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Ciao a tutti, provo a buttare giù qualche appunto sul primo tratto di Via Francigena (Val d’Aosta) che ho fatto in questi giorni. Come guida ho utilizzato il tracciato scaricato dal sito DGBL (Direzione Generale per i Beni Librari):
https://www.francigenalibrari.benicultur ... news1.html
Per arrivare al Passo del Gran San Bernardo ci sono due autobus della linea SAVDA (https://www.savda.it/orari_tariffe.htm) in partenza dalla stazione di Aosta tutti i giorni ma attivi solo dopo la seconda metà di giugno e fino a metà settembre:
09:50 – 11.02 oppure 14:25 – 15.35
Prendendo il primo autobus si ha tutto il tempo di visitare l’ospizio e l’allevamento di cani san bernardo, pranzare al vicino bar e poi mettersi in marcia per la prima e breve tappa…così da scaldare le gambe
. Chi invece arriva nel pomeriggio dovrà alloggiare all’ospizio (la settimana scorsa erano sprovvisti di credenziali).
Gran San Bernardo – Echevennoz Tot. 15 km (DGBL ao01)
Segnaletica: ottima lungo tutta la prima tappa (seguire sempre il sentiero nr. 103 che sarà la costante per tutta la Val d’Aosta)
Fonti: frequentissime
Alloggio: Dortoir Ostello, non è stata necessaria la tessera degli ostelli (consiglio di telefonare prima al numero Tel 0165 78225)
Cena: presso la Trattoria Marietty (stessa proprietaria dell’ostello, ottimo e abbondante l’antipasto) di fianco all’ostello
Servizi: nessuno (io almeno non li ho visti). Se non si vuole cenare alla trattoria, consiglio di fare acquisti a Etroubles
Echevennoz – Albergo Edelweiss (9,4 km dopo il castello di Quart) Tot. 23 km (DGBL ao02 e ao03)
Ho scelto di fare tappa all’albergo Edelweiss per accorciare il tappone di 30km del giorno dopo (da Aosta a Chatillon). L’albergo però, pur avendo una infinità di camere, non ha “l’autorizzazione” ad esercitare, ma presentandosi come pellegrini muniti di sacco a pelo, il gioco è fatto
Segnaletica: si segue sempre l’indicazione del sentiero nr. 103. Questo tratto è molto ben segnato.
Fonti: frequentissime
Alloggio: Albergo Edelweiss (Tel: 0165.762844) (rif. DGBL ao03 rif 28)
Cena: presso l’Albergo Edelweiss
Servizi: nessuno
Albergo Edelweiss – Chatillon Tot. 20,7 km (DGBL ao03)
Segnaletica: In questa tappa ho avuto diverse difficoltà. Attenzione :!: :!: subito dopo Imperiau c’è una losa (tegola di ardesia) sulla destra piantata nel prato con una freccia gialla che indica di andare verso destra: QUESTO SENTIERO NON PORTA DA NESSUNA PARTE (provato con mano, anzi con piede
). Occorre invece proseguire fino a che non si trova un cartello poco visibile sulla destra (rif 34) . Dal punto rif.38, purtroppo si perdono di nuovo i segnali. Occorre cercare di arrivare sulla strada e “salire” verso sinistra in modo da arrivare al piccolo paese di Chetoz. Qui ci sono sia i cartelli gialli che portano verso la chiesa di Diemoz, sia i cartelli marroni che indicano la “via francigena”. Io ho preso il cartello marrone e in pochi km lungo la strada si arriva a Nus. A Nus si ritrovano i cartelli gialli che indicano la chiesa di Diemoz, in corrispondenza del ponte (rif. 52). Purtroppo però si perdono subito dopo, infatti la via Palmonton (rif. 54) non si trova. Dal ponte quindi consiglio di proseguire verso la chiesa di Nus, dove con molta attenzione si ritroveranno le frecce. Proseguendo poi sulla strada (rif. 55) si vede (proprio lungo la strada sul lato destro) il monumento ai vignerons (rif. 56). A Chambave altri problemi …. purtroppo al rif. 80 le indicazioni per le cascate del Rus Chandianaz spariscono. Una signora che ho incontrato mi ha sconsigliato di salire perché a causa di forti piogge, il sentiero è instabile. Quindi visto il tempo incerto a malincuore ….
torno giù a Chambave vicino al ristorante “La Crotta” e prendo la statale che percorro fino a Chatillon (ignorando le indicazioni che si incontrano più avanti perché portano a salire nuovamente verso le cascate del Rus Chandianaz).
Alloggio: Frati Cappuccini (Via Chanoux, Tel. +39 0166 61471), meglio telefonare con qualche giorno di anticipo (io ho chiamato la mattina stessa e non avevano più posto. Mi sono comunque presentata alla loro porta e dopo aver implorato il frate :angel , mi ha concesso di dormire per terra in biblioteca). Ci sono altri due alberghi molto costosi.
Cena: in paese diversi bar e ristoranti
Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno
Chatillon – Verrés 20.8 km (DGBL ao04)
Segnaletica: buona. Ma anche oggi ho trovato alcune difficoltà :cry: . Poco prima di Saint Vincent ci sono dei lavori in corso (credo provvisori, per la messa in sicurezza del costone sovrastante il paese) che bloccano il sentiero con una grata (tipo cancello) facilmente apribile, e cartelli che vietano l’accesso anche ai pedoni….cartello che ho ignorato e ho proseguito passando davanti agli operai. Dopo Chenal altre incertezze (più o meno dal rif. 40 al rif. 44) per arrivare al bivio per il Castello di Montjovet. C’è un cartello che indica 3 direzioni: Castello Montjovet, Parrocchia Montvojet, Saint-Germain, che purtroppo è in terra. Quindi dopo aver “vagato” lungo il sentiero più basso, sono tornata al cartello per terra e ho preso il sentiero di sinistra (per intenderci quello che sale verso la casa seguendo il muro sul quale c’è scritto 103). In cima c’è di nuovo la segnaletica corretta (qui c’è la chiesa di Saint Germain e la scalinata che porta su al castello di Montjovet). Poi si scende dall’altro lato. Giù all’incrocio a T ci sono frecce che vanno a destra e frecce che vanno a sinistra. Io ho preso verso destra in direzione Balmas.
Alloggio: Ostello il Casello (via Stazione 79, guardano la stazione è sulla destra) tel. 0125-921652 Cell 349-1737820
Cena: in paese diversi bar e ristoranti (ottima la pizza da “pulcinella” proprio all’imbocco dell’autostrada)
Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno
Verrés – Pont Saint Martin tot. 17,7 km (DGBL ao05)
Segnaletica: ottima
. Fare attenzione però al punto rif. 26: sul sentiero al bivio a Y occorre tenere la destra, poi proseguire dritto lungo il sentiero passando 2 volte sotto la strada per arrivare al ponte romano. Fare attenzione al punto rif. 30 dove occorre proseguire costeggiando l’autostrada (sul sentiero che corre parallelamente “più vicino” all’autostrada). Una volta entrati a Hone (contrariamente a quanto dice la guida al punto rif. 32 di ignorare i cartelli sulla destra) consiglio di svoltare a destra, salire la scalinata della chiesa e proseguire per la breve ma ripida salita che porta alla cappella di San Rocco, protettore dei pellegrini (la cappella è aperta). Si scende poi verso il centro di Hone. Dal centro di Hone si prosegue dritto verso il borgo di Bard superando il ponte. Si attraversa il borgo in salita (tenendo il castello sulla destra) e poi si scende dall’altro lato passando davanti alla zona archeologica e più avanti la via gallica fino ad arrivare a Donnas. Da qui ci sono due possibilità per arrivare a Pont Saint Martin. La più facile e breve, è quella di proseguire dritto lungo la strada di fondovalle, tratto provvisto di marciapiede (rif. 39 della Variante 2). Se invece, usciti dal borgo di Donnas si sale verso sinistra (rif. 39), si attraversa una bella zona di vigneti (più lunga della variante di circa due km). Si dovrà quindi continuare a salire per i tornanti fino ad arrivare ad una Croce di ferro con il cartello “souvenir de mission”. In questo punto c’è un bivio a Y. Occorre proseguire sul lato destro. In breve si scende verso Pont Saint Martin e si passa sull’omonimo ponte. Dopo il Ponte la segnaletica porta a destra (verso il centro e verso il Comune (indicazione AIAT) :arrow: N.B.
er la tappa del giorno successivo bisogna invece svoltare verso sinistra.
Fonti: frequentissime
La mia prima parte di Via Francigena finisce qui. Non ho dormito a Pont, ma ho “sellato” la credenziale c/o il Comune/Mairie.
to be continued....
https://www.francigenalibrari.benicultur ... news1.html
Per arrivare al Passo del Gran San Bernardo ci sono due autobus della linea SAVDA (https://www.savda.it/orari_tariffe.htm) in partenza dalla stazione di Aosta tutti i giorni ma attivi solo dopo la seconda metà di giugno e fino a metà settembre:
09:50 – 11.02 oppure 14:25 – 15.35
Prendendo il primo autobus si ha tutto il tempo di visitare l’ospizio e l’allevamento di cani san bernardo, pranzare al vicino bar e poi mettersi in marcia per la prima e breve tappa…così da scaldare le gambe
Gran San Bernardo – Echevennoz Tot. 15 km (DGBL ao01)
Segnaletica: ottima lungo tutta la prima tappa (seguire sempre il sentiero nr. 103 che sarà la costante per tutta la Val d’Aosta)
Fonti: frequentissime
Alloggio: Dortoir Ostello, non è stata necessaria la tessera degli ostelli (consiglio di telefonare prima al numero Tel 0165 78225)
Cena: presso la Trattoria Marietty (stessa proprietaria dell’ostello, ottimo e abbondante l’antipasto) di fianco all’ostello
Servizi: nessuno (io almeno non li ho visti). Se non si vuole cenare alla trattoria, consiglio di fare acquisti a Etroubles
Echevennoz – Albergo Edelweiss (9,4 km dopo il castello di Quart) Tot. 23 km (DGBL ao02 e ao03)
Ho scelto di fare tappa all’albergo Edelweiss per accorciare il tappone di 30km del giorno dopo (da Aosta a Chatillon). L’albergo però, pur avendo una infinità di camere, non ha “l’autorizzazione” ad esercitare, ma presentandosi come pellegrini muniti di sacco a pelo, il gioco è fatto
Segnaletica: si segue sempre l’indicazione del sentiero nr. 103. Questo tratto è molto ben segnato.
Fonti: frequentissime
Alloggio: Albergo Edelweiss (Tel: 0165.762844) (rif. DGBL ao03 rif 28)
Cena: presso l’Albergo Edelweiss
Servizi: nessuno
Albergo Edelweiss – Chatillon Tot. 20,7 km (DGBL ao03)
Segnaletica: In questa tappa ho avuto diverse difficoltà. Attenzione :!: :!: subito dopo Imperiau c’è una losa (tegola di ardesia) sulla destra piantata nel prato con una freccia gialla che indica di andare verso destra: QUESTO SENTIERO NON PORTA DA NESSUNA PARTE (provato con mano, anzi con piede
). Occorre invece proseguire fino a che non si trova un cartello poco visibile sulla destra (rif 34) . Dal punto rif.38, purtroppo si perdono di nuovo i segnali. Occorre cercare di arrivare sulla strada e “salire” verso sinistra in modo da arrivare al piccolo paese di Chetoz. Qui ci sono sia i cartelli gialli che portano verso la chiesa di Diemoz, sia i cartelli marroni che indicano la “via francigena”. Io ho preso il cartello marrone e in pochi km lungo la strada si arriva a Nus. A Nus si ritrovano i cartelli gialli che indicano la chiesa di Diemoz, in corrispondenza del ponte (rif. 52). Purtroppo però si perdono subito dopo, infatti la via Palmonton (rif. 54) non si trova. Dal ponte quindi consiglio di proseguire verso la chiesa di Nus, dove con molta attenzione si ritroveranno le frecce. Proseguendo poi sulla strada (rif. 55) si vede (proprio lungo la strada sul lato destro) il monumento ai vignerons (rif. 56). A Chambave altri problemi …. purtroppo al rif. 80 le indicazioni per le cascate del Rus Chandianaz spariscono. Una signora che ho incontrato mi ha sconsigliato di salire perché a causa di forti piogge, il sentiero è instabile. Quindi visto il tempo incerto a malincuore …. Alloggio: Frati Cappuccini (Via Chanoux, Tel. +39 0166 61471), meglio telefonare con qualche giorno di anticipo (io ho chiamato la mattina stessa e non avevano più posto. Mi sono comunque presentata alla loro porta e dopo aver implorato il frate :angel , mi ha concesso di dormire per terra in biblioteca). Ci sono altri due alberghi molto costosi.
Cena: in paese diversi bar e ristoranti
Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno
Chatillon – Verrés 20.8 km (DGBL ao04)
Segnaletica: buona. Ma anche oggi ho trovato alcune difficoltà :cry: . Poco prima di Saint Vincent ci sono dei lavori in corso (credo provvisori, per la messa in sicurezza del costone sovrastante il paese) che bloccano il sentiero con una grata (tipo cancello) facilmente apribile, e cartelli che vietano l’accesso anche ai pedoni….cartello che ho ignorato e ho proseguito passando davanti agli operai. Dopo Chenal altre incertezze (più o meno dal rif. 40 al rif. 44) per arrivare al bivio per il Castello di Montjovet. C’è un cartello che indica 3 direzioni: Castello Montjovet, Parrocchia Montvojet, Saint-Germain, che purtroppo è in terra. Quindi dopo aver “vagato” lungo il sentiero più basso, sono tornata al cartello per terra e ho preso il sentiero di sinistra (per intenderci quello che sale verso la casa seguendo il muro sul quale c’è scritto 103). In cima c’è di nuovo la segnaletica corretta (qui c’è la chiesa di Saint Germain e la scalinata che porta su al castello di Montjovet). Poi si scende dall’altro lato. Giù all’incrocio a T ci sono frecce che vanno a destra e frecce che vanno a sinistra. Io ho preso verso destra in direzione Balmas.
Alloggio: Ostello il Casello (via Stazione 79, guardano la stazione è sulla destra) tel. 0125-921652 Cell 349-1737820
Cena: in paese diversi bar e ristoranti (ottima la pizza da “pulcinella” proprio all’imbocco dell’autostrada)
Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno
Verrés – Pont Saint Martin tot. 17,7 km (DGBL ao05)
Segnaletica: ottima
Fonti: frequentissime
La mia prima parte di Via Francigena finisce qui. Non ho dormito a Pont, ma ho “sellato” la credenziale c/o il Comune/Mairie.
to be continued....

