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viernes 17...

gioscari runner

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Ciao a tutti, partirò venerdì 17 ottobre, non sono scaramantico :)
intendo fare il cammino intero da saint jean pied de port, quindi concluderò a ottobre inoltrato. Essendo una stagione un po' intermedia so già che in alcuni punti, soprattutto verso la fine, mi devo aspettare anche temperature bassine. Qualcuno sa se si è a rischio neve in questo periodo o ha da suggerirmi delle premure particolari? Grazie!!
 
Ciao, intanto ti auguro un sincero buen camino e ti dico subito che il periodo che hai scelto è buono, non troverai sovraffollamenti ma neanche 10 pellegrini come è successo a me quando l'ho fatto a gennaio. come dicevo l'ho fatto in gennaio e sinceramente per me che poi non sono un montanaro situazioni di neve che non mi hanno permesso di proseguire non ne ho trovate neanche sul cebreiro.....sicuramente qualche tratto lo troverai imbiancato ma vai più che tranquillo. le temperature proprio nell'ultima parte di cui parlavi (bierzo, galizia) sono strane e imprevedibili ma quando c'ero io tutto questo freddo non c'era proprio e sopratutto ho trovato molto simile il tempo nel bierzo in gennaio ed agosto lo sò sembrerà strano ma è stato proprio così. anche per la situazione degli albergue troverai una situazione tranquilla ottobre-novembre sono praticamente tutti aperti ......vedrai che venerdì 17 ti porterà tanta fortuna saluti.
 
Venerdì 17 .... mi ricordi mio padre che diceva sempre che di martedì e di venerdì non ci si sposa e non si parte, ma lui un pò era superstizioso, io no assolutamente e allora Buon cammino pellegrino.

Per le temperature direi che ti puoi aspettare freddino sulle mestas più che nella parte finale del cammino, in aprile erano 2/3 gradi la mattina alla partenza ... ma se ti vesti a strati non dovresti aver problemi.

Poi il tempo è bizzarro .. chi lo avrebbe mai detto che quest'anno a fine aprile si trovava la neve a Burgos mentre due anni prima erano 38 gradi a mezzogiorno sull'aragonese .... Parti tranquillo e goditi ogni passo.

Un abbraccio.

Edo
 
Ernesto ed Edo grazie della risposta ;)... però mi sono accorto di aver fatto un errore di scrittura, la mia partenza era prevista per venerdì 17 settembre, non ottobre... il tempo che ho trovato è stato splendido (tranne il freddo di notte che non mi ha permesso di dormire bene e ciò ha influito) e l'inizio del cammino entusiasmante, anche troppo visto che ho esagerato e l'ho dovuto purtroppo interrompere per un malore dopo circa 60 km, a Larrasoana. Il tratto percorso è stato stupendo e ho assaporato dei momenti bellissimi, ma ho fatto l'errore di non fermarmi a Roncisvalle dopo la fatica dei Pirenei e continuare a camminare per tutto il pomeriggio perché "mi sentivo le gambe" e avevo semplicemente voglia di continuare e scoprire cosa mi attendeva: ho pagato tutto il giorno dopo... colpo di calore, svenimento, ipertermia e ora sono a casa. Mai sopravvalutarsi né sottovalutare la fatica, anche per chi pensa di essere allenato. Ora mi sono ristabilito e fra pochissimi giorni ripartirò per riprendere il discorso da dove lo avevo interrotto.. senza paura ma con più prudenza :) ... Edo mi sa che aveva ragione tuo padre :)
 
Pensavo di aver esagerato un pochino io tenendo la media di 33 km al giorno... ma te mi sa che volevi arrivare a Santiago in giornata!
Non recrimino nulla perchè era un periodo dopo necessitavo "andare" e "scaricare"... ma se un giorno lo rifarò sarà sicuramente un andare più lento!
Se riesci questa volta porta te stesso e lascia a casa il runner( anche se non è facile!).
Buen Camino!
Gianni
 
gioscari runner ha scritto:
Ernesto ed Edo grazie della risposta ;)... però mi sono accorto di aver fatto un errore di scrittura, la mia partenza era prevista per venerdì 17 settembre, non ottobre... il tempo che ho trovato è stato splendido (tranne il freddo di notte che non mi ha permesso di dormire bene e ciò ha influito) e l'inizio del cammino entusiasmante, anche troppo visto che ho esagerato e l'ho dovuto purtroppo interrompere per un malore dopo circa 60 km, a Larrasoana. Il tratto percorso è stato stupendo e ho assaporato dei momenti bellissimi, ma ho fatto l'errore di non fermarmi a Roncisvalle dopo la fatica dei Pirenei e continuare a camminare per tutto il pomeriggio perché "mi sentivo le gambe" e avevo semplicemente voglia di continuare e scoprire cosa mi attendeva: ho pagato tutto il giorno dopo... colpo di calore, svenimento, ipertermia e ora sono a casa. Mai sopravvalutarsi né sottovalutare la fatica, anche per chi pensa di essere allenato. Ora mi sono ristabilito e fra pochissimi giorni ripartirò per riprendere il discorso da dove lo avevo interrotto.. senza paura ma con più prudenza :) ... Edo mi sa che aveva ragione tuo padre :)

ma in un colpo solo hai fatto SJPdP - Larrasoana ? a piedi ? :o :o :o :o
 
eheheh no no, mi sono spiegato male :) ... ho fatto esattamente questo: primo giorno 8 km (partenza alle 15,30, arrivo dopo circa 2 ore e mezza, andatura più che tranquilla) da Saint Jean a Orisson. 2° giorno da Orisson a Viscarret (circa 30 km), niente di impossibile, ma essendo una tappa dura e iniziale sarebbe stato meglio riposare di pomeriggio e fermarmi a Roncisvalle, affrontando tutto più gradualmente. Poi il terzo giorno sono arrivato a Larrasoana all'ora di pranzo. Sì sicuramente Gianni, la prossima volta partirà solo Gioscari, Runner rimane in punizione :)
 
Alla fine ce l'ho fatta, sono appena ritornato da questa esperienza unica. Il mio primo Cammino è stato un po' tribolato ma fortemente voluto e arrivare a Santiago ha per me (come per tutti, ognuno ha il suo) un significato speciale difficile da spiegare e che infatti non spiego.

Chi ha detto che in Galizia piove sempre? Sicuramente sono stato io ad avere un po' di culetto, ma in 8 giorni da O Cebreiro a Santiago non ho visto una nuvola.
Chi ha detto che bisogna usare scarpe e calze tecniche? In tanti anni che macino chilometri correndo e camminando non ho mai avuto problemi, pur senza usare nessuna precauzione particolare se non quella di scegliere la scarpa che più sentivo comoda. Durante il cammino sono stato martoriato per un mese dalle vesciche... Eppure mi ero deciso a comprare apposta tre paia di calze tecniche, di quelle ben rinforzate nei punti strategici (stranamente proprio quelli in cui poi si sono formate le bolle... uhmmmm), e un paio di scarpe da trail running Asics in goretex, il fenomenale tessuto impermeabile... sì in effetti nelle due mezze giornate su trenta in cui è piovuto i piedi sono rimasti ben asciutti, ma come non passa niente dall'esterno verso l'interno, la stessa cosa succede dalla parte opposta col risultato che il piede è perennemente in un forno a microonde, ambiente eccezionale per le mitiche ampollas di cui sono diventato portatore cronico... ora un paio di settimane di sole croc's in pieno autunno per compensare :)
 
gioscari runner ha scritto:
Alla fine ce l'ho fatta, sono appena ritornato da questa esperienza unica. :)

benedetta testaccia dura dei sardi...
ciao da un profugo cagliaritano in quel di trieste, da quasi 40 anni
anche noi siamo partiti il venerdì 17 settembre (infatti nel tuo primo post non mi tornava il conto dei giorni), ma da burgos, dove ci fermammo in giugno per overdose di ampollas; con l'esperienza della prima puntata, ora è stato più semplice, e non senza problemi in 22 giorni siamo arrivati in fondo.
complimenti sinceri a te.
guido
 
gtuveri ha scritto:
gioscari runner ha scritto:
Alla fine ce l'ho fatta, sono appena ritornato da questa esperienza unica. :)

benedetta testaccia dura dei sardi...
ciao da un profugo cagliaritano in quel di trieste, da quasi 40 anni
anche noi siamo partiti il venerdì 17 settembre (infatti nel tuo primo post non mi tornava il conto dei giorni), ma da burgos, dove ci fermammo in giugno per overdose di ampollas; con l'esperienza della prima puntata, ora è stato più semplice, e non senza problemi in 22 giorni siamo arrivati in fondo.
complimenti sinceri a te.
guido

ciao guido! encantado ;)
sì ho seguito i tuoi movimenti leggendo i topic qua e là, anche tu in quanto a tenacia non scherzi!
Burgos dev'essere una tappa chiave perché anche io ho avuto lì grossi problemi di ampollas che non mi facevano più tollerare le scarpe e ho poi dovuto farmi mezza meseta in ciabatte... ma sono anche queste difficoltà a rendere affascinante il cammino! A presto
Francesco
 

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