo poi si stacca la pelle e si peggiora il guaio.

La soluzione per le vescice a mio parere è solo una : ago - filo - betadine .... e lasciare il filo dentro la vescica per drenare... la vescica rimane asciutta, si forma la nuova pelle sotto la vecchia che si staccherà da sola.

L'importante è cercare di evitare il formarsi delle vesciche ... perciò scarpe rodate, piedi asciutti, cambio calzini a metà tappa e togliere scarpe e calze ogni volta che ci si ferma ....
Edo
 
Edo ha scritto:
La soluzione per le vesciche a mio parere è solo una : ago - filo - betadine .... e lasciare il filo dentro la vescica per drenare...

Perfettamente d'accordo. Anche perchè le vesciche non ti mandano un SMS "METTI IL COMPEED CHE ARRIVO"... :lol:

US,
Gio
 
NIENTE COMPEED!!!
Ho letto anche sulla guida del Cammino della Plata che l'ideale è forare la vescica con ago sterile, (pare che li vendano già pronti in farmacia già con il filo inserito nella cruna), lasciare il filo dentro e disinfettare con il bettadine. Se si vuole proteggere la vescica bisogna usare materiali naturali come cotone o garze che lasciano respirare la vescica.
Sconsiglia di usare materiali plastici come il Compeed.
In particolare sconsiglia vivamente di mettere il compeed sulla vescica già formata e ancor di più di posizionarlo dopo aver tagliato la pelle che la ricopre.
Io sono perfettamente daccordo su tutto, PROVATO SULLA MIA PELLE!!!! :D
 
vesciche, da infermiere (in pensione), da camminante, con raziocinio, la vescica si forma per sfregamento-pressione, dunque se non si fora al primo sintomo continuerà ad espandersi sotto l'effetto della pressione: provate a schiacciare un palloncino...
la foratura è indolore: la pelle staccata con sotto il liquido è pelle senza terminazioni nervose, è morta;
prima di forare è bene disinfettare o lavare con il "nostro" sapone di marsiglia in assenza di disinfettante;
una volta forata la vescica disinfettare brevemente: la pelle sotto la vescica è molto sensibile anche al disinfettante...
ago chirurgico con filo montato, è da specialisti, va bene anche il normale ago e filo... disinfettare ago filo e dita che intervengono:
legare insieme i due capi del filo: tende a sfilarsi, se accade occorre riforare:
un'altra "scuola" usa il metodo della "sforbiciata": la vescica subisce un taglio a V senza mai togliere la pelle vecchia che deve rimanere al suo posto a protezione della nuova. è un po più cruento, è sempre indolore, ma egualmente efficace, trattare con l'accendino per qualche secondo la punta della forbicetta (le dita non occorre..)

i comped aderiscono molto bene alla vescica... e si portano via la protezione della pelle nuova in preparazione quando si distacca, forse vanno bene sulla pelle arrossata, ho forti dubbi quando la vescica è già in formazione

anche le scarpe rodate tradiscono, le mie avevano già due anni e più di quattrocento km di cammino... e mi hanno allietato egualmente con le vesciche, che foravo anche sulla strada, al primo sentore.
sulla prevenzione... chi più ne ha ne metta: vasellina, vicks, creme varie, frequenti arieggiamenti, fontanili e ruscelli...

che le vesciche ci allietino pure ... ma non ci impediscano di seguire la nostra ombra
giuseppe
 
giuseppe50 ha scritto:
ohps.. non avevo rivisto "risposte a domande frequenti.." c'era veramente poco da aggiungere
giuseppe

Hai fatto bene ad aggiungere la tua esperienza Giuseppe,
una parola in più non fa male anzi... conferma.

Un abbraccio
Edo
 
Ancora una cosa sul Cammino, visto da casa mia, purtroppo.

La povera ragazza che sta lottando con i compeed non è la moglie di Lucio, ma quella di Pino, ed è alla sua prima vera esperienza di camminate. Probabilmente sta pagando l'entusiasmo con il quale ci si è buttata, ma il Cammino, cari PPS voi lo sapete benissimo, è fatto così: quando ti prende non ti molla più, ti trascina, ti frulla ben bene ed alla fine ti risbatte nella vita di tutti i giorni e tu stai lì, imbambolato, a chiederti cosa è successo.
Se proprio vogliamo dirla tutta il Cammino crea dipendenza. Peccato che sia laggiù, così distante.
Nelle mie 10 tappe ho conosciuto parecchi spagnoli in viaggio, uno addirittura di Burgos, più comodo di così!, e mi sono sempre chiesto se avere il Cammino che ti passa sotto casa te lo fa vedere con occhi disincantati, con un po' meno passione, oppure la magia è la stessa che proviamo noi.
Mi ha molto colpito anche il vedere TANTE DONNE COMPLETAMENTE SOLE, donne in arrivo da tutto il mondo e le ho ammirate per la loro forza. Ho conosciuto Dyane di Durban in Sudafica, appassionata di Alfa Romeo; è tra le maggiori collezioniste di tutta l'Africa, si porta le loro foto sulla macchina digitale e si è emozionata quando Lucio ha riconosciuto una Zagato tra le sue macchine. Ho conosciuto una ragazza coreana, enigmatica, poco inglese parlato,apparentemente fragile ma indistruttibile. Sulle colline prima di Los Arcos aveva un foulard che le copriva il viso perchè nella loro cultura il sole rende il viso abbronzato come quello dei contadini, quindi involgarisce. Ne ho conosciute moltissime altre, qualcuna in compagnia, ovvio, comunque con una determinazione invidiabile. Complimenti, avete tutta la mia ammirazione.
Noi maschietti tanto machi ma possibilmente in cerca di aggregazione, che da più sicurezza, loro sempre pronte al dialogo ma tranquille e serene sul Cammino. Che forza!

L'ultimissima, poi vi lascio tranquilli. Da quando è rimasto solo, Lucio sta lasciando da parte ogni calcolo. Non bada più a rispettare tabelle di marcia o albergues importanti ed ieri ha fatto una cosa disumana: ha iniziato a camminare alla solita ora ed a fine giornata, partendo da Astorga ed arrivando a Ponferrada ha macinato 53 chilometri, due tappe.
L'unico italiano sceso con me quella mattina dal trenino a St Jean era Mandrake ma non mi aveva avvisato!

E adesso che ci faccio con tutti i miei compeed, li vendo su ebay?

Paolo (Kon-Tiki)
 
Ormai è stato già detto tutto per i compeed, ma voglio quotare ciò che ha detto Edo riguardo al loro uso e portarvi la mia esperienza!
Nel 2007, quando ho cominciato ad allenarmi , ho scoperto i punti maggiormente sottoposti a sfregamento e quindi più facilmente possibili a vesciche. A quel punto già da allora ho cominciato ad usare i compeed per proteggere quelle parti più sensibili.
Risultato: una piccolissima vescica dietro al tallone sinistro che alla tappa di Carrion de los condes ho forato alle tre di mattina (non riuscivo a dormire) con il sistema ben spiegato (qui da Giuseppe e sull'altro forum da Gianluca ex pb). Non son rientrato per vesciche ma per altri problemi!!!!
Il 2008 ho percorso più km del 2007 e non ho mai avuto problemi di vesciche sempre usando lo stesso metodo.
In sintesi, i compeed vanno usati, ma solo come prevenzione! Mai usarli sopra a vesciche già formate!!! ;)
Un abbraccio a tutti
Claudio
 
Ciao Paolo sono Abele, hai tutta la mia comprensione e comprendo benissimo la tua amarezza nel non essere riuscito ad arrivare fino in fondo siamo in due. dopo aver fatto 1350Km. ho dovuto abbandonare per il tuo stesso problema. Ci riproveremo dopo aver fatto le protesi ai nostri due ginocchi mica molliamo cosi', la partita è solo rimandata :Ciao: :abbraccio:
 

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Siete fregati,

Romina mi ha insegnato ad inserire le foto, ma non ne abuserò per rispettare il galateo del forum.Certo, ogni tanto qualcuna vi tocca.
In omaggio ai compagni del mio Cammino, ci presentiamo a questo spettabile pubblico: Lucio, io, Pino.
Siamo seduti davanti alla chiesa diSanto Domingo de la Calzada.

Ciao, ciao.

Paolo (Kon-Tiki)
 

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paolo c. ha scritto:
..... ma non ne abuserò per rispettare il galateo del forum.....

Ma mettine quante ne vuoi Paolo ...le foto ci fanno sognare.

Tanto per la cronaca sul sito le foto non finiscono nel database incrementando i costi ma finiscono nel dominio e li ho spazio illimitato......

Dai che aspetto le altre.

Un abbraccio
Edo
 
Allora ecco qualcosa dal mio Cammino:[attachment=2]126.jpg[/attachment
 

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ciao Paolo.
ho letto il tuo diario e mi dispiace che tu sia stato costretto a terminare il tuo cammino prima del previsto. Ma di certo avrai un'altra occasione.
Leggendo ho notato che siamo stati a roncisvalle e a zubiri negli stessi giorni, e pensandoci su credo che ci siamo conosciuti, non ricordo bene dove, dopo una super salita. Sei tu quello col cappello dei lou dalfin? io son quello con una maxi-mochilla e accento cuneese. saludos
ULTREYA
pietro
 

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