Dicevamo che la differenza la fanno gli hospitaleros: possibile che siano cambiati in una settimana?Oggi sono a Fuenterroble, dal famoso padre Blas.
Ora c'è da capire una cosa, il boss ha avuto accoglienza, paella ecc...
Sono davvero perplesso ...

Dicevamo che la differenza la fanno gli hospitaleros: possibile che siano cambiati in una settimana?Oggi sono a Fuenterroble, dal famoso padre Blas.
Ora c'è da capire una cosa, il boss ha avuto accoglienza, paella ecc...
Non so che dirti amico mio, sta di fatto che la cena era un piatto di pasta che se l'avessero tolta dall'acqua mezz'ora prima sarebbe stata comunque scotta che galleggiava in due dita d'acqua con qualcosa di rosso sopra che definire salsa al pomodoro era pura fantascenza, un pezzetto di tortilla di patate che con una bella dose di ottimismo penso pesasse intorno ai 150 g e un arancio grande come un mandarino, di contro lacolazione era buona. Credo che, come detto da Edo che l'assenza del cura abbia fatto la differenza però per quel che mi riguarda quel posto è da evitare come la peste.possibile che siano cambiati in una settimana
..e due. Insomma due NO e un entusiastico SI. Mi sa che la presenza/assenza del buon don Blas fa differenza eccome. Quando ci ho dormito io c'era ancora il vecchio albergue...sporco, buio, letti appiccicati uno all'altro e una cucina puzzolente e lercia. Da scappar via alle prime luci dell'alba.quel posto è da evitare come la peste.

ecco paolino col suo zaino riservato al cibo:In alternative, Viste le porzioni, mi dovrò portare il cibo nello zaino.
Come sai il tutto è a donativo, ho lasciato 15€ ma per il letto e la colazione, se dovevo lasciare qualcosa per la cena non avrei lasciato un centesimo bucato.Per curiosità, quanto hai pagato l'abbondante pasto?

















Dai, mettiamo alle spalle l'esperienza negativa di Fuenterroble e andiamo avanti.
Ieri tappa da Fuente a Morille passando per l'alto de la Duena. Bella tappa, si parte presto per godere del fresco del mattino e appena spunta il sole vedi questo
Vedi l'allegato 33685
si va avanti tra estensioni di querce che danno le ghiande agli animali al pascolo, ti giri e vedi questo
Vedi l'allegato 33686
Piano piano (che ciò na certa) si sale al pico de la Duena dove i moderni mulini a vento, con la loro presenza, sembrano sfidare i novelli Don Chisciotte (Sancio Panza nel mio caso) che salgono mulinando i loro Ronzinante.Vedi l'allegato 33687
E come sempre, dopo la salitona discesona, di quelle che ad ogni passo le ginocchia ringraziano. Si prosegue su carrettera incontrando una finca che sembra disabitata però un bel numero di animali da cortile c'erano poi vicino alla deviazione per San Pedro un millenario miliare riposa all'ombra del grande albero
Vedi l'allegato 33688
Infine San Pedro, dove, chi si è fermato, mi ha detto di aver trovato un'ottima accoglienza all'hostal Mari Carmen.
Vedi l'allegato 33689
(lo so che il cassonetto è un cazzotto in un occhio, ma che potevo fare se l'hanno messo li)
Io ho proseguito per altri 4km mettendone così insieme 32, sino a Morille per accorciare la tappa successiva fino a Salamanca.
Per chi se la sente consiglio vivamente questa sosta, l'albergue è nuovo ma senza cucina (solo un frigo e un microonde) ma al bar Marcos la signora ci ha servito una cena che rispetto al giorno prima sembrava essere da Vissani.
Per stasera mi fermo qui, la mia giornata da turista nella splendida Salamanca ve la racconto domani.
Notte famiglia.



Notte famiglia, a domani.Ah: credo che nell'ultima foto tu abbia equivocato: quel coso verde lì, non è un cassonetto, ma è Paolino che, portandosi avanti col lavoro, ha installato un congelatore pieno di vivande ogni venti chilometri!
Sai ... meglio organizzarsi prima che soffrire poi.![]()




A Topas meglio non entrarci... Perché se ci entri poi vedi il sole a scacchi un'ora al giorno....![]()



