luanma
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Tra tanti libri sul Cammino che ho letto, quello più vicino a ciò che ho provato io è proprio un libro che ho scoperto in questo forum, tra una chiacchiera e l'altra, ovvero "Il portico della Gloria" di Davide Gandini. Quante storie, quante sensazioni, quante emozioni ...
"Come stranieri ci aggiriamo tra le rovine. Solo il silenzio può commentare quello che stiamo vedendo. e in verità non c'è nessun bisogno di commentare. Qua e là, tra le pietre in bilico, spuntano fiori color lilla. E passa il vento. Dentro il piccolo campanile a vela sono rimaste le due campane della chiesa, immobili custodi dei suoni che riempivano il vento di queste montagne, suoni che forse mai più qualcuno potrà udire. Si, qui era la gente, qui era la vita, qui era la civiltà antica degli umani. E mi sembra che non siamo altro che pallidi visitatori, incapaci ormai di comprendere segni che ancora, nonostante le infinite lontananze, incantano l'anima.
Eppure prevale, uscendo dal paese, un sentimento forte e chiaro, che già conosco e commuove e fa gridare. Sono un pellegrino. tutta la consistenza del mio essere è racchiusa in queste parole." (pag 232, Foncebadon)
Leggerlo è stato come rivivere la mia esperienza, a parte le tappe del Cammino Aragonese, che io non ho fatto, perchè sono partita da SJ, da Puente la Reina in poi, solo poche tappe sono diverse. Ma leggendo le sue descrizioni rivedevo tutti quei luoghi, ne sentivo quasi i profumi, e ne ho rivissuto le sensazioni e le emozioni.
E instancabilmente guardavo le foto e rivedevo sulla mia guida le tappe e i piccolissimo appunti, particolari, che avevo scritto su, per fissarmi nella memoria momenti importanti nella loro piccola semplicità.
Voglio aggiungere solo delle foto che per me sono splendide, spero che vi piacciano...buon camino, ultreya :arrow:
"Come stranieri ci aggiriamo tra le rovine. Solo il silenzio può commentare quello che stiamo vedendo. e in verità non c'è nessun bisogno di commentare. Qua e là, tra le pietre in bilico, spuntano fiori color lilla. E passa il vento. Dentro il piccolo campanile a vela sono rimaste le due campane della chiesa, immobili custodi dei suoni che riempivano il vento di queste montagne, suoni che forse mai più qualcuno potrà udire. Si, qui era la gente, qui era la vita, qui era la civiltà antica degli umani. E mi sembra che non siamo altro che pallidi visitatori, incapaci ormai di comprendere segni che ancora, nonostante le infinite lontananze, incantano l'anima.
Eppure prevale, uscendo dal paese, un sentimento forte e chiaro, che già conosco e commuove e fa gridare. Sono un pellegrino. tutta la consistenza del mio essere è racchiusa in queste parole." (pag 232, Foncebadon)
Leggerlo è stato come rivivere la mia esperienza, a parte le tappe del Cammino Aragonese, che io non ho fatto, perchè sono partita da SJ, da Puente la Reina in poi, solo poche tappe sono diverse. Ma leggendo le sue descrizioni rivedevo tutti quei luoghi, ne sentivo quasi i profumi, e ne ho rivissuto le sensazioni e le emozioni.
E instancabilmente guardavo le foto e rivedevo sulla mia guida le tappe e i piccolissimo appunti, particolari, che avevo scritto su, per fissarmi nella memoria momenti importanti nella loro piccola semplicità.
Voglio aggiungere solo delle foto che per me sono splendide, spero che vi piacciano...buon camino, ultreya :arrow:

