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un bel ricordo

Luisa-rilke

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Devo ringraziare Zena che mi aveva indicato da dove era tratta la frase che avevo letto per caso e che mi aveva particolarmente colpito e cioè :

“ il pellegrino è colui che cerca, accettando l’incalcolabile rischio di trovare veramente. Perché trovare significa
non essere più quello che si era prima. E’ cambiare. E’ morire. Per rinascere “.


Sono subito corsa ad ordinare questo libro e nell’attesa sono andata a leggere delle recensioni che riportavano anche brevi citazioni come questa che segue :

…” c’era chi si alzava al mattino e faceva il segno della croce e chi sparava subito una bestemmia , due modi diversi di tirare giù Dio dal cielo e non è detto che Lui preferisca il primo, quando il secondo altro non è , a volte , che una preghiera sepolta sotto troppo dolore per trovare le parole”.

Chi si alzava con una bestemmia l'ho incontrato nella realtà del mio cammino , era Juan che faceva il cammino al contrario, da Santiago a Roncisvalle e che insieme alla bestemmia , la mattina , in mancanza d'altro in un paese abbandonato come Foncebadon, ci ha fatto tostare in padella col burro il pane avanzato la sera precedente : el pan no es solo par usted , se debe compartir ( il mio spagnolo è molto scarso ma la frase suonava circa così) così rimproverava col suo vocione chi faceva man bassa delle fette croccanti senza pensare agli altri . In questo rifugio parrocchiale avevamo trovato un prete che , sì, nutriva l'anima ma non il corpo. La sera precedente infatti ci aveva quasi imposto la presenza alla messa alle 19,30 senza ricordarsi di dirci che poi avremmo dovuto prepararci la cena ma soprattutto senza dirci che aveva a disposizione solo 1 kg di pasta e alcune patate e uova, il tutto per 25 pellegrini . Juan è stato il primo a rimboccarsi le maniche e a preparare tortillas per tutti Appena arrivati a Foncebadon aveva chiesto proprio a noi tre se poteva mettere i suoi panni in lavatrice con i nostri… attimo di esitazione ! Già era stato un passo avanti per Giovanna , Gino e me aver deciso di lavare la nostra biancheria anche intima in un’unica lavatrice e ora si dovevano aggiungere le mutande, i calzini e altro di Juan !!! Ma per lui era normale condividere anche i microbi della propria sporcizia.

Caro Juan, molto più cristiano di chi ostenta la propria fede la domenica in chiesa …

….” dove ho pensato fosse sufficiente venirti a trovare in giacca e cravatta per dimostrarti quanto ti volessi bene anch’io? Quanta miserevole pietà ho ora di me stesso e delle mie ipocrite abitudini cristiane della domenica. “
( da “Cammino maledetto “ di A. Moretti) .

a presto
luisa
 
Bella la storia di Juan,Luisa!
Domine Iddio si "nasconde" dove meno te lo aspetti ed il bello sta proprio in questo.
Troppo facile andarLo a cercare nei luoghi appositamente deputati.
Grazie per avercelo ricordato.
Fly.
 
flyover ha scritto:
Bella la storia di Juan,Luisa!
Domine Iddio si "nasconde" dove meno te lo aspetti ed il bello sta proprio in questo.
Troppo facile andarLo a cercare nei luoghi appositamente deputati.
Grazie per avercelo ricordato.
Fly.

Anche perché in genere nei 'luoghi appositamente deputati' Lui non c'è. Il guaio con Lui è che è sempre avanti. A Dio piace molto giocare a nascondino. Solo che gioca in modo un po' suo, noi lo cerchiamo in luoghi nascosti, particolari, Lui si nasconde per la strada, in mezzo alle persone, nelle persone.
Lui si è incarnato, fatto uomo, per essere sempre con noi. E noi lo vogliamo tornare a rinchiudere in cielo.

Pace e benedizione
Julo d.
 
Bel post!
Condivido pienamente il tuo: "Caro Juan, molto più cristiano di chi ostenta la propria fede la domenica in chiesa …".

Ciao,
Gianni
 
Julo ha scritto:
flyover ha scritto:
Bella la storia di Juan,Luisa!
Domine Iddio si "nasconde" dove meno te lo aspetti ed il bello sta proprio in questo.
Troppo facile andarLo a cercare nei luoghi appositamente deputati.
Grazie per avercelo ricordato.
Fly.

Anche perché in genere nei 'luoghi appositamente deputati' Lui non c'è. Il guaio con Lui è che è sempre avanti. A Dio piace molto giocare a nascondino. Solo che gioca in modo un po' suo, noi lo cerchiamo in luoghi nascosti, particolari, Lui si nasconde per la strada, in mezzo alle persone, nelle persone.
Lui si è incarnato, fatto uomo, per essere sempre con noi. E noi lo vogliamo tornare a rinchiudere in cielo.

Pace e benedizione
Julo d.
" Anche perchè in genere nei luoghi appositamente deputati lui non c'è".
...con questa frase mi stai dando di che riflettere.
La parte successiva del discorso è più immediata ed immediatamente comprensibile,ma questa invece mi lascia perplesso...
Ci penserò. Ci penserò bene e poi magari ne parliamo... :?
 
In effetti detta così, secca secca, è un po' spiazzante. E non totalmente corretta.

Premessa: come ogni anno, il parroco mi ha affidato per l'Avvento le meditazioni per i Vespri della domenica. Quest'anno pensavo di affrontare l'Incarnazione, cosa significa per noi, per la nostra vita di ogni giorno.
E questo mi ha portato a riflettere un po' su alcune cose.
Una di queste è che al tempo il luogo deputato alla presenza di Dio era il tempio di Gerusalemme. E Dio vi era presente, però ad un certo punto si rende 'maggiormente' presente in un altro luogo.
Poi c'è la frase degli angeli alle donne che arrivano al sepolcro la domenica mattina. In quel momento il luogo deputato alla presenza di Gesù era proprio quel sepolcro. E invece loro dicono alle donne che lo stanno cercando nel luogo sbagliato.
E ancora, subito dopo l'Ascensione, quando gli apostoli guardano il cielo, i due angeli domandano perché guardano in cielo.

Tutto questo mi porta ad alcune considerazioni:
nei luoghi 'ufficialmente deputati' Dio è presente. Ma questa presenza non è esclusiva di questi luoghi, anzi. Questa presenza mi deve spingere a trovare la Sua presenza negli altri luoghi (quelli non deputati). E solo se io riesco a trovarlo in questi altri luoghi avviene l'incontro concreto con Lui. Solo se Lo incontro in questi altri luoghi riesco a scoprire la Sua presenza reale e concreta anche nei luoghi deputati.

I luoghi deputati alla sua presenza devono essere la spinta per trovarLo altrove, e il momento di ricarica per continuare a trovarLo. È un tutto dinamico: vado in chiesa per poter trovare Dio fuori, vado fuori per trovare Dio in chiesa. E se manca uno di questi due poli l'incontro non avviene.

Spero di essermi spiegato.

Pace e benedizione
Julo d.
 
Ok.

Non devo ma lo faccio.

Il mio primo cammino lo devo a mio padre, era praticamente un cadavere: ci avevano detto che un cancro bilaterale ai reni alla sua età, 76 anni, non aveva molte possibilità di riuscita, come intervento: E se fosse riuscito, "se eravamo fortunati", sarebbe finito in dialisi entro massimo sei mesi. E io sentendo il medico avevo fatto una scommessa con Dio. "Lui starà benissimo senza dialisi e io farò il Cammino".

Lui NON è andato in dialisi, anzi: ha subito due operazioni, ha mezzo rene in tutto, e sta meglio di molti che di reni ne hanno due. E io ho fatto il mio Cammino. pagato con sofferenza vesciche e quant'altro, molto volentieri.

Adesso, ai primi di settembre di quest'anno, mentre già pregustavo il secondo Cammino, è accaduto che mio padre, di nuovo lui, morisse.

Per 15 minuti il suo cuore si è fermato, il sangue al cervello non è arrivato, lui è morto per 15 minuti che in scienza medica è un eternità.

Poi lo hanno ripescato da chissà dove, era in coma, e i medici ci hanno detto che -se andava bene- sarebbe tornato come un mezzo vegetale, sempre se si svegliava.

Si vede che non conoscevano nè me nè mio padre, nè Dio.

Ho fatto una nuova scommessa, e Dio la ha accettata.

Lui non avrà conseguenze di NESSUN tipo e io rifaccio il Cammino.

Venerdì scorso 27 ottobre mio padre ha fatto 20 visite, lui pure è medico, cardiologo. Alla sua età, 79. Non vuole smettere, non è un lavoro, è una missione.

Ha fatto 20 pazienti, venerdì, tornato dalla morte, dalla rianimazione, dal pacemaker, da chissà dove, e nessuno mai avrebbe potuto nemmeno immaginarselo. Mai.

Dio, mi chiedete, dov'è?

Risposta:

Dove lo cerchi. Lui è sempre lì. E ti aspetta, ti ascolta, ti rispetta, ti ama, e soprattutto, ti aiuta quando nessun altro lo fa.

A Maggio prossimo riparto per il Cammino. E lo faccio nuovamente tutto.

Chissà perchè, eh?

abbracci.

Zot
 
Grazie per questo tuo "compartir"

Solo un frase: "dove due o tre sono riuniti nel Mio Nome là Io sono!"

e aggiungo che Lui non è solo dove ci sono due o tre riuniti nel Suo nome, ma anche in qualunque posto per solitario che possa essere, noi lo cerchiamo con Fede!
Mi vengono in mente dei versetti da un Salmo:

Sal 139,11 Se dico: «Almeno le tenebre mi avvolgano
e la luce intorno a me sia notte»,

Sal 139,12 nemmeno le tenebre per te sono tenebre
e la notte è luminosa come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.

Dio vi Benedica
Cor97
 
Grazie veramente di cuore per la tua testimonianza, cara Zot. È stata più importante di quanto tu non creda.

Pace e benedizione
Julo d.
 
Sono felice di aver degli amici come voi......con poche e semplici parole riuscite a fare miracoli....grazie.

:bacibaci: :abbraccio:
 
La Vostra Nobile Certezza,Amici,è invidiabile.

Io sono un grande cultore di Dubbio: due facce per la stessa medaglia.

Se "il Luogo deputato" è la Sofferenza,allora continua a sfuggirmi qualcosa,ma questo è un mio limite,immagino.

Se invece il Luogo deputato è quello del Culto,non riesco a chiudere la Verità in un recinto.

Non mi sento di ringraziare nessuno per l'Ingiustizia o per il Dolore.

Non riesco a vedere Dio lì dove la mente umana sente solo pianto

Ed è troppo facile scorgerLo dove c'è Serenità.

Io credo che "il luogo deputato" sia il cuore di ogni essere di buona volontà.

Dove c'è la misericordia, dove c'è una spalla pronta a sorreggere,dove c'è chi si fa carico delle pene altrui.

Quando c'è questo,ognuno ci veda ciò che ci vuol vedere: "La Fede senza le opere è morta", ma le opere senza la Fede funzionano eccome!

Non do Nomi a ciò che non conosco,ma ascolto volentieri voi che un Nome lo sapete dare,conscio che stiamo parlando entrambi un linguaggio di amore.

Questo è l'unico miracolo che posso concedermi.
 
flyover ha scritto:
Questo è l'unico miracolo che posso concedermi.

Che poi è l'unico miracolo che conta. E solo sull'amore saremo giudicati.

Pace e benedizione
Julo d.

PS quanto poi alla "Nobile Certezza" non so, io personalmente sono certo e dubbioso nello stesso tempo. Certo che Dio esista, dubbioso che ci abbia capito qualcosa (e che quel qualcosa che ho capito di Lui sia giusto).
 
sta in pace con Dio

Mi viene in mente un paragrafo di "Desiderata"

Perciò sii in pace con Dio,
comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,
conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
.


tratto da un antico manoscritto ritrovato nel 1692, nell'antica chiesa di San Paolo a Baltimora.
 

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