10 giugno 2007
olveiroa - finisterre
l'ultima mattina di cammino.
l'ultima mattima di me pellegrina.
la sensazione strana che ho addosso.
la consapevolezza definitiva che sia ancora solo oggi.
oggi.
y nada mas.
l'idea di cominciare a camminare verso la fine del mondo.
quel punto.
quel punto esatto di fine.
e poi?
e domani?
scarponi.
zaino.
si va.
vado.
c'è un momento.
c'è un unico momento.
ed è un momento che vale ogni singolo metro di questi ottocento chilometri.
è un attimo che vale ogni singolo giorno di questo intero mese.
l'attimo in cui tiri su la testa dal passo.
ti guardi attorno.
riguardi ancora.
vuoi essere sicura.
vuoi essere ben certa.
guardi e riguardi.
eccolo.
è lì.
eccolo.
è mare.
il mare lontano, dopo tutta questa terra.
il mare lontano, dopo tutti questi chilometri.
il mare lontano, dopo tutta questa strada.
il mare lontano, dopo tutti questi passi.
il mare lontano, dopo tutta questa vita.
il mare.
lontano.
e possibile.
avvicinarsi.
avvicinarsi lenti.
al passo di sempre.
arrivare nel punto in cui si riconosce la schiuma del mare sulle onde.
fermarsi.
incantarsi.
riempirsi gli occhi di blu.
di vento.
di niente.
di tutto.
stare lì.
respirare.
stare lì.
perdersi.
stare lì.
non perdersi nulla.
guardrail.
giallo di prato in fiore.
tra l'azzurro del cielo ed il blu del mare, nero di stenti e spettrali alberi bruciati.
appiccicata alle nostre gambe, fuliggine di bosco reso carbone dalle fiamme - sulla pelle geroglifici di sporco e devastazione.
gabbiani galleggiano nel cielo ad ali spiegate. volano alti. paiono volare oltre - sarebbe grazia.
su una discesa asfaltata un albero di limoni.
dei panni volano nel vento di un cielo grigio di nuvole.
il mare - ci è compagno nei passi e nel sempre.
il primo respiro di quando respiri vento salmastro.
entra sale dentro il cuore.
si mesce al respiro.
si mischia alla vita.
l'aria di mare mi si appiccica addosso.
la sento sulla pelle.
la sento sulle labbra.
fa il solletico dentro gli occhi.
ridono, gli occhi, quando il mare ed il vento fan loro il solletico.
quasi finisterre - quasi langosteira
serve fermarsi.
serve fermare l'attimo.
serve fermare l'attimo perchè sia.
serve fermare l'attimo perchè sia ora e sia sempre.
ad un passo dalla fine.
ad un passo dalla leggerezza.
ad un passo dalla felicità.
serve festeggiare.
si festeggia.
sole addosso.
brezza oceanica.
vino blanco, vino frio.
condensa umida tra vetro e dita.
spiaggia, oceano ed orizzonte oltre la curva trasparenza del calice.
tintinnio allegro e dolcissimo dei nostri bicchieri che si toccano.
e si toccano.
e si toccano ancora.
si brinda.
a noi.
al cammino.
alla vita.
alla felicità.
finisterre - langosteira.
siamo arrivati.
ancora una volta.
siamo arrivati.
ne è valsa la pena.
davvero.
ne è valsa la pena.
è valsa ogni pena.
è grazia, poterlo dire alla fine di un cammino.
è grazia, poterlo dire alla fine di ogni cammino.
"it's the end of the world, as we know it, and i feel fine".
questo.
che altro?
che altro vuoi cantare?
non c'è altro, che noi si possa cantare.
non c'è altro che io possa cantare.
ombre di gabbiani e di nuvole a rincorrersi veloci sulla spiaggia.
noi lì.
scarponi levati.
calzini levati.
piedi nudi.
piedi felici.
sabbia sulla pelle.
occhi spalancati.
bocche mute.
beviamo infinito senza proferire verbo.
guardiamo immensità senza dire parola.
non ne abbiamo.
non abbiamo parole per dirci quello che siamo.
non abbiamo parole per dirci quello che abbiamo dentro.
cerchiamo conchiglie.
ci godiamo la bellezza dell'acqua a lavare gambe abbronzate e orli di pantaloncini incauti.
la sabbia del mare scorre via sotto i piedi.
le orme che lasciamo sulla sabbia bagnata - profonde e precarie, svaniscono rapide.
come sono belli, i nostri piedi.
sono pieni di vita.
sono stati bravi.
davvero.
siete stati bravi.
bravi piedini.
ci avete portato lontano.
mi avete portato lontano.
mi avete portato a me.
matthias corre incontro al sole.
gabbiani che zampettano sulla sabbia davanti a lui si involano nella loro libertà di ala selvaggia. il cielo pare essergli casa, l'infinito unica loro meta possibile.
cerco di spiegare in tedesco - ma è un tentativo maldestro e malriuscito che devasta ogni poesia - la bellezza, la meraviglia, l'incanto e lo stupore per quel punto infinito e minuscolo in cui un'onda arriva e si frange a riva.
se solo mi fosse venuta in mente quella frase di baricco: "dove inizia la fine del mare?".
sei parole.
dicono tutto.
sei parole citate e tradotte.
avrei salvato ogni poesia.
finisterre - pueblo - pomeriggio
ingresso in paese.
strada che dalla spiaggia si infila tra le case.
paesino di pescatori e pellegrini - what else?
strade dimesse e barche a riposo - che altro?
invece.
invece quel paesino da niente ci accoglie al massimo del suo splendore.
per terra fiori, resti di qualche infiorata dei giorni precedenti.
stesi sul selciato, formano tappeto.
ci camminiamo sopra, non c'era altro luogo dove posare i piedi.
ci accompagna la frase saggia [saggia?] del libro di kerkeling.
parlando del suo arrivo a santiago, scrisse: "ognuno ha l'accoglienza che si merita".
come se la bellezza calata addosso,
la vita che diventa dono inaspettato,
della felicità inattesa ed improvvisa
fossero questioni di merito.
è vero, ci avviciniamo alla fine del mondo camminando sui fiori - non capita certo a tutti.
gratifica il nostro ego, un arrivo così.
pare per noi.
pare ricompensa alla nostra fatica.
pare tributo al nostro essere arrivati.
"che oh. abbiamo camminato 800 chilometri e anche più, per arrivare qui. siamo stati bravi e anche bravissimi. ce lo meritiamo eccome".
e invece.
invece sai che c'è?
c'è che il merito non c'entra niente.
c'entra il caso.
il destino.
i tempi giusti.
l'istante esatto.
il luogo perfetto.
c'entra la vita.
a volte strizza l'occhio.
e ti sorride benigna.
se sei lì - se hai la ventura di essere lì, se hai la fortuna di essere lì - sorridi anche tu.
finisterre - faro - arrivare
arrivare lì.
alla fine del mondo.
arrivare lì.
dove proprio non si riesce più ad andare avanti.
non c'è più strada, sentiero, posto altro per un ulteriore, nuovo, impossibile passo.
c'è solo mare lì in basso.
un oceano che urla di schiuma e di vita sugli scogli.
si potrebbe andare un po' a sinistra, due passi ancora - ma sarebbe imbrogliare.
mi fermo lì, in quel punto esatto.
meta precisa, a lungo sognata, oggi difficile.
pesa piombo, quell'unico punto.
frontiera ultima.
margine d'impossibilità.
mi fermo lì.
non posso fare altro.
mi siedo.
sto seduta lì.
il mare davanti.
l'oceano davanti.
davanti altri mondi.
altre vite.
nuovi sogni.
nuove speranze.
quali?
finisterra - faro - [re]stare
puzzo di fumo di vestiti che allora ancora qualcuno bruciava.
nebbia a coprire tutto.
nessun tramonto.
oltre, da qualche parte, il sole.
da qualche parte.
chissà dove.
sto seduta lì.
lacrime e pioggia si mischiano sulla mia pelle.
sale e vento mi bruciano addosso.
sto seduta li.
a lungo non riesco ad alzarmi.
non trovo la forza.
non trovo la forza per alzarmi da davanti all'oceano, dargli le spalle e fare il primo passo indietro.
finisterra - faro - tornare
che poi.
per uscire da questo stallo inutile e malsano basterebbe davvero poco.
un colpo di muscoli, un tendine teso.
dopo 900 km di passi verso ovest, basterebbe alzarsi e fare il primo passo passo de vuelta.
il primo passo verso oriente.
il primo passo verso est.
il primo passo verso casa.
il primo passo verso la mia vita di sempre.
[dopo questo mese qui la mia vita di sempre sarà ancora la mia vita di sempre?].
fare il primo passo.
fatto.
fatto.
sto tornando.
torno.
adesso torno.
finisterra - pueblo - the day after
la luce calda del mattino a Finisterra.
illumina di brevi raggi le case dei pescatori.
seduta nel vento, sto.
poi.
poi niente.
poi arriva quel momento.
tocca andare.
salgo sul pullman.
saluti - ancora una volta.
"che sia un buen cammino".
che altro vuoi che ci diciamo?
come vuoi che si salutino dei pellegrini che mai più si rivedranno - loro, che per un tempo minuscolo ed eterno hanno condiviso il cuore, ogni respiro e tutta - tutta - l'anima?
che altro vuoi che si dicano dei pellegrini - alla fine di una storia, alla fine di ogni storia - che non sia già tutto dentro quelle due parole?
occhi lucidi.
tocca andare.
vado.
sabbia nella tasca dei pantaloni.
due conchiglie perfette e preziose nelle mani.
dentro la testa stanchezza.
confusione.
stupore.
vita.
amore.
scrivevo:
sto tornando.
torno.
ora ho voglia di voi.
scrivevo:
vi abbraccio.
abbracciatemi.