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6° Francese d' inverno

11° tappa Arca O Pedrouzo - Santiago 20 km
Santiago solo 20 km...e ben 8 ore per arrivarci, senz'altro ce la siamo presa comoda, ma quelle continue ondulazioni alla fine pesano, ma pesa ancor di più la fine del Cammino un contrastante mix di voglia di arrivare e dispiacere di terminare... Giornata da prima uggiosa, con una leggera pioggerellina e da Monte do Gozo, quando si iniziano a vedere le guglie della cattedrale... il sole! Si rincontrano i pellegrini con cui si è condiviso qualche momento, la coppia italiana con cane e auto d'appoggio incontrati anche lo scorso anno. Allieta il percorso il nostro jubox Stefano col suo repertorio un po' datato che però una volta acceso risulta difficile spegnere... Rievochiamo gli aneddoti occorsi nel Cammino e ci accorgiamo che Fabrizio, partito da León astemio, non solo non è riuscito a convincere Raùl a bere la camomilla, ma ora pasteggia a vino e beve chupito! In una sosta al supermercato Fabrizio lascia lo zaino fuori guardato dai prodi Stefano e Raùl che prontamente e malamente reguardiscono un tizio che prova a sollevarlo....voleva solo spostarlo per agganciare il cane e andare a far la spesa... Profusione di scuse per la pessima figura che però non è finita.... qualche minuto dopo un ragazzo sgancia il cane e se ne va inseguito da Stefano.... scopriremo poi essere il figlio del signore entrato in negozio.....
Per le vie di Santiago l'ncontro con gli amici Edo e Antonella, arrivati dal Cammino Portoghese, e insieme l'ingresso nella amata piazza Obradorio di fronte alla maestosa cattedrale.... e stasera la famiglia pellegrina festeggerà assieme la Nochebuena!
 
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12° tappa Santiago - Negreira 22 km
Ieri pausa natalizia, dopo il cenone della vigilia assieme alla famiglia pellegrina, compresa Akentos che ora vive a Santiago, e una simpatica famiglia Toscana reduce da Cammino, Catuscia, Gabriele e Giada dodicenne formidabile, solo in serata ci raggiungeranno anche Lia e Paola. Invece per il pranzo è imprescindibile andare al solito "tendone" ... Un luculliano pranzo offerto da volontari che rinunciano alla festa in famiglia per servire i senza tetto, i disadattati, i pellegrini, ma anche chi è solo e vuol trascorrere il Natale in compagnia. E in compagnia lo siamo davvero... un assortito mix di realtà diverse con cui interagire, Angel, il pellegrino spagnolo che ormai incontriamo da anni sempre in questo periodo, la coppia di hospitaleri italiana, i due ragazzi di Sarajevo che hanno visto gli orrori della guerra e trovato lavoro a Santiago, Maria José, una signora di mezza età purtroppo sola, ma vivace e loquace, ammicca, canta, fa selfie, cerca di affittare la casa di famiglia e tiene nascosto nella borsetta l'orujo, un liquore, camuffato dentro una bottiglietta d'acqua! Ma l'anima di tutto questo sono il giovane Simone, italo-spagnolo che da Madrid, sua città attuale, torna tutti gli anni a Santiago appositamente per aiutare l'inossidabile Chus.... La signora, che da 25 anni promuove questa iniziativa, ci dice sorridendo ed energica "quest'anno mi vedete così senza capelli.. ma non sono malata ho semplicemente il cancro e ancora i drenaggi, ma non importa..." è lei il vero cuore della festa, lei che sa trasmettere il senso della condivisione e la vera essenza del Natale, lei che continua a darci lezioni di vita.... E di fronte a tutto questo noi oggi cosa abbiamo fatto....una semplice tappa di 22km nell' ondulato bel paesaggio della Galizia in piacevole compagnia e pure allietati dal bel tempo...
 
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E non è un fotomontaggio!!!!
Arrivata, due voli, due ore di sosta a Madrid senza uscire dall'aeroporto, una buona azione appena scesa dal bus in Plaza Galizia (sollevare da terra uno talmente ubbriaco che anche i vestiti erano impregnati di liquore), arrivare in piazza Obradoiro, inginocchiarsi prima e poi sedersi per terra, chiedere la grazia (voi sapete quale!) a Giacomino nostro, fare una piccola papinata, avvolgersi e involtolarsi e rotolarsi nei pensieri. Sono qui, dopo tanti anni sono qui. E ne sono felice che se non avessi questa bella stanza col tetto in legno, tornerei in piazza e ci passerei la notte.
Buonanotte a tutti, nei prossimi giorni mi riunirò con gli altri che stanno già camminando e sarà famiglia, noi con le nostre tigri.
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La mia piccola tigre aggrappata allo zaino e....alla vita.
Notte. Pat
 
Grazie Marina per il tuo racconto del Natale. Emozionante, sei fantastica perché hai colto l'essenzialità del Natale che non è il cenone, non è il rintocco di una campana qualsiasi essa sia, ma è la condivisione con chi è in difficoltà, chi fa fatica a vivere, chi porta i segni della sofferenza, chi non ha una famiglia con cui trascorrerlo o chi ce l'ha ma essendo migrante e molto lontana.
Grazie Marina
 
13° tappa Negreira - A Picota 28 km
Saranno stati i continui saliscendi, sarà l'età, sarà il fatto che viaggiando in "branco" i tempi sono dilatati.. le partenze più tarde, le soste più lunghe, sarà quella bottiglia di liquore e quel pandoro che ci portiamo appresso da Natale... che la tappa di ieri è stata particolarmente impegnativa, nonostante avessimo scelto una variante, un cammino complementario che fa risparmiare anche 5 km! Comunque è stata una giornata dal punto di vista meteorologico splendida, fredda al mattino con una intensa brinata, ma ben presto riscaldata dal sole, il solito bel paesaggio di campi e boschi d'eucalipto e ben tre bar aperti.... E per finire un ristorante poco "amichevole" che pretende che tutti ordiamo gli stessi piatti... non è proprio serata... già si era discusso per gli appartamenti freddi... ma senz'altro sarà l' età a renderci insofferenti ma un bicchierino di orujo finale cancellerà tutto!
 
Al buio, mentre Patrizia dorme nell'alrRa camera, non riesco a leggere nulla di quello che avete scritto. Malefica miopia.
Incontrarvi qui, chi arriva, chi parte, è una grande emozone. Ed ancora più emozionante è ascoltarvi ... grata per questi doni <3
Ora mentre aspetto di alzarmi visito un po' i nostri banner :D
 
14° tappa A Picota - Corcubión 26 km
Ieri abbiamo rotto talmenente le scatole sull'appartamento freddo. .... che per "punizione" alle 5.00 io Fabrizio e Paolo, che ci ha raggiunto ieri sera, eravamo svegli per il troppo caldo! Certo che quando l'indisponente proprietario ci dice.. "siamo in inverno, perché non vieni in agosto.... ", ad onor del vero gli appartamenti sono graziosi, spaziosi, ben attrezzati, nuovi e puliti, ma il riscaldamto elettrico, almeno nella nostra camera è mal posizionato.... Due palazzi di appartamenti con piscina in comune, un albergue, una pizzeria, un servizio taxi di raccolta pellegrini a pagamento, il negozio di parrucchiera da cui viene prelevata la stufetta elettrica per aumentarci la temperatura e chissà quanti altri intrallazzi ha il losco possidente di questo sperduto villaggio...
Un'altra bella giornata ci accompagna in questa piacevole tappa fatta di continue ondulazioni tra bei paesaggi che ci porteranno in vista dell'oceano, lo raggiungeremo con una ripida discesa che in breve ci farà "precipitare" da 300mt. al livello del mare. Due bar facilitano il percorso, ad Olveroia il solito barista ci saluta calorosamente e strizzando i l'occhio ci dice "sempre qui a Capodanno!", ma grazie alla soleggiata giornata non è certo un problema trovare un posto dove fermarsi a riposare. Incontriamo di nuovo le due pellegrine, polacca una e tedesca l'altra e qualche ragazzo coreano, ma l'incontro più bello sarà quello atteso con gli amici Lino Rossana e Cetty che si uniranno al gruppone!!!!!

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15° tappa Corcubión - Finisterre 14 km + 6km
Solita storia con l'amico Raùl noi prenotiamo le camere e lui si becca la migliore.... Ieri la bella Bea, la chica alla reception, mette sul banco due chiavi, pronto Fabrizio chiede qual è la migliore e appena riceve la risposta velocemente la sottrae a Raùl, ma la ragazza ridendo dice "scherzavo, era meglio l'altra..." morale con Raùl non c'è storia!
Al mattino ci incamminiamo mentre sta albeggiando, ci sono già 7°, preludio di una calda e assolata giornata e subito un gradevole incontro, nei pressi dell'ostello incontriamo Sonia, la solare hospitalera che abbiamo conosciuto lo scorso anno! Lunga e piacevole la sosta al bar con terrazza sul mare... oggi ci aspettano pochi km, ma come al solito impiegheremo un sacco di tempo...La lenta camminata a piedi nudi in spiaggia a cercar conchiglie e trovare Akentos e Patrizia che si aggiunge al nutrito gruppo pellegrino! Ma è domenica e la bella combriccola ha difficoltà ha trovarare un ristorante che li possa ospitare tutti così ci dividiamo....Ci ritroveremo al faro, al km 00, ad aspettare uno spettacolare tramonto sull'oceano e a festeggiare il 40° anniversario di Lino e Rossana col mitico pandoro e l'orujo che "camminano" con noi da Santiago!
 

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