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Camino Olvidado

11° tappa Puente Almuhey - Cistierna 25 km

La breve tappa di ieri ha permesso ad Andres di riposare il piede in vista di quella odierna che si rivelerà piuttosto impegnativa.... Ci accoglie una bella mattina serena e fresca (12°), lasciamo il bar alle 7.30 mentre in tv fervono i preparativi della famosa festa di S.Firmino a Pamplona...e ci inoltra prima su stradine secondarie poi per umide tracce tra i prati fino ad un grazioso laghetto. Attraversiamo silenti villaggi dalle preziose chiese romaniche e poco dopo le 10.00 siamo già in vista dell'importante santuario della Vergine della Valle, aprirà solo dopo un'ora, quindi ci concediamo una seconda colazione e un riposino nel vicino bar-ristorante-alloggio. Scenograficamente disposto su un pianoro circondato dai monti, sorto sui resti di una cappella del X sec. è una frequentata meta di pellegrinaggio dovuta ad un'apparizione miracolosa nel XV sec.a cui si deve anche l'attuale edificio, pregevole l'interno, la statua di Santiago Matamores, la torre e il vicino hospital del pellegrino. Saliamo per un bel sentiero tra antiche querce e ginestre, nella splendida cornice della cordigliera Cantabrica che si staglia contro un cielo azzurro mentre in sottofondo s'odono soavi i canti gregoriani....Un sublime paesaggio che culmina in un vasto alpeggio, verdi pascoli brulicanti di pecore guardate da mastini del Leon....che da distanza ci intimano di non avvicinarci.... Tutto perfetto e troppo bello per durare..... la irta e lenta salita ci fa credere che il paese in vista nella valle sia già la meta, la comoda pista si trasforma in un impervio e pietroso sentiero che si inerpica ancora sui monti per poi scendere ripidamente attraverso una pineta resa fangosa dalle opere di disboscamento in corso.... massacrante per i piedi del nostro Andres ... Ottima la segnalazione e il tempo che ci ha assistito, sole e una temperatura gradevole (26°), siamo accolti nell'albergue del pellegrino di Cisterna che si trova all'incrocio di due Cammini, l'Olvidado e il Vadiniense (rappresentato da due pellegrine di Valencia), espletate le formalità del caso alle 16.30 siamo a pranzo e poi il meritato riposo!


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E anche oggi l'avete sfangata come si suol dire ... Una buona cena, una sana dormita e domani si riprende...

Edo
 
Foto
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12° tappa Cistierna - Boñar 28 km
La giornata comincia male, Andres non è in condizione di camminare e ci precederà in treno, quindi partiamo soli e a digiuno....L'unico bar che doveva essere aperto è ancora chiuso come domenica scorsa un detto spagnolo recita "apriamo quando arriviamo e chiudiamo quando ce ne andiamo..."! Il sentiero, sempre ben segnalato, ora prende il nome di Camino de Montaña, si inoltra nella vallata, tra piccole querce è arbusti per poi salire dolcemente. Dopo l'ennesimo bar chiuso, mentre procediamo un po' abbacchiati veniamo affiancati dall'auto della polizia, pensiamo ci chiedano se abbiamo bisogno di qualcosa...macché vogliono sapere se abbiamo visto un'auto grigia sospetta e un'altra volante (?) non sarà mica scappato Igor.... Dopo 12 km, dovrebbe esserci il bar della stazione, che sappiamo essere chiuso il lunedì, ma anche la domenica...un altro ha appena aperto, ma l'oste non ha la faccia amichevole, non si possono usare i servizi, perché appena puliti, non ha nulla da mangiare se non patatine, al massimo ci può fare un caffè (e va a farlo nel retro!?) ...meglio di niente! Dalla La Ercina invece di seguire la strada, si può fare il sentiero tra i monti (3km in più), comodo e con un paesaggio piacevole, corre lungo il crinale tra pascoli e brughiera fiorita con variopinte farfalle, mentre la vista che spazia tra valli e colli. Sempre graziose le chiesette romaniche dal campanile a vela, alcune case blasonate su tracciato della via delle legioni romane (l'attuale spa utilizza delle acque calde, già note ai romani), ma sempre assenti i servizi, così diamo fondo alla dispensa una scatoletta di tonno, un po' di cioccolata e pane di 4 giorni fa....ma almeno le fonti non mancano! Finalmente dopo 22 km, il primo bar utile, un tele club una sorta di circolo culturale dove è riunito tutto il paese (60ab.) una birra, una coca e due tapas, ora ci restano gli ultimi 6 km, su uno sterrato parallelo alla ferrovia e la bella notizia che Andres è andato dal medico è gli ha confermato che può continuare! Sotto un sole cocente (28°) alle 15.30 siamo in vista di Boñar, dove ci aspetta Andres con la chiave della stanza e il pranzo prenotato....una soddisfazione, soprattutto quando dopo un po', sdraiati nel letto, scoppia un acquazzone!

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12° tappa Cistierna - Boñar 28 km
La giornata comincia male, Andres non è in condizione di camminare e ci precederà in treno, quindi partiamo soli e a digiuno....L'unico bar che doveva essere aperto è ancora chiuso come domenica scorsa un detto spagnolo recita "apriamo quando arriviamo e chiudiamo quando ce ne andiamo..."! Il sentiero, sempre ben segnalato, ora prende il nome di Camino de Montaña, si inoltra nella vallata, tra piccole querce è arbusti per poi salire dolcemente. Dopo l'ennesimo bar chiuso, mentre procediamo un po' abbacchiati veniamo affiancati dall'auto della polizia, pensiamo ci chiedano se abbiamo bisogno di qualcosa...macché vogliono sapere se abbiamo visto un'auto grigia sospetta e un'altra volante (?) non sarà mica scappato Igor.... Dopo 12 km, dovrebbe esserci il bar della stazione, che sappiamo essere chiuso il lunedì, ma anche la domenica...un altro ha appena aperto, ma l'oste non ha la faccia amichevole, non si possono usare i servizi, perché appena puliti, non ha nulla da mangiare se non patatine, al massimo ci può fare un caffè (e va a farlo nel retro!?) ...meglio di niente! Dalla La Ercina invece di seguire la strada, si può fare il sentiero tra i monti (3km in più), comodo e con un paesaggio piacevole, corre lungo il crinale tra pascoli e brughiera fiorita con variopinte farfalle, mentre la vista che spazia tra valli e colli. Sempre graziose le chiesette romaniche dal campanile a vela, alcune case blasonate su tracciato della via delle legioni romane (l'attuale spa utilizza delle acque calde, già note ai romani), ma sempre assenti i servizi, così diamo fondo alla dispensa una scatoletta di tonno, un po' di cioccolata e pane di 4 giorni fa....ma almeno le fonti non mancano! Finalmente dopo 22 km, il primo bar utile, un tele club una sorta di circolo culturale dove è riunito tutto il paese (60ab.) una birra, una coca e due tapas, ora ci restano gli ultimi 6 km, su uno sterrato parallelo alla ferrovia e la bella notizia che Andres è andato dal medico è gli ha confermato che può continuare! Sotto un sole cocente (28°) alle 15.30 siamo in vista di Boñar, dove ci aspetta Andres con la chiave della stanza e il pranzo prenotato....una soddisfazione, soprattutto quando dopo un po', sdraiati nel letto, scoppia un acquazzone!

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Non ci riuscirei, troppo ol.......

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Ho capito una cosa dal Vs. diario : Mi porto dietro il caffè liofilizzato altrimenti niente caffè al mattino e io senza caffè non carburo bene ;-)

Edo
 
Bellissime foto e bel cammino.
Un abbraccio
Ivana e Renzo
 
13° tappa Boñar - La Robla 31 km
Il temporale pomeridiano di ieri ha spazzato via tutte le nubi regalandoci una mattinata tersa e frizzante, di buon ora siamo in cammino, grazie anche al bar che è aperto già dalle 6.30! Il primo tratto si snoda su sentieri sterrati in dolci saliscendi, attraverso pascoli e prati, circondati da colli ammantati di conifere e querce, mentre in lontananza si stagliano le più aspre vette dei Picos de Europa. Segnalato ora come Camino Viejo o de Montaña con panelli esplicativi nei paesi, è stato recentemente rimarcato, in certe tappe esiste anche una variante (B) più montana, ma eseguibile solo con le tracce GPS., spesso affiancato a percorsi in mountain bike. Si attraversano piccole comunità, sempre presenti le fonti, le deliziose chiese romaniche e qualche casa blasonata, il primo bar utile dopo una decina di km. La Vecilla de Curueno, animato paese di 500ab. situato in un'importante crocevia, sono presenti tutti i servizi e nella centrale piazza la chiesa di Santiago con tanto di nido e cicogne. Il percorso corre tra i 950 e 1100m senza particolari difficoltà, meno piacevole il lungo tratto sul bordo della strada 626, buon margine per camminare, ma con traffico veloce.... Dopo 18 km un altro bar (nei paesi precedenti erano chiusi...per sempre o perché è lunedì?) a Robles De la Vacueva, con la bella ermita de Boinas, prima di un altro lungo tratto sulla statale, gli ultimi km per una sterrata ciclopedonale parallela alla ferrovia ed ecco La Robla, cittadina industriale ( carbone, cemento, centrale....) e alla fine del lungo centro l'albergue. Nuova (2011) e bella struttura in legno, 16 posti, una bella cucina ....e altri pellegrini del Cammino del Salvador (1° tappa da Leon) un ragazzo spagnolo, una coppia valenciana, un torinese....ma sul tardi arriva il tornado Chelsee, una bella e simpatica ragazzona americana anche lei proveniente dall'Olvidado ma per un cammino tutto suo...(da diversi anni vive in Spagna) e ancora un austriaco e un francese con il cronometro alla mano!
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Un incontro quotidiano con il cammino grazie per farci partecipi così dettagliatamente che sembra di camminare al vostro fianco..Buon proseguimento
 
14° tappa La Robla - Pandorado 33 km
Ieri sera abbiamo cenato nella bella funzionale cucina dell'ostello per poi attardarci nel portico. Metti 10 pellegrini e di cosa si parla....di Cammini e di come affrontare la tappa di domani.... dopo una serie di telefonate Andres trova posto per dormire solo a 33 km ....al Grand Hotel Pandorado (felici di ospitare pellegrini ci offrono un prezzo speciale di 30€ a testa con colazione), ci dovremo anche portare il cibo per il giorno seguente, perché lì avremo l'ostello, ma non di che mangiare, nel paese non ci sono né bar né ristoranti!
La mattinata inizia presto, i primi pellegrini alle 5.00 sono già all'opera .... prepara lo zaino, entra ed esci dalla camerata....a forza di sentir rumori alle 6.30 siamo in piedi anche noi, rimangono a letto solo la signora di Valencia ( indisposta, proseguirà' in taxi mentre il marito è partito presto..) e la giovane Chelsee che si affida al "carpe diem".... Lasciamo la città con la vista sulle miniere e centrali, attraverso gli anonimi paesi satelliti, ormai spopolati e senza servizi a causa della crisi industriale e della nuova statale che li ha tagliati fuori.... Tappa lunga, ma semplice in leggero saliscendi, l'80% su asfalto a fianco della statale (con lavori in corso per il riasfalto....), qualche antica chiesetta e null'altro, il primo bar utile dopo 16 km alla La Magdalena! Certamente più piacevoli i tratti su stradelli erbosi che corrono tra cavalli e mucche al pascolo, prati fioriti ricchi di api, cicogne e anche qualche spaurito cerbiatto, tra colli adorni di querce. Nell'ultimo villaggio ci premuniamo di viveri per la cena di domani e colazione del giorno seguente, visto essere l'unico punto di approvvigionamento per un paio di giorni... speriamo, ma non contiamo troppo su qualche bar ad apertura sporadica.... Ed eccoci a Pandorado, situato su un'altura tra verdi prati, 15 abitanti, un ristorante chiuso al martedì (oggi!), un altro aperto fino alle 16.00 in cui abbiamo riservato l'unico pasto odierno..., una casa rural già occupata e il nostro Grand SPA Hotel immerso nella natura.....


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ci dovremo anche portare il cibo per il giorno seguente, perché lì avremo l'ostello, ma non di che mangiare, nel paese non ci sono né bar né ristoranti!
...Decisamente penso che io non sia adatto a questo cammino...solo una volta, nella mia carriera di pps, mi ricordo di aver comprato cibo per consumarlo in un albergue non troppo attrezzato, ma quello era veramente un cammino speciale, molto speciale per me.....IL CAMMINO COMUNITARIO.
Abbraccio
 
e la ripartizione del peso del cibo di 2 giorni negli zaini con quale criterio la fate? Statura? Vai Marina che il tuo zaino sarà leggero ;)
 

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