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Vincenzo riparte da Porto

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C

contvin

Arrivo col tendine acciaccato dopo una notte in treno e mezza giornata fra aeroporti e metropolitana.
Ho prenotato un piccolo ostello nel centro, a 15 minuti di cammino dalla cattedrale dove chiedo la seconda credencial di questo cammino interrotto lo scorso anno.
Rivedo la Stazione monumentale di San Bento dove, un anno fa, in compagnia di altre tre pellegrine ho cercato un posto dove cenare, prima di scappare a dormire e a preparare le ultime cose prima del ritorno.
La decisione di interrompere il cammino e' stata, li' per li', un sollievo; ma dopo pochi giorni dal ritorno ha cominciato a pesarmi. E' il peso delle cose non compiute. Un peso in piu' da portare nell'anno appena trascorso.
Cosi' che quando mi sono ritrovato con la tendinite a ridosso della partenza quel peso e' diventato un macigno.
Sono partito lo stesso e oggi, con prudenza, ho camminato senza bagaglio per una quindicina di km. Poi ho preso un bus e sono ritornato all'ostello con l'intenzione di ripartire domani dal punto in cui sono arrivato oggi (prendendo un altro bus prima di rimettermi in cammino). :o
Nell'attraversare il centro di Porto ho fatto lunghe soste nelle chiese monumentali: la Catedral da Se, San Lorenzo, La Igreja do Carmo.
Poi, come previsto, ho attraversato lo squallore della periferia dicendomi che questo rendera' piu' bello il momento in cui potro' godere i bei paesaggi.
Ad Araujo hanno aperto per me la chiesa di San Michele Arcangelo che si e' rivelata, all'interno, bella in modo sorprendente . Ho potuto anche chiedere il carimbo della citta' di Maia.
 
Per qualche motivo, non riuscivo a visualizzare correttamente il precedente messaggio e allora l'ho inviato e continuo.
Dopo l'attraversamento di Maia ho passato Moreira, Guarda e Padrao Moreira, nomi che non dicono nulla a nessuno ma che io avevo incontrato tante volte sulle mappe lette e rilette durante l'anno. Poi ancora una chiesina e una croce di pietra e poi la fermata del Bus.
I miei piccoli e meno piccoli acciacchi hanno reso prezioso ogni passo, indipendentemente dalla bellezza o bruttezza del paesaggio.
Mentre scrivo scende un'altra sera su Porto. Dall'Oceano soffia un vento che ha il profumo dei grandi spazi e nel cielo c'e' ancora il ricordo dei colori del tramonto. I gabbiani gridano e volteggiano sui tetti e sui lucernari ad imbuto rovesciato. Ce n'era uno sul terrazzo che mi guardava con un occhio solo, girando il becco di lato.
Io torno a sentirmi vivo in un modo speciale, come mi succede ormai solo sul cammino.
:Ciao:
 
Buon Cammino Vincenzo.


Edo
 
Salve a tutti.
Sono a Pereira, 5 km da Barcelos e uso i 5 minuti di connessione che mi rimangono per aggiornarvi telegraficamente.
Prima tappa con carretto zaino e tutto a Vilarinho, nell'Abrigo Peregrino (vedi guida inglese di John Walker). Primo incontro con una pellegrina Americana.
Il giorno dopo, sulla via per San Pedro de Rates incontro Audri, ragazzona olandese dagli occhi verde mare e dai capelli scuri. La lascio passare mentre traffico col carretto mettendo e togliendo lo zaino secondo la condizione dei sentieri.
A san Pedro accoglienza indimenticabile, favolosaaaaaaaaaaaaaaaa.
Festa di Santiago e del settimo anniversario dell'albergue.
Una trentina di persone, la meta' pellegrini il resto membri dell'associazione. Si ride e si canta e si beve
 
Saluti a tutti da Barcelinho.
Il mio precedente messaggio con una descrizione piu dettagliata si e' appena persa nell'etere per problemi di connessione. Un altro amabile portoghese mi sta aiutando a recuperare il file su un altro computer, mentre io pesto le dita su questo. :roll:
 
Ehi valmor! Pensavo proprio a te. Rinuncio preventivamente a confrontarmi con te, le tue inesauribili energie e i tuoi fantastici "reportage".

Sono appena entrato nell'albergue di Tamel. E' di una grazia inaudita. Non c'e' nessuno ma e' aperto, il portatile acceso, sistemato su uno dei tavolini della sala, c'e' la cucina, la macchina per il caffe', quella per le bevande, in cucina un cesto di merendine ed uno di frutta, la sala lavanderia...Sul bancone della reception il Carimbo e il libro dei messaggi, le magliette souvenir appese...Fuori la chiesa, il giardino, il moderno edificio della Freguesia (municipio).
Fuori il solleone e dentro, al riparo, il pellegrino contento che pregusta la delizia del riposo, del silenzio, della bellezza e del decoro.

Grazie a tutti per i messaggi di supporto. Benedizioni dal "Caminho".

Vincenzo (caminheiro) :Ciao:
 
contvin ha scritto:
Vincenzo (caminheiro)
bella questa definizione, mi piace!
e per quel che riguarda questo:
contvin ha scritto:
Rinuncio preventivamente a confrontarmi con te, le tue inesauribili energie e i tuoi fantastici "reportage".
non c'è nessun confronto da fare, proprio nessuno,l'importante è che ognuno faccia il suo cammino, con i mezzi e le possibilità che possiede,e come sempre dico nessun cammino è migliore di un altro, o per lo meno io la penso così.
accetto invece volentieri i complimenti per i "reportage" spero sempre siano utili a qualcuno che mi seguirà.
invece sarei curioso sulla questione del carretto zaino.
è la prima volta che lo usi? e come ti trovi? e se i sentieri sono impervi che fai?
buon cammino caminheiro
 
:Ciao: Vincenzo che la pace ti accompagni, durante il tuo cammino, Valmor la dice proprio giusta, nessun cammino è migliore di un'altro, per quanto riguarda il carretto,devo dirti che anche io avevo qualcosa di simile, l'ho trovato x caso in un super mercato,costo 13 euro,sopra c'era una borsa frigo x i picnic,tolto la borsa ho appoggiato lo zaino,
ma la cosa più bella a parte il fatto che è molto leggero, e siccome lo usavo solo quando ero su asfalto, una volta sistemato lo zaino cioè al mattino, non lo toglievo più x tutto il giorno restava fisso allo zaino sia che lo portassi a spalle oppure che lo trainassi quando ero su asfalto. Due cammini ha già fatto e credo farà anche il terzo.
un :abbraccio: e tanti :auguri: Lea
 
Ciao Vincenzo, in agosto sarò sul caminho portugues ed ogni informazione è per me importante e di conforto prima della partenza.
Grazie per questi tuoi interventi e buen camino
 
Ragazzi che giornata! E anche mentre scrivo, continua, continua, continua.
Non posso spiegare, forse, se mai, provero' a farlo al mio ritorno... o forse mai.
Le informazioni sul cammino? Forse quelle si'.
Anche se siete caminatori cn acciacchi, l'unica tappa lunga e' quella Porto - Vilarinho (28 km circa). Poi c'e il magnifico albergue di San Pedro Rates(14 km), il piccolo "cosy" albergue di Barcelinho (un'altra dozzina di km + o -) (non citato dalle guide) a pochi passi dai bombeiros Voluntarios, prima del ponte che porta a Barcelos, il nuovissimo albergue di San Pedro Tamel Fins dal quale vi sto scrivendo (altri 10 km) e poi pensioni, residenze di campagna ecc. Impossibile, fino qui, restare per strada. Mi aspetto che le cose cambino a partire da domani.
Per Vilarinho, all'arrivo seguire il cartello "Abrigo Peregrino". Arrivati alla farmacia, dopo 500 metri, chiedere le chiavi. Se e' Domenica rivolgersi al bar dietro il benzinaio Repsol (nella piazza dopo il semaforo, appena arrivati)
Il link del sito di San Pedro de Rates.
https://www.alberguederates.com/index_EN.html
E portate un abbraccio a Nuno da parte mia.
Per Barcelinho o Barcelos (sono attaccati) guardate un po' su google quello che esce e fatevi l'occhio.
Per San Pedro Tamil Fins ho visto che hanno una pagina su facebook.
Buonanotte a tutti.

Vincenzo feliz :D
 
Ma si' Valmor e Lea, avete ragione, nessun confronto da fare (anche se poi e' inevitabile...); un po' per scherzo e un po' sul serio, certo che sono stato impressionato dall'energia che sprizzava dai racconti di Valerio.
Comunque: sono a Ponte de Lima.
Oggi ho indossato la cavigliera e ho fatto la prima tappa "intera" di 24 km. Per me, tanti. Sotto un sole di quelli che spaccano le proverbiali pietre. Sto lentamente anticipando le levate, ma anche su quel fronte, oggi non sono riuscito a uscire prima delle 8. Meglio, in ogni caso, dei giorni precedenti. Sono arrivato verso le sei. Una bella giornatina.
Ponte de Lima e' un'altra bomboniera, l'albergue e' municipale, gestito da impiegati, pulito e ordinato con cura maniacale.
Per la strada mi sono intrattenuto a pranzo con un greco (Apostole) sposato a una svedese (Malina). Ci siamo ritrovati ad un bar, un paio d'ore piu' tardi e stasera una veloce pasta aglio e olio, niente chiacchierate fiume come ieri, una passeggiatina oltre il ponte medievale, un gelato, un messaggio e via a letto.

Abbracci pellegrini

Vincenzo :Ciao:
 
Eccomi qui.
Sono arrivato ieri a Santiago, verso mezzogiorno.
Nell'ultima settimana ho fatto l'esperienza di una amicizia non solo superficiale. Il cammino e' diventato lo sfondo sul quale, insieme ad altre tre pellegrine, ho potuto immergermi in una riscoperta della dimensione interiore.
Ho parlato di tutto quello di cui mi ero proposto di NON parlare, cioe' della mia vita vera, con tutte le sue contraddizioni, i rovelli, le cose di cui uno si vergogna, i fallimenti.
Ho riscoperto quello che tendo a dimenticare: non siamo mai soli, gli altri ci sono quando ne abbiamo bisogno e abbiamo l'umilta' di cercarli. Spesso, in effetti, qualcuno o qualcosa ci viene incontro prima ancora che abbiamo avuto il tempo di cercare.
Il cammino e' pieno di misteriose coincidenze.
Ho pudore ad usare parole grosse, per non sprecarle.
La vita puo' essere magica.
Io ho bisogno (chi non ce l'ha?) di coltivare una disciplina interiore per non scivolare nella routine che mi rende cieco di fronte alla meraviglia di essere parte di questa umanita', di questo mondo e di questo universo.
La vita puo' essere una avventura meravigliosa o diventare un peso insopportabile se perdiamo la strada, ossia il contatto con noi stessi e la nostra natura piu' profonda e piu' vera (la nostra anima?).
Il cammino e' una straordinaria occasione per riscoprirci fratelli e sorelle, per accorgerci che le barriere di lingua e nazionalita' sono illusorie, che siamo davvero parte di una unica famiglia e che il nostro benessere e' strettamente collegato a quello degli altri, di tutti gli altri.
Che l'amore e' la forza che tiene insieme l'universo e la pace e' il dono che riceviamo ogni volta che torniamo ad esserne consapevoli.

La cerimonia di preghiera nella casa di San Francesco di Assisi ha sigillato questo mio cammino nel segno della pace, della luce, della bellezza, della delicatezza. Mi sono guardato intorno e mi sono sentito circondato dalla benevolenza, dal calore, dall'affetto di tutti quelli che erano li' con me, nella piccola cripta. Ho abbracciato tutti col sincero desiderio di poterli un giorno reincontrare.
Chissa' se riusciro', come l'anno scorso, a scrivere il diario del mio cammino di quest'anno.
Vi mando da qui un raggio della luce che splendeva nella piccola cripta e spero che illumini i vostri cuori.

Vincenzo
 
:Ciao: Vincenzo, che belle parole hai trasmesso, in questa giornata grigia che sembra autunno,hai mandato quel raggio di luce che filtrava dalla cripta. grazie.Lea
 

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