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Ciao a tutti
Sono appena rientrata da una settimana sulla Via delle Costa (ponente, da Menton a Genova).
In qualche post addietro si parlava della necessità di un GPS su questo cammino, ebbene posso dire che se sono qui a scrivere è perché sono riuscita a tornare a casa senza l’uso del gps ?-)
Premetto che sono partita in condizioni fisiche non del tutto a posto, dovuto ad una fascite plantare, e ciò mi ha procurato non poca fatica soprattutto nei tratti di asfalto (e ce ne sono parecchi). Per questo, per i notevoli dislivelli, i lunghi km quotidiani e l’asfalto.....credo di poter annoverare questo tratto della via della costa tra i cammini più duri che abbia mai percorso!
Come itinerario ho seguito in modo alternato le due guide di cui ero in possesso: quella di terre di mezzo e quella del sito viadellacosta.it prediligendo quest’ultima.
Lungo tutto questo tratto di cammino ho trovato solo 1 “ospitalità povera” (al monastero di Torrazza) in tutti gli altri posti mi hanno risposto che non fanno più questo servizio. Ho cercato quindi sempre hotel a 1 o 2 stelle rivolgendomi sempre agli APT o Uffici del Turismo.
Tutte le tappe si possono “spezzare” a piacere e propria convenienza. Ci sono alberghi a portata di tutte le tasche ovunque.
Il cammino si può percorrere in ambedue le direzioni, ma fate sempre molta attenzione perché in alcuni punti possono essere un po’ ambigue.
Fonti: in abbondanza ovunque
Moltissime sono le occasioni per passeggiare sul bagnasciuga, ma non perdete l’occasione di godere di uno spettacolo meraviglioso che la fatica di raggiungere i monti vi potrà dare!
Provo a fare un breve riassunto tappa per tappa:
Menton – Sanremo 30km
A Menton abbiamo dormito all’Hotel de Belgique al costo di Euro 46 per una camera doppia. L’albergo è a 1 stella, e si trova vicino alla stazione in Avenue de la Gare nr. 1. Il portone si apre con un codice che vi fornirà il gestore.
A parte un primo breve tratto su sentiero che costeggia la spiaggia dei Balzi Rossi, il restodella tappa, è su asfalto (marciapiede, lungomare, ex ferrovia).
A Sanremo abbiamo dormito all’hotel Buffo (centralissimo, proprio attaccato al teatro Ariston) a 40 euro la doppia.
Sanremo – Torrazza 30km
Questa tappa è la più dura in assoluto. Il dislivello (stando a quanto scritto sulla guida di terre di mezzo e concordo pienamente!!!) è di 1800 mt con pendenza di più del 24% per 30km non un cm di meno! Ci sono volute 12 ore esatte (soste comprese) per raggiungereil monastero. Vale sicuramente la pena perché il panorama è splendido e si attraversano dei paesini molto interessanti. Credo sia l’unica tappa in cui il mare lo si abbandona completamente. Si dorme nell’unica accoglienza “povera” di tutto il cammino, in un antichissimo convento benedettino. Padre Giorgio vi allieterà con i suoi racconti sulla storia del monastero e dintorni....ma..... mette a disposizione 1 solo materasso
. Noi in due ci siamo sistemati testa/piedi
, al costo di 10 euro a testa.
Importantissimo: occorre procurarsi del cibo a Civezza perché a Torrazza non c’è nulla. Il Monastero è qualche curva più in basso rispetto al paese, non disperate! Eventualmente si può interrompere la tappa a Civezza dove c’è un albergo.
Torrazza – Andora Marina km 30 (più o meno)
Piacevole tappa in mezzo a sentieri fino al Santuario Montegrazie. Poi arrivati a Imperia (Oneglia) abbiamo preferito non proseguire con la guida del sito che ci avrebbe fatto salire di nuovo sui monti fino a San Giovanni (Andora paese). Quindi abbandonate le frecce abbiamo proseguito fino al lungomare e raggiunto Marina di Andora.
Dormito all’hotel San Marco per Euro 50 la doppia, è proprio sulla strada con una splendida vista mare. La signora dell’hotel è stata gentilissima perché ci ha regalato un sacchetto pieno di merendine che ci hanno sfamato per il resto del cammino.
Andora Marina – Albenga km 20 (circa)
Dall’albergo è stato facilissimo raggiungere San Giovanni (la meta che avremmo dovuto raggiungere il giorno prima), a circa 3 km dall’albergo percorrendo tutta la via Del Poggio poi via Merula fino ad incrociare la via Biehier dove si ritrova la freccia gialla. Avvistata la freccia però (che è bidirezionale) abbiamo commesso un errore da principiante....
L’abbiamo seguita a sinistra su su su per il monte
(poco meno di un ora di salita) e solo arrivati in cima ci siamo resi conto che siamo andati al “contrario”!!!! perciò se vi dovesse capitare di arrivare anche voi dalla via Merula, sappiate che a San Giovanni (dopo aver visitato la chiesa) dovete ritornare all’incrocio e prendere per il ponte (quindi all’incrocio con via Biehier dovete svoltare a destra).
Altro punto critico di questa tappa, all’uscita del sentiero dopo la fonte medievale non è stato facile trovare le chiese di San Giacomo e Filippo....bisogna avere molta pazienza e poi la si trova e si ritrovano anche le frecce (bisognerebbe svoltare a SX all’uscita dal sentiero, noi invece siamo andati a destra e abbiamo perso un sacco di tempo).
La tappa poi prosegue su un bellissimo e molto lungo sentiero che conduce ad Albenga.
La tappa avrebbe dovuto concludersi a Loano, ma dopo l’errore commesso al mattino ci siamo fermati ad Albenga (che merita sicuramente una visita).
Dormito all’hotel Giardino per Euro 60 la doppia
Ristorante consigliato: PUPPO (Albenga) fanno la farinata più buona che abbia mai mangiato!
Albenga – Noli km 30 (circa)
Riprendiamo il cammino della guida del sito che ci conduce prima lungo un tratto su strada in una zona di serre, poi un bel sentiero fino a raggiungere a Loano il Piazzale del Convento del Carmelo. Qui, dopo la discesa sull’ampio acciottolato, preferiamo abbandonare la freccia e svoltare a destra per il lungomare di Loano. Da qui tutto lungo
costa arriviamo a Varigotti. Poi visti i nuvoloni che minacciano un temporale, preferiamo non addentrarci sul promontorio che dalla descrizione della tappa sembra molto difficoltosa, abbiamo preferito percorrere l’Aurelia che in circa 4km ci conduce con splendidi scorci fino a Noli. Attenzione perché in alcuni tratti l’Aurelia è molto stretta ed è tutta senza marciapiede.
Dormito dalle suore Madre Pie (proprio di fianco alla chiesa di San Paragorio (camera doppia Euro 60)
Noli – Varazze km 29
Bel tratto montuoso con vista mare. Poi la vista cambia decisamente mostrando le brutte ciminiere e la zona portuale di Savona. Poi tutto lungo costa fino a Varazze camminando sulla vecchia ferrovia ora trasformata in passeggiata.
Dormito all’hotel Vecchie Mura per 50 Euro la doppia
Varazze – Genova Voltri km 20 (circa)
La passeggiata sulla vecchia ferrovia prosegue fino ad Arenzano. Da qui poi abbiamo seguito la freccia bianca mari/monti (direzione delle Olivette) che avrebbe dovuto condurci a Genova Voltri. Ma dopo aver seguito la freccia ed essere passati sotto i ponti dell’autostrada, nella ripidissima discesa (cementata) abbiamo preferito continuare a scendere fino all’Aurelia (con marciapiede) e da qui proseguire fino a Voltri.
E qui è finito il nostro cammino.
prossimamente cercherò di pubblicare qualche foto
Sono appena rientrata da una settimana sulla Via delle Costa (ponente, da Menton a Genova).
In qualche post addietro si parlava della necessità di un GPS su questo cammino, ebbene posso dire che se sono qui a scrivere è perché sono riuscita a tornare a casa senza l’uso del gps ?-)
Premetto che sono partita in condizioni fisiche non del tutto a posto, dovuto ad una fascite plantare, e ciò mi ha procurato non poca fatica soprattutto nei tratti di asfalto (e ce ne sono parecchi). Per questo, per i notevoli dislivelli, i lunghi km quotidiani e l’asfalto.....credo di poter annoverare questo tratto della via della costa tra i cammini più duri che abbia mai percorso!
Come itinerario ho seguito in modo alternato le due guide di cui ero in possesso: quella di terre di mezzo e quella del sito viadellacosta.it prediligendo quest’ultima.
Lungo tutto questo tratto di cammino ho trovato solo 1 “ospitalità povera” (al monastero di Torrazza) in tutti gli altri posti mi hanno risposto che non fanno più questo servizio. Ho cercato quindi sempre hotel a 1 o 2 stelle rivolgendomi sempre agli APT o Uffici del Turismo.
Tutte le tappe si possono “spezzare” a piacere e propria convenienza. Ci sono alberghi a portata di tutte le tasche ovunque.
Il cammino si può percorrere in ambedue le direzioni, ma fate sempre molta attenzione perché in alcuni punti possono essere un po’ ambigue.
Fonti: in abbondanza ovunque
Moltissime sono le occasioni per passeggiare sul bagnasciuga, ma non perdete l’occasione di godere di uno spettacolo meraviglioso che la fatica di raggiungere i monti vi potrà dare!
Provo a fare un breve riassunto tappa per tappa:
Menton – Sanremo 30km
A Menton abbiamo dormito all’Hotel de Belgique al costo di Euro 46 per una camera doppia. L’albergo è a 1 stella, e si trova vicino alla stazione in Avenue de la Gare nr. 1. Il portone si apre con un codice che vi fornirà il gestore.
A parte un primo breve tratto su sentiero che costeggia la spiaggia dei Balzi Rossi, il restodella tappa, è su asfalto (marciapiede, lungomare, ex ferrovia).
A Sanremo abbiamo dormito all’hotel Buffo (centralissimo, proprio attaccato al teatro Ariston) a 40 euro la doppia.
Sanremo – Torrazza 30km
Questa tappa è la più dura in assoluto. Il dislivello (stando a quanto scritto sulla guida di terre di mezzo e concordo pienamente!!!) è di 1800 mt con pendenza di più del 24% per 30km non un cm di meno! Ci sono volute 12 ore esatte (soste comprese) per raggiungereil monastero. Vale sicuramente la pena perché il panorama è splendido e si attraversano dei paesini molto interessanti. Credo sia l’unica tappa in cui il mare lo si abbandona completamente. Si dorme nell’unica accoglienza “povera” di tutto il cammino, in un antichissimo convento benedettino. Padre Giorgio vi allieterà con i suoi racconti sulla storia del monastero e dintorni....ma..... mette a disposizione 1 solo materasso
. Noi in due ci siamo sistemati testa/piedi
, al costo di 10 euro a testa. Importantissimo: occorre procurarsi del cibo a Civezza perché a Torrazza non c’è nulla. Il Monastero è qualche curva più in basso rispetto al paese, non disperate! Eventualmente si può interrompere la tappa a Civezza dove c’è un albergo.
Torrazza – Andora Marina km 30 (più o meno)
Piacevole tappa in mezzo a sentieri fino al Santuario Montegrazie. Poi arrivati a Imperia (Oneglia) abbiamo preferito non proseguire con la guida del sito che ci avrebbe fatto salire di nuovo sui monti fino a San Giovanni (Andora paese). Quindi abbandonate le frecce abbiamo proseguito fino al lungomare e raggiunto Marina di Andora.
Dormito all’hotel San Marco per Euro 50 la doppia, è proprio sulla strada con una splendida vista mare. La signora dell’hotel è stata gentilissima perché ci ha regalato un sacchetto pieno di merendine che ci hanno sfamato per il resto del cammino.
Andora Marina – Albenga km 20 (circa)
Dall’albergo è stato facilissimo raggiungere San Giovanni (la meta che avremmo dovuto raggiungere il giorno prima), a circa 3 km dall’albergo percorrendo tutta la via Del Poggio poi via Merula fino ad incrociare la via Biehier dove si ritrova la freccia gialla. Avvistata la freccia però (che è bidirezionale) abbiamo commesso un errore da principiante....
L’abbiamo seguita a sinistra su su su per il monte
(poco meno di un ora di salita) e solo arrivati in cima ci siamo resi conto che siamo andati al “contrario”!!!! perciò se vi dovesse capitare di arrivare anche voi dalla via Merula, sappiate che a San Giovanni (dopo aver visitato la chiesa) dovete ritornare all’incrocio e prendere per il ponte (quindi all’incrocio con via Biehier dovete svoltare a destra).Altro punto critico di questa tappa, all’uscita del sentiero dopo la fonte medievale non è stato facile trovare le chiese di San Giacomo e Filippo....bisogna avere molta pazienza e poi la si trova e si ritrovano anche le frecce (bisognerebbe svoltare a SX all’uscita dal sentiero, noi invece siamo andati a destra e abbiamo perso un sacco di tempo).
La tappa poi prosegue su un bellissimo e molto lungo sentiero che conduce ad Albenga.
La tappa avrebbe dovuto concludersi a Loano, ma dopo l’errore commesso al mattino ci siamo fermati ad Albenga (che merita sicuramente una visita).
Dormito all’hotel Giardino per Euro 60 la doppia
Ristorante consigliato: PUPPO (Albenga) fanno la farinata più buona che abbia mai mangiato!
Albenga – Noli km 30 (circa)
Riprendiamo il cammino della guida del sito che ci conduce prima lungo un tratto su strada in una zona di serre, poi un bel sentiero fino a raggiungere a Loano il Piazzale del Convento del Carmelo. Qui, dopo la discesa sull’ampio acciottolato, preferiamo abbandonare la freccia e svoltare a destra per il lungomare di Loano. Da qui tutto lungo
costa arriviamo a Varigotti. Poi visti i nuvoloni che minacciano un temporale, preferiamo non addentrarci sul promontorio che dalla descrizione della tappa sembra molto difficoltosa, abbiamo preferito percorrere l’Aurelia che in circa 4km ci conduce con splendidi scorci fino a Noli. Attenzione perché in alcuni tratti l’Aurelia è molto stretta ed è tutta senza marciapiede.
Dormito dalle suore Madre Pie (proprio di fianco alla chiesa di San Paragorio (camera doppia Euro 60)
Noli – Varazze km 29
Bel tratto montuoso con vista mare. Poi la vista cambia decisamente mostrando le brutte ciminiere e la zona portuale di Savona. Poi tutto lungo costa fino a Varazze camminando sulla vecchia ferrovia ora trasformata in passeggiata.
Dormito all’hotel Vecchie Mura per 50 Euro la doppia
Varazze – Genova Voltri km 20 (circa)
La passeggiata sulla vecchia ferrovia prosegue fino ad Arenzano. Da qui poi abbiamo seguito la freccia bianca mari/monti (direzione delle Olivette) che avrebbe dovuto condurci a Genova Voltri. Ma dopo aver seguito la freccia ed essere passati sotto i ponti dell’autostrada, nella ripidissima discesa (cementata) abbiamo preferito continuare a scendere fino all’Aurelia (con marciapiede) e da qui proseguire fino a Voltri.
E qui è finito il nostro cammino.
prossimamente cercherò di pubblicare qualche foto


Rina
