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Vado!

Stellarys

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Avevo intenzione di pubblicare questo post nella sezione dedicata ai consigli sul Cammino, ma alla fine preferisco esternare quello che sento in maniera più simile ad una chiacchierata e questa mia sembra la sezione giusta.
Vi seguo da molte settimane ormai e silenziosamente tra i vostri articoli ho trovato tutto quello che mi serviva sapere per organizzare il mio Cammino.
Oggi ho ricevuto la mia credenziale e sto provando un misto di emozioni che vanno dalla gioia incontenibile alla consapevolezza che questo sogno sta diventando piano piano realtà.
Quest’ultimo anno si è rivelato veramente faticoso e il programmare e fantasticare sulla mia partenza mi ha aiutata a ritrovare coraggio e speranza. Mi ha fatto prendere coscienza della mia esistenza, del mio bisogno di ritrovarmi e di riappacificarmi con quello che mi circonda.
Partire sarà talmente emozionante da immaginarmi in lacrime per la gioia già appena uscita di casa.
L’unico rammarico è non riuscire ad avere a disposizione abbastanza tempo per poter raggiungere Santiago in un solo viaggio, ma la prospettiva di riprendere da dove lascerò è altrettanto stimolante.
Saint Jean Pier De Port --> Burgos.
Se i miei calcoli sono giusti dovrei concludere entro due settimane.
Parto da sola. Senza nemmeno il cellulare. Da una parte questo è un regalo che faccio a me stessa. La libertà è qualcosa di cui ora sono estremamente affamata. Ho voglia di ritrovare la mia parte spirituale, riflessiva, rilassata. Questa prova fisica e mentale mi stimola e mi entusiasma, ma resta anche una parte leggermente intimorita.
Spero che vada tutto bene, che la mia poca conoscenza delle lingue non mi sia estremamente di intralcio e che il periodo nel quale sono costretta a partire (Agosto… sigh!) non mi costringa a scelte forzate.
Ho letto di altre ragazze che hanno iniziato il Cammino da sole e mi piacerebbe sapere come l’hanno vissuta.
Un sincero grazie ai membri di questo forum. Mi avete risolto una marea di dubbi per quanto riguarda la parte pratica e organizzativa del viaggio ma soprattutto mi avete infuso fiducia e coraggio. E’ anche grazie a voi se mi sono finalmente decisa!
 
Brava Stellarys, non te ne pentirai!
Un consiglio piccolo piccolo: portati il telefono, puoi comunque tenerlo spento.
Buen Camino! :flecha:
 
Sono felice della tua scelta di partire. Condivido emozione e paure (anch'io farò a breve il mio primo cammino) e ti auguro di goderti giorno per giorno ogni tuo passo affinchè tu possa serbare nel tuo cuore un tesoro grandissimo.
Buen Camino
Cinzia
 
Anch'io penso che portarti dietro il cell non sia una brutta idea. Magari lo tieni spento, però può tornarti utile.
Comunque sia.....
camino.gif


Pace e benedizione
Julo d.
 
Sì, diciamo che l'idea di viaggiare senza il cellulare è più che altro legata alla mia voglia di slegarmi dalla quotidianità e dai vincoli lavorativi. Posso anche fare lo sforzo di portarmelo e di accenderlo solo all'occorrenza.
E poi non l'ho ancora detto a chi resta a casa che non sarei raggiungibile, penso che me lo vieterebbero categoricamente!
 
Stellarys ha scritto:
Ho letto di altre ragazze che hanno iniziato il Cammino da sole e mi piacerebbe sapere come l’hanno vissuta.
Ciao! Sono rimasta in dubbio se portarti o meno la mia esperienza perchè tu parli di "ragazze" e quando io sono partita per il mio primo cammino non ero esattamente una ragazza ma una florida quarantaepassaennequasinelbaratrodeicinquanta :rofl: :rofl:
A parte gli scherzi, vediamo un pò......
Io sono una di quelle pellegrine che senza ripensamenti ripete a tutte/i che il cammino, spratutto il primo, va fatto da sole/i (a meno che non si tratti di coppie/amici/fidanzati/pellegrini super collaudati o molto adattabili).
Dieci anni fa sono partita per il primo cammino dopo un anno intero di preparazione mentale e nemmeno un giorno di preparazione fisica. Sono praticamente passata dalla scrivania al cammino senza intermezzi di passeggiate. Partita sola e devo dire che in effetti non mi ero nemmeno posta il problema. Tante amiche e amici che sapevano della mia partenza tentavano in ogni modo di insinuare dubbi nella mia coscienza "ma non vorrai andare da sola in un paese sconosciuto? (manco fosse la Terra del fuoco o l'Alaska...)" - "non pensi sia pericoloso per una ragazza (!) andare in giro da sola?" - "e se ti senti male?" - " e se ti derubano/assalgono/violentano/picchiano ecc. ecc.", insomma tutte le più fosche previsioni.
Ripeto, non mi sono nemmeno posta il problema, praticamente non ho mai avuto ripensamenti o dubbi: a chi mi ha supplicato di fare il Cammino di Santiago con me ho sempre risposto un NO deciso, spiegando che almeno il primo va fatto da soli con se stessi. C'è stata addirittura un'amica che aveva proposto di organizzare un gruppetto con il pulmino senza capire che non stavo andando a fare una gita scolastica o aziendale!! :-o
E così sono partita, io con me stessa, con la mia voglia di pensare, con la curiosità verso ciò che avrei incontrato, con la voglia matta di mettere alla prova le mie forze fisiche, con l'animo predisposto a tutto ma senza il minimo di paura e con..... uno zaino da paura.
Solitudine? Mai sofferta per due motivi: 1) nonostante sia abbastanza socievole, sto molto bene anche da sola, non mi annoio; 2) sul cammino - a meno che non cerchi disperatamente di isolarti - sola non lo sei mai (o quasi mai: nel cammino del Norte ad aprile del 2006 i pellegrini erano 4/5.....).
E comunque già prima di arrivare Bayonne, ancora a Nizza, ho conosciuto i primi pellegrini italiani con i quali è nata un'amicizia che tutt'ora dura (sono pure nel forum....), con i quali ci vediamo ogni tanto nostante le distanze (dalla Sardegna al Trentino è lunga).
Ho camminato durante il giorno quasi sempre da sola, sorpassavo qualcuno e con due parole si faceva magari un km insieme, poi ognuno andava da solo oppure mi fermavo per togliere le scarpe e riposare ed ecco che un altro/a pellegrino/a faceva dieci minuti di sosta con me. Ritrovarsi la sera e mangiare insieme, fare altri due passi insieme nel paesino o nella città prima di andare a nanna: condivisione piacevole. Poi al mattino un "Buen camino" lanciato e via, ognuno con il suo passo, con i suoi pensieri.
Da sola ho pregato, ho pianto, ho pensato, ho cantato, ho riso, sono stata bene così come sono stata bene quando mi riunivo con gli altri pellegrini.
Ho portato con me il cellulare perchè ho una mamma vecchietta che era molto in ansia (pensava che io dormissi sotto i ponti.....) e perchè volente o nolente dovevo anche a distanza risolvere problemini di lavoro e di CRI, ma praticamente lo usavo pochissimo.
Così ho vissuto il mio primo cammino e mi è piacciuto così tanto che poi ne ho fatto un secondo e poi un terzo e poi una settimana in Francia con Free e poi......quest'anno - se Dio vuole - ripartirò!
Ma dentro sono sempre in cammino, non per niente sono una "pellegrinapersempre"!!
Ciao. Patrizia
 
Ciao Patrizia, grazie per la tua testimonianza.
Anche io come te non soffro la solitudine. Sono indipendente da quando avevo 22 anni e da allora vivo fuori casa (ora sono alla soglia dei 40!). Non sento di avere paura di essere derubata/picchiata/violentata/assalita ecc. :-o temo forse un po' la gestione del cammino, il dover, per esempio, organizzare le soste nel periodo di maggior affluenza (io sarei partita a giugno ma in ufficio la proposta di due settimane di ferie in quel periodo viene accettata solo se è una battuta! :-( ).
E' vero che ho letto spesso che "il cammino provvede", ma la mia parte razionale è insidiosa!
Ad ogni modo credo che la soluzione di tutto sia partire. Una volta in cammino, si va'!
 
Un consiglio al volo per placare i tuoi timori prepartenza in un periodo "caldo"

Parti in un giorno infrasettimanale e sopratutto non seguire la guida per gestire le tappe ma fermati nei piccoli paesi dove trovi, tra l'altro, un'accoglienza forse maggiore che non nelle tappe classiche consigliate dalle guide.

Chiaro che Logroño, Burgos, Leon, Ponferrada e tante altre città è quasi d'obbligo visitarle ma in quella tappa puoi visitare con calma la città e poi andare avanti di qualche km ... Ad esempio io ad Astorga sono andato avanti sino a Murias de Rechivaldo e mi son fermato all'albergue "Les aguedas" se non ricordo male ... uno dei più belli albergue dove mi son fermato.

Sul cammino francese le tappe te le gestisci tu come vuoi ...tanto ogni paese ha un albergue.

Edo
 
Parti senza progetti ne' aspettative di sorta: è il primo passo per riappropriarti di te stessa.
Ricordati: sei "una lavagna bianca". La riempirai di pensieri,problemi logistici, emozioni e sorrisi esattamente nel momento che sarà necessario.

Vai e basta, e che i Sentieri ti siano sempre amici!

Fly
 
....mi ha aiutata a ritrovare coraggio e speranza. Mi ha fatto prendere coscienza della mia esistenza, del mio bisogno di ritrovarmi e di riappacificarmi con quello che mi circonda.
Partire sarà talmente emozionante da immaginarmi in lacrime per la gioia già appena uscita di casa.

Non temere...sei già per strada. Vai.
Buon Camino
Ermanno
 
Hola :ciao:
quello che hai scritto è lo spirito giusto per partire ,
è una cosa che fai solo per te !!!
è il " tuo cammino "
segui la :flecha: e se ogni tanti i pensieri ti porteranno altrove, poco più avanti eccome :flecha: un altra
:bacibaci:
Cetty
 
buon cammino, ultreya!
farlo è facile basta seguire la :flecha: e la :conchiglia: e...
i tuoi passi :scarpe: ti porteranno alla meta...la meta è il cammino :ciao:

ps: farlo da sole è...difficile, incontrerai tantissimi pellegrini e pellegrine con le quali condividerai le emozioni più forti della tua vita...


ps:(2) a Burgos, proprio vicino alla cattedrale c'è un albergue piccolo ma fantastico si chiama S. Catilina o Caterina, è un "parrocchiale", e sicuramente ti troverai benissimo...buenas :stella:
 
Ciao e Buon Cammino! Sono tornata un mese fa dal mio primo cammino, e subito dopo ho compiuto 40 anni, quindi proprio giovanissima non ero neanch'io. Sono partita da sola, lasciando marito e figlia a casa, sostenendo che camminare da sola di giorno in Spagna è meno pericoloso che venire tutti i giorni nella periferia di milano, e così è stato. Io ho scelto di fare il Cammino Portoghese da Porto a Santiago, e a febbraio, e sola lo sono stata davvero... avrò incontrato sì e no una decina di persone, e spesso negli aubergue ero da sola, tanto che molte volte ho preferito scegliere piccole pensioni (sola per sola, meglio il riscaldamento!!). Santiago era praticamente deserta, alla messa dei pellegrini saremo stati sì e no in cinquanta (di cui un gruppo era un oratorio), ma anche questo è stato bello.
Anch'io non soffro la solitudine e sono stata benissimo, anche nei giorni difficili - soprattutto il primo, in cui mi sono trovata immersa nel fango, in mezzo al bosco, e stava diventando buio..Ma ho imparato a gestirmi (a leggere meglio la guida?!), ho capito quanti km potevo permettermi in un giorno (partita, lo confesso, senza allenamento) ed è stata un'esperienza bellissima! Tanto che, anche se nessuno ancora lo sa, l'anno prossimo farò un pezzo del Francese, partendo dall'inizio... Ciao, Cristina
 
Grazie a tutti per il sostegno.
Purtroppo tra le persone che dovrebbero darmelo non lo sto trovando e questo mi dispiace un po'.
Forse il decidere di mettersi in cammino è una scelta talmente personale che non si può pensare di condividerla con tutti, ma l'atteggiamento che mi lascia più perplessa è questa incredulità e questo associare la scelta di una esperienza spirituale alla follia! "Tu sei matta" è la frase più ricorrente negli ultimi giorni.
Io cerco di disinteressarmene e di proseguire nell'organizzazione.
Ho fatto i primi acquisti importanti (zaino e scarpe) e ora che il clima lo permette mi concedo qualche camminata.
Non credo di avere problemi di allenamento. Vado regolarmente in palestra e per scelta non ho la macchina quindi mi sposto sempre a piedi, in bici o con i mezzi.
Ora si tratta solo di vedere come regolarmi con il viaggio da Bologna a SJPDP e per il ritorno da Burgos perchè, potendo, preferirei il treno.

P.S.: Per Cristina. Partire per il primo cammino a Febbraio è veramente una scelta coraggiosa! Complimenti!
 
Ti danno "della matta" perchè cammini a piedi? :-o
Pensaci un attimo: saranno normali quelli che si spostano volando aggrappati ai braccioli della poltrona di un aereo mentre viaggiano a 850 all'ora a 10 km da terra,forse? :-(
Saranno normali quelli che vanno per mare? e per giunta senza le branchie? :???:
E' normale farsi lanciare da un "Frecciarossa" a 250 km/h su due binari lunghi lunghi ma larghi 7 centimetri? ':-)
E' normale usare un mezzo a quattro ruote che pesa due tonnellate per spostare una persona che pesa 60 chili, magari in mezzo al traffico intenso e quindi alla stessa velocità che farebbe un mulo? :-|
Tutto ciò è normale, però se rifletti forse non lo è...
Allora cos'è normale e cosa no? Chi è normale e chi no?
Dipende cosa devi fare? Dove devi andare? Come... "ti gira quel giorno"?
E' normale chi ha l'ufficio ad un chilometro da casa e ci va col gippone,magari dotato di parabufali sulla mascherina? Quanti bufali ci sono nella tua città?
A me questi "normali" mi danno un po' sui nervi... :mrgreen: Ogni essere umano è matto a modo suo,solo che a volte non si rende conto di esserlo!

Continua con i tuoi preparativi...

Fly
 
Vai serena, segui il tuo ritmo...e quello dei tuoi pensieri.
Temo che sola non sarai molto, ad agosto... segue consigli di Edo per trovare posto.
Quanto al cellulare ti capisco: solo lasciarlo a casa è del tutto liberatorio! però siccome teniamo tutti famiglia, mi pare che non abbia molto senso farlo. Anche perchè per furtuna sul Cammino tutti lo usano con grande discrezione.
Potresti scegliere di accederlo solo per un'ora la sera, per dare ai tuoi familiari la possibilità di mettersi in contatto con te. Già così è una grande liberazione!
Buon cammino!
MT
 
"Tu sei matta" è una cosa che mi sento dire spesso e volentieri e non solo riguardo al cammino.
Ormai rispondo: "Abbastanza".
A proposito, anch'io non ho la macchina :seimatto:

Riguardo a fare il cammino da sole, non posso considerarmi proprio una ragazza, purtroppo, ma sono partita 3 volte e 3 volte da sola, senza trovare problemi particolari. Anzi tutto sommato, malgrado il mio standard di socialità piuttosto basso, ho socializzato molto più del previsto, anche su percorsi abbastanza solitari. Pur camminando molto da sola.

Per cui direi, segui le frecce e il resto verrà.
Buon Cammino :flecha:
 
Incredibile ma vero, forse FORSE, riesco a partire l'ultima settimana di giugno e tornare per la seconda di Luglio.
Se così fosse dovrei iniziare a darmi una mossa con le prenotazioni, organizzare la partenza per raggiungere SJPDP è peggio che pensare di fare 800 km a piedi di notte sotto la neve! :roll:
Oggi presento il piano ferie e se me lo approvano inizio a controllare i voli e i tempi per le coincidenze.
Avevo messo in conto di dover spiegare questa scelta ai più, ma non mi aspettavo una tale rigidità!
Credo che il problema sia accettare di andare a "complicarsi la vita" scegliendo di dormire in posti affollati senza le comodità di un albergo 4 stelle e di mangiare quello che si trova quando lo si trova (tanto per fare qualche esempio banale).
Sto cercando di non farmi condizionare, ma tutta quest'ansia riversata addosso mi agita!

@Flyover, sono completamente d'accordo con te!
E' che quando una cosa è accettata dalla massa allora diventa automaticamente "normale".
Senza contare poi di quanto questa cosa sia irrinunciabile dal momento in cui diventa "di moda"!
Lo so... sembra un discorso un po' snob, ma tant'è.
Di fronte a certe abitudini comportamentali mi si scatenza tristezza, pessimismo e fastidio! :-x
 
Stellarys ha scritto:
Incredibile ma vero, forse FORSE, riesco a partire l'ultima settimana di giugno e tornare per la seconda di Luglio.

(Cut)

Avevo messo in conto di dover spiegare questa scelta ai più, ma non mi aspettavo una tale rigidità!
Credo che il problema sia accettare di andare a "complicarsi la vita" scegliendo di dormire in posti affollati senza le comodità di un albergo 4 stelle e di mangiare quello che si trova quando lo si trova (tanto per fare qualche esempio banale).
Sto cercando di non farmi condizionare, ma tutta quest'ansia riversata addosso mi agita!

Ansia???

Guarda, fidati:

Quando avrai fatto i primi 100 metri, o forse la prima tappa, o forse le prime cinque, o le prime venti, verrà un momento che ti fermerai, ti guarderai intorno, e ti chiederai per che diamine fossi in ansia.
Sorriderai, prenderai un bel respiro (di aria vera), e nel silenzio dei tuoi passi (silenzio vero ma buono, se sai cosa intendo), riprenderai a camminare verso Santiago, ma in quel momento saprai di essere già arrivata.

A me è capitato più o meno il giorno che sono arrivato a San Nicolas (in realtà era cominciato il giorno prima ma non lo sapevo).

...Ansia?

Certo, adesso. Come tutti quelli che non sanno quello che sta per capitargli. E se piove? E se fa caldo? E se c'è fango? E se non trovo da mangiare? Da bere? Da dormire? Se mi faccio male? Se mi stanco? Se mi annoio?
E se cambi tutti i "mi" cono tutti i "ti", avrai il quadro.

Normale essere ansiosi, quando dici che hai intenzione di camminare per 800 e passa km da sola in mezzo alla campagna, e vedi come "loro" ti guardano.

Ma se guardi bene, in fondo alle parole ed agli occhi di chi giudica, ci vedrai alcune scintille: una, è rispetto, una può essere paura, e se guardi bene bene, giusto in fondo, puoi trovarcene un'altra.

Quella è invidia, perchè tu farai una cosa che molti di "loro" non hanno nè la forza nè il coraggio di prendere in considerazione: rinunciare alle comodità ed alla sicurezza ed affrontare le proprie paure e debolezze guardandole in faccia ed accettandone le conseguenze.
Ecco, questo non è da tutti: ecco perchè troverai invidia. Ci vuole moltissimo coraggio a muovere un passo senza sapere dove ti porterà: perchè per tutta la vita ti hanno insegnato a non scendere dal marciapiede, mai.

Anche io ti invidio, Pellegrina: ma la mia è un invidia buona: come quando qualcuno sta per prendere in mano per la prima volta il tuo libro preferito senza averlo mai letto, o sta per vedere un grandioso film, e tu sai già cosa scoprirà.

Io ti invidio perchè la tua vita sta per cambiare per sempre, decisamente in meglio.

E tu nemmeno lo sai.


Cià

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