• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

Via della Plata....da Cadice

13° tappa Fuente de Cantos - Zafra
El Zaguan de la Plata è una sorta di ostello lussuoso ottenuto da una ristrutturazione molto rispettosa con arredi e decori di pregio, di due case d'epoca tipiche dell' Estremadura, aperto nel 2011, lo scorso anno ha ricevuto oltre 1000 ospiti. Ha linde camerette a due posti con biancheria (diversi e bei bagni in comune), due cucine super attrezzate, diversi salotti con tv, lavatrici, internet e wifi, piscina (5x10) , il tutto disposto su vari livelli, attorno a terrazze, patii piastrellati e giardini adorni di fontane e antichi sedili... Essendo arrivati alle 13.00 ( dopo 23km) ci siamo goduti un intero pomeriggio di relax usufruendo di tutto questo ben di Dio (x soli 15€ con colazione!), ritrovando la coppia svizzera e la canadese visti i primi giorni e conoscendo altri pellegrini. La colazione a buffet viene servita in un rustico salone con le pareti ornate da antichi oggetti , alle 7 siamo già in partenza, è ancora buio, ma dobbiamo solo attraversare il lungo paese ed immetterci nella "canada" (la via della transumanza ) che si snoda dritta dritta per oltre 20 km fino a Zafra. La pista di terra battuta scorre in mezzo ad ulivi, ma soprattutto verdi campi e bassi vigneti (50cm) in una terreno color ocra, in realtà dopo 8km ci consigliano di abbandonare il sentiero xchè il fiume da attraversare è pericoloso, causa le eccezionali piogge, il guado è ancora 70-80 cm e c'è corrente ! Le coppie olandesi e francesi proseguono ugualmente (vedremo stasera ) noi e gli svizzeri deviamo per la statale, seguiti dalla canadese che non ha dubbi dopo che ieri è caduta in un fiumicello di 30cm bagnando tutto lo zaino, lo stesso dove Fabrizio è scivolato inzuppando le scarpe! Così ci sciroppiamo 16km di "pesante"asfalto fino a Zafra su strade poco trafficate e fortunatamente con la temperatura che, rispetto ai giorni passati, è scesa di 8°-10° tornando ai valorii normali per il mese di aprile 25°! L' ultimo tratto si snoda nei pressi della vecchia ferrovia in un curioso tunnel di traverse accatastate ed infine con un anarchico attraversamento di binari arriviamo a Zafra, ma occorreranno ancora 3 km prima dell'ostello situato dall'altro lato della città. L'albergue Alba Plata (quello nel precedente paese è chiuso da 4 mesi per mancanza di finanziamenti, questo sopravvive grazie ai volontari....) è situato nel ex-convento di San Fracesco recentemente ristrutturato, sistemando attorno al chiostro le camere dal bel soffitto a volta (ognuna con servizi e lenzuoli, molto lindo!) cucina e sala ritrovo. Arriviamo alle 14.00 ci sono solo i due ciclisti tedeschi (ieri sera erano nel nostro ostello! Francesco non sei l'unico....) , in breve arriveranno i pellegrini che come noi hanno deciso (pur allungandola) di bypassare il fiume , sono ormai le 19.00 e ancora nessuna notizia di chi ha guadato...... ma ci sono anche altri posti dove dormire!
 
14° tappa Zafra - Villafranca de los Barros 20 km
Zafra è una cittadina di 15,000 abitanti con un bel centro storico, l'alcazar (ora hotel ), le viuzze dalle bianche case, tipiche delle terre del sud, con pregiate inferriate in ferro battuto, interessanti palazzi e chiese.Città fantasma ( come tutti i paesi ) nel primo pomeriggio, rari bar aperti, si anima dopo le 18.00 quando riaprono negozi e locali in pausa x la lunga siesta dovuta all' eccessiva calura. Dalle 20.00 in poi, con l'apertura dei ristoranti c'è un brulicare di gente con le due pittoresche piazze porticate gremite di tavolini che al calar del sole s'illuminano di luce soffusa che le conferisce un aspetto antico. Alle 22.00 da bravi pellegrini andiamo a nanna, son già tutti in branda, domattina ci aspetta la sveglia alle 6.30, c'è chi si alzerà anche prima, la colazione verrà servita in base ad un orario concordato. Lasciamo Zafra salutando i ciclisti (padre e figlio ) che oggi allungheranno il "passo" incamminandoci lungo uno sterrato in aperta campagna. Alle 8.30 sosta a Los Santos de Maimona x la seconda colazione in un kiosco ( tipo quello della piadina romagnola....) a base di churros fritti al momento, l'unica attività aperta, in una assonnata domenica mattina. Facile tappa segnalata da cubi in cemento (un po' d' impatto ) con piastrelle indicative del tracciato ( questa è la segnaletica adottata in Estremadura ), che si snoda in un bel paesaggio tra ulivi, mandorli e bassi vitigni con nidi di cicogne sui tralicci dell' alta tensione ( nei paesi su tetti e campanili ) e con i raggi obliqui del sole mitigati dagli alberi. Il sentiero corre lineare su ondulati pendii che ci fanno scorgere il sopraggiungere di altri pellegrini tra cui individuiamo i coniugi francesi.... allora sono usciti indenni dal guado ! A Villafranca de los Barros come non andare all' abergue di cui parla Ermanno, Tierra de Barros gestito dal giovane biologo Pablo che in attesa di lavoro (e amante del Cammino ) lo scorso anno ha adibito la casa ad ostello x pellegrini, si ricorda dell' amico Ermanno ci fa vedere foto e il libro dove è stato registrato come ospite n°6! Consigliamo senz 'altro di fermarsi da Pablo premuroso e cordiale, lo gestisce con l'esuberanza della gioventù, la passione di chi ha fatto il Cammino e sa cosa serve al pellegrino.........
 
Arrivai a Zafra una mattina con un vento freddo da morire, e in un negozio chino mi sono dovuta comprare un foulard x il collo e un paio di guanti, ed era già la metà di maggio. Dai vostri racconti mi accorgo che la Plata è sempre bella ma è molto cambiata dal 2007, quando la segnaletica era scarsa e spesso si andava a naso.. Vi auguro un tempo propizio fino alla fine!

free
 
15° tappa Villafranca - Torremejia 28km
Ieri l'hospitalero Pablo ci ha gentilmente sistemato in una camera doppia con tanto di chiave, stesso trattamento x la coppia olandese,quella che l'altro giorno ha scelto di guadare il "pericoloso" fiume.... 30cm d'acqua.. (tranquillo Francesco, ci ha confermato Pablo, anche lui ciclista, che ormai non ci sono più problemi x i guadi) e ci ha pure fornito del necessario x la colazione senza voler nulla! Proprio un caro ragazzo, gli chiediamo come mai il suo albergue non sia molto reclamizzato, ci dice che in certi posti non può lasciare volantini perché c'è una certa lobby (Alba Plata/El Carmen ) ........ ma è contento ugualmente. Partenza alle 7.00, come dice Ermanno "attenzione ci aspetta una lunga e assolata tappa senza incontrare negozi e bar", e noi ci siamo riforniti ieri, anche di domenica si riesce sempre a trovare qualche negozietto o pasticceria aperto, ma solo dopo le 18.00, naturalmente! Attraversata la città ci immettiamo nella solita Canada che per quasi 30km pressoché pianeggianti ci accompagnerà fino all' arrivo. A volte stretto sentiero di terra rossa altre una polverosa pista bianca, ma identico il paesaggio vigneti vigneti vigneti intercalati da più radi uliveti. Il percorso è più movimentato di quanto ci aspettassimo, un via vai di trattori che fortunatamente quando ci incrociano rallentano per sollevare meno polvere e salutano, contadini con l'erpice intenti ad estirpare erbacce, a smuovere il rosso terreno, a concimare, a potar ulivi....
La strada è una lunga striscia che si perde all' orizzonte tra infiniti campi, gli impercettibili avallamenti e alture fanno sperare di vedere la meta, in realtà quando si intravede il bianco paese impiegheremo ancora due ore x raggiungerlo! Il tempo ci è stato propizio, ci ha accompagnato un leggero venticello che ha reso più mite la temperatura e quando alle 14.00 arriviamo a Torremejia, la cittadina si presenta solitaria, sensazione accentuata dall' ampia strada centrale con ai bordi bianche case scalcinate e qualche locale chiuso con il vento che sibila e solleva la polvere rossa dei campi circostanti .... sembra il set di un film " messicano" ! Titubanti seguiamo le indicazioni che ci portano per un percorso contorto all' albergue e finalmente ci appare il bel palazzo antico con l' interno egregiamente ristrutturato dove ritroviamo vecchi e nuovi compagni di viaggio.
 
In questa bella giornata di sole fate proprio venir voglia di "evadere"...
Buen Camino!
Gianni
 
16° tappa Torremejia-Merida 16 km
L' ostello di Torremajia (albergue turistico della catena Alba Plata) dispone di 3 camere doppie con servizi e una spaziosa camerata con letti a castello, una sala ritrovo, ristorante e bar, arredamento curato e moderno che ben si armonizza con l' antica struttura. Cena "comunitaria" unendo più tavoli: c'è David (45), estroso americano di S.Francisco in viaggio x 3 mesi, Fernando (60) prestante californiano, Mario (64) simpatico canadese che non ha niente a che fare con l'altra canadese Charlotte (68) magra ex-professoressa un po' pedante, la cordiale e tranquilla coppia di Zurigo (65) lei tedesca e lui giapponese i primi pellegrini incontrati, ci saluteremo con affetto visto che loro si fermeranno a Merida due giorni,Francisco (57) lo spagnolo che avendo solo ferie di una settimana fa Cammini frazionati e la bella coppia (62) di alti olandesi con cui camminiamo da giorni, mancano i coniugi francesi ( 65) persi a Zafra (?) Come ci disse Pablo il Cammino della Plata e per chi né ha già fatto altri, ricerca la tranquillità, la solitudine, l'interiorità, per cui l'età media è sui 60 anni e ci sono molti ultra settantenni, quindi noi siamo i giovanissimi! Colazione in ostello e partenza alle 8.00 ci attende una tappa breve di 16km che ci darà la possibilità di visitare Merida, l'antica città romana. Percorso in parte parallelo alla statale, poi si snoda ancora tra le basse viti, singole piante od unite in classici filari dall'esiguo ciuffetto di verdi foglie che lasciano poi il posto a pascoli prima di addentrarsi in una dismessa zona di capannoni cadenti e in breve si è in vista della ponte romano preludio della città. L'albergue del pellegrino è ben situato sul fiume (era un antico mulino) del parco cittadino ad un 1km dal centro storico, ben tenuto, ma essenziale una camerata con 16 letti, servizi e una mini cucina. L'arrivo prima delle 12.00 ci consente di riposare, in vista dei 39km di domani (?!) e visitare la bella città tutelata dall' Unesco con gli importanti resti romani. Nel pomeriggio gli arrivi ( gli amici di ieri si sono fermati in hotel più centrali ), due maturi spagnoli con un tedesco, un adulto sudafricano, Dionisio di Luino, un ragazzo in bici, ma ad allietare l'ambiente e la vista, sarà l'arrivo di una bella coppia di tedeschini appena ventenni, in bici dal Portogallo alla Slovacchia, che quando gli hanno detto che potevano dormire qui (per6€) anche se non erano pellegrini,raggianti hanno risposto "woooow!"
 
17° tappa Merida - Alcuescar 39 km
Ieri sera mentre stavamo parlando con Ken, il sudafricano, arriva Dionisio e osservandolo dice di averlo già visto.... i due si erano incontrati due anni fa sul Cammino francese!!!!! Concordiamo con Dionisio di partire alle 6.30 in vista della lunga tappa odierna, attraversiamo la città ancora dormiente e buia in vista del maestosi resti dell'acquedotto romano e facilitati dall' aria frizzante in breve arriviamo all' embalse di Proserpina. L' invaso costruito dai romani per fornire acqua a Merida svolge ancora la sua funzione! Situato in un bel contesto collinare circondato da qualche casa di vacanza e bar forse aperti solo nei fine settimana, poi il sentiero si inoltra su un colle tra querce, prati fioriti dove pascolano placide mucche con scenografici massi arrotondati che emergono qua e là. Prima sosta a Carrascalejo, poche bianche case attorno da una chiesa di importanti dimensioni, qualche panchina e una fonte e qualche piccolo insistente cane attirato dal nostro cibo! In breve arriviamo ad Aljucen, insediamento dotato di bar, sosta caffè, e persino le terme, sono appena le 11.00, ma ci restano ancora 22km, il simpatico barista ci dice che alle 15.00 arriveremo ..... facile dirlo da dietro un bancone! Il Cammino transita ora attraverso lo splendido e solitario Parco naturale de Cornalvo.... il trionfo della natura che sorprende e appaga con pascoli querce laghetti, sarà piacevole e facile procedere in questo paradiso, in certi punti il sentiero sembra srotolarsi davanti a noi come un tappeto di terra rossa bordato di alti fiori! In compagnia dell' amabile Dionisio discorrendo e "filosofeggiando" percorriamo agevolmente diversi km facilitati da una bella giornata assolata, ma ventilata. Troppo facile, troppo bello..... ci perdiamo un' indicazione e ci ritroviamo fuori dal parco sulla desolata nazionale, fermiamo un'auto x sapere se procediamo nel verso giusto..... il verso va bene, ma ci aspetta un lungo nastro di solitario asfalto ...... allungando notevolmente il percorso, ma alle 16.30 arriviamo all' albergue! Accoglienza religiosa alla Casa della Misericordia dove veniamo accolti da Pepe, hospitalero non molto loquace che ci illustra le regole..... un po ' di riposo, ora ci aspetta benedizione e cena comunitaria......
 
Dai ragazzini....buon cammino...apro e cerco sempre vostre notizie...ho come una sete di notizie dai cammini, anche se io quando ci vado chiudo con le tastiere (lo so sono egoista, ma d'altronde è il mio periodo sabbatico!!!!)
.....bravi,.... :-) :-) :-) :-) :-) :flecha: :flecha: :flecha: :flecha:
 
18° tappa Alcuescar-Valdesalor 27km
Ieri pomeriggio il tempo è volato velocemente, dopo la doccia e un riposino ci hanno chiamati per la messa, non obbligatoria, ma la nostra presenza vuole essere anche un segno di rispetto verso l'ospitalità che ci viene offerta,al termine della cerimonia il sorridente Don Luis ci chiama all' altare e saputa la nostra provenieza ci chiede del nuovo Papa e ci impartisce la benedizione del pellegrino. Il vasto complesso Della Casa della Misericordia ospita persone con problemi psichiatrici, anziani, orfani e bisognosi, fu fondato da un prete consapevole delle necessità della gente, in una terra povera, sopravvive grazie al volontariato e donazioni senza alcun aiuto statale, come ci tiene a sottolineare il buon Angel, lo storico ventennale hospitalero e volonario... La cena comunitaria vede invece la partecipazione di tutti, i due spagnoli che erano a Merida con noi (un basco e un catalano simpatici nonostante il nostro casino nel lasciare l'ostello ieri mattina! , due ragazzi di Barcellona (un po ' abbattuti x la sonante sconfitta a calcio col Bayer Monaco.....) , un ragazzo proprio di Monaco (che ieri ha visto la partita esultando "discretamente "!), un signore francese e i due hospitaleri (Pepe più loquace ora che si è svegliato dalla siesta!). Bella e buona cena, poi tutti a rigovernare c'è appena il tempo x una camomilla al bar di fronte......perché alle 21 tassativamente c'è il coprifuoco! Nonostante il violento russare del francese vicino a Dionisio, i letti cigolanti, i forti rintocchi del campanile, dormiremo a lungo, tanto solo allo scoccare delle 7.00 Pepe ci aprirà il portone, trovandoci già tutti pronti x la paertenza! Colazione al bar di fronte e via su stradelli sterrati che in parte ripercorrono l'antica "calzada romana" segnalata da migliarini e antichi ponti, tra querce, mucche al pascolo. Un' altra bella giornata col sole che inizia a scaldare (oggi non c'è il venticello di ieri ) specie sul colle dove scarseggiano gli alberi lasciando il posto a vasti prati fioriti, alcuni dei quali completamente viola per il predominio dei fiori sull' erba. Attraversato un aeroporto x gli ultra leggeri ci appare il paese, ma come al solito, "grazie" alle ondulazioni del terreno lo raggiungeremo solo dopo un' ora. All' ingresso di Valdesalor ci appare il nuovo albergue municipal, aperto da poco, spazioso e pulito ..... ci convince a fermarci dopo 27km, anche se l'originaria intenzione era bissare i 39km di ieri.... Ci sono già i due arzilli spagnoli, il francese, un tedesco, più tardi arriverà una giovane danese con la madre, mentre in paese ritroveremo la coppia olandese..... Valdesolar è un semplice villaggio di 620 abitanti sorto nel 1963 x ospitare gli operai che costruivano la vicina diga e i contadini che venivano a bonificare le terre, nonostante non abbia particolari attrattive è ospitale ed animato .... dal tardo pomeriggio, logicamente!
 
mi ero persa le ultime due tappe :-P
39 km :sudore: ??
Marina come fai ??
Posso capire Fabrizio !! ma con un passo dei suoi tu ne devi farne almeno 2 :-|
è propio vero quando c'è la goia dentro i km non si sentono .
Buon cammino amici, che una brezza gentile accarezzi le vostre anime :-*
Abbraccio
Cetty
 
19° tappa Valdesolar-Casar de Caceres 25km
Partenza alle 7.30 dopo la colazione al Bar Hogar del "pensionista" (Fabrizio scherza ed invidia Dionisio e la sua categoria di privilegiati pensionati ....) e nella bella mattinata ancora fresca, attraverso un paesaggio prativo e collinare in breve siamo in vista della città di Caceres. Impiegheremo però ancora un' ora prima di raggiungere il bel centro storico arroccato sul colle, tra monumenti, mura, palazzi, torri e chiese, che le ha valso il titolo di patrimonio dell' Unesco per aver il nucleo medioevale e rinascimentale tra i meglio conservati al mondo. Piacevole aggirarsi tra le erte viuzze dal sapore antico e attardarsi in un bar della Piazza Mayor con dietro il scenografico "casco antiguo". Ma il Cammino ci chiama.... anche se ben presto verremo attirati da suoni e dalla folla che proviene dalla Plaza de Toros, così ci troviamo sulle gradinate ad assistere allo spettacolo della "guardia real" , esibizioni delle forze armate, in divisa, con cani, a cavallo, né avremo per un paio d'ore! Verso le 13.30, graziati da una leggera velatura del sole, l'unica ombra sarebbe quella di un cavalcavia, riprendiamo il percorso che si snoda su di vasto un altopiano dove a perdita d'occhio si estendono solo fioriti pascoli e in due ore raggiungiamo la meta. Casar de Caceres si presenta con un lungo viale pedonale sistemato a giardino con fontane ed ornamenti, per poi addentrarsi in un modesto paese e ancor più modesto albergue municipal. Situato di fronte al municipio, il rifugio x pellegrini è molto spartano con 18 vecchi letti (ma con lenzuola pulite) "molli" e molto ravvicinati tra loro e al bagno...... Fabrizio è a soli 10cm dal servizio.... ma è gratuito ed è l'unico alloggio visto che le due danesi dopo tanto girare x il paese....alla fine sono tornate qui!
 
Buon Cammino Amici! Da domani vi farò compagnia in terra portoghese. :bacibaci: :abbraccio: :ciao: :ciao: :scarpe:
 
mitico il rifugio di Casar de Caceres... ho un bellissimo ricordo.
Un vecchio signore innamorato di Verdi e della letteratura Italiana, uomo un po' sopra le righe ma di una tenerezza incedibile. Saputo che eravamo italiani, apriti cielo, 2 ore di chiacchiere sulla letteratura per poi salutarci con un "Grazie ragazzi avete reso felice un povero vecchio"...
:flecha:
 
20° tappa Casar de Caceres-Canaveral 34 km
Ieri sera mentre oziavamo nella piazza antistante l'ostello siamo stati intrattenuti dal pimpante Gonzales (Consalvo) che saputa la nostra proveninza italica, parte come un fiume in piena e ci sciorina filippiche che toccano tutti i campi della nostra cultura.... L"arzillo nonnino estremegno, infervorato dal fuoco del sapere a cui fu iniziato, così ci racconta, dal padre collezionista di libri e amante della musica, ci declama altisonanti versi e intona antiche arie e quando giunge il momento di accomiatarci ci saluta con un goldoniano inchino e un baciamano per Marina.... Visti gli angusti spazi, quando i due mattinieri spagnoli iniziano ad "armeggiare" negli zaini anche il resto dei "camerati" si sveglia, Gregorio di Barcellona e Silvio il brevilineo (come si definisce lui ) napoletano si reincontrano qui ..... avevano percorso insieme un tratto del Cammino Aragonese due anni fa! Sosta colazione in una animata e caratteristica churrascheria (aperta fin dalle 5.30) con il lungo bancone di piattini per il caffè già pronti e i churros fritti, molto frequentata dagli operai. In una fresca ma tersa mattinata ci incamminiamo lungo le pecuarie o canade (le vie di transumanza) che si inoltrano in un paesaggio solitario passando tra muretti a secco, cancelli ed isolate stalle guardate da grossi cani che a nostra volta guardiamo con circospezione .... Siamo su di un vasto altopiano immersi in un solitario e splendido paesaggio dove la vista spazia su sconfinati prati ed isolate mandrie di mucche e tori, che si perdono all' orizzonte in un silenzio rotto solo dal cinguettio degli uccellini. Ben presto siamo in vista del vasto bacino di Alcantara, creato negli anni '60 x fornire energia alla zona, dove sulle sue rive sorge in suggestiva posizione l'albergue, ci sono già 5 pellegrini (erano con noi ieri sera ), per noi è ancora presto (13.00) così dopo una lunga sosta caffè ripartiamo x gli ultimi 12km. L'atletico Dionisio percorrerà il sentiero sui monti, noi timorosi delle deviazioni per i lavori stradali e sperando di accorciare il tragitto ci coccheremo tutto il noioso percorso su asfalto, strada poco trafficata assolata, ma non calda e molto ventosa. Alle 16.30, con Dionisio già in attesa, siamo a Canaveral, semplice paese di 1000 ab. , e senza possibilità di scelta siamo costretti a fermarci dal rude e arrogante "tenutario"dell' hotel Malaga.
 
Per fortuna non siamo partiti insieme! Non reggerei tappe così lunghe.... :-(
Bravissimi! Però vedere il tramonto sull'embalse è impagabile.....
 
"Silvio il brevilineo"..... :roll: Mmhh....no,non può essere... è sicuramente un caso di omonimia.... :-|
 
21° tappa Canaveral-Carcaboso 45 km
Alfonso, l'attempato gestore del ristorante-bar-hotel Malaga, fulcro del paese e non solo, dopo un primo brusco impatto, una spruzzata di flit ai tavoli del ristorante, un servizio cena un po' rapido ed evidentemente scocciato (doveva seguire la partita del Real Madrid!) .... alla fine è risultato pure simpatico! Il giorno successivo, dopo una salutare dormita (senza i mattutini spagnoli che sono in un' altra stanza ) il nostro trio conversa amabilmente con Alfonso (che ha appena portato dentro il locale il cassonetto dell' immondizia!) che prendendo un vecchio album di foto ci mostra come negli anni '50 si presentava il locale, era un cinema, ha testimonianza nella sala tv è conservata un' antica e preziosa cinepresa! Partiamo verso le 8.00 accompagnati anche oggi da un forte vento e una temperatura più bassa degli altri giorni, ma la bella giornata e il percorso che si immerge subito nel bosco rendono piacevole il tragitto. Camminiamo dapprima in salita tra pinete che poi lasciano il posto all'ondulato altopiano con contorte querce tra fioriti prati dove pascolano mandrie di tori, mucche, cavalli, pecore, mentre nel cielo volteggiano grossi rapaci. Per una concessione di passaggio negata da un grosso latifondista (filo spinato e telecamere) il percorso è deviato e ben segnalato verso Riolobos, villaggio che attraversiamo in piena festa "romana" con sfilata di centurioni e bancarelle e mesterianti... Veniamo invitati a partecipare ad un tradizionale pasto, una sorta di panure saporita (?), biscottini alle mandorle e anice, e un vino locale da bere a getto da un particolare alambicco e un liquore dolce(?) tutto offerto affinché possiamo affrontare un "buen camino ". In effetti nè avremo bisogno.... ancora non lo sappiamo, ma a fine tappa supereremo abbondantemente i 40km. Dopo arriviamo a Galisteo, bella cittadina cinta da turrite mure, dovrebbe essere la nostra meta, ma la sosta al bar ci fa ritrovate gli spagnoli che invece intendono procedere..... e qui scatta la parte "terrena" e competitiva del pellegrino ..... Sono solo le 15.00 così un veloce consulto e nonostante il forte vento (contro e oltre 30km all' ora!) proseguiamo per altri 11km,anche questi come i precedenti 9 tutti su strada poco trafficata che si snoda in piano tra campi coltivati. Entriamo in Carcaboso prima dello scoccare delle 18.00, anche stasera disponiamo di una tranquilla stanza a tre letti con bagno, dove ritroviamo Silvio e i due spagnoli, altri pellegrini, ma in particolare la coppia francese incontrata ben otto giorni fa! Alle 21.00 siamo tutti all'animato bar, con due mega schermi sintonizzati su due partite diverse con un gran vociare a "sgranocchiare semini " le cui bucce vanno tranquillamente gettate a terra, in attesa che ci preparino due bistecche x domani, ci attendono 38km senza nulla.....se riusciremo ad alzarci!
 
Mi sembra un gioco al rialzo....non credo che per ora farò la plata ma sti numeri che iniziano con 4 e a 2 cifre non fanno per me....complimenti, ma Marina come fai a stare (come diceva qualcuno poco più su) dietro a coscialunga??? Un abbraccio pellegrino......
 
marina.fabrizio ha scritto:
20° tappa Casar de Caceres-Canaveral 34 km. Ieri sera mentre oziavamo nella piazza antistante l'ostello siamo stati intrattenuti dal pimpante Gonzales (Consalvo) che saputa la nostra proveninza italica, parte come un fiume in piena e ci sciorina filippiche che toccano tutti i campi della nostra cultura....


appunto proprio di lui parlavo! felice di sapere che sta ancora bene! :-)
 

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto