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Via della Plata....da Cadice

22° tappa Carcaboso-Aldenueva 38 km
Stamattina siam così riposati che il suono della sveglia ci trova già alzati, ci prepariamo in assetto da pioggia dopo il "terrorismo" fatto dagli spagnoli " mala etapa, 38km, nada, tormenta...."! Ci siamo riforniti talmente di viveri che sembriano la famiglia del sud anni '60 in gita " tanto pane, bistecche con patatine e sugo, tonno e pomodori, dolcetti "....Come Alfonso il particolare oste col monopolio di mezzo paese, anche dove abbiamo alloggiato non sono da meno, veniamo abbordati da uno strano tipo che, chiedendoci se vogliamo una camera, ci accompagna con fare furtivo, facendoci il segno del silenzio ad ogni passo e rispondendo dopo ad ogni domanda (?) . Poco dopo compare donna Elena, madre e proprietaria che baciando Marina ci dice che siamo fortunati, abbiamo la stanza più bella della casa e che essendo domenica ha provveduto lei ha fare la spesa (che vende nello pseudo-bar del figlio, visto che è tutto chiuso), in realtà si trovano ristoranti e bar aperti alla sera e al mattino successivo ..... Ci hanno indirizzato sempre loro al ristorante (il cui barista l'abbiamo poi visto bere da loro!?) così quando Dionisio che aveva deciso di dormire saltando la cena viene svegliato da un attacco di fame saprà dove raggiungerci! Alle 8.00 partiamo, con donna Elena che dandoci mal volentieri la mappa x uscire cerca di spiegarcela più volte (?), morale finiremo in una proprietà privata e per uscire dovremo scavalcare una recinzione .... ma con una collaborazione italo-tedesca (3 bavaresi ci avevano seguito... ) ce la faremo! Ancora una giornata molto ventosa, ma forse sarà proprio questo a tener lontano la pioggia spostando repentinamente i neri nuvoloni e regalandoci anche sprazzi di sole, la temperatura è bruscamente scesa e le cime dei monti sono spruzzate di neve! Sempre piacevole il paesaggio tra muretti a secco, querce,ruscelli, laghetti e vasti pascoli con bestiame, mentre in cielo svolazzano rapaci e cicogne. Intermezzo di archeologia romana con scavi e l'arco di Caparra che appare imponente all'improvviso.Avevamo pregustato una sosta caffè al centro visitatori al riparo dal forte vento, ma il lunedì è chiuso...... ci aspettano ora ancora 20km solitari in mezzo alla natura! Con l'accumolo dei km di ieri, il forte e freddo vento che impedisce lunghe soste, gli ultimi km diventano pesanti, l' inaspettato bar aperto (7km prima ci avevano detto chiuso), e la compagnia di Dionisio ci faranno giungere finalmente ad Aldenueva. Ci sistemiamo all' albergue municipal, un po ' trascurato, con altri 6 pellegrini, ma ben presto il freddo ci farà trasferire ad un nuovissimo e ottimo albergue.....xchè come disse Tullio sul cammino portoghese "pellegrini sì, ma no barbun (barboni)!
 
23° tappa Aldenueva - Calzada de Bejar 23km
Ci voleva proprio una rigenerante dormita tra candide e profumate lenzuala e caldi piumini nell'accogliente ostello (dove ritroviamo francesi e spagnoli?! eravamo partiti x primi!), ampia stanza dal bel soffito travato a 10 letti con bagno solo x noi tre...una suite! Non era possibile rimanere nel freddo e angusto albergue municipale (dove ritroviamo il ragazzo di Barcellona e due ciclisti di Bergamo, insieme nell'unica stanza con la stufetta !), la temperatura era scesa a 5° e Fabrizio è arrivato provato, al limite delle forze, ma resistendo a chiamare il taxi del "soccorso pellegrino " di cui ci eravamo premuniti il numero. In vista della breve tappa odierna, partiamo con comodo verso le 9.00, in una fredda mattinata, cielo parzialmente coperto, ma con meno nuvoloni e finalmente senza vento. Procediamo per il primo tratto lungo la statale in compagnia di Gherard, solare pensionato di Stoccarda che vive con la moglia tra Malaga e la Germania, gli altri due amici tedeschi sono andati a Salamanca in bus, perché uno, dopo la tappa di ieri era kapput! Sosta pranzo e rifornimenti a Banos de Montemayor, in vista della giornata festiva di domani e dei piccoli paesi che attraverseremo (40-250 abitanti ), dove incontriamo il ciclista bergamasco già amareggiato per l' imprevista interruzione (l'amico è a far massaggi al centro termale provato dal forte vento e in attesa del bus x Salamanca ) che si accalora al sol sentire che Dionisio è in pensione e così ben conservato! Poi il sentiero si inoltra nel bosco ripercorrendo la "calzada" romana con ai lati migliarini e steli dell' antico impero, lasciamo la regione dell' Extremadura ed entriamo in Castiglia-Leon cambia la segnaletica da cubo a parallelepipedo (con disegni stilizzati), ma anche il paesaggio, dai vasti e piatti prati fioriti, si passa ad un' ambiente prettamente alpino, gli alpeggi, con sentieri che si snodano tra rivoli e stalle che ricordano la verde Galizia! Un inaspettato bar presso un distributore ci richiama ad un'ennesima sosta, oggi ce la prendiamo veramente comoda, una ripida discesa al ponte romano ed infine una facile salita ci condurrà a quota 750 mt nel piccolo pueblo di Calzada de Bejar, 40 abitanti e un bell'albergue che ci accoglie con termosifone e caminetto accesi!
 
Finalmente una tappa da pellegrini normali e non da pellegrini-supermen....
Domani Padre Blas.....rifugio molto accogliente.....ormai siete a Salamanca e, penso, in anticipo sulla tabella di marcia....Buon Cammino cari amici.
 
24° tappa Calzada - Fuenterroble 21 km
Il piccolo paese di Calzada nonostante le parecchie case disabitate con molti simboli del Cammino ha un suo fascino, il municipio, alcuni alloggi in case rural e un bar (apertura solo serale! ), in ostello comunque c'è la possibilità di cena e colazione. Manuela, l'hospitalera, ci dice che ultimamente ci sono molti pellegrini (29 il giorno prima!) e che ieri notte aveva nevicato ( visto al tg l'ondata di freddo e neve che ha colpito la Spagna, erano 75 anni che non c'era un fine aprile così! ). Ieri sera eravamo: 2 olandesi, un austriaco, una francese, un canadese, il tedesco Gherard e oltre il nostro trio Giovanni di Bolzano. Simpatica serata davanti al caminetto a vedere la partita Real Madrid-Borussia Dortmund con gli italiani a tifare x la Spagna e gufare contro gli "alemanni "! Mattinata fresca, durante la notte ha piovuto, ora il cielo è molto variabile ma il peggio sembra essere passato, ci incamminiamo tra verdi pascoli attraversando due "grossi fiumi" grazie a massi e tronchi appositamente sistemati! Dopo 8km il primo e l'unico paese di poche anime il cui bar vive anche grazie ai pellegrini, poi in leggera salita fino a 1000mt ed in breve alle 13.00 eccoci alla meta Fuenterroble de Salvatierra nell' albergue del "famoso " padre Blas, che ci accoglie calorosamente prima di andarsene x un impegno. Il solerte e ospitale Augustin ci fa accomodare offrendoci bevande e un buon "caldito " una sorte di minestrone in cui galleggiano pezzi di carne. Rifiutiamo gentilmente la camere matrimoniale offertaci x rimanere insieme agli amici del Cammino con cui trascorreremo il pomeriggio approfondendo la conoscenza col vulcanico Giovanni, chiaccherando e mangiando ripetutamente! L'Esuberante padre Blas ci intrattiene con foto e racconti su i pellegrinaggi e le sue iniziative, con oltre 250 persone carri e asini è andato da Assisi a Roma, in Norvegia e ora ci ha invitato alla prossina "avventura " di agosto ad Avila! Dopo la benedizione ai pellegrini ci dirigiamo più prosaicamente all'animato bar x il "milagros" (miracolo) del Barcellona contro il Bayer Monaco, partitona molto sentita !
 
25° tappa Fuenterroble-Morrille 32km
.....Il milagros del Barcellona non c'è stato nonostante la presenza di padre Blas al bar! sconsolato Jorge ( il giovane pellegrino catalano) con la sua maglietta del Barca, euforico (pure troppo!) Warna (il giovane tedesco) con la maglia del Real Madrid!! In ostello stanno rifocillando la stanca Julia (ragazza di S.Pietroburgo incontrata due sere fa) arrivata all' imbrunire, la giovane procede senza una meta precisa. Caratteristica di questa casa di accoglienza é l'incondizionata ospitalità a tutti (bisognosi e non) e a tutte le ore, la porta non viene mai chiusa e il focolare con qualcosa di caldo è sempre a disposizione di chi bussa. Durante la notte Marina soffoca un urlo, c'è qualcosa nel letto ..... è l'affettuosa gattina di casa che si è intrufolata nel letto e accoccolata sui piedi..... Colazione comunitaria, non prima delle 7.00 ha sottolineato più volte Augustin, oggi siamo una ventina nei giorni passati erano 30-39, ieri erano qui i due spagnoli con Silvio (!?) e Daniela, la bella friulana incontrata il nostro primo giorno a Siviglia! Alle 7.30 siamo i primi a partire, ci aspettano 28km in un solitario paesaggio senza attraversare paesi. Mattinata col cielo terso, libero da nuvole, splendido il paesaggio, camminiamo fra vaste e verdi praterie ancora brinate solcate da rivoli d'acqua,dove pascolano libere, isolate mandrie, con dietro le montagne della Sierra de Bejar completamente innevate. Percorriamo sempre l'antica Canada Real con migliarini romani, poi si inizia a salire verso il Pico (1169m), il punto più alto del cCammino della Plata segnalato dalla Croce di Santiago e dal parco eolico. Durante le soste pranzo, veniamo raggiunti da Jorge e dal curioso duo George (austriaco di molti Cammini) e l'esuberante Giovanni con i quali ci saluteremo a San Pedro d.R. dove tutti si fermeranno. Gli ultimi 14km sono un lungo ondulato rettilineo dapprima fra roveri poi tra pascoli da un lato e campi coltivati dall' altro, parallelo alla strada con all' orizzonte isolate fattorie. Alle 16.00, dopo 34k , arriviamo a Morille, paesello ben tenuto con molte case abitate solo nei fine settimana, un bar-ristorante, un negozietto (che ci apre consentendoci di rifornirci x domani, un' altra tappa senza nulla!), il municipio e l'alberghetto a 6 posti che apriremo noi!
 
26° tappa Morille - Salamanca 21km
All'ostello di Morille era come essere in albergo, bagno in camera, lenzuola, riscaldamento e solo noi tre, il giorno precedente erano 19, nel qual caso viene aperto un locale supplementare. La cena nell' adiacente bar (che gestisce l'albergue), l'unica attività aperta nel piccolo paese di 200 abitanti (quando ci son tutti!), viene a prepararcela la zia di Alfonso, il simpatico barista. Dopo un giretto per il villaggio, veloce xchè fa piuttosto fresco (siamo nel vasto altopiano centrale,ad 800mt) nonostante il sole sia ancora alto (21.30) e la gente stia animando la piazza centrale (20 abitanti!), ci ritiriamo nella calda cameretta, domani ci aspetta Salamanca, per noi sarà l'ultima tappa di questo Cammino della Plata per la prima volta senza l'arrivo a Santiago, la seconda e conclusiva tranche prossimamente..... Fabrizio deve pur lavorare....ogni tanto! Sveglia alle 6.30, frugale colazione in ostello (il bar aprira' solo alle 9.00!) e al sorgere del sole (7.15) ci incamminiamo su ondulate piste sterrate che attraversano pascoli tra querce e proprietà con i soliti cancelli da aprire e chiudere x impedire al bestiame di uscire. Dopo diversi dolci scollinamenti in lontananza si intravedono le guglie della cattedrale di Salamanca, mentre i pascoli e la vegetazione arborea lasciano il posto a sterminate distese di campi colorati verdi (cereali) e gialli (colza). Dopo 10km proviamo a deviare(500m) per il paese di Miranda de Azan, alla ricerca del bar.... ma aprirà solo alle 10.00, così una breve sosta panino e rimandiamo il caffè alla periferia di Salamanca. Ancora scollinamenti fino all'ultimo colle, la croce di Santiago e il belvedere che come dice la parola, oggi con il cielo così terso è veramente uno spettacolo. La città sembra a due passi, in realtà occorreranno ancora 6km per arrivarci, dopo un lungo giro fra parchi e nessun bar! Nel parco veniamo fermati da persone appartenenti all'associazione "Amigos del Camino" chiedendoci la possibilità di farci intervistare dalla scolaresca che accompagnano, logicamente accettiamo con piacere ..... Finalmente ecco il ponte romano che segna l' ingresso al nucleo antico, l'imponente cattedrale, il bel centro storico animato di turisti e giovani (università ) e finalmente la meritata sosta al bar dove ritroviamo l'anziano olandese anche lui in procinto del rientro "alla mia età (?) mi accontento di aver percorso 500km, chissà se un giorno potrò continuare ...." ci dice! Un giretto per la città e "l'ultimo pranzo alla pellegrina " preparandoci un panino al tonno e pomodoro sui muretti di un giardino insieme all'amico Dioniso prima del triste commiato.... lui privilegiato e prestante "pensionista " continuerà fino a Santiago e poi Finisterre! Ci restera' il prezioso ricordo di aver condiviso oltre 10 giorni di Cammino e la promessa di risentirci e rivederci, ci dispiace anche non rivedere il coinvolgente Giovanni e l'incontro ad Orense coi suoi due figli x percorrere l'ultimo tratto assieme .... e tanti altri (Jorge il catalano, Gherard il tedesco molto loquace con le borracce piene di vino, George di Salisburgo, David di San Francisco, Daniela la triestina, gli svizzeri di Zurigo, Gregorio di Barcellona, Silvio di Napoli, il basco, Julia di S.Pietroburgo, Charlotte la canadese, il californiano .... e tanti di cui non conosciamo il nome, ma rammentiamo i momenti passati insieme)....e in particolare il ragazzo conosciuto nella casa di accoglienza,Juanito e il suo sguardo triste...Ricorderemo con piacere anche l'Extremadura, la regione che più temevamo ci ha ospitato amabilmente e accolto con una lussureggiante ed indimenticabile vegetazione.
Ora ci aspettano quasi tre ore di bus ( extra comodo) x Madrid, una notte in aeroporto ad attendere il volo delle 6.40 di domattina che ci riporterà a casa col cuore colmo dei preziosi regali del Cammino.
 
Cari Pellegrini! Già finito? A me mancherà il vostro diario che era ormai un appuntamento quasi quotidiano. Buon rientro anche da parte mia!
 
E adesso il diario di chi leggeremo????? :'-)
L'appuntamento quotidiano con Marina e Fabrizio è rimandato a quando riprenderanno da Salamanca verso Santiago. Ma forse è meglio così, con tutti quei km addosso ho una stanchezza!!!!! ?-) Dite che non sono io che li ho fatti? Ma và, li abbiamo fatti anche noi e vi giuro che alla fine di ogni tappa letta qui sul forum mi veniva voglia di togliermi le scarpe e riposare!!!
Buon viaggio di rientro e......grazie per il messaggio! Vi abbraccio forte
Patrizia
 
Che bello...io ho appena finito di leggere la....21° tappa Canaveral-Carcaboso 45 km, dunque ne avrò ancora per un paio di giorni...certo ho visto che avete finito il vs cammino. Continuo ad avere la stessa sensazione, si leggendo il vostro diario emerge la tranquillità, la costanza e la voglia di camminare nonostante tappe per me quasi proibitive dal punto di vista kilometrico. Complimenti naturalmente non per la performance fisica ma per le sensazioni che mi avete dato. Abbraccio
 
Grazie per il racconto che fa rivivere tante emozioni e complimenti vivissimi!!!( Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia...)
 
Ma... siete già arrivati? :-o
Ero rimasta un po' indietro con le tappe e le ultime me le sono fatte tutte insieme.
Grazie per il vostro racconto e buon ritorno a casa (che è la cosa più faticosa... ;-) )
 
Grazie per averci raccontato e fatto vivere passo dopo passo la vostra Plata.
:bacibaci:
 
Toc...toc...
Marinaaaaaaaaaaaaa .... Fabrizioooooooooo... !!!
com'è il rientro a casa ??
siamo quì tutti pronti a confortarvi :rofl:
ben tornati.
abbraccio
Cetty
 
Il ritorno quest'anno e' stato particolarmente faticoso , mi sa che col passare degli anni aumenti il senso di appartenenza al Cammino :si: Ci sono volute tre settimane per ingranare e attenuare quella sensazione di estraneita' di distacco dalla realta' circostante :roll: ........fortuna che siamo in due e quindi l'argomento Cammino puo',anzi e', una costante .... cosi' ai primi di giugno abbiamo deciso di riprendere, per qualche giorno, il Cammino di Assissi :rofl:

Un abbraccio
Marina e Fabrizio
 
...partito il post prima di ringraziare per l'affetto con cui ci avete seguito e di farvi vedere le foto in formato video, per ora, del primo tratto del Cammino.......

[youtube]oRP4sqeeIrY[/youtube]
 
marina.fabrizio ha scritto:
...partito il post prima di ringraziare per l'affetto con cui ci avete seguito e di farvi vedere le foto in formato video, per ora, del primo tratto del Cammino.......

:-) Ancora ancora ancora.... :si:
 
Re: Via della Plata....da Cadicey

marina.fabrizio ha scritto:
10° tappa Castilblanco-Almaden de la Plata 30 km
Ieri pomeriggio abbiamo lasciato la Fiera con le belle sivigliane e i loro sgargianti costumi che indosseranno per tutta la settimana, ancora in piena animazione, né avranno fino a domenica, ma le corride non ci piacciono e il richiamo del Cammino è più forte della festa.... Alle 18.30, in bus arriviamo all'albergue di Castilblanco dove ci accoglie Antonio, il simpatico "padrone di casa" che ci racconta delle sue avventure sul Cammino di Assisi e che presto verrà in Toscana x presentare il corso x hospitaleri. L'ostello è meglio di quanto ci aspettassimo, forse perché da due mesi c'è un hospitalero fisso, ci sono due ampie terrazze con una bella vista sulla città ed è quasi al completo, conosciamo Antonio, è un atletico pensionato di Brescia che intende arrivare a Finisterre. Nottata calda (c'è chi dorme in terazza) e agitata x i roncadores, una signora con una tosse insistente, i continui rintocchi del campanile e gli squilli dei cellulari, così alle 6.30 siamo già davanti al bar in attesa dell' apertura. Oggi ci aspettano 30 km completamente immersi nella natura, senza attraversare paesi quindi partiamo riforniti di viveri! I primi sono 17 km d'asfalto su una strada con poco traffico, scorrono abbastanza velocemente su di un percorso sinuoso e leggermente ondulato con importanti ingressi di lontane fattorie e col sole non ancora all' apice. Poi il paesaggio si fa più interessante inoltrandosi nel Parco naturale El Barrocal tra boschi di querce da sughero, che invitano al riposo, e ruscelli. Si segue una pista sterrata che si inoltra su dolci saliscendi, x poi salire tra radi pini e una vegetazione ormai ridotta ad arbusti che culmina nella ripida salita al Cerro del Calvario. Il nome è di per sé significativo, soprattutto se percorso alle 14.00 di un torrido pomeriggio, una buona prova sotto sforzo! Una discesa sassosa ci porta in breve alla meta, ma come spesso capita l'albergue è dalla parte opposta del lungo paese di Almaden della Plata!
Grazie per questo post. Mi piace leggere.
 

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