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Tendiniti?

Lunare

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Buongiorno.
Sto proseguendo nella mia preparazione fisica al Cammino, purtroppo non tanto quanto vorrei.
Riesco a fare almeno 1-2 uscite settimanali da 24km in su e 5-6 km quattro giorni a settimana.
L’ultima uscita, domenica, contava 32km su banchina sterrata ai lati di strade asfaltate di campagna, con alcuni dislivelli.
Ieri e ancora oggi sto risentendo un dolore non particolarmente acuto dietro le ginocchia.
Questo problema l’avevo riscontrato agli inizi, 4-5 settimane fa, e parzialmente risolto cercando di non distendere troppo le gambe durante la camminata, mantenendo quindi le gambe sempre un po’ flesse.

Non fraintendete, non voglio sostituirvi ad una visita medica, che comunque farò, ma non avendo mai avuto modo di soffrire di tendiniti vorrei capire se si tratti di un normale indolenzimento o di un effettivo rischio di tendinite ed in tal caso, da camminatori, cosa suggerite di fare, nel Cammino, per prevenire e curare?
Andar quotidianamente di voltaren immagino non sia salutare.
Ho letto che bere molto aiuta e provvederò.
In realtà spero davvero tanto non si tratti di infiammazioni perché come premessa ad una camminata lunga oltre un mese sarebbe sconfortante.
 
32 km non sono pochi,e se il dolore non è forte io penserei ad un normale indolenzimento, comunque bere molto aiuta e in caso di dolore intenso nelle farmacie spagnole ti dicono:" hielo, descanso y ibuprofeno" cioè ghiaccio, riposo e un bell'antinfiammatorio, più ci cammini sopra e più s' infiamma, meglio fermarsi un giorno e riposare.
 
Riesco a fare almeno 1-2 uscite settimanali da 24km in su e 5-6 km quattro giorni a settimana.

Mi sembra esagerato come preparazione ... io facevo 2 uscite da 8/10 km la sera dopo cena 2 giorni alla settimana e qualche uscita la domenica di una trentina di km ... Non vorrei dirlo ma rischi di arrivare cotto alla partenza.

Per il discorso tendini non mi pronuncio se non con un consiglio : BERE ! ! ! Bere molto mentre si cammina anche se non si sente sete ... quando si sente sete è già tardi :-)

Edo
 
Questo sarebbe proprio da me, esagerare in un senso o nell’opposto.
Vedrò di ridurre i ritmi, ma vista l’inattività dei periodi scorsi avevo comunque bisogno di ottenere qualche conferma fisica.

Vista l’importanza del bere vedrò d’aumentare la capienza delle bottigliette che mi porterò dietro, pensavo a 2 da 0,5 visto anche che resisto bene alla sete, ma andrò oltre.

Molte grazie.
 
Il consiglio spensierato che mi sento di darti è quello di cercare innanzi tutto di ridurre al minimo il peso dello zaino, di rodare bene le scarpe prima di partire e di bere spesso e a piccoli sorsi durante il cammino. Oltre a quello di ascoltare bene il tuo fisico e non andare oltre, quando consentito. Ricorda che ti aspettano parecchi giorni di cammino. Non avere fretta di arrivare. Il cammino non è una gara. Goditi ogni passo.

Saro.
 
Vista l’importanza del bere vedrò d’aumentare la capienza delle bottigliette che mi porterò dietro, pensavo a 2 da 0,5 visto anche che resisto bene alla sete, ma andrò oltre.
Un litro di acqua su un'uscita di 30 km .... è pochetta ... A meno che non ti fermi a bere alle fontanelle se ce ne sono sul percorso.
 
Il consiglio spensierato che mi sento di darti è quello di cercare innanzi tutto di ridurre al minimo il peso dello zaino, di rodare bene le scarpe prima di partire e di bere spesso e a piccoli sorsi durante il cammino. Oltre a quello di ascoltare bene il tuo fisico e non andare oltre, quando consentito. Ricorda che ti aspettano parecchi giorni di cammino. Non avere fretta di arrivare. Il cammino non è una gara. Goditi ogni passo.
Per lo zaino, il peso finale con acqua annessa non dovrebbe superare gli 8kg, che è circa il peso con cui mi sto allenando.
Ma aspetto di finir di rimediare le piccole cose che ancora mi mancano.
Per il corpo.. Sul momento non ho mai problemi, i dolori di cui parlavo arrivano il giorno dopo o comunque dopo una pausa di qualche ora. Per dire, non sento mai di sforzarmi particolarmente.

Un litro di acqua su un'uscita di 30 km .... è pochetta ... A meno che non ti fermi a bere alle fontanelle se ce ne sono sul percorso.
Ecco, tiratemi le orecchie: nell’uscita di domenica dei 32 km ho bevuto meno di mezzo litro (mi son poi rifatto la sera).
Quindi fontanelle a parte che litraggio suggeriresti?
Considerando che 1lt=1kg..
 
due bottiglie da ½ litro vanno bene come peso. Le riempi ad ogni fontana e hai sempre acqua fresca e in quantità. Diverso il discorso se sai che non avrai possibilità di rabbocco. In questo caso devi portarti tutta l'acqua che di serve in base ai Km e alla temperatura.
Camminare scalda molto, e quindi si suda. Bere è fondamentale!!! Ma bisogna bere durante. Dopo serve a poco perché i tendini e i muscoli sono già andati in surriscaldamento.
E anche se bevi un po' di più, la vescica fa il suo mestiere ;-)
 
oltre al bere spesso cosa indispensabile !!!
Attenzione alle discese, specie alla prima importante quella dopo SJPDP !!
Sembra che la discesa sia tutta una goduria, ma è proprio li che ci rimettono le ginocchia e
poi sono dolori.
Ognuno ha il suo modo, io le affronto con gambe leggermente piegate e c..o molle ;)
questa tecnica me l'aveva insegnata un anziano pellegrino spagnolo che mi aveva vista
zoppicare dopo la discesa che dicevo su :(
:):)
 
Grazie, prendo nota di tutto.
La camminata a gambe flesse me l’ha raccomandata il mio maestro di Tai Chi e sto adottandola ad ogni uscita.
Ma in generale, sto letteralmente cominciando ad imparare a camminare e vengon al pettine i nodi di problemi legati a postura e appoggio del piede.
 
per esperienza personale, oltre al bere molto anche se non ne avverti l'esigenza, ti consiglio di camminare al ritmo che ti "consiglia" il tuo corpo. mi spiego meglio: durante il mio primo cammino, venivo praticamente superata da tutti, anche anziani...ma non me ne sono mai curata più di tanto. Ho sempre camminato ascoltando il mio corpo (non essendo particolarmente allenata o atletica), e non ho mai avuto problemi di tendiniti o simili, al contrario di chi vedevo correre, sorpassarmi... Ricordo di un ragazzo ipersportivo, che per strafare è stato costretto a riprendere il volo per casa da Leon...quindi, come dice qualcuno, chi va piano, va sano e va lontano...e ti garantisco che sono sempre arrivata più serena di chi vedevo affannarsi tanto.

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Curiosamente almeno questa paranoia non mi riguarda, non ho assolutamente fretta ma, soprattutto, vedermi sorpassare da qualcuno implica che velocizzandomi lo raggiungerei.. Ed io son solitario per natura.
Difatti, leggendo dei numerosissimi riferimenti alla gioia della compagnia e delle amicizie improvvisate lungo il percorso mi chiedo come sarà per me.

Ma, tornando alla questione: nemmeno adesso che mi preparo ho particolari ansie legate alle tempistiche, più che altro dovrei forzarmi ad andar più lento di quanto mi venga spontaneo, probabilmente starei meglio.
Attualmente ho una media di 5km/h e rotti e scender a 4 immagino migliorerebbe le cose.
 
Una cosa: mai camminare con la musica negli auricolari! Istintivamente sei portato ad adeguare il ritmo del tuo passo a quello della musica.
Molto meglio cantare. Lasciare che il ritmo del tuo passo di suggerisca la musica e la sua cadenza.
Oppure qualche giaculatoria o mantra o come si chiama una frase semplice da ripetere 'ab libitum'
 
Io son drogato di musica portatile, fortunatamente lo sono anche di silenzio e fra le due non ho dubbi su quale sia più appropriata per il Cammino.
Porterò comunque il lettore mp3 come “antidolorifico naturale” d’emergenza, ma non intendo precludermi il suono dei miei passi.
 
Una cosa: mai camminare con la musica negli auricolari! Istintivamente sei portato ad adeguare il ritmo del tuo passo a quello della musica.
Basta mettere nell'iPad una messa da requiem, "vecio"! :rofl:
A parte scherzi: non credo che sia una regola "aurea", Julo ... quando su certi percorsi non incontri nessuno per seicento chilometri, ti garantisco che la musica ti fornisce parecchia "benzina": credo che senza la mia musica in certi giorni sarei impazzito.
Certo, preferisco anch'io sentir cantare i fringuelli o le cascatelle dei torrenti, ma ci sono dei momenti di stanchezza nei quali la musica ti permette di superare quell'"oltre" che altrimenti non avresti creduto possibile.
 
Anche la messa da requiem ha il suo ritmo che non è detto sia il tuo. :dito:

E poi io sono dell'idea che le regole ci sono perché noi possiamo infrangerle. Il mio voleva essere un consiglio.
Se la musica ti aiuta a superare certi momenti, ben venga. Usarla sempre però ha i suoi 'rischi'. (un cucchiaino di zucchero nel caffè ci sta bene, negli spaghetti ... molto meno)
 

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