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2026 - PETER PAN sul Cammino de Invierno

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Griffo
  • Data di inizio Data di inizio
TAPPA 8
MONFORTE diomondi- CHANTADA


La sveglia è alle 5:15 e questa volta è lei che accende me anziché io spegnere lei prima che suona, stavo litigando :headbang: in un sogno stranissimo, nel quale il mio ginocchio destro faceva malissimo come quando ti si addormenta il braccio dormendoci sopra e non facendo più passare di sangue, ecco stessa sensazione ma la cosa assai strana è che il proprietario :-odel mio ginocchio e con cui parlavo (stava incazzato a bestia) era un essere mitologico.

Faccio con calma colazione con una bella scodellona grande:applausi:, cappuccino, con caffè macchiato e con cioccolato :applausi: tutto assieme perché nell'armadio trovo i corn flakes:applausi:

Aspetto questa volta che la combo mattutina latte e caffè faccia il suo effetto perché non ho voglia di ritrovarmi ancora con l'immagine del serpente :-xche mi morde la chiappa e parto verso le ore 6.


La prima parte di questa lunga tappa è una lunga statale in asfalto inghiottita nel buio, e anche se la prima variante alternativa che incontro mi attrae, in quanto sulla riva del fiume nel bosco, opto per rimanere sulla carreggiata perché tanto visibilità zero.

Qui i galli sono molto più allineati all'orario rispetto al gallo delle 2,29 spanato, ora sono le 7:20 e suonano la sveglia per tutti

Piano piano si fa luce anche in questa giornata e il cielo è molto nuvoloso, non capisco se sono nuvole grigie e tranquille o se pensa di piovere oggi però la cosa non mi dispiace a confronto del caldo anomalo che c'è qua, 30gradi sono atomici per i piedi. Passo molto tranquillamente e costantemente i primi paesini imboccandoli in queste lunghe gallerie di alberi che si incontrano in un abbraccio. Ci sono cose della Galizia che non smetteranno mai di sorprendermi e piacermi come se fosse la prima volta che le vedo.

Passo davanti al
Il Pazo de O Reguengo che è un magnifico esempio di architettura medioevale signorile galiziana del XV secolo, noto per la sua struttura a U, i muri in pietra granitica e una cappella del 1772. (ora penserete quanto sono forbito ed edulcorato, :si: in realtà ho chiesto a IA)

Ps e so che vi chiederete anche delle due parole forbito ed edulcorato che non c'entrano assolutamente niente ma mi piacevano e volevo tenervi attenti)

Adesso dopo i primi 9 km di asfalto un po' di sano boschetto gnomico Galiziano.

Giungo a Pineiro dove una bella panchina in pietra mi attende , con tanto di vasca dell'acqua accanto.

Mi viene la tentazione di metterci dentro i piedi ma francamente c'è un arietta gelida che non promette bene e preferisco invece coprirmi.

Piedi nudi comunque a respirare e capire se le nuove calze funzionano.

Direi che vasellina e nuove calze è una buona combo , ma credo che il problema siano proprio le scarpe (a conferma di ciò, nel silenzio di questo paesino, parte una luuuunga ragliata di asino ioooooo Daniele iooooo)

I km fin qua sono un po' discordanti
I mojon dicono 10
Gronze dice 11,5
La guida terre di mezzo dice 12
I miei calcoli 11
I miei piedi gia 35

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IMG20260411081659.jpgIMG20260411082158.jpgIMG20260411082509.jpgIMG20260411083237.jpgIMG20260411083345.jpgIMG20260411085410.jpgIMG20260411085717.jpgIMG20260411095620.jpg
 
Non faccio tempo a scrivere e fumare una sigaretta e la classica pioggerellina galiziana mi prende all'improvviso

Piove mi rifugio, completamente imbardato, dentro ad uno stato di Grazia e abbandono non facile da spiegare.
Lo stato di grazia :angel:
Quel camminare perfetto
Quel andare in quel solo modo si deve andare
Que que que quellll
Sono km belli chiuso nel mio sacco amniotico e con le canzoni giuste

Dopo qualche chilometro, anche se con un vento gelido e una pioggerellina fine fine che te fa venire i brividini, mi fermo all'unico posto di ristoro finora trovato che è ....:espulso:... una cassettina tutta arrugginita con dentro il sello, un rubinetto e due panchine sotto una tettoia che mi permettono di togliermi le scarpe perché sento i piedi già cotti. E mi sono confermato che LE CALZE non vanno bene, dopo soli 7-8 chilometri avevo i piedi già zuppi bagnati e non è sicuro la pioggia.
(PS il punto "ristoro" era il rubinetto, la casa è abbandonata)

Sino ad ora non ho incontrato nessun essere vivente se non pecore, capre, che rasano per bene il prato di casa, cavalli mucche, anche due cerbiatti :amore: col culetto bianco, e un sacco di cani grossi come orsi senza guinzaglio quindi sempre sul chi va là attento alle loro partenze, invece sembrano abbastanza tranquilli, però a differenza degli altri animali, con cui parlo e dò da mangiare ed una coccola, coi cani non mi fido.

Arrivo a Diomondi alla chiesa dove mi aveva consigliato Cetty di fermarmi a dormire, ma sono solo le 12:58 quindi la visito e poi proseguo. Nel mentre arriva l'ospitallera. Quando ha capito che non mi fermavo ma che sarei andato avanti, è diventata più silenziosa, alchè chiedo se potevo vedere la Iglesias dentro, la risposta è stata secca: no è chiusa. Sono rimasto lì per almeno 60 secondi senza proferire parola e vedere la sua reazione ed era come se io non fossi stato lì, così la saluto cordialmente e me ne vado ma dentro di me ho pensato bella s****** (su TripAdvisor avevo visto tre recensioni due bellissime stupende una negativissima raccontando esattamente quello che è appena successo a me, pensavo che il tipo fosse stato antipatico o un turista ma confermo che in realtà anche coi Pellegrini tocca la stessa sorte)


Affronto la super discesa e devo dire che è tanto bella quanto effettivamente stronza, se non usi delle bacchette a lungo andare le ginocchia si fanno sentire quindi come consigliatomi da Cetty, bacchette allungate al massimo.

IMG20260411094726.jpgIMG20260411101809.jpgVedi l'allegato 45142IMG20260411112247.jpgIMG20260411113420.jpgIMG20260411105202.jpgIMG20260411102927.jpgIMG20260411105209.jpg
IMG20260411114712.jpgIMG20260411114746.jpgIMG20260411103217.jpg
 
Mi piace leggere il tuo cammino, dani.
Che bello.
Sembra di essere tornati indietro,
quando noi Pps si partiva e si raccontava del cammino con la partecipazione di tutti gli amici pellegrini
Grazie dani, per renderci partecipi e farci sognare ancora e ancora.
Buona notte pellegrino
Ciao
 
Arrivato a Balesar
Tolgo tutto perché ora serve recuperare ogni energia prima della salita.
Mi fiondo nel portico di una casa con tanto di tavolone e sedie e cuscini, pronto a scusarmi per la (voluta) figura di m.::-)

E invece no
Nessuno esce :sudore:
Io pranzo con quello che ho , perché mi sembra di stare in un mondo fantasma su questo cammino cosi pazzescamente solitario, con i servizi quasi a zero e se non procacci prima il cibo rischi di non magnare.

Passo il ponte e risalgo , con molta fatica e rischiando di perdere anche il secondo polmone, ma è pazzesco quanto sia bello, ad ogni metro che salgo, vedere questa valle nella sua completezza , con ulivi coltivati a gradoni, e con i due crinali belli pendenti da me superati.

Ovviamente salendo mi perdo pure tra i campi :-)) perché la salita taglia i tornanti della strada tramite vecchie mulattiere che a volte si confondono con le strade della campagna. Ma ormai mi ci sto abituando a finire tra i prati o campi coltivati altrui.

Giungo finalmente in alto e mi blocca una coppia che scende dalla macchina.
Da lontano urlano Daniel? Daniel?
Io ebete :-o
È? Chi ? Io? Ma come caz.... fate ... a... è?

Mi dicono di aver incontrato una pellegrina 15minuti fa giù a Balesar (a ok che caz 15minuti di macchia, io me ne sono spupazzi 125 di minuti per sta caz di risalita) che gli ha detto che c'era un italiano davanti a lei.
E così mi han rincorso su per i tornati e mi parlano in italiano :amore: (lei brasiliana lui spagnolo) raccontandomi di aver fatto il Materano (a volte il mondo sa essere apparentemente irraggiungibile e a volte piccolo e vicinissimo)

Parlo con piacere perché SONO KM E KM CHE NON PARLO E INCONTRO ANIMA VIVA. Probabilmente se ne accorgono perché dopo un po' mi dicono che devono andare.

E così piano piano giungo a Chantada e vengo rapito da rumori assordanti di moto che smarmittano di brutto . Il mio essere motociclista mi ricarbura ed inizio a sgasare coi piedi sino ad arrivare e vedere che in realtà è uno spettacolo acrobatico con macchine, moto varie e quad; seppur stanco mi faccio rapire per più di mezz'ora da questo rientro alla realtà rumorosa che mi piace assai.

Ligio al ruolo di Pellegrino rientro nelle sue vesti e mi piazzo su una panchina per cercare dove dormire (qua non ci sono albergue Pellegrini ma solo hostal) sono in preda a mille siti e mappe che non mi accorgo di Julia, arrivata anche lei. Decidiamo assieme dove andare e ci piazziamo. Lei ha già mangiato (in un posto che io non ho trovato) a me tocca una pizza da un pazzo Spagnolo che sapeva il napoletano. Pizza buona ma non come la nostra (però gli ho dato soddisfazione ugualmente) anche se i 14€ per una pizza (solo la pizza) non l'ho digerita.
Chantada non è di veste Pellegrina, neanche il supermercato che non voleva tagliarmi una baguette e non aveva panini piccoli.
Alla fine ho fregato i toast al desayuno che ho pagato 5€ (li mortacci pure a loro)

Ciao Papi
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Vedi l'allegato 45161il pranzoIMG20260411140940.jpg

La salita
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Ultima modifica:
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STUPENDA!
da premio
 
Mi piace leggere il tuo cammino, dani.
Che bello.
Sembra di essere tornati indietro,
quando noi Pps si partiva e si raccontava del cammino con la partecipazione di tutti gli amici pellegrini
Grazie dani, per renderci partecipi e farci sognare ancora e ancora.
Buona notte pellegrino
Ciao
Che cosa è il cammino se non il compartir?
E troppo facilmente ce lo dimentichiamo
 
Hola Griffo ,
Arrivare a Chantala da Monforte è stata una bella impresa!!
Bella tutta la vegetazione fresca do primavera..
Oggi altro bel percorso, spero senza pioggia..
Buon camino
Cetty
 
:brrr:TAPPA 9
CHANTADA - RODEIRO
Titolo DENTRO AD UNA NUVOLA


Partenza sempre al buio ma un po' meno del solito, non serve una sveglia presto oggi, ma cmq qua il sole si alza tardi.

"Danno pioggia" mi dice il tizio in albergo, (ma dai? che novità penso io) ed invece esco dall'albergo e mi trovo le .... macchine congelate ..... Non ci credo! Per fare sta gelata a quanto deve essere andata sotto la temperatura? Almeno credo sotto ad 1 grado .

Assurdo lo sbalzo dai 30 dell'altro ieri. Vabbè significa che oggi sarà sereno (mi illudo) :brrr::sudo::rain:

Uscendo da Chantada giochicchio col cercare le cose più strane che vedo , ed un po' anche con la guida per vedere i punti di interesse, e già rido perché a parte dei murales che richiamano il mio cervello, la guida porta come cosa interessante un PETO :rofl:

Un peto dell'anima (o delle anime)

Ora, ok che occorrerebbe essere seri perché si riferisce ad un qualcosa che fa riferimento alle anime in attesa di uscire dal purgatorio, ma manco Google traduttore vuole tradurre ahahhaa e come si fa a non ridere?

Tra l'altro la città si chiama proprio :
O' PETO!!!!

Ok io dal purgatorio ci uscirò dalla porta sul retro che va a scendere.:evil::-))

Il sole si alza e mostra tutti il gelo presente per terra, sembra di essere in Gennaio, però mi rapisce talmente tanto che canno strada per un buon km, intento a fotografare il sole che sbuca tra i rami del bosco.

Arrivo a Penesillas e mi si para davanti un cagnolone dolcissimo con le orecchie all'ingiù che mi sarei coccolato tutta sera se fossi stato qua a dormire.

E così parte la lunga ed ardua salita verso il punto più alto di questo Cammino, 1.100 MT; c'è poco da giocare, testa bassa su questa strada che ad ogni curva sembra entrare in paradiso ma in realtà, appena raggiungi il punto più alto, scopri che invece sarà un Purgatorio di nuvole basse altezza uomo.

Testa bassa , cappello visiera bassa (tanto non si vede un caiser) musica a palla , canto ad alta voce e ad un certo punto mi ritrovo i piedi di Julia, alzo la visiera e la vedo ridere.

Facciamo l'ultimo km di salita assieme e arriviamo nella grande piana della Ermita de Ns Senora do Farò e nella nuvola più totale, tutto chiuso in un pazzesco bianco, e con un vento gelido.

Ho bisogno di mangiare mentre Julia ha già mangiato per aspettarmi, così intanto che è ancora calda mi saluta ed incomincia a scendere.

Io mi fermo, chiamo casa per sapere della gran vittoria del Figino promosso ai regionali, e, mentre ascolto e mangio, provvedo ad improvvisare un ballo che i pellirosse americani mi fanno un baffo.

Partenza
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Gioco
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Freddo cosmico, io congelato al massimo, mani violacee, riparto e nel scendere, ricordandomi che è domenica, lancio una chiamata ai membros..... :hello:

E quale modo migliore di distrarsi dal freddo se non ridere :-))come 3 imbecilli? Al punto che oltre scaldarmi, si scalda anche il tempo con un lieve sole sporadico che mi permette di scendere in pace questa bella strada tra pali eolici.

Dopo 20km mi fermo senza vento senza nuvola e con uno spiraglio di sole

Mi fermo per tre necessità togliere le scarpe, mangiare, e...... Che è la prima cosa che faccio mi ritrovo in mutande sulla statale deserta.

Poi utilizzo un Moion come tavolino e tolte scarpe calze solette, coi piedi all'aria cerco di farmi un panino ma ecco che si ferma una macchina: un signore tutto preoccupato per me mi chiede se va tutto bene perché mi ha visto coi piedi nudi e se avevo bisogno di un passaggio, io ovviamente declino e sorridendogli gli spiego la situazione, così riparte. Il tempo che riparte inizia a piovere così io non ho

nè il passaggio

né panino Pronto

nè piedi asciutti.

Mi ributto tutto addosso e riparto facendomi il panino camminando sotto la pioggia leggera quanto basta per ammorbidire tutto il toast.

Macino i miei km nonostante tutto con tranquillità: sono felice a tal punto che, ad una certa, mi vedo le braccia iniziare a penzolare come Benigni in "La vita è bella"; ovviamente assecondo questo gesto istintivo del corpo ed inizio a marciare come Benigni, canticchiando la stupenda canzone "smile".

Seguo il Mood di questo momento e piazzo una delle mie canzoni assolutamente preferite che è "d'aria e di musica" di Renato zero e la canto a squarciagola, finché arrivo ai miei primi asinelli :amore:...... Li adoro e ci sono carote belle fresche pronte per loro.

Sto troppo bene, tutto mi piace, anche questa bellissima strada lunga fino all'orizzonte e mi ci ficco dentro. :headbang:

Ed ecco che mi sono perso, per la seconda volta oggi, proprio per bene e tra l'altro sotto una gran bella pioggia questa volta. Mi viene incontro un trattore ed il signore che lo guida scende sotto la pioggia e mi spiega cosa fare per riprendere il cammino perché qua sono tutte piccole stradine di campagna e la cartina che seguo non riesce a orientarsi e neppure il cell zuppo di acqua.

(La sera riguardando le foto inizio a ridere da solo come un matto perché l'errore sta proprio in quel "faccio la foto di una strada bellissima che va verso l'orizzonte mentre immagino una similitudine con il film il gladiatore, quando cammina in questa strada di spighe di grano verso casa prima di andare nei campi Elisi, e sbattendomene di tutto prendo questa strada
faccio un'altra foto
poi un'altra
poi un'altra ancora
poi inizia il diluvio.

Ora andate a rivedere la prima foto dove sulla destra c'è un bellissimo Moion con una freccia che indica a destra)

Ne sta uscendo una giornata veramente pazza, super diluvio, due minuti dopo sole, poi nebbiolina dell'asfalto che si asciuga,poi pioggia, poi sole, io che mi perdo per poi ritrovare la strada, ma, più che la strada, mi riconosco mi ritrovo, ora sì che mi riconosco in cammino mezzo scemo e distratto :applausi:

Ultimo pezzo di strada mi butto sotto una pensilina rispondendo a Josip, caro ragazzo che mi parla di Legami, e giungo a Rodeiro, nel quale trovo una buona sistemazione, una vecchietta pazzerella, e per soli 15€ una bistecca enorme spessa e morbida come n verdura varia , patate ed un buon caffè.


Nell'albergue giunge anche un Catalano di nome Carlas (più visto poi) figlio dei fiori capelli lunghi, tenda, 66 anni, bravo in tutte le lingue, un po' di italiano con me e tanto (finalmente per lei) inglese con Julia.

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I MEMBROS
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E torna il sole
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