paolo c. ha scritto:In un episodio di un racconto di Chatwin c'è un gruppo di esploratori che durante una sosta chiede ai portatori aborigeni di rimettersi in viaggio. I portatori rispondono che non possono, perchè il loro corpo è arrivato ma la loro anima è ancora per strada e devono aspettare che arrivi per poter ripartire.
Io sto ancora aspettando, la mia anima è da qualche parte sul Cammino, non so bene dove.
Lo so che arriverà ma ci vorrà un po' e quando arriverà ripartirò.
Paolo (Kon-Tiki)
Caro Paolo con la barba bianca e il sorriso timido e dolce (questo vedo dalla tua foto...),
l'anima rimane sul cammino per sempre (da dove credi che nasca il nostro nome di PPS-pellegrini per sempre?) quando ci riassale la voglia di ripartire, non è la nostra anima che è tornata, siamo noi che andiamo a trovarla per farci insieme due chiacchiere.
Credo che noi abbiamo due anime gemelle siamesi: solo che dopo aver vissuto in simbiosi per una vita intera, le abbiamo portate sul cammino e una delle due si è staccata dall'altra per restare lì, lungo i sentieri dove abbiamo riso e pianto, fatto amicizia, sofferto e gioito. L'altra anima, la gemella, la riportiamo con noi perchè in ogni caso ci sono i nostri affetti e la vita quotidiana che la nutrono. Una volta conosciuto il cammino abbiamo veramente BISOGNO di far incontrare le due anime ogni tanto. Ecco perchè torniamo. Chi non sente il bisogno di ritornarci (pochi per la verità!) ha riportato dal cammino anche la sua anima senza lasciarne nemmeno un pezzetto in Spagna......
Un abbraccio. Patrizia



