C
contvin
Arrivo col tendine acciaccato dopo una notte in treno e mezza giornata fra aeroporti e metropolitana.
Ho prenotato un piccolo ostello nel centro, a 15 minuti di cammino dalla cattedrale dove chiedo la seconda credencial di questo cammino interrotto lo scorso anno.
Rivedo la Stazione monumentale di San Bento dove, un anno fa, in compagnia di altre tre pellegrine ho cercato un posto dove cenare, prima di scappare a dormire e a preparare le ultime cose prima del ritorno.
La decisione di interrompere il cammino e' stata, li' per li', un sollievo; ma dopo pochi giorni dal ritorno ha cominciato a pesarmi. E' il peso delle cose non compiute. Un peso in piu' da portare nell'anno appena trascorso.
Cosi' che quando mi sono ritrovato con la tendinite a ridosso della partenza quel peso e' diventato un macigno.
Sono partito lo stesso e oggi, con prudenza, ho camminato senza bagaglio per una quindicina di km. Poi ho preso un bus e sono ritornato all'ostello con l'intenzione di ripartire domani dal punto in cui sono arrivato oggi (prendendo un altro bus prima di rimettermi in cammino).
Nell'attraversare il centro di Porto ho fatto lunghe soste nelle chiese monumentali: la Catedral da Se, San Lorenzo, La Igreja do Carmo.
Poi, come previsto, ho attraversato lo squallore della periferia dicendomi che questo rendera' piu' bello il momento in cui potro' godere i bei paesaggi.
Ad Araujo hanno aperto per me la chiesa di San Michele Arcangelo che si e' rivelata, all'interno, bella in modo sorprendente . Ho potuto anche chiedere il carimbo della citta' di Maia.
Ho prenotato un piccolo ostello nel centro, a 15 minuti di cammino dalla cattedrale dove chiedo la seconda credencial di questo cammino interrotto lo scorso anno.
Rivedo la Stazione monumentale di San Bento dove, un anno fa, in compagnia di altre tre pellegrine ho cercato un posto dove cenare, prima di scappare a dormire e a preparare le ultime cose prima del ritorno.
La decisione di interrompere il cammino e' stata, li' per li', un sollievo; ma dopo pochi giorni dal ritorno ha cominciato a pesarmi. E' il peso delle cose non compiute. Un peso in piu' da portare nell'anno appena trascorso.
Cosi' che quando mi sono ritrovato con la tendinite a ridosso della partenza quel peso e' diventato un macigno.
Sono partito lo stesso e oggi, con prudenza, ho camminato senza bagaglio per una quindicina di km. Poi ho preso un bus e sono ritornato all'ostello con l'intenzione di ripartire domani dal punto in cui sono arrivato oggi (prendendo un altro bus prima di rimettermi in cammino).
Nell'attraversare il centro di Porto ho fatto lunghe soste nelle chiese monumentali: la Catedral da Se, San Lorenzo, La Igreja do Carmo.
Poi, come previsto, ho attraversato lo squallore della periferia dicendomi che questo rendera' piu' bello il momento in cui potro' godere i bei paesaggi.
Ad Araujo hanno aperto per me la chiesa di San Michele Arcangelo che si e' rivelata, all'interno, bella in modo sorprendente . Ho potuto anche chiedere il carimbo della citta' di Maia.

Claudia
Lea
