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Tra un mese si va, ho bisogno di conoscervi

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Francs
  • Data di inizio Data di inizio
F

Francs

Parto. Mi è presa questa follia e vado. Ho dei biglietti prenotati con andata e ritorno distanti 28 giorni, mai fatta una cosa del genere. Mi son laureato da poco e tante volte avevo letto e pensato ad un viaggio simile, mi è sempre piaciuto chiamarli “viaggi lenti” e stavolta vado a vedere cosa succede partendo da SJPDP. Ci metto la voglia di partire, di sfida, di persone e di mondi da incontrare, di me stesso. Non riesco a metterci la fede, ma solo una scatola zeppa di domande che in questo mese avrò forse il tempo di affrontare. Non ho l’esperienza per fare un viaggio del genere e mi chiedo se e quanto questa mia voglia comunque di farla sia sufficiente e chiedo a voi camminatori cosa sia realmente necessario e sufficiente a caricarsi per quasi 800 km uno zaino sulle spalle contando solo su 10 kg di casa e su due gambe e un cuore discretamente allenati per un jogger di città, ma intimoriti da tutta questa strada da fare. Non ho mai conosciuto direttamente chi abbia fatto un’esperienza del genere, non ho mai avuto la possibilità di guardare negli occhi qualcuno e di chiedergli “Com’è stato? Cos’è stato?” e mi rimetto alla vostra esperienza per comprendere lo spirito del primo passo, di quel gesto necessario ad iniziare una storia che poi vivrà quotidianamente di esperienze che attendo con ansia di fare. Voglio incontrare l’Uomo e con esso anche me stesso (con il quale solo di sfuggita saltuariamente mi incontro…), capirlo e tornare poi nel mondo per tutto il resto della vita. Non vorrei caricare questi passi di programmi e progetti, di aspettative e di svolte, ma mi son sempre detto che questa non sarebbe stata una vacanza, ma uno studio di esperienze e di vite, di persone che decidono di sudare sotto il sole e di dormire con Dio solo sa chi e dove. Vi chiedo di tornare indietro, prima del primo dei vostri passi e, se potete e volete, di raccontarmi se questa mia voglia di partire basta al resto. Ho già letto alcuni dei contributi già riportati e non vorrei farvi ripetere, ma vi chiedo l’ascolto e la parola di qualcuno seduto di fianco, di qualcuno che non ho mai conosciuto e che magari ha già vissuto questo stato d'animo che non so condividere e confrontare con chi mi è fisicamente vicino. Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione che vorrete regalarmi. Aspettando quel primo passo.
Ciao, Francesco.
 
Ciao Francesco,
si, la tua voglia basterà.......
basterà a sopportare la fatica.....
basterà ad affrontare il dolore.....
basterà ad aggirare gli ostacoli....
basterà a ridardi la serenità nei momenti di sconforto....
apriti a tutti e a tutto, lascia che sia il Cammino a fare te, non fare progetti e calcoli e tutto verrà da sè.
Sei già sulla strada giusta....buon cammino, anche per la vita

nora e alberto
 
Per me è quasi un salto nel buio e principalmente mi sto affidando ai pellegrini e al cammino. Credo molto nel fatto che la difficoltà sia nel primo passo e e nell'attesa e che il resto sarà una progressiva diretta presa di coscienza di ciò che implica mettere insieme 800 km di passi. La tentazione di dire che è una sfida a me stesso è forte, ma non voglio cederle perchè ho paura che significherebbe focalizzare il tutto su me stesso mentre vedo il cammino come uno spettacoo del quale essere un po' come uno spettatore interattivo. Cerco di cogliere da internet e libri il necessario a partire anche dal punto di vista organizzativo e provo ad intuire le sistemazioni notturne che al momento sono la mia preoccupazione principale perchè strettamente connessa al budget economico: a dirla tutta, ho messo in conto di passare qualche serata sotto le stelle. Il sentimento prevalente non è la paura del cammino, mentre penso di essere impegnato a misurare il rispetto che esso merita. Penso alle scarpe, alle asciugamani, a quante mutande e a quali libri portare...insomma, credo di essermi già messo sulla strada.
Nora e Alberto, grazie.
 
Io avevo letto 2 guide,avevo divorato decine di racconti sulla rete, avevo chiesto spiegazioni in 2 forum...e il primo giorno di Cammino mi sono reso conto di non conoscere nulla del Cammino
Ma questo è il bello :mrgreen:

Il mio stato d'animo prima di partire? Ero convito di non farcela, che non era nelle mie allora attuali possibilità! Sono un ciclopellegrino e il posto più lontano dove ero stato in bici era si e no a 30 km da casa...poi una volta in Cammino dopo il pirmo giorno di adattamento mi sembrava di essere un veterano, non mi fermavo più e sono arrivato fino a Finisterrae.
Penso che sia uno stato d'animo comune a tutti e forse non dipende neanche dalla poca esperienza, dipende dai caratteri delle persone. Ora tra poco meno di due mesi ripartirò per Santiago,da sud, da Siviglia sulla Plata. E le paure, i timori sono quasi gli stessi. Solo che ora so che la mia cocciutaggine mi farà arrivare. Dopo il tuo cammino, anche tu lo saprai ;)
 
Ciao Francesco,
hai gia' detto tutto quello che c'era da dire....sei gia' partito,non resta che camminare..
Un abbraccio
Giorgio
 
il tuo desiderio basta, eccome se basta !
la parte più difficile l'hai fatta: decidere di partire e compare i biglietti ! Pochi giorni su quei sentieri e conoscerai il cammino meglio di quanto ore di letture e racconti ti potevano dare...
buona strada !
suerte !
 
Ciao Francesco! Non ti preoccupare di nulla... il pellegrinaggio è affidarsi ed è anche un cammino interiore, che per altro hai già iniziato... Viaggia leggero, porta con te il minimo indispensabile. Qualsiasi pellegrinaggio insegna che non abbiamo bisogno di molte cose... apriti a tutto, incotri, natura, l'arte che avrai l'opportunità di vedere, ascolta il tuo cuore e cammina. Non devi fare altro... Buon Cammino!
 
Ringrazio tutti voi per le parole che state spendendo. Pian piano il giorno della parteza si avvicina e non mi rendo conto che tra un mese avrò già quasi una settimana di cammino nelle gambe e nel cuore. Vi spiace se vi chiedo qualche consiglio pratico? Aspetto che mi diate il via, non vorrei dar l'impressione di trattarvi come un centro informazione... ;)
 
Francs ha scritto:
Aspetto che mi diate il via, non vorrei dar l'impressione di trattarvi come un centro informazione... ;)

be... non è mica una brutta cosa fare il centro informazioni, anzi ! :mrgreen:
comunque.... VIA !
suerte !
 
pablo ha scritto:
Francs ha scritto:
Aspetto che mi diate il via, non vorrei dar l'impressione di trattarvi come un centro informazione... ;)

be... non è mica una brutta cosa fare il centro informazioni, anzi ! :mrgreen:
comunque.... VIA !
suerte !

Pablo ... mi hai rubato le parole di bocca ....

anzi aggiungo che è bello fare "il centro informazioni"

Vai Francs e goditi ogni passo

Un abbraccio
Edo
 
E allora se mi istigate, vi metto sul tavolo tutti i miei dubbi! ;)
Arriverò a Biarritz in aereo e scoprirò come arrivare a Bayonne e da lì a Saint Jean Pied de Port. E' all'incirca tutto quello che so. Ho letto che lì c'è una sorta di punto di partenza nel quale si ottiene la Credecial e che, dipendentemente dagli orari e dalla voglia, da lì si può decidere di fare una prima tappa oppure di fermarsi per la prima notte nei rifugi. Ecco, vorrei capire come funzionano questi albergue, se esiste una precedenza (farò o almeno tenterò di percorrere il cammino a piedi) per il pernottamento, se c'è la possibilità di rimanere fuori e se, in quest'ultima ipotesi, è da mettere in conto di dormire sulla "nuda terra". Premessa forse necessaria: vorrei fare un viaggio da vagabondo, vorrei cedere poco alle tentazioni delle comodità perchè vorrei capire quanto di inutile io abbia nella mia vita. Holetto tanto della necessità delle scarpe da trekking: da anni corro regolarmente e proprio ultimamente ho comprato un paio di scarpe da running che sento molto comode, potrebbero esser sufficienti anche per il cammino? Vorrei eventualmente accoppiarle ad un paio di sandali da trekking: piede più all'aria, minor rischio di vesciche.
Ora andiamo al lato umano, al lato più romantico: vorrei portare un libro con me, cosa mi consigliereste? Ultimamente, nella continua indecisione al bivio della Fede, ho comprato tanti libri a sfondo religioso (Conversazioni notturne a Gerusalemme di Martini, l'ultimo), ma pensavo anche di portare "La fine è il mio inizio" del buon Terzani, un viaggiatore come pochi (amo i viaggi per aver letto i suoi libri, praticamente gli devo questo cammino e mi parrebbe carino portarmelo come compagno): non so, mi farò consigliare dall'istinto dei giorni immediatamente precedenti alla partenza.
Qual'è la nazionalità maggiormente rappresentata lungo il cammino (tolti gli spagnoli, naturalmente)? Ho voglia di persone, ho voglia di liberare il mio inglese da autodidatta e di trovarlo come punto di incontro per conoscere i tanti mondi diversi dal mio!
Ci sono delle tradizioni che si compiono lungo il cammino?
Al momento vi lascio queste domande e mi tengo la speranza di non aver esagerato! ;)
Grazie a tutti coloro che avranno la bontà di rispondermi. Gente, comincio ad avvertire lo scorrere del conto alla rovescia e ancora non so che mettere nello zaino: quanto mi piace 'sta cosa!
Buonanotte.
Francesco
 
Ciao Francesco,

una cosa è certa, dalle tue parole si capisce che sei già in cammino....e la "santiaghite" è già conclamata dentro di te.

Sono contenta perchè con questo spirito, secondo me, riceverai tantissimo dal Cammino.

Ultreya
Gemma :arrow: :arrow: :arrow:
 
La cosa che mi piace di piu', è quel tuo "ho voglia di persone"..........
Bellissimo.
Per quanto mi riguarda, tolta la parte necessariamente pratica dell'organizzazione, è quella che mi spinge con maggior desiderio a fare un cammino dietro l'altro.
Un libro per farti compagnia? Ti diro', anche se quello di T.T. è sicuramente indicato, tieni presente che il tempo per leggere lo avrai solo a fine giornata, e dopo aver assolto i riti quotidiani (doccia, bucato,stretching,vesciche,massaggi ai piedi...).
A quel punto, potrai:
a) spalmarti sul lettuccio per un sonnellino ristoratore
b) magari in giro c'è una iglesia da visitare......
c) risolvere la questione piu' materiale della giornata....il pasto serale!
Senza contare i tuoi occasionali compagni di cammino. Ne avrai, di cose da fare!
E se proprio ti dovessi trovare a dire...e mo' che faccio? potrai sempre provare a sdraiarti da qualche parte, lasciarti accarezzare dal vento, chiudere gli occhi, e ascoltarti.
Ciao, Francesco.

Free
 
Francs ha scritto:
ultimamente ho comprato un paio di scarpe da running che sento molto comode, potrebbero esser sufficienti anche per il cammino? Vorrei eventualmente accoppiarle ad un paio di sandali da trekking: piede più all'aria, minor rischio di vesciche.
Ora andiamo al lato umano, al lato più romantico: vorrei portare un libro con me, cosa mi consigliereste?

:Ciao:
:P Anch'io avevo un paio di scarpe da running leggere e comode, un paio di ciabatte leggere per la doccia e per la sera..tipo infradito. Mi sono trovata benissimo, non mi è servito altro.

:P Non ho portato libri e non mi sono mancati. C'è tanto da fare lungo il cammino..guardarsi intorno, gente da conoscere, chiaccherare con gli altri pellegrini, pensare, fare foto...poi quando si arriva all'albergue ..il bucato, la doccia, un giro per il paese, la spesa, curarsi i piedi, chiamare a casa, di nuovo incontri, si prepara la cena, si chiacchera, si mangia, si sta fuori a guardare le stelle, si va a nanna...

Voglio ripartire!!!
 
Francs ha scritto:
...
Qual'è la nazionalità maggiormente rappresentata lungo il cammino (tolti gli spagnoli, naturalmente)? Ho voglia di persone, ho voglia di liberare il mio inglese da autodidatta e di trovarlo come punto di incontro per conoscere i tanti mondi diversi dal mio!
Ci sono delle tradizioni che si compiono lungo il cammino?
...

i primi sono gli spagnoli, noi italiani ci giochiamo il secondo posto con i tedeschi. E gli italiani sono veramente tanti!
Forse più dell'inglese uno migliora l'italiano :D

tradizioni? Parlare. Parlare con tutti di tutto, questo è il Cammino
Ciao
 
Ciao francs,
che bello leggerti....la tua allegria , i tuoi sogni, le speranze...........sono emozioni che conosco molto bene!! :D
Vedrai .... tutto quello che vorrai sul cammino si realizzerà ....
:abbraccio:
 
E allora niente libro signore e signori, mi basterà un quaderno e una penna.
Da domani comincio seriamente a pensare al mio zaino e a cosa metterci dentro: mi sento come una lumaca che si porta dietro il guscio e capisco che il cammino è già partito perchè scegliere cosa porterò è già decidere, è già escludere. La mia idea è di portare 3 di tutto: 3 pantaloni (due corti e uno lungo), 3 magliette, 3 mutande (ok, scusatemi l'argomento, ma sicuramente capirete la mia ansia sull'indumento ;)), 3 paia di calze (sono proprio necessarie quelle "tecniche"?) e poi vedrò per le ascigamani...è che non ho idea del peso di tutte queste cose e quindi credo che comincerò a mettere dentro tutto ciò che ho in mente e poi, una volta resoni conto del peso, inizierò ad eliminare il superfluo e quindi a scegliere visto che non vorrei andare oltre i 10 kg di "casa". In questi giorni uno dei pensieri più pressanti è "rasoio elettrico o lametta e schiuma?". Da anni mi rado completamente la testa e quindi penso che opterò per la seconda anche se penso a quali effetti potrebbero avere le bombolette messe al sole nello zaino nelle giornate più calde. Poi il sapone: ho letto di chi consiglia di "mancinare" un po' di sapone di marsiglia, buono per tutto, mi sembra una buona idea. Per i documenti metto dentro la carta d'indentità e la tessera sanitara...a proposito: ritenete opportuno rgistrarsi a qualche sito internet (dovesiamonelmondo, ad esempio)?
Sono un patito di musica e sono tentato di portarmi dietro il mio mp3 con le mie canzoni di Gaber, Bertoli, PFM, Springsteen, Redding, ma mi dico "ma quando ti capiterà più di ascoltare la Spagna per un mese intero?" Penso magari a momenti di solitudine, ma deciderò al momento...
Per favore, potete spiegarmi come funzionano i rifugi? Se esistono delle precedenze, se è preferibile arrivare prima di un certo orario: capisco, vivrò al momento, ma sono le domande che mi vengono da questa parte del mondo...
Grazie ancora, è un paradosso, ma per la voglia di andar solo a cercare il mondo ho bisogno della vostra compagnia ora e qui.
Un abbraccio, Francesco.
 
mah fino a Sarria più o meno non ci sono grandi problemi di alloggio. Poi ti può capitare di dormire nei polisportivi,per terra senza materasso.
Come regola hanno precedenza i camminanti e i piccoli gruppi, però tutto è relativo. Io da ciclopellegrino non ho mai avuto nessun rifiuto dagli ospitalieri.
In effetti l'ultimo tratto può trasformarsi in una mezza gara tra pellegrini. Purtroppo l'immissione di un ingente flusso di nuovi pellegrini, che fanno solo gli ultimi 100 km, porta qualcuno a svegliarsi prima dell''alba per letteralmente correre al prossimo rifugio. Così si snatura il cammino. Non ha senso arrivare alle 12 in un albergue e poi morire di pizzichi per il resto della giornata.
 
Accetto una scommessa ... Ti abbiamo fatto cambiare idea sul libro ... vediamo se riusciamo a fartela cambiare anche sull'mp3 .....

La musica è nell'aria, nel vento, nelle voci dei pellegrini, nel frinire delle cicale, nel volo di una cicogna, nel silenzio dell'alba in galizia .... Non chiudere le orecchie ai suoni del cammino ... lascialo a casa :-)
 
Francs ha scritto:
Vi spiace se vi chiedo qualche consiglio pratico? Aspetto che mi diate il via, non vorrei dar l'impressione di trattarvi come un centro informazione... ;)

Via!!!!!!!!!

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