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Via della Plata....da Cadice

Queste ultime tappe mi sono piaciute molto, da come descrivete le giornate e le cose che
vedete e le persone che incontrate, dove dormite, cosa mangiate... :-)
è un poco come essere li, mi immedesimo al punto che ho un leggero male alle gambe
e mi sa che mi sta spuntando una vescichetta :rofl:
Buona serata amici a domani :bacibaci:
Cetty
 
Forza ragazzi, la strada è lunga ma sappiamo benissimo che tutti vorremmo non finisse mai.

Buon Cammino.

Edo
 
Mi fa piacere troviate bel tempo ma.....in fondo in fondo un po' invidiosa però lo sono..... :imbarazzo: senza cattiveria però :-)
Buon Cammino cari amici....
 
6° tappa Las Cabezas-Utrera 32km
Dove abbiamo dormito ci dicono che ultimamente passano diversi pellegrini (anche ieri !) , il nostro appartamento dotato anche di micronde e lavatrice, ha il wifi nella sottostante piazza sempre molto animata. Belli i ritmi spagnoli... solo nel tardo pomeriggio le cittadine si animano e fino a tarda notte è un brulicare e vociare di gente di ogni età coi bambini che corrono e giocano ovunque. La mattinata parte male, oggi abbiamo una tappa solitaria di 32km (senza attraversare paesi) e sbagliamo subito strada (Fabrizio stava leggendo l'itinerario del giorno seguente!!!!), sprecando un'ora su e giù! Dopo appena 2km siamo all' autogrill El Fantasma l'unico locale che incontreremo oggi, ma è ancora presto x una sosta e ci siamo già premuniti di viveri e bevande. Inizia così il lungo percorso, dapprima favoriti da una leggera nebbia procediamo spediti tra campi e canali su sterrati ormai asciutti e solo in pochi casi occorre aggirare il fango camminando sulle zolle più alte. A parte una colonia di fenicotteri rosa che staziona in un acquitrino la nostra visuale odierna sarà limitata a campi di grano e campi aridi incolti, al canale de Riego e alla linea ferroviaria che ci accompagnerà dall' inizio alla fine! Percorriamo scoraggianti rettilinei che si perdono all' orizzonte e che diventano ancor più pesanti col passare delle ore e del sole sempre più cocente tanto da costringerci a coprire le braccia . Serviranno numerose soste all' ombra di rari e piccoli arbusti, molta fatica e molta pazienza prima di giungere ad Utrera!
 
7° tappa. Utrera-Alcala 20 km
Ad Utrera, ci dicono non esserci pensioni in centro, ma solo hotel, così ormai scarichi di energie entriamo nel primo che incontriamo e riusciamo pure a strappare uno sconto x pellegrini! Dopo la doccia e un riposino siamo di nuovo in forma e verso le 22 usciamo per uno spuntino e ci troviamo in piena movida,resa ancor più vivace da una partita in tv! Noi alle 23 siamo già a nanna, domani ci aspetta un'altra tappa ed una ricca colazione a buffet! Partiamo con comodo verso le 9.00, ci aspettano solo 20km , in una bella giornata assolata, ma fortunatamente ventilata. Bel percorso vario, dapprima un lungo tratto tra gli ulivi, poi stradine che si snodano sinuose tra campi percorse anche da molti in mountainbike, qualche guado ormai in via di prosciugamento, qualche piacevole salitella su ondulati pedii con in cima una vasta e bella fattoria ed infine tra eucalipti e pini. Nell' ultima sosta prima della città un vecchietto in vespa si ferma a parlare con noi dopo tanti "Madre de Dios!" per il fatto che andiamo a Santiago a piedi, averci raccomandato di andare alla Feira di Siviglia, raccontato che lì vicino c'è la buona pizzeria italiana da Mario, ci chiede se siamo sicuri di fermarci ad Arcala' de Guadaira ci son scippatori, drogati ........ è una "mala ciudad " !? Comunque ormai abbiamo deciso di fermarci dovrebbe esserci un albergue per pellegrini 1,5 km fuori città, quando chiediamo ad un ragazzo dove si trova, dice di seguirlo perché lui vive lì, si tratta di una bella e nuova comunità per persone in difficoltà che offre anche accoglienza pellegrina .... letto , cena e quant'altro necessità. Ci viene data una camera solo per noi due, facendo spostare un ragazzo che la occupava! Se pur non richiesto, anzi non volevano accettarlo è doveroso lasciare un' offerta affinché la comunità possa continuare a svolgere un utile servizio.
 
8° tappa Alcalà -Guillena. 33 km
La comunità che ieri sera ci ha ospitato è composta di soli uomini (18, al momento solo un terzo delle sue potenzialità, per problemi di finanziamenti...) di varie età, perciò Marina ha ben pensato di mettere gli zaini contro la porta, dal momento che non esistono chiavi neppure nei bagni. Scherzi a parte, son tutte persone gentili anche se alcuni hanno un aspetto folkloristico (dovuto ai problemi di alcool, droga, depressione....), cordiali felici di scambiare due parole con persone nuove e raccontare la propria storia. Ricordiamo Juan, l'anziano ballerino che in tournée ha girato il mondo e nonostante una paresi (il motivo x cui si trova qui) improvvisa una pantomima ..... e con struggente tenerezza, abbracciandoci quando ce ne andiamo, Juanito il giovane ventenne che ieri ci ha accompagnato in comunità, dove si trova essendo rimasto, per una serie di circostanze senza nessun familiare.... Conosceremo anche l'anima dell' associazione, l'efficente ed esuberante padre Juan Maria che ci mostra orgoglioso i laboratori e officine, anche se dispiaciuto di non poter esaudire tutte le richieste d'aiuto, oggi sempre più numerose quella dei senza tetto ( per ll'impossibilità di pagare mutuo o affitto.... ). Al mattino per poter uscire, andiamo alla ricerca di Alfonso il custode, il meno peggio, l'unico che ha in dotazione le chiavi del cancello d'ingresso e con un po ' di tristezza ci lasciamo alle spalle, ma non nel cuore la comunità.
Alle 7.00 è ancora buio, ma il percorso facile, dobbiamo attraversare la città, addossata attorno alle turrite mura del castello e poi col fresco si cammina meglio. Anche se lunga la tappa odierna è molto varia perciò più piacevole, in breve siamo a Siviglia, altri 10km e c'è la cittadina di Santiponce e il centro archeologico di Italica, poi il sentiero si inoltra tra verdi campi con un guado sui tronchi ad animare la situazione. Più pesanti gli ultimi km con il sole sempre più cocente e la leggera brezza ormai sopita, ma alle 17 siamo in vista dell' albergue municipal che manco a dirlo si trova alla fine del paese!
 
9° tappa Guillena-Castilblanco de los Arroyos 19 km
Il Cammino di Santiago da Cadice a Siviglia , che ripercorre le tracce dell' antica Via Augusta non è ancora molto praticato (anche se ci dicono che da aprile sono già passati oltre 15 pellegrini ) e non sempre segnalato,ma con le preziose e sempre precise informazioni che ci ha fornitoi Luciano Callegari pur contattato in extremix non è stato un problema percorrerlo.Lasciato l'amico Luciano e ci affidiamo ora all' amico Ermanno ( mio caro ormai sei un "must", qui sul Cammino si parla di te!), stampato il suo dettagliato diario ( già usufruito anche nel Cammio Portoghese ) che ci farà da fedele guida in un percorso già ben segnalato, ma che nasconde sempre delle insidie. Da ieri siamo sulla Via della Plata come ci ha detto il parroco di Alcala il più antico cammino per Santiago percorso dai popoli mozarabici (dai cui il termine Plata dall' arabo Blata) e secondo antiche storie orali anche da S.Paolo. Conferma che si tratta di un tracciato più noto è il piacevole "Buen Camino peregrino" che ci rivolgono al nostro passaggio e i pellegrini che finalmente incontriamo al termine della tappa. Nell' albergue municipal di Guillena , troviamo due signore giapponesi e una coppia svizzera, edificio ben tenuto con wifi e condizionatore in ogni stanza, né capiamo la necessità in estate, è caldo anche ora, tanto da dover dormire con la finestra aperta! Alle 5.30 iniziano i movimenti delle due giapponesi che udiamo pur essendo in un' altra stanza!? Così alle 7.30 mentre inizia ad albeggiare siamo in marcia, bellissimo percorso che si snoda in dolce salita.tra arancenti e uliveti poi tra querce e pascoli in una lusurreggiante vegetazione floreale. Tappe facile, (forse per Francesco in bici un breve ed impegnativo tratto di pietrisco e profondi solchi), di soli 19km, che ci permette di compierla prima dell' eccessiva calura. Lungo il tragitto ci supera un ragazzone dai caratteri nordici e un' attempata canadese. Ora siamo in attesa del bus che ci riporti a Siviglia ci prendiamo un giorno di pausa ( riprenderemo il Cammino mercoledì ), incuriositi dalla famosa Feria di Abril di cui tutti, qua in Spagna, parlano.
 
Ok, vi concediamo un giorno di sosta giusto per la feria de Abril a Siviglia (che spero vogliate graziosamente raccontarci al pari delle vostre tappe), ma da mercoledì di nuovo in marcia! Non possiamo permetteci troppe pause, è troppo bello seguirvi passo dopo passo :-) :-)
Appuntamento a mecoledì quindi.
Ciaociao, vi abbraccio e scendo dal vostro zaino per sgranchirmi le gambe (se vi smbra facile stare rannicchiati in uno zaino!!!)
Patrizia
 
Sardina ha scritto:
Ciaociao, vi abbraccio e scendo dal vostro zaino per sgranchirmi le gambe (se vi smbra facile stare rannicchiati in uno zaino!!!)

E adesso mi infilo io nello zaino, sono troppo stanca e ho :sonno:

Un abbraccio

Ivana
 
Che bel Cammino state facendo! Il giusto mix di spiritualità e di divertimento...bravi!
Ritornando a Siviglia riuscirete anche a non dormire a Castilblanco....che non è poco.... ;-)
 
Siviglia
Bello ritornare all'accogliente ostello Triana gestito da simpatici ed disponibili giovani! Ci sistemano nell' ampia camera da 10 posti oggi completamente occupata, siamo nel periodo della Feria, considerato alta stagione e anche il costo è passato da 13 a 20€. Aspettiamo che la calura diminuisca e verso le 20.30 ci incamminiamo verso la Feria (1km dall'ostello ), per la direzione basta seguire il flusso della folla! Una monumentale (oltre 50m d'altezza ogni anno diversa ) riproduzione di una porta fortificata segna l'ingresso alla Feria, una vasta area ( 1,5 Km x 600 metri!) suddivisa da ampi viali dissiminata da un susseguirsi di omogenee cassette (oltre 1000) dal frontone decorato rappresentante la famiglia o la corporazione o le società che lo occupa. Nata a metà '800 x il commercio, allevatori e agricoltori ora è una sorta di rappresentanza per ricevere "amici " in un ambiente confortevole ben arredato (drappeggi, quadri..) con tavolate suntuosamente apparecchiate e palchi x l'orchestrina. A parte alcune casette di proprietà municipale dove l'accesso è libero, tutte le altre sono presidiate da un vigilante che controlla l'invito.....degli ospiti che arrivano elegantissimi col miglior abito da cerimonia! Più popolare l'altra metà della Feira dove sono bancarelle, giostre e stand tipo la vecchia festa dell' Unità . Oltre alle specialità tipiche spagnole il piatto tipico è pesce fritto e manzanilla (uno sherry) mischiato con gassosa ed è proprio quest' ultimo che i giovani si portano appresso in stracolme sportine del supermercato per festeggiare .... Poco prima delle 24.00 una marea di persone di ogni età inizia a covergere verso l'ingresso perchè allo scoccare della mezzanotte c'è l'acceansione del portale e delle oltre 350.000 lampadine e lanterne che addobbano la festa, una sorta di Capodanno con conto alla roverscia e brindisi! Poi balli, flamenco logicamente, fiumi di vino fino al mattino, per noi spaesati pellegrini abituati a solitari e tranquilli villaggi quanto visto è stato sufficiente , è giunto il momento di ritirarci...
Trascorriamo la successiva giornata da turisti, la cattedrale,l'alcazar poi di nuovo la Feria animata oggi da parate di cavalli riccamente addobbati trainanti antiche carozze e un tripudio di colori negli elaborati abiti delle Sivigliane, che orgogliosamente dalle nonne alle bimbe indossano, improvvisando balli di flamenco ovunque, ancora tanta gente, gli spagnoli dicono che sia la grande e importante Feria del mondo!
 
Re: Via della Plata....da Cadicey

10° tappa Castilblanco-Almaden de la Plata 30 km
Ieri pomeriggio abbiamo lasciato la Fiera con le belle sivigliane e i loro sgargianti costumi che indosseranno per tutta la settimana, ancora in piena animazione, né avranno fino a domenica, ma le corride non ci piacciono e il richiamo del Cammino è più forte della festa.... Alle 18.30, in bus arriviamo all'albergue di Castilblanco dove ci accoglie Antonio, il simpatico "padrone di casa" che ci racconta delle sue avventure sul Cammino di Assisi e che presto verrà in Toscana x presentare il corso x hospitaleri. L'ostello è meglio di quanto ci aspettassimo, forse perché da due mesi c'è un hospitalero fisso, ci sono due ampie terrazze con una bella vista sulla città ed è quasi al completo, conosciamo Antonio, è un atletico pensionato di Brescia che intende arrivare a Finisterre. Nottata calda (c'è chi dorme in terazza) e agitata x i roncadores, una signora con una tosse insistente, i continui rintocchi del campanile e gli squilli dei cellulari, così alle 6.30 siamo già davanti al bar in attesa dell' apertura. Oggi ci aspettano 30 km completamente immersi nella natura, senza attraversare paesi quindi partiamo riforniti di viveri! I primi sono 17 km d'asfalto su una strada con poco traffico, scorrono abbastanza velocemente su di un percorso sinuoso e leggermente ondulato con importanti ingressi di lontane fattorie e col sole non ancora all' apice. Poi il paesaggio si fa più interessante inoltrandosi nel Parco naturale El Barrocal tra boschi di querce da sughero, che invitano al riposo, e ruscelli. Si segue una pista sterrata che si inoltra su dolci saliscendi, x poi salire tra radi pini e una vegetazione ormai ridotta ad arbusti che culmina nella ripida salita al Cerro del Calvario. Il nome è di per sé significativo, soprattutto se percorso alle 14.00 di un torrido pomeriggio, una buona prova sotto sforzo! Una discesa sassosa ci porta in breve alla meta, ma come spesso capita l'albergue è dalla parte opposta del lungo paese di Almaden della Plata!
 
Hola peregrinos,
leggiamo sempre volentieri e con piacere i vostri racconti e le avventure!
Buon proseguimento :flecha:
 
11° tappa Almaden - Monesterio 37km
L'albergue di Almaden è un buon complesso con cucina, un ampio refettorio e due camerate più una doppia (34 posti) , il piano di sotto è occupato dagli stacanovisti che partono col buio! Noi, gruppetto più lento e tranquillo, siamo nel dormitorio superiore in compagnia della matura coppia olandese e dei due simpatici signori tedeschi, sarà una notte calma e silenziosa se si esclude l'intermezzo notturno del tedesco che alzatosi in fretta batte la testa nel letto superiore poi inciampa nello zaino e cade scatenando l'ilarità generale! Sveglia alle 6.30, i nostri compagni di stanza dormono ancora, oggi ci abbandoneranno provati dal percorso di ieri sceglieranno una tappa più breve mentre noi proveremo a sommarne due, come quelli della camerata inferire che son già partiti da tempo. Bellissimo il primo tratto del percorso campestre che si inoltra in collina tra vasti boschi di querce e pascoli, proprietà private di importanti "fattorie" cui si accede aprendo e richiudendo cancelli per evitare l'uscita degli animali. Nei pressi di una fattoria per farci coraggio dai cani liberi, ci uniamo a due spagnoli, ma il molosso (forse un mastino dei Pirenei) punta Marina, anzi col muso la sospinge e le "imbocca" il braccio... "mejor la chica es mas tenera..." dicono i due attempati iberci! Allunghiamo il passo ormai pensiamo di essere fuori dalla portata del cane che con un ultimo balzo strappa il fiore di stoffa, simbolo dello zaino di Marina e inizia a masticarlo.... peccato, né approfittiamo per andarcene velocemente! Nel passaggio successivo troviamo il sentiero occupato da un numeroso gregge di capre che gentilmente al nostro passaggio si sposta, stessa situazione tra i tipici maiali scuri (Pata Negra) beatamente sdraiati nella polvere, poi ancore pecore e mucche un vero trionfo della natura! Questo paesaggio ci accompagna fino al Real de la Jara, camminando piacevolmente su ondulati e boscosi rilievi dove il sole filtra parzialmente. La tappa successiva si svolge su una pista di servizio sterrata, lasciamo l'Andalusia x entrare in Estremadura, che si snoda recintata tra vasti pascoli e più rade querce, ormai in piano, ma completamente assolata! Provvidenziale, a metà strada la recente costruzione di un distributore e autogrill ottimo per spezzare il lungo tratto pomeridiano e darci la carica per gli ultimi 11km che ci separano da Monesterio!
 
quotidianamente aspetto il raacconto delle vostre tappe,

ormai quasi indispensabile come il caffe del mattino.... :-) :hihi:


buen camino Rina
 
12° tappa Monesterio- Fuente de Cantos 23 km
Monestererio, importante centro x la lavorazione del famoso maiale iberico dove tutto parla di lui, gli hanno dedicato persino un museo! L'ostello parrocchiale è un appartanento in centro al paese, nuovo, con una bella cucina attrezzata e un minimo di dispensa, 12 posti letto suddivisi in 3 camere, noi ne occupiamo una da soli con tanto di balconcino, ottimo! All' arrivo ci viene offerto frutta e tè che andiamo a consumare nel patio dove ritroviamo il veloce duo formato da Antonio e un tedesco (?), la coppia francese con la moglie molto competitiva e il marito molto tranquillo ( visti scendere.da un pick-up..., Antonio ci dice di averne visti molti scendere dal taxi....), il simpatico francese che parla un perfetto inglese, in seguito arriverà solo la giovane coppia tedesca (trentenni, contro un' età media di 60!) con la ragazza dolorante x le vesiche. Un' altra notte calda che ci fa dormire solo col sacco seta e le finestre aperte, mentre al mattino, partiamo rigorosamente coperti con calzoni e camicia per evitare scottature (portiamo i segni sottoforma di bolle delle bruciature precedenti ). Il percorso odierno su pista sterrata delimitata da muretti a secco si inoltra in una campagna madida di rugiada tra querce, con mucche pecore cavalli e maiali liberi di scorazzare in sterminati verdi prati. Un sentiero facile su ondulati colli sempre più bassi che poi lasciano il posto a campi (cereali o ancora da seminare) che si perdono all' orizzonte (tenute così vaste da far impallidire anche l'amico latifondondista Emilio!) un paesaggio che ricorda molto le Mesetas. A Fuentes de Cantos veniamo avvicinati da diverse persone che propongono alloggi alternativi all'albergue della catena Alba Plata attualmente chiuso ( una sorta di municipale in edifici di pregio, dato in gestione ai privati ). Scegliamo quello più centrale, El Zaguan de la Plata, (aperto nel 2011) situato in uno splendido edificio storico articolato su diversi livelli con arredi d' epoca, che oltre ai soliti servizi offre un bel patio con tanto di piscina e come dice l'olandese nuotando " this is the paradise ...we are modern pilgrims!"
 
....vi seguo anche io, quasi giornalmente, ed ho un commento da fare: VE LO STATE GODENDO. si dal diario, scritto senza ombra di dubbio da Marina, io ho questa sensazione. Secondo me perchè siete pps. Abbraccio.
 

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