C
contvin
E visto che in 4 mesi non sono ancora riuscito a mettermi a scrivere il mio diario del Portoghese 2011, provo almeno a raccogliere alcune idee da passare ai miei compagni pellegrini, soprattutto a quelli che vorranno mettersi in marcia su questo stesso cammino.
Ecco il mio percorso diviso in tappe, particolarmente indicato per chi ha voglia o necessità di procedere lentamente: lo chiamerò, pertanto
Un cammino lento
(25-07)Vilarinho - San Pedro de Rates
(26/07)San Pedro de Rates – Barcelinhos
(27/07) Barcelinhos – Tamel S. Pedro Fins
(28/07) Tamel S. Pedro Fins – Ponte de Lima
(29/07) Ponte de Lima – San Pedro de Rubiaes
(30/07) San Pedro de Rubiaes – Valenca
Una prima considerazione a beneficio dei principianti: fino a Valenca, cioè fino alla frontiera colla Spagna, il cammino è letteralmente tempestato dalle frecce. Immagino che le associazioni locali abbiano raccolto come una sfida le informazioni circolanti su internet, qualche anno fa, di un cammino portoghese poco segnalato, trasformandolo nel cammino più segnalato che io conosca, fino ad ora.
Questa prima parte è anche punteggiata da Albergues della rete pubblica a poca distanza l’uno dall’altro. A partire dal più che accogliente Albergue di San Pedro de Rates, per finire con quello di San Teotonio a Valenca, sono tutti comodi e a volte dotati di confort oltre misura, (vedi quello di San Pedro Tamil Fins) per i 5 euro che ancora costano.
Qualche osservazione particolare: A Vilarinho non c’è un vero e proprio Albergue, ma una stanzetta con quattro letti affianco alle docce e agli spogliatoi di un campetto da pallavolo/pallacanestro. Vi si accede chiedendo le chiavi ad una farmacia lungo la strada o, se arrivate il Sabato o la Domenica, chiedendo al bar affianco alla chiesetta visibile all’ingresso del piccolo centro. Visto che di lì dovete passare comunque, io consiglierei di chiedere sempre, prima di inoltrarsi verso la farmacia.
L’atmosfera creata da Nuno e dai volontari dell’associazione e la bellezza della piccola San Pedro de Rates, ne fanno un posto davvero speciale. Se potete, cercate di capitare lì, come è successo a me, il giorno di Santiago o in occasione dell’anniversario dell’apertura dell’ostello, vi attende una festa indimenticabile.
A San Pedro Tamel Fins avete una struttura nuovissima e pulitissima, una cucina completa, lavanderia, dispenser di bevande e caffè e un portatile connesso alla rete, nonché un ampio salone e tavoli per la cena, un vero lusso!
Per chi ama la tranquillità, non è da disprezzare l’opzione di fermarsi a Barcelinho, al di qua del ponte che immette a Barcelos, dove c’è un altro Albergue. Invece di passare il ponte, basta guardarsi a sinistra e fare un centinaio di metri, attraversare un cancello e lì chiedere. Potete fare cena sulle tavole di pietra, con vista sul ponte e la chiesa di Barcelos, un vero spettacolo. Da consigliare soprattutto se arrivate sul tardi e temete che il più conosciuto Albergue di Barcelos possa essere già pieno. L’unica cosa che manca a Barcelinho è la cucina, ma siete in centro, anzi, in prossimità di due centri. Di qua dal fiume, oltre ai negozi anche un simpatico ristorante che ho visto passeggiando, con tavolini circondati da cuscini e tappeti, in stile moresco.
L’altra specialità di questo tratto è che ho sempre trovato posto negli Albergues, né ho assistito alle tristi scene dei pellegrini in arrivo, distrutti e costretti ad andare via. Il numero dei pellegrini in marcia ancora non eccede le capacità.
Di San Pedro Tamil Fins ho già detto, anche qui il centro è vicino e la cucina a disposizione, il padre del proprietario mi ha addirittura offerto di andare nel campo lì vicino di sua proprietà a raccogliere ortaggi freschi. Un tipo: ha lavorato per molti anni in Francia per un Italiano, una storia che ho sentito in più di un’occasione.
A Ponte de Lima c’è ancora un ponte da attraversare per arrivare all’Albergue, una struttura ampia e severa, con ampie scale e una efficiente e ferrea organizzazione. Apre alle 17,00. Tornando sui propri passi, oltre il ponte ci si trova nella piazza del piccolo centro, con diversi ristoranti e anche un pizzicagnolo che non ho fatto in tempo a trovare prima che chiudesse, per chi vuole organizzarsi nella cucina piena di pentole e pentoloni.
Attenzione a S. Pedro Rubiaes, il luogo è bello ma isolato, con un bar a un 500 mt o più. Lì, se volete cucinare dovete arrivare attrezzati. L’hospitalero si fa vedere sul tardi e la struttura è ampia, con un salone dotato di comodi tavoli circolari. Nonostante fosse la fine di Luglio, mi sono svegliato con la nebbia e un certo freschetto, perché si trova a qualche centinaio di metri sopra il livello del mare. Anche la tappa che conduce fino qui prevede una salita piuttosto ripida di terra e pietre.
A Valenca, invece, conviene chiedere dell’Albergue San Teotonio appena ci si avvicina al centro, subito dopo il cavalcavia, perché lì le frecce si perdono o puntano decisamente verso la Spagna.
(31/07) Valenca – Porrino
(01/08) Porrino – Redondela
(02/08) Redondela - Casa Meli (As Eiras)
(03/08) Casa Meli (As Eiras) - Albergue col pellegrino di pietra (dopo Cortinas)
(04/08) Albergue col pellegrino di pietra (dopo Cortinas) - A Picarana (Pension Residencial)
(05/08) A Picarana (Pension Residencial) – Santiago
Al più presto aggiungo qualcosa riguardo al tratto in Spagna dove, tuttavia, l'aspetto della condivisione e della compagnia ha prevalso sul contorno e anche sulla logistica.
Chi vuole le foto le trova sul mio profilo Facebook:
https://www.facebook.com/media/set/?set= ... 488&type=3
https://www.facebook.com/media/set/?set= ... 488&type=3
Ho un po' pasticciato con l'ordine delle foto. All'inizio ci sono finite un po' di foto che hanno a che fare con tappe successive. Saltando quelle, si possono vedere nella giusta sequenza.
Qualcuno mi dica se riesce a visualizzarle.
Ecco il mio percorso diviso in tappe, particolarmente indicato per chi ha voglia o necessità di procedere lentamente: lo chiamerò, pertanto
Un cammino lento
DA PORTO ALLA FRONTIERA
(23 e 24 Luglio) Porto – Vilarinho (tappa spezzata a Pedrao Moreira, in corrispondenza del cimitero)(25-07)Vilarinho - San Pedro de Rates
(26/07)San Pedro de Rates – Barcelinhos
(27/07) Barcelinhos – Tamel S. Pedro Fins
(28/07) Tamel S. Pedro Fins – Ponte de Lima
(29/07) Ponte de Lima – San Pedro de Rubiaes
(30/07) San Pedro de Rubiaes – Valenca
Una prima considerazione a beneficio dei principianti: fino a Valenca, cioè fino alla frontiera colla Spagna, il cammino è letteralmente tempestato dalle frecce. Immagino che le associazioni locali abbiano raccolto come una sfida le informazioni circolanti su internet, qualche anno fa, di un cammino portoghese poco segnalato, trasformandolo nel cammino più segnalato che io conosca, fino ad ora.
Questa prima parte è anche punteggiata da Albergues della rete pubblica a poca distanza l’uno dall’altro. A partire dal più che accogliente Albergue di San Pedro de Rates, per finire con quello di San Teotonio a Valenca, sono tutti comodi e a volte dotati di confort oltre misura, (vedi quello di San Pedro Tamil Fins) per i 5 euro che ancora costano.
Qualche osservazione particolare: A Vilarinho non c’è un vero e proprio Albergue, ma una stanzetta con quattro letti affianco alle docce e agli spogliatoi di un campetto da pallavolo/pallacanestro. Vi si accede chiedendo le chiavi ad una farmacia lungo la strada o, se arrivate il Sabato o la Domenica, chiedendo al bar affianco alla chiesetta visibile all’ingresso del piccolo centro. Visto che di lì dovete passare comunque, io consiglierei di chiedere sempre, prima di inoltrarsi verso la farmacia.
L’atmosfera creata da Nuno e dai volontari dell’associazione e la bellezza della piccola San Pedro de Rates, ne fanno un posto davvero speciale. Se potete, cercate di capitare lì, come è successo a me, il giorno di Santiago o in occasione dell’anniversario dell’apertura dell’ostello, vi attende una festa indimenticabile.
A San Pedro Tamel Fins avete una struttura nuovissima e pulitissima, una cucina completa, lavanderia, dispenser di bevande e caffè e un portatile connesso alla rete, nonché un ampio salone e tavoli per la cena, un vero lusso!
Per chi ama la tranquillità, non è da disprezzare l’opzione di fermarsi a Barcelinho, al di qua del ponte che immette a Barcelos, dove c’è un altro Albergue. Invece di passare il ponte, basta guardarsi a sinistra e fare un centinaio di metri, attraversare un cancello e lì chiedere. Potete fare cena sulle tavole di pietra, con vista sul ponte e la chiesa di Barcelos, un vero spettacolo. Da consigliare soprattutto se arrivate sul tardi e temete che il più conosciuto Albergue di Barcelos possa essere già pieno. L’unica cosa che manca a Barcelinho è la cucina, ma siete in centro, anzi, in prossimità di due centri. Di qua dal fiume, oltre ai negozi anche un simpatico ristorante che ho visto passeggiando, con tavolini circondati da cuscini e tappeti, in stile moresco.
L’altra specialità di questo tratto è che ho sempre trovato posto negli Albergues, né ho assistito alle tristi scene dei pellegrini in arrivo, distrutti e costretti ad andare via. Il numero dei pellegrini in marcia ancora non eccede le capacità.
Di San Pedro Tamil Fins ho già detto, anche qui il centro è vicino e la cucina a disposizione, il padre del proprietario mi ha addirittura offerto di andare nel campo lì vicino di sua proprietà a raccogliere ortaggi freschi. Un tipo: ha lavorato per molti anni in Francia per un Italiano, una storia che ho sentito in più di un’occasione.
A Ponte de Lima c’è ancora un ponte da attraversare per arrivare all’Albergue, una struttura ampia e severa, con ampie scale e una efficiente e ferrea organizzazione. Apre alle 17,00. Tornando sui propri passi, oltre il ponte ci si trova nella piazza del piccolo centro, con diversi ristoranti e anche un pizzicagnolo che non ho fatto in tempo a trovare prima che chiudesse, per chi vuole organizzarsi nella cucina piena di pentole e pentoloni.
Attenzione a S. Pedro Rubiaes, il luogo è bello ma isolato, con un bar a un 500 mt o più. Lì, se volete cucinare dovete arrivare attrezzati. L’hospitalero si fa vedere sul tardi e la struttura è ampia, con un salone dotato di comodi tavoli circolari. Nonostante fosse la fine di Luglio, mi sono svegliato con la nebbia e un certo freschetto, perché si trova a qualche centinaio di metri sopra il livello del mare. Anche la tappa che conduce fino qui prevede una salita piuttosto ripida di terra e pietre.
A Valenca, invece, conviene chiedere dell’Albergue San Teotonio appena ci si avvicina al centro, subito dopo il cavalcavia, perché lì le frecce si perdono o puntano decisamente verso la Spagna.
SPAGNA
(31/07) Valenca – Porrino
(01/08) Porrino – Redondela
(02/08) Redondela - Casa Meli (As Eiras)
(03/08) Casa Meli (As Eiras) - Albergue col pellegrino di pietra (dopo Cortinas)
(04/08) Albergue col pellegrino di pietra (dopo Cortinas) - A Picarana (Pension Residencial)
(05/08) A Picarana (Pension Residencial) – Santiago
Al più presto aggiungo qualcosa riguardo al tratto in Spagna dove, tuttavia, l'aspetto della condivisione e della compagnia ha prevalso sul contorno e anche sulla logistica.
Chi vuole le foto le trova sul mio profilo Facebook:
https://www.facebook.com/media/set/?set= ... 488&type=3
https://www.facebook.com/media/set/?set= ... 488&type=3
Ho un po' pasticciato con l'ordine delle foto. All'inizio ci sono finite un po' di foto che hanno a che fare con tappe successive. Saltando quelle, si possono vedere nella giusta sequenza.
Qualcuno mi dica se riesce a visualizzarle.

