Oggi ho comprato una catenina. In argento. Prezzo 42 euri, direi tutto sommato onesto. ( Anche perché per fare il girocollo mio, ce ne vuole, di metallo…)
E vabbè, affari miei, direte, e “ciavete pure raggione”.
Però questa catenina mi è arrivata da moltissimo lontano, e allora se ne avete voglia voi, e se ne ho voglia io, vi spiego che succede, e perché, per parafrasare Richard Bach, “niente è per caso”.
Questa catenina deve contenere un ciondolo sempre in argento che rappresenta la croce di san giacomo.
Che siccome non esisteva in natura a Cagliari, è stato fatto fare da mia moglie e mia figlia apposta per regalarmelo questo natale. E credo sia stato pagato un bè e tre quarti, per giunta.
Ma già questo è secondario, se vogliamo.
Il fatto è che loro hanno pensato di darmi qualcosa che mi facesse felice, e dato che io non chiedo mai nulla (ho loro, che mazzo voglio ancora?) si sono messe a riflettere su cosa mi rendesse “davvero” felice.
Ed hanno pensato a tutto quello che questa croce rappresenta. E che quando l’ho vista, mi ha fatto piangere.
Adesso, il mio primo cammino l’ho fatto quando mia figlia era ancora piccola, e quindi andava curata molto più di adesso che è arrivata alla fase “quand’è che uscite e mi lasciate sola a casa???”
Il mio primo cammino l’ho fatto contando i centesimi perché eravamo davvero in crisi di soldi, tant’è che non ci ho dormito per settimane perché sapevo di stare togliendo qualcosa che magari non avrei potuto rimettere subito.
Il mio primo cammino l’ho fatto lasciano a casa gente che aveva bisogno di me. E prendendo soldi che erano necessari, magari.
Il mio primo cammino l‘ho fatto: e se ci sono persone che a distanza di anni mi fanno questi regali, allora vuol dire che ho fatto bene: che il Cammino mi ha reso una persona migliore. E che pensare al Cammino mi rende migliore, tutti i giorni. Anche se non lo so.
…Anche se a volte sono una “testadi”.
Ecco perché è importante dirvelo, e soprattutto, ecco perche è importante dirlo a me.
E vabbè, affari miei, direte, e “ciavete pure raggione”.
Però questa catenina mi è arrivata da moltissimo lontano, e allora se ne avete voglia voi, e se ne ho voglia io, vi spiego che succede, e perché, per parafrasare Richard Bach, “niente è per caso”.
Questa catenina deve contenere un ciondolo sempre in argento che rappresenta la croce di san giacomo.
Che siccome non esisteva in natura a Cagliari, è stato fatto fare da mia moglie e mia figlia apposta per regalarmelo questo natale. E credo sia stato pagato un bè e tre quarti, per giunta.
Ma già questo è secondario, se vogliamo.
Il fatto è che loro hanno pensato di darmi qualcosa che mi facesse felice, e dato che io non chiedo mai nulla (ho loro, che mazzo voglio ancora?) si sono messe a riflettere su cosa mi rendesse “davvero” felice.
Ed hanno pensato a tutto quello che questa croce rappresenta. E che quando l’ho vista, mi ha fatto piangere.
Adesso, il mio primo cammino l’ho fatto quando mia figlia era ancora piccola, e quindi andava curata molto più di adesso che è arrivata alla fase “quand’è che uscite e mi lasciate sola a casa???”
Il mio primo cammino l’ho fatto contando i centesimi perché eravamo davvero in crisi di soldi, tant’è che non ci ho dormito per settimane perché sapevo di stare togliendo qualcosa che magari non avrei potuto rimettere subito.
Il mio primo cammino l’ho fatto lasciano a casa gente che aveva bisogno di me. E prendendo soldi che erano necessari, magari.
Il mio primo cammino l‘ho fatto: e se ci sono persone che a distanza di anni mi fanno questi regali, allora vuol dire che ho fatto bene: che il Cammino mi ha reso una persona migliore. E che pensare al Cammino mi rende migliore, tutti i giorni. Anche se non lo so.
…Anche se a volte sono una “testadi”.
Ecco perché è importante dirvelo, e soprattutto, ecco perche è importante dirlo a me.

